Chamaedorea

Chamaedorea Elegans

Chamaedorea Elegans

 

La chamaedorea è tra le piante d’appartamento più resistenti. Può superare il metro di altezza e si presenta molto bene alla coltivazione in idrocoltura.

Presenta un fusto unico, eretto, e foglie pinnate riunite in gruppi alterni.  E’ una palma di piccole dimensioni, e viene anche chiamata per questo Palme Minori

Classificazione botanica

La Chamaedorea  appartiene alla Famiglia delle  Arecaceae (ovvero le Palme) al genere Chamaedorea  che comprende più di cento specie provenienti dall’America centrale e meridionale.

Caratteristiche generali

La Chamaedorea  è una pianta rustica, considerata e definita una palma che si distingue per i suoi  fusti sottili che compongono una specie di rosa e dai quali si sviluppano delle fronde come quelle delle palme.

Quando  le vecchie fronde cadono lasciano spazio alle nuove e si fanno ricordare per delle evidenti cicatrici.

La Chamaedorea nei suoi luoghi di può raggiungere i  10 metri di altezza ed è una pianta dioica ossia  ci sono piante che portano solo fiori maschili e piante che portano solo fiori femminili.

Principali specie

Sono note oltre cento specie del  genere Chamaedorea, tra queste citiamo alcune tra le più diffuse:

Chamaedorea Elegans o Palma della Fortuna

Ha origini dei paesi a clima tropicale tra Sud del Messico e Guatemala, ha una rapidissima crescita, arriva a 2,5 metri di altezza in natura, ma in appartamento raramente supera il metro di altezza.  Ha una crescita molto lenta.

Molto popolare sin dal periodo Vittoriano grazie alla sua eleganza, alla sua adattabilità ad ambienti scarsamente illuminati e alla mancanza di umiditò (tipiche di ambieti domestici)  e alla facilità di coltivazione.

E’ nota anche come “palma della fortuna”, in inglese nota anche come “Parlour Palm” (palma da salotto) o “Neanthe Bella”.

Ha degli steli che producono delle foglie lunghe circa 20 cm.

Questa palma è citata nel libro di B.C. Wolverton sulle piante contro l’inquinamento in casa.

chamaedorea elegans

Chamaedorea Elegans – foto di floradania.dk

Chamaedorea cataractarum

Si tratta di una specie particolarmente diffusa, una pianta nana molto apprezzata anche per il suo aspetto elegante e compatto. Ha foglie più scure e grandi

Chamaedorea Cataractarum – Foto da wikimedia autore Forest & Kim Starr

Chamaedorea metallica

Ha origini messicane, il suo tronco può raggiungere la lunghezza di  1,5 m, le sue foglie ricordano un ventaglio di un colore verde metallico, da cui prende il nome. La fioritura (in natura)  avviene da maggio ad agosto.

Chamaedorea Metallica – Foto da wikimedia autore Chhe

Chamaedorea tenella

Si caratterizza per il fatto di essere esile. Fiorisce da novembre ad aprile e proviene da Messico, Guatemala, Belize e Honduras.

Chamaedorea geonomaeformis

E’ originaria del Guatemala. Molto simile alla Tenella, ma ha una lunga infiorescenza e foglie un pochino più grandi.

Chamaedorea tuerckheimii

Una delle più piccole palme esistenti (non supera il metro), quando giovane sta bene all’ombra piena, terreno umido, spesso piantate in gruppo o in composizione.  Ogni pianta ha una decina (anche meno) foglie intere con margine arrotondato.

La fioritura avviene tra febbraio e maggio,  proviene da Messico e  Guatemala.

Chamaedorea tuerckheimii

Chamaedorea tuerckheimii – foto di scott.zona (CC BY-NC 2.0)

Chamaedorea elatior (o Chamaedorea desmoncoides)

La Chamaedorea elatior  proviene dal Messico meridionale ed è molto apprezzata come pianta d’appartamento, o anche da giardino.

Può essere molto lunga in natura, anche sino a 20 metri, ed è caratterizzata da foglie che arrivano a misurare fino ad 1 metro..

E’ un po’ strana  perchè  una specie cespitosa che può ramificare, da giovane è piccola ed eretta, ma quando cresce ha un portamento strisciante e può arrampicarsi alla vegetazione vicina. Ne va quindi controllato lo sviluppo, ha bisogno di sostegni per evitare di creare confusione.

E’ quindi una delle rare Palme Rampicanti.

Chamaedorea seifrizii o Palma di Bambù

Palma i cui steli sembrano dei bambù. Vi rimando all’articolo http://www.edendeifiori.it/3544/palma-bambu-chamaedorea-seifrizii.php.

Chamaedorea ernesti-augusti

Piccola palma con  foglie molto particolari, grandi e bifide all’estremità.

Chamaedorea ernesti-augusti

Chamaedorea ernesti-augusti – foto di scott.zona (CC BY-NC 2.0)

Chamaedorea fragrans

Cespitosa, cresce in gruppi cespugliosi,  alta fino a 2 metri, con foglie molto decorative, bifide. Non tollera il freddo, e vuole molta acqua.

Chamaedorea fragrans

Chamaedorea fragrans – foto di Jungle Rebel (CC BY 2.0)

Chamaedorea radicalis

Cresce nel sottobosco delle foreste di querce messicane.  Si tratta di una specie vigorosa e con poche esigenze.

Chamaedorea microspadix

Cresce nelle foreste umide del Messico, è caratterizzata da fusti che misurano da 1,5 a 3 mt di altezza.

Chamaedorea pinnatifrons

Questa bellissima palma  è  coltivata raramente  e si trova  in gran parte del Sud America.

Consigli per la coltivazione della Chamaedorea

Chamaedorea non è difficile da coltivare, è una pianta rustica che ben resiste alle  temperature elevate, la temperatura ideale è comunque di circa 18°C.

Apprezza la luce ma non il sole diretto. La posizione ideale è arieggiata ma senza correnti d’aria.

Per la pulizia delle sue foglie occorre usare un panno bagnato con acqua.

Come pianta da esterno è coltivabile nelle zone tropicali, subtropicali e temperato-calde, in Italia è possibile nelle zone del Sud, magari nelle vicinanze del mare.  Richiede  posizione ombreggiata su suoli ricchi di sostanza organica mantenuti umidi; resiste a temperature fino a -4°C.

Annaffiature

Per garantire il giusto livello di umidità è opportuno usare un sottovaso con acqua e ghiaia. Durante l’estate le annaffiature devono essere frequenti mentre durante l’inverno è sufficiente mantenere il terreno appena umido.

Terreno

Quando le radici fuoriescono dal vaso attuate il rinvaso (in primavera).

il rinvaso avviene tra marzo ma solo nel caso in cui non si sia più spazio,

il terreno  deve essere formato da  terriccio fertile, terriccio di foglie e sabbia grossolana.

Chamaedorea seifrizii – foto da wikimedia autore Sony Mavica

Concimazione

La Chamaedorea necessita di una frequente concimazione durante primavera estate. In questo periodo occorre due volte la settimana, usare, con l’acqua di irrigazione, un  concime liquido che contenga azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) , ferro (Fe), manganese (Mn), rame (Cu), zinco (Zn),  boro (B), molibdeno (Mo), magnesio (mg).

Fioritura

Non presenta fioritura quando coltivata alle nostre latitudini o almeno è rarissima, nel suo habitat naturale fiorisce in natura da giugno a ottobre con un’ infiorescenza infrafoliare.

Fiorisce quando raggiunge la maturità

La fioritura in appartamento è davvero difficile dipende comunque dalle diverse specie e se si trova nelle condizione ambientali ideali.

Potatura

La Chamaedorea  non si pota,  ci si limita ad eliminare le foglie secche.

Moltiplicazione

La Chamaedorea  si moltiplica per seme da fine febbraio ad inizio aprile.

I semi vanno posti in  un terriccio, tenuto costantemente umido, composto da torba e sabbia grossolana e vanno tenuti alla luce ma non al sole diretto, e circa 24-26°C coperti con un foglio di plastica trasparente.

Quando  i semi hanno germogliato, la copertura si leva e si aumenta gradualmente la quantità di luce e si riduce la temperatura (circa 18°C) fino a quanto le piantine avranno sviluppano le prime foglie, a quel punto vanno trapiantate in vasetti singoli e trattate come piante adulte.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Molto resistente. Dipende poi dalla specie

Se la pianta non cresce forse la pianta non ha ricevuto gli elementi che la concimazione garantisce. Concimate di più

Se la pianta presenta macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie potrebbe aver contratto la cocciniglia occorre asportarli con batufolli di cotone e alcool,  o usare antiparassitari specifici.

Può subire attacchi da parte dei ragnetti rossi, se l’aria è troppo secca.

Se la punta delle foglie secca la pianta potrebbe avere ricevuto poca o troppa acqua.

Approfondimenti

http://www.palmpedia.net/wiki/Category:CHAMAEDOREA

Curiosità

E’ originaria dell’America Centrale nelle foreste umide, principalmente sud del Messico e Guatemala.

Questa specie appartiene alle palme minori, ossia, quelle che hanno uno sviluppo ridotto.

In natura, molte specie di Chamaedorea sono praticamente in via di estinzione, hanno una crescita lenta e sono longeve.

Il nome Chamaedorea ha origini greche, e significa letteralmente ‘chamai’ «a terra»,  «basso» «nano» e    ‘dorea’  come  «dono», qualcuno pensa a  dory «albero o fusto d’albero». Questo a ricordare  il grande numero di specie di piccola taglia presenti in questo genere.

Dove comprare le Chamadorea

 

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