Rosmarino (Rosmarinus Officinalis)

rosmarino

Un profumo inebriante che si distingue tra tutti: il rosmarino possiede tante proprietà, risulta quindi una delle piante immancabili nel vostro giardino o nel vostro balcone.

Caratteristiche generali

Il rosmarino, il cui  nome scientifico è Rosmarinus officinalis, è una pianta arbustiva, perenne, ha il classico portamento cespuglioso e la sua altezza può raggiungere addirittura i  tre metri. Possiede foglie piccole  verdi scure e  i fiori, presenti per buona parte dell’ anno, sono di un bel colore azzurro-violetto e riuniti in grappoli all’ ascella delle foglie.  Il frutto è composto da quattro acheni di colore bruno e di piccole dimensioni. Il forte odore aromatico emanato dalla pianta è dovuto all’ olio essenziale presente principalmente nei rametti giovani e nei fiori.

Marcate le proprietà toniche e stimolanti delle funzioni gastrointestinali, diuretiche, cardiache; favorisce la digestione, l’ appetito e interviene positivamente in astenie ed esaurimenti nervosi.

Il Rosmarino è considerato antinfiammatorio e antiossidante, oltre a essere un antidolorifico naturale. E’ utile nel combattere mal di testa e cefalea ed è indicato in caso di tensione nervosa, stanchezza e depressione. Alcuni studi hanno dimostrato che il rosmarino potrebbe rafforzare la memoria e migliorare la circolazione sanguigna, confermandone così la nomea di “erba del ricordo”.

In cucina aggiunto alle pietanze (legumi, minestre e sughi, immancabile nella preparazione di arrosti e della carna in generale), il rosmarino ne migliorerà il sapore e le renderà più digeribili.

Classificazione botanica

Il rosmarino appartiene alla famiglia delle Lamiaceae  al genere rosmarinus

rosmarino

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Consigli per la coltivazione del rosmarino

Il rosmarino ama il sole; se si coltiva al nord è bene scegliere posizioni ben esposte al sole e riparate dalle correnti, altrimenti si deve optare per la coltivazione in vaso in modo da poter ritirare la pianta durante i mesi invernali. E’ bene considerare che il rosmarino teme il freddo e le gelate prolungate.

Annaffiature

Il rosmarino non richiede annaffiature frequenti

Terreno

Il terreno idoneo per la coltivazione del rosmarino deve essere sciolto, fresco e ben drenato.

Moltiplicazione

Generalmente si propaga per talee prelevate a settembre-ottobre (o febbraio-marzo nei climi caldi), fatte radicare in vivaio e quindi poste a dimora in primavera (o settembre-ottobre al sud).

Potatura e rinvaso

Durante il primo anno è bene optare a metà i giovani rami cosi da rinforzare la pianta. Il rinvaso si effettua in primavera se necessario.

Concimazione

Essendo una pianta rustica il rosmarino non richiede concimazioni particolari. Alla ripresa vegetativa si fa una concimazione completa per stimolare la pianta alla crescita.

rosmarino

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Proprietà

Il rosmarino è un’ottima pianta  balsamica nota ed apprezzata fin dall’antichità  per le sue proprietà medicinali.

Si tratta di una pianta che abbonda in fatto di oli essenziali :pinene, conforene, limonene, flavonoidi, acidi fenolici, tannini, resine, canfora. Inoltre il rosmarino contiene anche l’acido rosmarinico che ha proprietà antiossidanti.

Il rosmarino è stimolante, è tonico, stomachico, antispasmodico, eupeptico, antiossidante, antinfiammatorio e antisettico.

Il suo olio ha potenti proprietà antibatteriche e fungicide.

Inoltre il tannino presente nel rosmarino possiede proprietà astringenti si può dunque utilizzare in casi di diarrea o per ridurre flussi mestruali troppo abbondanti. Trova impiego nei disturbi intestinali compresi i casi di meteorismo, di spasmi ventrali. E’ utile in casi di vertigini, di inappetenza, e per l’esaurimento psicofisico. Ottimo per stimolare la memoria e per i casi  di depressione.

Ottimo anche come tonico digestivo del fegato.

Ma le proprietà non finiscono qui: i rosmarino è un ottimo stimolante naturale capace di  aumentare il flusso sanguigno e di ristabilizzare la resistenza dei capillari fragili. Se si soffre di mal di gola di può utilizzare l’infuso di rosmarino.

In profumeria si ha un largo utilizzo di olio essenziale di  rosmarino per la preparazione di lozioni, profumi, linimenti, saponi e collutori.

rosmarino

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La pianta del rosmarino: la raccolta

Della pianta del rosmarino si usano sia le foglie che i fiori, la raccolta deve avvenire durante l’estate in piena fioritura.

La raccolta avviene così: occorre essiccare i rametti con i fiori vanno subito appena raccolti, appendendoli  a testa in giù al buio in un luogo asciutto ed areato. Una volta essiccati, si devono recuperare le foglie e i fiori che si conserveranno in vasetti di vetro sigillati.

Per produrre gli  oli essenziali si usano le sommità fiorite fresche.

Gli usi del rosmarino

Il rosmarino si può utilizzare fresco direttamente nei cibi, come infuso o decotto

Per l’uso esterno sono molto efficaci  i risciacqui per il  mal di denti e le frizioni per combattere  i dolori reumatici e il mal di testa.

Per le contusioni e le slogature si usano i  cataplasmi delle foglie tritate e riscaldate nell’olio.

Ci si possono risciacquare i capelli per rinforzarli.

Si può usare come disinfettante per le sue proprietà antisettiche.

per combattere le rughe e per ringiovanire la pelle si possono fare vaporizzazioni con il suo infuso concentrato

Sempre il suo infuso utilizzato nella vasca da bagno ha effetto stimolante e potere afrodisiaco (meglio se mescolato a menta e salvia)

E poi in cucina, immancabile nella dieta mediterranea.

Curiosità

Vi riportiamo questa dichiarazione della Regina d’Ungheria che ben riassume quello che è l’apprezzamento per questa erba aromatica.

«Io donna Isabella, regina d’Ungheria, di anni 72, inferma nelle membra e affetta di gotta, ho adoperato per un anno intero la presente ricetta donatami da un eremita mai da me conosciuto, la quale produsse su di me un così salutare effetto che sono guarita e ho riacquistato le forze, sino al punto da sembrare bella a qualcuno. Il re di Polonia mi voleva sposare ma io rifiutai per amore di Gesù Cristo. Ho creduto che la ricetta mi fosse stata donata da un angelo. Prendete l’acqua distillata, quattro volte trenta once, 20 once (28,35 gr n.d.r.) di fiori di rosmarino, ponete tutto in un vaso ben chiuso, per lo spazio di 50 ore: poi distillate con un alambicco a bagnomaria. Prendete una volta alla settimana una dramma (3,545 grammi n.d.r.) di questa pozione con qualche altro liquore o bevanda o anche con carne. Lavate con esso il viso ogni mattina e stropicciate con essa le membra malate. Questo rimedio rinnova le forze, solleva lo spirito, pulisce le midolla, dà nuova lena, restituisce la vista e la conserva per lungo tempo; è eccellente per lo stomaco e il petto» (cfr . Giuseppe De Vitofranceschi, Le virtù medicinali del rosmarino, Milano 1983).

rosmarino

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Linguaggio dei fiori

Il rosmarino simboleggia la buona salute, la rinascita, l’immortalità, la sincerità, la fedeltà e la felicità Il rosmarino è augurio  di buon auspicio: in Inghilterra si portava all’occhiello del rosmarino per rendere possibile qualunque impresa.

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