Campsis (Bignonia)

Bignonia public domain

Classificazione botanica

La bignonia è una pianta a sviluppo rampicante che appartiene alla famiglia delle Bignoniaceae ed al genere Campsis

Caratteristiche generali

Le bignonie sono vigorosi arbusti rampicanti a fogliame deciduo perfetti per la copertura di pergole, gazebi e pareti rocciose dei giardini. Di queste piante generalmente si coltivano due specie: la Campsis radicans, chiamata comunemente gelsomino della Virginia, originaria del Nordamerica e alquanto rustica, e la Campsis grandiflora originaria della Cina meno vigorosa della precedente e anche meno rustica

La parte ipogea della pianta ha una robusta radice fascicolata mentre la parte aerea è formata da lunghi rami o viticci dotati di ventose che servono per aderire anche su muri o pareti lisce.I rami sono ricoperti da foglie opposte, pennate, di un verde poco intenso. I frutti sono piccoli baccelli verdi simili ai fagioli contenenti dai 5 a 7 semi piatti a forma sferica.I fiori ricordano una trombetta, sono rosso aranciati o rosa salmone e riuniti in pannocchie all’ estremità dei rami di un anno.

Principali specie

Esistono oltre 450 specie di Bignonia,  tra queste citiamo:

Bignonia Radicans o rampicante

La Campsis radicans (sinonimi Bignonia radicans, Tecoma radicans),nota con il nome di gelsomino della Virginia,è una specie rampicante, originaria del nord America che raggiunge altezze piuttosto considerevoli per merito dei suoi fusti che possono misurare 20 m di lunghezza: proprio per questo motivo è una specie che va allevata in piena terra.

E’ una specie rustica, a rapida crescita e resistente al freddo, la ricchezza delle sue radici avventizie che le consentono di ancorarsi saldamente a muri e graticci la rende una perfetta tappezzante. La bignonia è infatti la soluzione ideale per la copertura di graticci, pergolati e gazebi.

Fiorisce in estate inoltrata (nel mese di luglio) e per tutto il periodo estivo fino a settembre producendo tantissimi fiori di colore rosso arancio. Di questa specie esistono diverse varietà che si differenziano tra loro per il colore dei fiori.

Bignonia Grandiflora Campsis

grandiflora public domain

La specie Campsis grandiflora (sinonimi Bignonia grandiflora, Campsis chinensis, Tecoma grandiflora), nota come tromba cinese, è originaria del Giappone e della Cina è una pianta piuttosto  delicata che non tollera le basse temperature invernali e non è troppo rustica. Il suo sviluppo che può diventare imponente, può infatti superare i 20 m di lunghezza. Le sue fioriture sono davvero spettacolari e molto abbondanti. Inizia a fiorire a giugno e per tutto il periodo estivo fino a settembre.

Ci sono numerose varietà che producono fiori il cui colore va dal rosso vivo al rosso arancio al rosso salmonato.

E’ molto diffuso l’ibrido Campsis × tagliabuana in Francia noto con l’elegante nome di madame Galen (comunemente chiamato tromba rampicante), si tratta di un ibrido risalente alla metà del 1800 creato dall’incrocio tra Campsis radicans e Campsis grandiflora. I suoi grandi fiori, lunghi circa 8 cm e larghi 5-7 cm, sono a forma di tromba, il loro colore che va dal giallo arancio al rosso salmone. La diffusione di questo ibrido è dovuta al fatto che prende il meglio delle due specie: la spettacolare fioritura della Campsis grandiflora e la rusticitàdella Campsis radicans.

L’ibrido originariamente si chiamava Tecoma tagliabuana ed era dedicato da Roberto de Visiani ai fratelli Alberto Linneo e Carlo Ausonio Tagliabue, che gli avevano fornito la pianta.

Bignonia Capreolata

Stan Shebs CC BY-SA 3.0

La Capreolata è una varietà di Bignonia a rapida crescita che in breve tempo  raggiunge un’altezza di  10 metri. Produce  foglie ovali, oblunghe e dentate come quelle delle altre varietà, di colore verde, molto lucido durante la primavera e l’estate, e rosse in autunno.

con le sue ventose si arrampica e diventa un tappezzante perfetto, produce fiori color rosso-arancio e raggruppati in “spighette”. La Bignonia Capreolata è diffusa in Italia, nelle regioni del centro e del sud del paese a clima caldo.

Bignonia Venusta

venusta public domain

La Bignonia venusta è una specie che cresce molto rapidamente arrivando anche a 15 metri di altezza, e fiorisce alla fine dell’inverno.I fiori di color arancio-dorati sono tubulosi e raggruppati a mazzetti.

Bignonia Capensis

Dinkum public domain

 

La Bignonia capensis / Tecoma capensis (Bignonia capensis) regala una stupenda fioritura duratura per tutta l’estate producendo fiori di colore da arancione a scarlatto, molto appariscente e decorativa. Ideale pianta da siepe in clima marino e mediterraneo, può sopportare freddo leggero occasionale se posizionata in zone riparate.

Consigli per la coltivazione della Bignonia

Le Campsis non sono piante di difficile coltivazione ma hanno bisogno di climi miti non sopportando le basse temperature invernali. Se sono  allevate all’aperto è bene, in caso di temperature rigide, proteggere gli steli con un telo di tessuto non tessuto. Per fare si  che questa specie di rampicanti possa svilupparsi  nel migliore dei modi, è importante inserirle a dimora sempre vicino ad un muro o ad un pergolato, meglio non vicino ad un altro albero perché potrebbe “soffocarlo”.

Terreno

Le Campsis non hanno particolari esigenze per quel che riguarda il terreno, è però fondamentale che sia leggero e ben drenato  per evitare i ristagni idrici.

Esposizione

Vanno coltivate  in pieno sole indispensabile per crescita e per la fioritura. L’esposizione ottimale è a sud o a ovest. .

Annaffiatura

Le annaffiature nelle Campsis devono essere regolari e frequenti con un’ alta umidità ambientale. E’ importante fare attenzione a bagnare in maniera adeguata il substrato: si tratta di un’operazione che deve essere eseguita almeno ogni venti giorni.

Occorre considerare come le piante rampicanti si caratterizzino per uno sviluppo estremamente vigoroso e, qualche volta, in particolare durante i periodi di siccità, abbiano bisogno di ricevere abbondanti quantità d’acqua.

Eran Finkle CC BY 2.0 capreolata

Concimazione

Ogni 3 – 4 mesi, è opportuno somministrare alla base della pianta del concime granulare a lenta cessione.

Potatura

E’ meglio evitare di  potare le piante giovani di Campsis perché si  rallenterebbe la loro crescita. E’ invece importante potare la pianta adulta. La potatura, importante sia per contenere le dimensioni che per favorire crescita e fioritura,  deve essere effettuata a fine inverno – inizio primavera.

Per il taglio, onde evitare malattie parassitarie, si devono utilizzare attrezzi disinfettati, meglio se alla fiamma per

Fioritura

L’epoca della fioritura varia in base alla specie ma generalmente  avviene e dura per tutta la stagione estiva. I fiori, molto vistosi, sono riuniti in infiorescenze terminali e si formano alle estremità dei rami dell’anno.

Sono composti da una corolla campanulata allungata che ricorda una tromba composta da cinque petali il cui colore varia a seconda della specie e della varietà e spazia dal rosso, al giallo, all’arancio

Moltiplicazione

La moltiplicazione delle Campsis può avvenire per talea o per propaggine.

Moltiplicazione per talea

All’inizio dell’estate (nei mesi di giugno – luglio) si prelevano delle talee lunghe 10-15 cm di fusto non lignificato o di legno tenero.

Le talee vanno tagliate in senso obliquo subito sotto il nodo, cos’ da consentire di  una superficie maggiore per la radicazione ed evitare l’accumulo di acqua. Per il taglio si deve utilizzare un coltello affilato pulito e disinfettato per evitare di infettare i tessuti.

Si eliminano le foglie poste più in basso si sistemano le talee in una composto di torba e sabbia in parti uguali facendo dei buchi con una matita, uno per ogni talea.

La cassetta va  ricoperta con un foglio di plastica trasparente che va tolto ogni giorno per  eliminare  la condensa.

Quando compaiono i primi germogli, si toglie la plastica definitivamente e si pone il vaso in una zona più luminosa, fino a che  le talee si irrobustiscono.

Moltiplicazione per propaggine

Si deve interrare una parte di un ramo del diametro non superiore ad 1 cm. La parte ripiegata va interrata e fissata con un dispositivo ad U, si deve fare un’incisione nella curva del ramo, sulla quale si  cosparge la ferita con ormoni rizogeni atti a favorire la radicazione e la parte che sporge dal terreno si fissa ad un sostegno.

Impianto della bignonia

La pianta si mette a dimora in primavera, in buche profonde e larghe circa il doppio del pane di terra che la circonda. Il terreno deve essere fertile e ricco di sostanza organica

Rinvaso della bignonia

La pianta allevata in vaso ha bisogno di contenitori più grandi ogni qualvolta le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua di scolo.

I vasi vanno posizionate in zone riparate dalle correnti e dal freddo.

Parassiti e malattie

La bignonia teme il marciume radicale, il mal bianco e l’attacco degli afidi.

Se si nota la presenza di piccoli insetti di colore chiaro sulla pianta molto probabilmente si è in presenza di afidi. (pidocchi).

In questi casi la pianta va trattata con antiparassitari specifici che si possono reperire da un buon vivaista.

Le piante allevate in vaso durante l’inverno vanno posizionate in zone riparate dalle correnti e dal freddo.

Consigli

Prediligono un terreno fertile, ricco di sostanza organica. La moltiplicazione si effettua in primavera e si ottiene prelevando talee semilegnose dai germogli laterali della pianta; le talee dovranno essere piantate negli appositi cassoni da moltiplicazione, riempiti con sabbia. A radicazione avvenuta (dopo circa due mesi), le piantine dovranno essere trasferite in vasi di media grandezza. Dopo la messa a dimora le giovani piante andranno tagliate drasticamente a circa 15 cm dal suolo, così da ottenere tralci robusti che formeranno l’ impalcatura della pianta.

Curiosità

Il nome del genere Campsis deriva dal greco kampé «piegato» con riferimento agli stami ricurvi.

Una leggenda greca narra che le Muse, una volta morte divenivano fiori a loro simili, le Begnonie appunto.

Linguaggio dei fiori

E’ un fiore sacro al Sole ed è la pianta che protegge scrittori e artisti favorendone l’ ispirazione. Nel Messico, Perù e Argentina il fiore è considerato ancora oggi simbolo di prosperità, della ricchezza e, se regalato, esprime BUON  AUSPICIO e FORTUNA.

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