Violetta Africana (Saintpaulia ionantha)

violetta africana

Violetta africana (Saintpaulia ionantha): piccola e bellissima (By Wildfeuer [GFDL or CC BY-SA 3.0 ], from Wikimedia Commons)

Descrizione

La Violetta africana, scientificamente conosciuta con il nome di Saintpaulia Ionantha, è una bellissima pianta dalle ridotte dimensioni, ma dall’immenso fascino. Una specie perfetta per essere coltivata in vaso e capace di adattarsi a qualsiasi ambiente domestico, trasformandolo con la sua colorata eleganza.

Stiamo descrivendo una pianta molto apprezzata per la sua fioritura continua, sempre abbondante e con accesi colori, alla quale si aggiunge la bellezza delle carnose foglie, a forma di cuore, disposte a rosetta e che abbracciano dal basso i delicati fiori.

La Saintpaulia ionantha appartiene alla famiglia delle Gesneriacee e il genere di appartenenza (Saintpaulia) comprende poco meno di 20 specie.

Come si può ben comprendere dal suo nome comune, che utilizzeremo spesso nel corso della descrizione di questa straordinaria specie, è originaria delle regioni dell’Africa tropicale.

La Violetta africana, molto apprezzata per la fioritura e per la facilità di coltivazione, ha anche un altro asso nella manica (forse, è meglio dire nei fusti) che utilizza per attirare su di sé l’attenzione: le foglie. Queste partono direttamente dalla radice e la loro forma a cuore va a completare, nel miglior modo possibile, un quadretto botanico di immenso valore.

Ricoperte da una sottile peluria e caratterizzate da nervature ben visibili su di uno sfondo verde intenso, le foglie della Saintpaulia ionantha creano una vera e propria nuvoletta, che sembra sorreggere la parte superiore della stessa pianta, dove tanti fiori si mostrano in tutta la loro bellezza. Questi ultimi sono riuniti in gruppi da un minimo di due unità a un massimo di 8 ed hanno un bel colore viola.

È la pianta adatta per chi desidera dare un tocco di colore agli ambienti domestici e, allo stesso tempo, non può dedicare tanto tempo alla cura delle piante. In questo caso, basta davvero poco per ottenere una spettacolare fioritura annuale, capace di scaldare il cuore e riempire dolcemente gli occhi.

Possiamo definire la Saintpaulia ionantha come una delle piante da appartamento più amate?

Sì! Rispondiamo in modo diretto e senza pensarci su troppo tempo, poiché le potenzialità di questa piccola specie sono davvero incredibili.

Come di dice: “nella botte piccola c’è il vino buono”! Proviamo a cambiare questo conosciutissimo proverbio? Che ne dite di “nella piccola Violetta africana c’è un immenso fascino”? Le mini Saintpaulia ionantha, vere e proprie piantine da scrivania, riprendono al meglio quanto appena detto.

Classificazione botanica

Abbiamo già fatto riferimento alle botaniche origini della Saintpaulia ionantha, ma è meglio dare un’occhiata alla sua scheda:

Dominio: Eukaryota;
Regno: Plantae;
Divisione: Magnoliopsida;
Ordine: Scrophulariales;
Famiglia: Gesneriaceae;
Genere: Saintpaulia;
Specie: Saintpaulia ionantha (Violetta africana).

Principali varietà

Oggi sono davvero tantissimi gli ibridi di Saintpaulia ionantha tra i quali è possibile scegliere e che presentano piccole variazioni per quanto riguarda sia il colore dei fiori, che la forma di questi, che si presentano anche con bordo irregolare. Le varietà e gli ibridi maggiormente apprezzati sono quelli che possono essere definiti come “mini”, adatti alla coltivazione in piccolissimi vasi (anche con diametro di soli 4-5cm) e che è possibile collocare praticamente ovunque.

Fioritura

La fioritura della Violetta africana è davvero spettacolare. I fiori, in una accesa tonalità di viola, fanno la loro apparizione tra le caratteristiche foglie a forma di cuore, tra le quali amano restare per lungo tempo.

Come detto in precedenza, la caratteristica che maggiormente piace della Saintpaulia ionantha è la sua perenne fioritura, che è possibile mantenere con pochissime e semplici cure.

Annuale, ma con un vero e proprio picco (per numero e bellezza dei fiori) nel periodo compreso tra marzo e ottobre. I fiori hanno solitamente 5 lobi, ma come accennato prima è possibile trovare anche ibridi e cultivar con fiori dalla forma diversa e addirittura bicolore.

Per godere di una fioritura abbondante e lunga si consiglia di collocare la pianta in luoghi dove è possibile controllare la temperatura ambientale, facendola oscillare tra i 18-25°C.

Consigli per la coltivazione della Saintpaulia ionantha

Lo ripetiamo ancora una volta: la Violetta africana è una pianta facilissima da coltivare. Possiamo sembrare ripetitivi e noiosi, ma è un concetto che desideriamo far entrare nella vostra testa, ripetendolo e sottolineandolo più volte, per tante volte ancora.

Questo perché quando si pensa a specie come questa, capaci di regalare uno spettacolo unico per tanti mesi all’anno, la paura è quella di non essere in grado di prendersi cura della pianta nel modo corretto. Ecco, cancellate definitivamente questo pensiero dalla vostra testa e seguite attentamente quanto abbiamo da dirvi circa la coltivazione della Violetta africana.

Coltivazione in vaso

Prima abbiamo descritto la Saintpaulia ionantha come una delle piante da appartamento maggiormente apprezzate, quindi la coltivazione in vaso è particolarmente indicata per risultati eccellenti.

Il vaso ideale non deve essere molto grande, ma devono essere preferiti contenitori più larghi e meno profondi. Un vaso piccolo permette alle radici di stare più vicine tra loro (amano svilupparsi in poco spazio), condizione essenziale se si desidera ammirare una fioritura da 10 e lode.

Per le varietà più grandi è possibile utilizzare vasi con diametro di circa 12cm, fino a scendere a 5cm per quelle più piccole, cioè le “mini” Violette africane.

Il substrato deve essere ricco di sostanze organiche e alla base deve essere sempre creato uno strato di circa 2cm di materiale drenante (l’argilla espansa può andar bene).

È possibile posizionare i piccoli vasi in ogni angolo della casa, con l’unica accortezza di non lasciarli in ambienti troppo bui. Si adattano perfettamente sia agli ambienti più moderni, sia a quelli che possono essere definiti come rustici. Basta giocare con il materiale del vaso: lucidi e in plastica per i primi, in vimini per gli ambienti appartenenti alla seconda categoria.

È possibile mettere più piantine in un vaso più grande? SI, certo e il risultato ottenuto, sfruttando lo spazio di più ampi contenitori, è davvero straordinario.

Il rinvaso deve essere effettuato quando il vaso comincia ad essere troppo piccolo, cioè quando le radici tendono ad uscire dai fori di drenaggio. Operazione che mai deve essere effettuata nel periodo della più abbondante fioritura. Al termine, innaffiare abbondantemente la pianta.

Saintpaulia ionantha coltivazione in vaso

Una mini Violetta africana in vaso (foto MJI Photos (Mary J. I.) CC BY-NC-ND 2.0))

Coltivazione in piena terra

La coltivazione in piena terra della Saintpaulia ionantha non è consigliabile, a meno che non si ha la possibilità di sfruttare piccoli spazi in giardino, lì dove il clima risulta essere caldo per tutto l’anno. Le basse temperature sono molto pericolose per questa specie e proprio per questo motivo si consiglia la modalità di coltivazione prima descritta, in modo tale da tutelare la pianta ogni giorno dell’anno.

La Violetta africana non ha assolutamente particolari pretese colturali, ma la prima accortezza da prendere è quella di assicurare alla stessa una temperatura tra i 18 e i 25°C. In giardino, in particolar modo nel nostro Paese, è difficile ottenere le ottimali condizioni per uno sviluppo sicuro, volto all’ottenimento di una bellissima fioritura.

È sempre un rischio, ma è possibile provare a coltivare questa specie in angoli di giardini, illuminati perfettamente e riparati, che possono godere delle miti temperature mediterranee. In questi casi, il terreno deve essere molto soffice, ricco di sostanze organiche e drenato. Lo ripetiamo: una temperatura che scende sotto i 15/18°C può determinare il completo avvizzimento della pianta. Attenzione anche al sole diretto e alle alte temperature.

Temperatura

Abbiamo ben capito qual è la temperatura perfetta per la coltivazione della Saintpaulia ionantha, ma possiamo dire qualcosa in più. Durante il periodo della fioritura, una temperatura superiore ai 20°C, ma che non deve superare i 25°C, è perfetta per spingere la pianta verso una abbondante produzione di piccoli e colorati fiori.

In inverno si consiglia di spostare la Violetta africana dai punti dove si possono creare delle correnti d’aria. La pianta rischia di morire sotto i 15°C e soffre con temperature che superano i 30°C.

Luce

Una corretta esposizione è di fondamentale importanza per la Saintpaulia ionantha. Questa specie necessita di abbondante luce, ma potrebbe essere danneggiata dai diretti raggi del sole. È difficile ricreare in appartamento le condizioni di luce del sottobosco dove la pianta cresce, ma basta collocare il vaso vicino un’ampia finestra o un balcone con esposizione a sud-est.

Terriccio

In substrato ideale per la coltivazione della Violetta africana deve essere composto in prevalenza da torba, sabbia e terriccio di foglie. È importante non mettere a dimora la pianta in un contenitore con terriccio calcareo e povero di humus.

Annaffiatura

Veniamo ora alla corretta irrigazione della Saintpaulia ionantha. Regolarità e moderazione: basta questo per garantire le migliori condizioni di crescita alla pianta. Durante il periodo più caldo dell’anno le annaffiature devono essere continue, mentre in inverno la frequenza degli interventi deve abbassarsi notevolmente.

Procedere solo quando lo strato superiore del terriccio è completamente asciugato, utilizzando sempre acqua non fredda. La Violetta africana ama l’umidità, ma non gli eccessi di acqua che possono causare ristagni. Inoltre, prestare la massima attenzione nel non bagnare direttamente le carnose foglie, che potrebbero essere soggette a marciume e muffe.

Moltiplicazione

La moltiplicazione della Violetta africana può avvenire seguendo due diverse strade, entrambe percorribili anche da chi non si identifica come esperto dal pollice verde.

È possibile procedere per talea fogliare, portando avanti tale operazione tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. Basta prelevare una foglia intera della Saintpaulia ionantha, tagliando il picciolo per circa 4cm dall’attacco della stessa foglia. Sistemare la talea fogliare in un substrato di torba e sabbia, compattandolo delicatamente tutto intorno.

Il contenitore utilizzato dovrà essere collocato, preventivamente coperto con un foglio di plastica trasparente, in un ambiente abbastanza caldo e buio. Il terriccio, per circa 1 mese, dovrà essere mantenuto costantemente umido.

Con la comparsa dei primi germogli è possibile scoprire le nuove piantine di Violetta africana e procedere a regolari irrigazioni, aggiungendo all’acqua fertilizzante in limitate dosi. Quando le piantine risulteranno essere abbastanza grandi per essere maneggiate in tranquillità, è possibile sistemarle nei vasi definitivi.

Non è questo l’unico metodo di moltiplicazione della Saintpaulia ionantha, poiché si può procedere anche per immersione di foglie in acqua. Operazione ancora più semplice: la foglia e il picciolo possono essere immersi in un bicchiere d’acqua, opportunamente coperto con un foglio di alluminio bucato.

In pratica, dovranno essere fatti tanti buchi quante sono le foglie, all’interno dei quali sistemare i piccioli in modo da farli immergere nell’acqua. Quando si svilupperanno le prime radici, spunteranno i germogli e la piantina avrà raggiunto i 3-4cm di altezza, è possibile sistemarle nei contenitori definitivi.

Saintpaulia ionantha

Particolare del fiore della Violetta africana. Poche cure per seducenti fioriture (foto Lauren Tucker CC BY-NC-ND 2.0)

Concimazione

Quale concime utilizzare per la Saintpaulia ionantha? Una soluzione liquida e con maggiori percentuali di potassio e fosforo è da preferire a qualsiasi altro concime. Le operazioni di fertilizzazione devono avvenire ogni 15 giorni circa durante il periodo primaverile, diluendo il concime nell’acqua utilizzata per l’irrigazione.

In questo modo la pianta avrà tutto il nutrimento necessario per avviarsi verso una copiosa fioritura. Nel periodo invernale basterà intervenire ogni 30/40 giorni.

Potatura

Potare la Violetta africana? Assolutamente no! Basterà eliminare regolarmente le foglie secche e le parti danneggiate, al fine di evitare pericolosi attacchi di parassiti. Stiamo parlando di una specie che non cresce in modo incontrollabile o che necessita di particolari interventi per mantenere una forma armoniosa.

Altri consigli per la cura

Piccola e affascinante: come valorizzare la Saintpaulia ionantha? Il miglior modo per render ancor più bella questa pianta dalle ridotte dimensioni, ma dalla bellissima fioritura e dal fogliame straordinario, è metterla a dimora in vasi insoliti. Vasi di vimini, piccoli vasi di lucida ceramica (magari con mosaici finemente lavorati) o addirittura tazze da tè (si, è possibile sfruttare anche delle fantasiose tazze per il tè come vaso per le varietà più piccole). Insomma, utilizzare un contenitore dall’alto valore estetico per una pianta davvero preziosa.

Parassiti, malattie e altre avversità

Facilissima da coltivare, ma attenzione ai parassiti! Tra le minacce più frequenti per la Violetta africana possiamo ricordare:

  • afidi: sono soliti attaccare le foglie e i fiori della Saintpaulia ionantha, succhiando la linfa e provocando gravi danni.
  • Cocciniglia cotonosa: attacca la pianta quando il clima risulta essere particolarmente caldo e secco (ricordiamo che la Violetta africana necessita di un alto livello di umidità).
  • Acari: attaccano fiori e foglie.
  • Funghi: sempre massima attenzione deve essere prestata alle irrigazioni, evitando squilibri idrici (che possono provocare ingiallimento e appassimento delle foglie) e ristagni, che causano il marciume radicale. Funghi come il Fusarium, il Rhizoctonia o la Phytophtora sono sempre pronti ad attaccare queste deliziose piantine.

Le foglie presentano macchie gialle ben evidenti? Non è in corso l’attacco di parassiti o funghi, ma il tutto può essere causato da acqua troppo fredda utilizzata per le annaffiature o da temperature notturne troppo basse.

Le carnose foglie cominciano ad apparire gialle e incurvate? Prima di somministrare qualsiasi prodotto antiparassitario alla pianta, provate a ripristinare le ottimali condizioni di umidità dell’ambiente in cui la stessa si trova. In condizioni di scarsa umidità le foglie appassiscono velocemente.

Curiosità

Facciamo un po’ di chiarezza sul nome scientifico della Violetta africana: che cosa significa Ionantha? La traduzione del termine indicato è “con fiori simili a violette”: la somiglianza tra i fiori delle due specie è a dir poco incredibile, anche se tra Saintpaulie e Viole non c’è alcuna relazione botanica. Sono piante unite dal colore dei fiori.

Il genere prende il nome dal barone Walter Von Saint Paul- lllaire (berlinese, vissuto fra il 1860 ed il 1910), il quale scoprì nel 1892 la specie più nota, la Saintpaulia Ionantha, proveniente dalla Tanzania, più precisamente dai Monti Usambara.
La violetta africana viene anche chiamata “Violetta del Capo”, “Violetta del Kilimangiaro” e “Viola di velluto”.

Nell’Africa Equatoriale le violette del Kilimangiaro servono a decorare la tavola in occasione di particolari cerimonie o di riti di carattere religioso, che ancora oggi si svolgono secondo antichi cerimoniali.

Tossicità

La Saintpaulia ionantha non rientra nella lista delle piante potenzialmente pericolose per l’uomo e per gli animali. Quindi, anche chi ha animali domestici può dormire sonni tranquilli.

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori il significato della Saintpaulia ionantha è ben preciso: “io ritornerò sempre”. Regalare la Violetta africana alla persona amata o ad una persona alla quale si è legati da un particolare rapporto è la scelta giusta.

Alla stessa pianta è anche collegato il significato di umiltà e modestia.

 

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4 pensieri su “Violetta Africana (Saintpaulia ionantha)

    • La Saintpaulia è ordinaria dell’Africa orientale, vicino equatore. E lì il giorno e notte sono uguali, quindi la violetta africana ha bisogno d’illuminazione per 12 ore il giorno. La pianta va messa in un posto molto luminoso ma al riparo dai raggi diretti del sole.

      La luce più intensa è quella naturale dei davanzali delle finestre; ma è anche sufficiente la luce che si diffonde nelle immediate vicinanze delle finestre. Quando le finestre sono abbastanza grandi la luce è ancora sufficiente all’interno di una stanza entro un arco di circa 2 metri.

      Se avete problemi di luce troppo intensa, utilizzate le tende a rete, perché la luce del sole lascia bruciatura sulle foglie.

      Le piante in casa prendono la luce solamente da una parte, quindi utile ogni 3-4 giorni girarle di 45 gradi, in modo tale di far giungere la luce in ogni loro parte.

      Le violette africane crescano bene anche alla luce artificiale. Le comuni lampadine elettriche, non emettono sufficiente luce per la crescita delle piante, dovete acquistare cosi delle lampadine adatte proprio per le piante. Oggi in commercio si trovano lampadine fluorescenti, che producono luci blu e rosse – sono più importanti per lo sviluppo delle piante – nelle quantità adeguate alle esigenze delle piante.

      Scegliete i tubi da 40 watt e disponeteli a 20-30 cm di distanza dalle piante.

      Un sottovaso contenente uno strato d’argilla espansa con acqua aiuterà a mantenere alto il livello d’umidita dell’ambiente. Un altro modo per creare un ambiente caldo e umido con la luce artificiale è quello di utilizzare un contenitore di vetro, come quello degli acquari, completo di coperchio e tubo fluorescente incorporato. Tale piccola serra può essere utilizzata come terrario per le piccole piantine.

    • Si può tenere fuori d’inverno ? io vivo a Roma difficilmente le tem perature sono molto basse

      • Ciao Giulia
        la temperatura minima invernale non dovrebbe essere inferiore ai 14°C.
        Se hai una veranda riparata dalle correnti fredde, magari esposta a sud, allora d’inverno la puoi tenere lì.
        però poi d’estate la devi spostare in una zona senza sole diretto.

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