Agapanthus

Agapanthus (Agapanto)

L’ Agapanthus è anche conosciuto come “giglio africano” – foto  Joanbanjo (Own work) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons

Forma slanciata, eleganza da vendere e affascinanti colori: tuffiamoci nell’incantato mondo del genere Agapanthus.

Sognare ad occhi aperti ammirando un azzurro cielo è una delle cose più belle da fare per ritrovare sé stessi e rilassarsi dolcemente. Fare questo, immersi in un giardino ricco di Agapanthus, che del cielo richiama i colori e la gloriosa bellezza, è un qualcosa che non si può descrivere con mere parole.

Ci accingiamo a descrivere una delle piante più amate da chi nel giardinaggio ama rifugiarsi e da chi ama i giardini raffinati, dove forme e colori si mescolano tra loro in giochi armoniosi, che tanto piacciono all’anima e che fanno bene agli occhi e al cuore.

Per le sue caratteristiche non passa di certo inosservato e per la facilità di coltivazione è davvero tanto amato.

L’ Agapanthus o Agapanto fu introdotto nel nostro Paese alla fine del ‘700, quando l’idea dell’elegante giardino inglese aveva invaso gli spazi verdi di tutta Europa (gli inglesi, per quanto riguarda lo stile, hanno davvero tanto da insegnare).

Agapanthus: descrizione generale del “giglio africano”

Come si può facilmente intuire dal suo secondo nome, l’Agapanthus ha origini africane. Una delle caratteristiche che lo rendono meravigliosamente unico è la capacità di produrre due o tre infiorescenze durante ogni stagione.

È una bulbosa che può essere tranquillamente coltivata in vaso, ma se è possibile sfruttare determinate condizioni climatiche la cosa più saggia da fare è piantarlo in piena terra. In questo modo il giardino cambierà totalmente, spalancando le sue naturali porte ad uno dei simboli che meglio descrive il concetto di eleganza floreale.

L’ Agapanthus (non è sbagliato chiamarlo Agapanto) ha un fusto molto alto (cresce fino ai 100cm), che produce dei fiori di rara bellezza. Fiori dalla forma tubolare, normalmente blu e in tutte le sue tonalità, ma anche bianchi (dipende dalla specie o varietà). In questa prima fotografia a colori, scattata con la macchina fotografica delle parole, ben si evidenziano anche le foglie basali, nastriformi, di colore verde scuro e che possono raggiungere anche gli 80cm di lunghezza.

Molti considerano l’ Agapanthus come “la prima donna del giardino”: ha bisogno di uno spazio tutto suo, da non condividere con nessun altro fiore. Insomma, per renderlo il vero protagonista del giardino. Molti altri, invece, piantano il giglio africano accanto a piante con fiori di grandi dimensioni, per risaltare quest’ultimi. Anche in questo caso, quando l’Agapanto è utilizzato come cornice, riesce comunque ad attirare su di sé l’attenzione di tutti, proprio per la sua delicatezza e per la sua forma.

Agapanthus in giardino

I giardini che ospitano gli Agapanthus sono straordinari By Craig Franklin (Own work) [CC BY-SA 3.0 au], via Wikimedia Commons

Classificazione botanica

Agapanthus è un genere di piante erbacee perenni appartenenti alla famiglia delle Liliaceae.

Dominio: Eukaryota;
Regno: Plantae;
Divisione: Magnoliophyta;
Classe: Liliopsida;
Ordine: Liliales;
Famiglia: Liliaceae;
Genere: Agapanthus.

Principali specie e varietà

Per una più corretta distinzione è necessario creare due grandi gruppi di Agapanthus:

  1. a foglia caduca: le foglie entrano in un vero e proprio stato di riposo vegetativo durante i mesi più freddi (ricordiamo le origini Sudafricane della pianta), per poi tornare alla normale attività nel periodo primaverile e in estate. In questo gruppo possiamo inserire: A. campanulatus, A. caulescens, A. coddii, A. dyeri, A. inapertus (“Drooping Agapanthus”), A. nutans.
  2. A foglie sempreverdi: sono quelli maggiormente utilizzati per la coltivazione in giardino e più resistenti rispetto alle specie prima indicate. Presentano foglie più grandi (molto più larghe di quelle delle specie caduche), infiorescenze abbondanti ben al di sopra delle foglie. In questo gruppo inseriamo: Agapanthus africanus, Agapanthus praecox Agapanthus walshii.

Agapanthus campanulatus

Specie che raggiunge un’altezza compresa tra i 30 e i 60cm, con foglie nastriformi di colore verde scuro e carnose. Questo Agapanto si fa ben notare non solo per i suoi bellissimi fiori, ma anche per la lunghezza delle sue foglie: possono raggiungere gli 80cm di lunghezza.

I fiori sono di colore azzurro chiaro, di un tenue viola o bianchi. Ogni stelo può portare anche circa 25 fiori (non sono di grandi dimensioni) e l’effetto finale, durante il periodo della fioritura (inizio dell’estate) è davvero di rilievo.

Questa specie deve essere coltivata in zone molto luminose.

Agapanthus campanulatus

Fiore Agapanthus campanulatus (foto naturalhistoryman CC BY-NC-ND 2.0)

Agapanthus caulescens

Pianta decidua molto resistente e facile da coltivare. Particolari le foglie: danno alla pianta un rivestimento basale, raggiungono lunghezze comprese tra i 25 e i 60cm e conferiscono alla pianta un aspetto molto caratteristico.

Gli steli sui quali si trovano i bellissimi fiori di colore blu-viola superano i 60cm di lunghezza. Ai più attenti osservatori non può sfuggire un particolare della colorazione dei fiori: più chiari alla base e con nervature più marcate verso l’interno.

Agapanthus coddii

Rientra tra le specie meno conosciute di Agapanto e si presenta come pianta decidua, che perde tutte le sue foglie durante il periodo autunnale. Infatti, la pianta va letteralmente in letargo: un riposo vegetativo che dura per tutta la stagione più fredda dell’anno. Solo con l’arrivo della primavera l’ Agapanthus coddii si sveglia e comincia a produrre nuova vegetazione.

Le foglie sono larghe e con le punte smussate e tra queste, come tante lance puntate verso il cielo, si sviluppano i gambi dei fiori che possono superare 1m di altezza.

È una specie molto resistente che ha come peculiare caratteristica una chioma ad ombrello di fiori dal colore blu brillante.

Agapanthus inapertus

Impossibile non amare i fiori di questa specie: i colori (dal blu al viola) dei fiori penduli si fondono perfettamente con il verde delle foglie strette. I fiori sono sorretti da steli alti fino a 1,5m.

Le foglie creano una sorta di ventaglio alla base della pianta. È una specie che è possibile descrivere come dormiente nei mesi invernali, proprio come la specie coddii.

Agapanthus inapertus

Agapanthus inapertus By peganum from Henfield, England (Agapanthus inapertus hybrid from Marchants) [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

Agapanthus africanus

È questa la specie più conosciuta e diffusa. Una bellissima pianta originaria del Sudafrica che racchiude nel suo aspetto il concetto della perfezione di un fiore. Un giglio africano che mette in mostra grandi grappoli (dalla forma tondeggiante) di fiori molto profumati di colore blu. Questi ultimi si sviluppano su steli molto alti e rigidi, alla cui base crescono le foglie di color verde brillante.

L’ Agapanthus africanus è molto apprezzato per la sua fioritura, ma anche quando la pianta non è in fiore non perde in alcun modo il suo fascino. Il fogliame è così fitto e dal colore brillante, che disintegra l’idea di una pianta brutta da vedere quando non è fiorita.

Non solo bella, ma anche molto facile da coltivare. Sono poche le richieste dell’Agapanto africanus, tra le quali al primo posto è possibile mettere la corretta esposizione. Per godere dello spettacolo di una copiosa fioritura e per ammirare costantemente una pianta forte e dai colori vivaci, si consiglia di posizionarla in un luogo molto luminoso.

Avete tanto spazio in giardino? Create una grande aiuola di Agapanthus africanus, lo spettacolo è assicurato.

Agapanthus africanus

Agapanthus africanus (foto mauroguanandi CC BY 2.0)

Agapanthus praecox

Pianta erbacea che raggiunge i 60cm di altezza. Le foglie sono sottili e arcuate e raggiungono i 60cm di lunghezza. L’A. praecox produce dalle 6 alle 20 foglie per pianta, ha radici rizomatose e sviluppa un’infiorescenza a forma di ombrello molto particolare.

Ancora una volta sono i fiori i veri protagonisti: di colore bianco o azzurro, sono sorretti da steli molto alti. La coltivazione non richiede particolari sforzi, ma è bene ricordare che l’esposizione corretta è quella in zone molto soleggiate e che le innaffiature devono essere abbondanti e regolari.

Agapanthus praecox

Agapanthus praecox (foto purdyrns CC BY 2.0)

Fioritura

Dobbiamo ammetterlo: è il fiore la parte più bella dell’ Agapanthus. Senza nulla togliere al generale aspetto della pianta (particolare e armoniosa la sua forma con foglie basali e alti steli), è il colore dei fiori che attira l’attenzione come una potentissima calamita.

Colori vivaci e tanti ombrellini che spuntano su alti steli: il giglio africano incanta tutti.

Quando fiorisce l’ Agapanthus? È una pianta che ama il caldo, quindi la fioritura raggiunge il massimo della bellezza nel periodo di inizio estate. Anche in primavera, quando la pianta ancora non ha indossato l’elegante abito della fioritura, il valore estetico dell’Agapanto è davvero elevato. Le foglie, che cominciano ad acquistare vigore, donano alla pianta un aspetto incantevole.

Consigli per la coltivazione dell’Agapanthus

Non stiamo descrivendo una pianta particolarmente esigente e difficile da coltivare. Occorre solo prestare la massima attenzione al periodo in cui si intende piantare l’Agapanto e il luogo esatto in cui piantarlo. Una corretta esposizione è fondamentale per assicurare alla pianta le condizioni ideali di crescita.

L’Agapanthus non ama essere toccato in continuazione: scegliete bene sin dal principio il luogo esatto per sistemarla.

Coltivazione in vaso

La coltivazione dell’ Agapanthus in vaso è molto comune, anche perché è una pianta che ben si presta a tale scopo. In molti sconsigliano di piantare il giglio africano in vaso per due semplici motivi:

  • le radici rizomatose della pianta amano spingersi sempre oltre, ma il vaso non permette alle stesse di sentirsi libere. Le radici devono respirare.
  • La pianta, molto apprezzata proprio per la sua particolare armonia di forme, rischierebbe di perdere questa sua tanto amata caratteristica (quella delle proporzioni) con la coltivazione in vaso.

Quanto appena detto non deve essere tradotto con: “no, l’ Agapanthus non può essere coltivato in vaso”, ma il tutto deve essere interpretato sottolineando i rischi che si corrono. Rischi che a loro volta devono essere tradotti con il termine “limiti”.

Ad ogni modo, il contenitore deve essere riempito con del terriccio molto fertile, ricco di humus, non molto compatto e ben drenato.

Si consiglia di utilizzare un vaso molto grande.

Coltivazione in piena terra

In giardino l’ Agapanto si sente a proprio agio e indossa la corona di sovrano dei fiori. All’inizio di questo articolo dedicato al giglio del deserto abbiamo sottolineato l’eleganza dei giardini che ospitano qualsiasi specie di questo affascinante genere. Non serve aggiungere altro, ma chiarire due fondamentali questioni:

Quando e come piantare l’ Agapanthus? Il periodo migliore per portare a termine tale operazione è la primavera. Da subito la pianta necessita di tanto calore.

Sarà necessario scavare una buca di 40cm o più e aggiungere al terreno (quando particolarmente compatto) sabbia e stallatico per renderlo più morbido. Solo in questo modo le radici non incontreranno ostacoli e si svilupperanno in modo più rapido.

Piccolo consiglio: create una lunga fila di piante (ad esempio, per coprire una staccionata o i bordi di un’aiuola). Il risultato vi lascerà senza parole.

Agapanthus in giardino

L’ Agapanthus in giardino è un vero piacere per gli occhi I, EncycloPetey [CC BY-SA 3.0 or GFDL], via Wikimedia Commons

Temperatura

L’ Agapanthus, anche se considerata pianta molto resistente, non ama i climi freddi. Cresce bene e senza troppi pericoli nelle aree costiere e nel Sud della nostra penisola. In ogni luogo (tranne che nelle zone di alta montagna) è possibile provare a coltivare questa pianta, ma il terreno deve essere esposto perfettamente ai raggi solari e di continuo deve essere fatta una perfetta pacciamatura.

Luce

Affrontiamo l’importantissimo tema della corretta esposizione dell’ Agapanthus. Tutte le specie richiedono un’esposizione in pieno sole, fondamentale durante il periodo attivo della pianta (periodo vegetativo), ma ancor più importate per il riposo vegetativo che avviene nei mesi più freddi.

Il caldo è la condizione ideale per ammirare ogni anno delle copiose fioriture. Nelle zone dove il caldo è particolarmente intenso è possibile optare anche per precisi punti ove la pianta possa godere di qualche ora di ombra, magari quando il sole è alto nel cielo.

Terriccio

Il terriccio ideale per l’Agapanthus ha le seguenti caratteristiche:

  • molto soffice;
  • ricco di elementi nutritivi e sostanze organiche;
  • particolarmente drenante (aggiungere uno strato di sabbia è una mossa vincente).

Innaffiature

Ecco alcuni consigli per una corretta irrigazione dell’ Agapanthus:

  • l’annaffiatura deve essere abbondante solo la prima volta, dopo la messa a dimora della pianta;
  • procedere solo quando il terreno è particolarmente asciutto e mai esagerare con le quantità di acqua. La pianta soffre l’elevata umidità e pericolosissimi sono i ristagni di acqua.
  • Annaffiare l’Agapanthus solo nel periodo primaverile ed estivo, cioè quando la pianta è nella sua fase vegetativa. Come detto prima il risultato a cui puntare è un terreno mai troppo secco: massima attenzione alle quantità di acqua.

Moltiplicazione

La riproduzione dell’ Agapanthus può avvenire in due modi:

  1. per semina: ideale per ottenere nuove cultivar. Operazione da fare nel periodo primaverile utilizzando i semi raccolti l’anno precedente. I semi dovranno essere adagiati in un substrato di sabbia e torba per poi essere coperti con della vermiculite agricola. Sarà necessario attendere circa un mese per sposare le nuove piantine in altri vasi.
  2. Per divisione: è la modalità maggiormente utilizzata. Prima di effettuare il taglio è necessario tirare fuori dal terreno la pianta (non prima dei 4 anni): operazione da fare con la massima delicatezza per non danneggiare le radici. La moltiplicazione per divisione deve essere fatta nel periodo autunnale.

Concimazione

La concimazione dell’ Agapanthus è fondamentale soprattutto nel suo primo anno di vita. È necessario utilizzare un buon fertilizzante liquido diluito nell’acqua, da somministrare ogni 3 settimane fino alla nascita dei nuovi germogli.

Potatura

Basterà semplicemente, come avviene per altre bulbose, eliminare le parti secche e danneggiate e i fiori appassiti.

Parassiti, malattie e altre avversità

L’ Agapanto è una pianta che sa badare bene a sé stessa e si difende bene da attacchi di parassiti e da malattie varie. È molto resistente, ma qualche piccolo inconveniente potrebbe essere causato da chiocciole e lumache, che amano particolarmente le foglie.

Come detto nel paragrafo relativo alla corretta irrigazione, per evitare il marciume radicale, mai abbondare con l’acqua e creare ristagni idrici.

Curiosità

Il nome Agapanthus deriva dal greco (agape: amore; ànthos: fiore). È un fiore di rara bellezza, molto amato anche da Claude Monet: l’Agapanto è presente in molti suoi dipinti.

Monet, Agapanthus

L’ Agapanthus di Claude Monet Claude Monet [Public domain or Public domain], via Wikimedia Commons

Tossicità

L’ Agapanthus è una pianta da maneggiare con i guanti bianchi. In tutti i sensi. Contiene delle sostanze tossiche che potrebbero provocare irritazioni cutanee.

Linguaggio dei fiori

È la pianta del sole, della luce, del calore e dei colori. Il giglio africano è il fiore dell’amore, così come il suo stesso nome, di origine greca, l’identifica.

Nel linguaggio dei fiori l’ Agapanthus ha un significato ben preciso: oltre che come pianta dell’amore, simboleggia l’unione sociale. Regalarla ai propri vicini è la cosa giusta da fare per far capire le proprie buone intenzioni.

Dove Acquistare gli Agapanthus

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