Aloe Vera

Aloe Vera: Coltivazione e Cura

Classificazione botanica

L’aloe vera appartiene all’ordine delle Asparagales, alla Famiglia delle Asphodelaceae, al genere dell’Aloe

Caratteristiche generali

Le piante appartenenti al genere dell’aloe  sono originarie dell’Africa, del Madagascar e dell’Arabia. L’aloe è una pianta succulenta e pertanto ha la capacità di immagazzinare delle riserve idriche. Per questo la loro provenienza è nelle zone aride. 

L’aloe è una pianta  sempreverde che fiorisce dalla primavera all’autunno in base alla specie ed alla varietà. Ha fiori, riuniti in infiorescenze, che si sviluppano in cima ad un lungo stelo. Il colore dei  fiori è rosso, arancio o giallo.

Una caratteristica dell’aloe vera, e di tutte le aloe,  è che nel parenchima delle foglie si trova un succo aromatico, che vanta proprietà terapeutiche.

Principali specie

L’Aloe Vera o Aloe Barbadensis è la varietà di aloe più nota e più usata per merito delle sue proprietà benefiche per l’organismo umano. Da questa pianta si possono ottenere degli estratti naturali in polvere, in forma gelatinosa ad uso topico oppure dell’aloe vera gel da bere.

Consigli  su Come Coltivare l’ Aloe vera

La pianta dell’aloe è molto robusta e si adatta facilmente , se non si esagera  con l’irrigazione, se si fornisce un’adeguata illuminazione, se si usa un vaso  di dimensioni adeguate, se si rimuovono i germogli quando le loro foglie sono di 20-25 cm, se si cambia  la sabbia e se si concima una volta all’anno, si hanno maggiori probabilità di successo si possono utilizzare tutti i suoi principi attivi. E’ doveroso sottolineare che per essere veramente efficace la pianta deve avere almeno tre anni.

E’ fondamentale procurarsi una pianta di qualità e di provenienza biologica del prodotto. La pianta di  aloe si trova in tutto il mondo a dimostrazione che è  in grado di adattarsi molto bene e di sopportare una vasta gamma di condizioni climatiche

Coltivando autonomamente l’aloe vera rappresenta un ottimo modo per sfruttare appieno tutti i vantaggi che questa pianta ci offre.

E’ fondamentale garantire un esposizione al sole quotidiana di almeno 4 ore, le annaffiature devono essere abbondanti  ma non troppo frequente. Le piante a terra, non necessitano di irrigazioni durante l’inverno e in estate è sufficiente annaffiare solo una volta al mese.

Se invece l’aloe è in vaso durante l’ inverno è generalmente sufficiente un’annaffiatura una volta al mese mentre  in primavera e in autunno si annaffia due volte al mese e in estate una volta alla settimana.

Per controllare se la pianta ha bisogno di acqua si deve sentire  il terreno, se è umido allora non necessita di acqua, se invece e secco allora la pianta necessita di acqua.  E’ meglio utilizzare acqua piovana o filtrata, perché l’acqua del rubinetto potrebbe contenere fluoro o cloro, che potrebbe rallentare la crescita della pianta. Negli otto giorni che precedono la raccolta occorre non innaffiare le piante per garantire una concentrazione ottimale  degli ingredienti nutritivi contenuti nelle foglie.

L’ aloe vera non deve essere esposta a temperature che scendano sotto lo zero gradi. Il clima ideale per questa pianta si aggira intorno a temperature tra 20 e 25 º C.

Per coltivare l’aloe in vaso occorre un contenitore che sia grande almeno 60 cm di diametro, così da consentire all’aloe un corretto sviluppo e di garantire alla pianta il raggiungimento della maturità necessaria affinché le foglie possano avere le qualità curative ottimali.

Il terreno deve avere un pH leggermente acido e nutriente.

Esposizione

se la pianta si trova all’esterno non va esposta  a venti diretti o, per lo meno, occorre evitare di bagnare le foglie durante l’irrigazione se c’è troppo vento.  Se la pianta si trova all’interno  deve essere collocata dove può ricevere una  luce intensa.

Concimazioni 

Poco prima dell’inizio  del periodo della crescita primaverile  si deve aggiungere fertilizzante ma  se si ha intenzione di utilizzare le foglie dell’ aloe vera per uso medico si devono evitare fertilizzanti chimici. La cenere è considerata un fertilizzante naturale, lo si può dunque utilizzare se si ha intenzione di usare le foglie per le proprietà mediche.

Altra concimazione naturale da farsi una volta al mese è quella  con concime organico con del letame proveniente da allevamenti biologici (di mucca, pollame etc)

Va  riempito un secchio per metà con il letame ed il rimanente con acqua

Si  lascia macerare (all’aria aperta) il composto per 7-8 giorni e poi lo si mescola  con un bastone e si versa il liquido nel vaso di aloe, alla base della pianta.

Si tratta di  un antico sistema di concimazione biologica impiegato dai contadini marchigiani.

il liquido penetra immediatamente nel vaso portando nutrimento in profondità a tutto l’apparato radicale della pianta.

Periodo per la piantumazione:

La primavera è il momento migliore per piantare l’aloe vera se si opta per una messa a dimora a terra si deve preferire  un terreno che sia leggermente pendente così da evitare la formazione di pozzanghere sotto la  pianta. In vaso è consigliabile mettere sul fondo due dita di ghiaia per garantire un buon drenaggio.

E’ meglio piantare “figli” di una pianta adulta di aloe vera in piena salute,  facilmente rimuovibili dalla pianta vista la poca profondità delle  radici dell’aloe vera. Le piantine /figlie usate devono avere una lunghezza minima di  20 cm. Per una crescita naturale e costante è opportuno cambiare il vaso una volta l’anno con aggiunta  del concime. Dopo la messa a dimora del la piantina si deve dosare l’ acqua e si deve lasciare l’aloe in un luogo caldo da consentire alle radici di stabilizzarsi nel terreno. Una volta raggiunto il suo stadio adulto (dopo 3 anni) si usano fertilizzanti da una volta a due volte all’anno.

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Foto Aloe Vera

Fioritura

L’Aloe Vera fiorisce dalla primavera all’autunno a seconda della specie e delle varietà. I fiori   si formano sulla sommità di un lungo stelo, che può essere semplice o ramificato o a grappolo.

Le infiorescenze sono ad ombrella, pendenti, tubolari. I fiori generalmente sono  di colore tendente al rosso, all’arancio o al giallo.

Fiori di Aloe Vera

Fiori di Aloe Vera

Moltiplicazione

L’aloe si può moltiplicare per talea o da seme:

Moltiplicazione per Talea

Durante l’ estate i germogli laterali vanno recisi e vanno lasciati asciugare per un paio di giorni. Si deve usare un terriccio al 40% di sabbia sterile di fiume al 40 % torba e 20% terriccio professionale. Si fa radicare in un vasetto con il composto e  dopo un anno va trattata come una  pianta adulta.

Moltiplicazione da seme

A marzo si mettono i semi in vasi o cassoni con terriccio per piante grasse ad una temperatura ambiente che deve essere di 20 – 21° gradi per consentire ai  semi di germinare..

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L’Aloe Vera non si sviluppa verso l’alto ma aumenta di dimensioni, le foglie crescono e ne nascono di più piccole tutto attorno alla pianta madre.

Il fusto dell’aloe Vera è in genere molto corto e col tempo può piegarsi sotto il peso della pianta.

Potatura

Di solito non l’aloe si pota. Si devono solo eliminare le foglie basali che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.

Parassiti e malattie

Se la pianta non ha un’adeguata crescita e  non si sviluppa correttamente si deve verificare che non presenti problemi e, nel caso, si deve intervenire con la soluzione corretta.

Foglie sottili e ripiegate

la mancanza di irrigazione può assottigliare le foglie, si può intervenire irrigando la pianta una volta in più rispetto a quanto si fa abitualmente

Foglie che sviluppano troppo in verticale

la mancanza di luce può manifestarsi con questo sintomo.

Foglie piegate che formano pieghe alle punte

L’eccesso di acqua durante la sua fase di riposo può causare questo sintomo.

Foglie che scuriscono

Un’ eccessiva esposizione alla luce diretta può causare questo problema.

La presenza di macchie sulle foglie può essere dovuta al fluoro contenuto nell’ acqua dal rubinetto, quindi si deve usare l’acqua filtrata.

In caso di lenta crescita della pianta si può considerare di rivedere le dosi di  fertilizzante che potrebbe essere troppo, la grandezza del vaso (il  diametro deve misurare   1 / 2 della lunghezza delle foglie).

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Curiosità

Ricerche scientifiche hanno dimostrato che la grandezza della pianta e la quantità dell’aloina presente nelle foglie sono direttamente proporzionali alla  luce solare che la pianta riceve. E’ doveroso sottolineare che se la pianta adulta ama il sole, la pianta piccola preferisce invece un ambiente di mezzo sole.

L’etimologia di questa parola forse derica da una parola di origine orientale che significa «amaro» o dal greco àls-alòs che significa «sale», ad indicare il suo sapore amaro. Si tratta di  una pianta conosciuta fin dai tempi più antichi per le sue capacità terapeutiche. Le prime testimonianze relative all’aloe vera risalgono al  2.200 a.C.

Nell’antico Egitto era usata per l’imbalsamazione ed era molto coltivata per uso terapeutico. Ancora oggi in Egitto, questa pianta piantata davanti alla porta di casa è un auspicio per una lunga vita e felicità

Anche nella Bibbia è citata: «Anche Nicodemo quello che da principio era andato di notte da Gesù, venne portando una mistura di mirra e d’aloe, quasi cento libbre» (Giovanni, cap. 19, vers. 39) o «Mirra, Aloe e Cassia olezzano le tue vesti» (Salmi, cap. 45, vers. 9).

Nel Papiro di Ebers (datato all’incirca 1500 a.C – foto al lato) sono elencate le innumerevoli proprietà di questa pianta.

Ippocrate (460-337 a.C.) elogia le sue proprietà antinfiammatorie, rigeneranti e antisettiche. Discoride (20-70 d.C.) nel De materia medica elenca le sue proprietà cicatrizzanti, antifiammatorie e per le infezioni cutanee.

Anche nella cultura orientale l’uso di questa pianta è molto antico: la medicina tibetana e quella ayurvedica la usano tutt’oggi per i loro preparati.

Oltre le innumerevoli proprietà terapeutiche è un’ottima alleata contro formaleide e benzene, infatti fa anche parte della lista di 50 piante che purificano l’aria degli ambienti chiusi redatta dalla NASA.

Raccolta dell’aloe

La raccolta e la lavorazione deve essere fatta principalmente a mano.

Le proprietà dell’Aloe Vera

Il succo di Aloe vera, estratto dalle sue foglie, contiene 200 composti attivi e oltre 75 nutrienti tra cui minerali, compresi calcio, cromo, ferro, fosforo, magnesio, manganese, potassio, sodio, zinco. L’aloe vera contiene 18 aminoacidi, vitamine, incluse A, C, D, E e il gruppo B, enzimi, saccaridi, saponine e steroli vegetali. L’Aloe vera è quindi un ottimo integratore alimentare perché contiene moltissime delle sostanze nutritive essenziali per un corretto mantenimento del corpo.

E’ depurante perché è in grado di disintossicare l’organismo dalle tossine e i suoi saccaridi aderiscono alle pareti dell’intestino e formano barriera protettiva che impedisce l’assorbimento di sostanze dannose.

E’ un’alleata del sistema digestivo in quanto stimola la flora batterica e favorisce  l’eliminazione degli scarti riducendo gli effetti collaterali dei farmaci sull’apparato digerente come acidità di stomaco, crampi e stitichezza.

Stimola il sistema immunitario grazie all’ acemannano, uno zucchero dalle proprietà antivirali, antinfiammatorie e soprattutto antitumorali.

E’ lenitiva in quanto offre un sollievo immediato alle punture di zanzare ed altri insetti, di meduse e di ortica. Il suo potere lenitivo è efficace anche per  le scottature E’ coagulante e quindi  è in grado di riparare rapidamente tessuti e membrane, perciò viene utilizzata non solo sulle ustioni ma anche su ferite, eczemi e vesciche, per accelerare la guarigione. Ha un’azione dermoprotettiva, idratante ed emolliente. E’ ottima per la cura dei denti in quanto è un efficace battericida.

E’ spesso utilizzata per supportare chi è soggetto a cure molto pesanti. Come per tutti gli integratori è opportuno comunque sentire il parere del medico se si assumono altri medicinali. E non bisogna superare le dosi consigliate.

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3 pensieri su “Aloe Vera

  1. Nei supermercati si trova spesso e volentieri l’acqua di aloe in mezzo alle bevande. Volevo sapere che uso consigliate di farne, nel periodo invernale e estivo

  2. Buongiorno, per la prima volta quest’anno l’aloe vera ha fiorito. I fiori sono poi seccati e caduti tranne uno che sembra aver dato origine a un frutto. Cosa devo fare del frutto? Tra quanto tempo sarà maturo? Quanto diventerà grande?

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