Asparago

Asparagus

Asparagus

Foto CC BY di Ram-Man
L’asparago appartiene alla famiglia delle Liliacee e il genere comprende un centinaio di specie originarie dell’Europa del sud, dell’Africa e dell’Asia. La pianta ha un aspetto ebaceo, talvolta con fusti sarmentosi, ossia lunghi e flessibili che salgono a coprire muri e cancellate prendendo l’apparenza di rampicanti, oppure con rami legnosi e portamento arbustivo. Le foglie sono ridotte a squame, e la funzione delle foglie è assunta dai cladodi, o false foglie, talvolta spinosi, che partono in ciuffetti dalla base delle squame fogliari.

FIORITURA: I fiori, biancastri e insignificanti, sono riuniti in lievi grappoli sostenuti da lunghi riccioli, in qualche specie sono profumati. La fioritura avviene in estate, ma il vero effetto decorativo è sostenuto da frutti, piccole bacche di colore rosso vivo, raccolte in grappoli, che maturano alla fine dell’estate.

SPECIE: Oltre alla ben nota specie commestibile, il genere Asparagus comrpende anche piante ornamentali assai apprezzate dal punto di vista decorativo. Le più interessanti sono:

Asparagus Sprengeri, Asparagus plumosus, Asparagus Asparagoides, Asparagus verticillatus.

LUCE E TEMPERATURA: L’Asparago si adatta facilmente in appartamento: va tenuto in buona luce a temperatura costante non molto elevata, evitando il più possibile i colpi d’aria fredda.

ACQUA: Richiede annaffiature regolari e frequenti in estate, diradate in inverno.

CONCIME: La somministrazione di concime deve essere intensa nel periodo vegetativo poi è opportuno diradarla fino a sospenderla da ottobre a febbraio.

Asparagus Plumosus

Asparagus Plumosus

Foto CC BY di Fanghong

 

Il terriccio deve essere molto permeabile per favorire un rapido drenaggio dell’acqua perchè in genere gli Asparagus temono molto l’umidità. Il rinvaso va effettutao in primavera: se la pianta avesse sofferto e le foglie fossero ingiallite, si possono tagliare tutti i rami, fino a 2 o 3 cm senza pericolo di danneggiarla. La moltiplicazione può avvenire per semi, che germinano bene in ambiente tiepido, anche se poi la crescita è molto lenta, oppure per divisione dei cespi all’inizio dei periodi di crescita.

CURIOSITA’: Il suo nome è di antica derivazione greca e indica la punt germogliante del turione che nasce dalla radice dell’Asparagus officinalis, ben conosciuto a tutti come asparagio o asparago. A giudicare da alcune figurazioni ricorrenti nei papiri e sugli affreschi delle tombe, pare che già gli antichi Egizi coltivassero e gustassero gli asparigi.

Anche i Romani conoscevano questo prelibato ortaggio: Catone insegna a coltivare asparagi e Plinio parla di enormi turioni che crescevano sulle spiagge sabbiose presso Ravenna e nei dintorni di Roma. Durante il medioevo di asparagi non si sentì più parlare. Solo più tardi se ne riprese la coltura in tutto il mondo

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