Clematide (Clematis)

Clematide rampicante

Si tratta di bellissime piante rampicanti dai fiori variamente colorati, impiegate per adornare muri, pergolati, terrazze ecc.

Il fusto può essere legnoso o erbaceo, le foglie caduche o sempreverdi, con forme e colori diversi che variano dal verde argenteo al verde scuro.

Così anche i fiori, a grappoli o riuniti in mazzetti, cambiano colore e dimensione. In linea di massima le clematidi si possono dividere in due gruppi: le specie a fiori di dimensioni modeste e il gruppo degli ibridi a grandi fiori.

Classificazione botanica

Il genere Clematis, nota come clematid,  appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae

Caratteristiche generali della Clematis

Sono piante erbacee o legnose, rampicanti a foglie caduche o sempreverdi, rustiche e non che presentano fusti sono molto sottili, sovente semilegnosi, e producono sottili viticci con cui si attaccano a muri, pergole o graticci.

Produce un fogliame verde scuro, coperto da una sottile peluria chiara che perde durante i mesi freddi.

Alcune specie durante la primavera hanno un’ abbondante fioritura producendo grandi fiori rosa e bianchi, altre, in particolare molti ibridi da giardino, iniziano la fioritura in primavera inoltrata e la protraggono fino all’autunno.

I fiori sono molto grandi, generalmente semplici, a volte anche doppi; i colori sono i toni del rosa, del blu e del viola; si trovano specie a fiore giallo e bianco.

Principali specie

La suddivisione si può innanzitutto fare per grandi gruppi:

Specie sempreverdi a fioritura precoce

Prediligono zone riparate. Ne fanno parte ad esempio clematide armandii a grande sviluppo con grappoli di piccoli fiori molto profumati, la clematide cirrhosa a fiori campanulati di color panna punteggiati di marrone-rosso.

Clematis alpina e macropetala

Sono originarie delle zone alpine europee ed asiatiche. Hanno una fioritura precoce e un notevole sviluppo. Sono piante molto resistenti, che portano fiori campanulati reclinati.

Clematis montana

Himalayana anch’essa a  fioritura precoce e un notevole sviluppo. Perfetta per coprire grandi superfici ed a crescere sui tronchi di vecchi alberi. Portano fiori piccoli di colore bianco o rosa più o meno intenso.

Ibridi a grandi fiori semplici

Tanti  colori che variano dal bianco al blu, rosa e viola. Perfetti per colorare i vostri giardini.

Ibridi a fiori doppi e semidoppi

ne fanno ad esempio parte le varietà ‘Belle of Woking’ e ‘Duchess of Edimburg’. Qualche varietà produce fiori semplici, semidoppi e doppi nello stesso momento. Adatte a crescere su arbusti, rose, conifere e nei contenitori.

Ibridi a grandi fiori

Ad esempio l’Etoile de Malicorne’ e ‘Henryi’ con fioritura a metà stagione, dall’estate fino ad autunno. Perfette per far crescere su piccoli alberi dove possono espandersi.

La specie viticella

Comprende  varietà a fioritura tardiva (fioriscono su legno nuovo) di sviluppo medio grande.

Specie a fioritura tardiva

Fioriscono da metà estate sui rami della stagione in corso. Generalmente hanno un notevole sviluppo (flammula, tangutica, paniculata).

Specie erbacee

Possono  per essere impiegate in bordure miste o ad essere addossate ad altri arbusti (integrifolia, recta).

Il genere Clematis conta oltre 200 specie ed innumerevoli varietà, vediamone alcune:

Clematis Armandii (Sempreverde)

Mrs Chomondely

è una varietà ibrida a grandi fiori blu, doppia, e rigogliosa con antere ricche in color giallo chiaro. Si può coltivare  su un graticcio di bambù dietro ad una siepe di rose. I fiori hanno grandi petali, distanziati un poco uno dall’altro, si allargano sulla vegetazione in un disegno morbido e seducente. Precoce, fiorisce in maggio e in settembre.

Young

presenta fiori a forma di coppa aperta, non ancora piatti, stellati, geometrici, e molto ordinati anche nella disposizione sulla pianta. Va bene anche alla mezz’ombra. Facile e resistente è un ottimo ibrido di dimensioni medie che necessità solo di una potatura leggera.

Multi blue

è una varietà apprezzata per l’elevata resistenza al freddo, fino a – 20°C, e per le due tornate di fioritura ravvicinate, una a maggio-giugno e una a luglio-agosto. Raggiunge un’altezza di due metri e si pota a giugno al termine della prima fioritura.

Ville de Lyon

a fiori carminio, è varietà ibrida che appartiene al gruppo Viticella, la sua altezza raggiunge i 3 metri, ha fiori piatti e semplici, il cui diametro arriva fino a 12 cm.

Duchess of Edinburgh

è un Ibrido tardivo e di origini antiche, datato al 1876 che fiorisce da inizio estate a inizio autunno. Ha fiori semidoppi, di forma così particolare, semisferici e con unità a forma di canna d’organo, raggiungono un diametro di 12 cm e hanno un profumo leggero. Richiedono una potatura leggera.

Snow Queen

ha fiori bianchi, è una varietà precoce che fiorisce in maggio e in giugno. Ha un’altezza che raggiunge i 250 e i 300 cm. Ha fiori grandi, geometrici, dalle linee molto pulite, risaltano grazie agli stami centrali di colore giallo con l’apice verde pistacchio.

Summerdream

è una clematide a fiori rosa e dimensioni contenute, raggiunge i 150/200 cm d’altezza.

Captain Thuilleaux

ha fiori grandi, numerosi, di forma aperta, simili a una stella marina.

Princess Kate

ha fiori in forma di tulipano, con l’estremità dei petali portati all’infuori, di colore bianco rosa dentro e porpora fuori. La sua altezza raggiunge i  3-4 metri, fiorisce da giugno a settembre, e si pota a marzo.

Consigli per la coltivazione della Clematide

Clematis

 

Esposizione

Ama la luce, benché preferisca avere l’ apparato radicale disposto in zona ombreggiata.

Le esposizioni più consone sono quelle in pieno sole o in leggera ombra così da poter ricevere il sole diretto per almeno alcune ore al giorno; Un luogo troppo e ombreggiato potrebbe non fare avvenire la fioritura.

Per ottenere uno sviluppo rigoglioso l’apparato radicale deve essere mantenuto abbastanza fresco. La clematide non teme il freddo, anche perché durante il periodo di riposo vegetativo invernale tende a perdere completamente la parte aerea. Oltre che al freddo, le radici vanno anche protette da eventuali colpi di calore: si può ricorrere quindi a pacciamature con paglia, foglie ecc., oppure piantare in un vaso le radici a una decina di cm di profondità rispetto al livello del suolo.

Temperatura

Le Clematidi non temono il freddo, anzi ne hanno necessità. Le basse temperature stimolano la produzione di buone gemme a fiore e favoriscono  un rigoglio vegetativo che altrimenti verrebbe meno. La necessità di basse temperature riguarda in particolare le varietà di gruppi più comuni ( patens, viticella, integrifolia, texensis e ibridi jackmanii).  Le clematidi del gruppo florida sopportano fino  a -5°c. Per le clematidi florida coltivate in piena terra è opportuno proteggere la pianta ricoprendo la zona del colletto con paglia o terriccio. Nei vasi si può ricorrere al TNT (tessuto non tessuto)  che fungerà da scialle per contenitore e la prima parte bassa dei fusti.

Terreno

Predilige terreni acidi, freschi, poco compatti, profondi e fertili. Va rinvasata ogni anno tra marzo e aprile, usando di volta in volta vasi con diametri maggiori. La moltiplicazione si effettua in marzo per seme. in giugno per margotta. In estate preparate talee di fusto lunghe 10 cm, con due coppie di foglie ciascuna e fatele radicare

Annaffiatura

Richiede annaffiature consistenti in caso di andamenti stagionali siccitosi. In generale va annaffiata regolarmente a partire dalla primavera fino all’autunno.

clematis hybrid

clematis hybrid

Concime

Da aprile ad ottobre, ogni 10-12 giorni mescolare all’acqua delle annaffiature del concime per piante da fiore.

Moltiplicazione

La moltiplicazione della clematide si può effettuare prelevando talee dalla pianta madre oppure attraverso semina.

Con la riproduzione per talea occorre, durante il periodo estivo, prelevare talee lunghe circa 10/15 da rami legnosi semi maturi forniti di almeno due gemme alla base. Le talee vanno poi piantate in cassoni da moltiplicazione riempiti con un compost di torba e sabbia.

A radicazione avvenuta, le piantine vanno collocate in vasi del diametro di circa 8 cm e poste in luoghi riparati durante i mesi freddi.  La primavera dopo le piantine saranno rinvasate in contenitori leggermente più grandi, la messa a dimora definitiva andrà effettuata nel mese di ottobre.

La  moltiplicazione con semina si effettua nel mese di marzo collocando  i semi di Clematide in vasi piccoli, di 2/3 cm; una volta spuntati i germogli, le piantine vanno rinvasate in contenitori di 8 cm di diametro; le fasi successive sono le stesse che per la moltiplicazione per talea.

Potatura

Per le specie a fioritura precoce la potatura deve avvenire rigorosamente dopo la fioritura e si deve aver cura di eliminare i fusti ed i rami secchi.

Per le specie tardive la potatura va fatta  in primavera, prima che abbia luogo la fioritura. In entrambi i casi  la pianta deve essere “ripulita” dei rami e dei fusti secchi residui della stagione precedente.

Fioritura

La fioritura avviene in primavera-estate, negli ibridi la fioritura è più tardiva e va dall’ inizio dell’ estate fino all’ autunno.

Clematis

Clematis

Coltivazione in vaso della Clematide

L’apparato radicale delle clematidi si sviluppa  in profondità, per questo è necessario utilizzare dei contenitori profondi, la cui altezza varia, a seconda degli esemplari, dai 35 ai 50 cm,  meglio se in coccio. Fondamentale il drenaggio del fondo vaso da favorire impiegando  ciottoli o argilla espansa.

Se si preferisce il vaso in plastica anzi che in coccio è opportuno usare un vaso più grande che contenga il vaso con la pianta oltre che del materiale di riempimento isolante. Il terriccio deve essere universale sciolto di buona qualità, mescolato a concime a lenta cessione.

Va interrato fino a 1 nodo del fusto, circa 2  cm, e va poi ricoperto con il terriccio lasciando lo spazio per poter aggiungere uno strato di pacciamatura di foglie o pomice, operazione che occorre per scongiurare il surriscaldamento del terriccio.

Per il sostegno delle clematidi rampicanti, si possono impiegare dei graticci (possono essere in legno, in bambù od in ferro)

Coltivazione in piena terra della Clematidea

Chi vuole coltivare una Clematidea in giardino, deve scavare ad una profondità minima di  50 cm di e minima di  40 cm di larghezza.

Qualora si volesse fare arrampicare la pianta ad un muro occorre che la buca sia distante 40 cm dal muro stesso.

Nel fondo della buca è opportuno mettere dello stallatico maturo o pellettato, e poi del  terriccio sciolto, si deve poi pressare e si deve appoggiare la pianta  con il pane di terra e la canna centrale inclinata verso il muro o supporto a cui andrà ad arrampicarsi

E’ importantissimo ombreggiare il piede della pianta con un’altra piantina perenne o stagionale, alta almeno di 40-50 cm compatta , che non abbia radici che entrino in competizione con le radici della clematide.

Parassiti e malattie

Le Clematidi possono subire attacchi da diversi parassiti: lumache, gli afidi, pericolosi soprattutto per le gemme, e le forbicine, che danneggiano i tepali e le foglie.

Per quel che concerne le malattie che spesso colpiscono le Clematide, troviamo il seccume, che provoca l’appassimento e la morte dei germogli, e il mal bianco, che si manifesta come muffa biancastra sui fiori e sulle foglie.

Curiosità

Pianta originaria dell’ Europa, Asia e America. Questa rampicante presenta steli molto flessibili e delicati che non sono in grado di reggersi da soli, quindi necessitano di cannette, grigliati, reti o qualsiasi supporto utile. Le sue colorate fioriture la rendono molto ornamentale.

La Climatide è una pianta  perfetta per ombreggiare nei mesi più caldi, per questo motivo, associato al fatto che è molto decorativa, viene coltivata in grande quantità.  In Inghilterra era chiamata “gioia del viandante” perché cresceva spontaneamente nei boschi e ai margini delle strade.

Con i suoi germogli si possono preparare delle frittate squisite.

Con le foglie della  clematide alpina, detta anche azzurra, i montanari curavano le piaghe di difficile cicatrizzazione, le ulcere e addirittura i tumori ulcerati cutanei, sia degli uomini che degli animali domestici.

 

 

clematis

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4 pensieri su “Clematide (Clematis)

  1. salve vi scrivo per chiedere consiglio sulla difesa di questa pianta. Da alcuni giorni è fiorita ma ho notato che vi sono formiche dalla testa rossa su tutta la pianta, e le foglie vengono mangiucchiate dal soggiorno di quest'ultime; sono contraria ai pesticidi ma pure dispiaciuta di vedere rosicchiare così il mio clematis… qualche consiglio????

    Gazie mille!!!

    Sandra

  2. 05062011

    Gentile Patrizia,

    Innanzitutto grazie delle note in merito alla pianta.

    Ho visto in vaso la Clementis, nello stabilmento balneare di Tirrenia(Hoasy)che frequento, mi è piaciuta e vorrei utilizzarla.

    Ho una casa in montagna (Abruzzo) il cui clima è molto rigido,con una striscia larga 4mt. e lunga 75mt.Recintata in tutta la sua lunghezza con rete a rombo e paletti a "T" ogni 2mt. è un' ingresso secondario per l'auto; chiedo:

    1) E' possibile mettere in terra questa pianta con il clima rigido?

    2) Ogni quanti cm. va piantata? essedo una lunghezza sostenuta di 75 mt.

    3) richiede molte potature?

    4) richiede molta acqua?

    Come spiegavo, essendo una 2° casa è poco frequentata, fatta eccezione per le feste invernali e per i mesi di Giu.; Lug.; Ago.

    La preferisco perchè credo che non ristringe molto il passo.

    All'esterno della rete sia a Dx che a Sx(confini) è campagna.

    Anticipatamente ringrazio per chi mi dia consigli.

    Cordialmente, Alex

    • Ciao @Alex, provo a rispondere

      1) Esistono varietà molto adatte ai climi rigidi anche montani. Sono molto resistenti. Ad esempio la Clematis alpina e la Clematis macropetala sono originarie di zone alpine europee ed asiatiche a fioritura precoce e di grande sviluppo.

      2) Dipende dalla varietà, qui è opportuno sentire qualche vivaista che ti possa aiutare.

      3) Dipende dalla varietà

      4) l’acqua alla Clematide non deve mai mancare, ma senza eccessi.

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