Cereus

cereus peruvianus

cereus peruvianus

Il Cereus è un Cactus originario delle zone desertiche dell’America del Sud (Brasile, Ecuador, Bolivia).

Questa pianta  alla fine del secolo scorso, era molto diffusa ma che oggi la è, lasciatemi dire ingiustamente, un po’ meno. Uso il termine ingiustamente perché il Cereus, se coltivato in piena terra, regala da adulto una straordinaria fioritura estiva notturna, producendo  fiori molto grandi con petali di colore rosso-bruno (quelli esterni) e bianchi (gli interni).la sua gratitudine arriva dopo 10-30 anni, ma vale la pena aspettare.

Il Cereus nella  terra d’origine raggiunge  i 12 m d’altezza e nelle zone più calde del nostro Paese, se piantato in piena terra arriva fino a 4 m; Coltivato n vaso di solito  non supera il metro e cinquanta.

Ha un portamento colonnare con fusto cilindrico di  colore verde scuro o bluastro, solitario o ramificato, diritto o strisciante, inalcune specie si erge diritto come un candelabro, in altre si ramifica nella parte alta,  a coste lungo le quali sono presenti numerose areole di spine

In primavera-estate produce  fiori, candidi internamente con lunghi stami gialli. I frutti che ne derivano, di colore rosso, sono commestibili.

Cereus nel giardino esotico di Monaco

Classificazione botanica

Il Cereus appartiene alla Famiglia delle Cactaceae al Genere Cereus. E’ originario dell’America centro meridionale.

Principali specie

La sua diffusione anche nella fascia tropicale e subtropicale di Africa ed Asia ha dato origine a nuove specie e varianti. Oggi si può affermare che questo genere di cactacea include tra le quaranta e le cinquanta specie diverse. Tra le specie principali ricordiamo:

Cereus giganteus

Si tratta di un cactus con un fusto colonnare eretto, che ramifica verso l’ alto nella caratteristica forma a candelabro.

Cereus peruvianus

Cereus peruvianus –  el cajon yacht club CC BY 2.0

Questa specie è originaria del sud del Brasile, dell’Argentina e del PerĂą ed è caratterizzata da un lungo fusto costoluto ricco di spine, di colore azzurrino nelle parti piĂą giovani che diventano verde scuro con l’etĂ .

Cereus peruvianus fm monstruosus

Cereus peruvianus monstruosus Dinkum CC0 1.0

Esiste una varietĂ , la Cereus peruvianus var. monstruosus nota per le forme particolarmente raccapriccianti e molto apprezzata dai giardinieri. Di colore verde opaco, tendente al grigio o all’ azzurro, conta 6-8 coste a margine vivo, sulle quali spuntano ciuffi di spine nere o brune lunghe 2-5 cm. I fiori arrivano a 16 cm di diametro e sono leggermente profumati. (almeno questo…)

Cereus jamacaru

Cereus jamacaru Josenildo Bezerra da Silva – CC BY-SA 4.0

La Cereus jamacaru è originaria dell’America meridionale ed in natura il fusto può diventare importante raggiungendo i 60 cm di diametro ed anche i 10 metri di altezza mentre in appartamento di solito non supera i 15 cm di diametro ed il metro di altezza.

Cereus aethiops

Cereus aethiops   – foto di           Juan Ignacio 1976 CC BY-SA 2.0

Questa specie è originaria dell’America centro meridionale, fascia tropicale e subtropicale di Africa e Asia.

Fioritura

In primavera-estate il Cereus produce grandi fiori, con un impatto visivo molto forte. I fiori sono bianchi, rosa o rossi, con petali e sepali ben disposti fra loro e disposti a spirale.

Si aprono solo nella notte e lasciano, come frutti, bacche di colore rosso o giallo, con semi neri, che sono spesso commestibili.

Consigli per la coltivazione delle Cereus

Il Cereus è semplice  da coltivare anche se come per tutte le piante grasse, occorre fare molta attenzione ai ristagni d’acqua che potrebbero causarne la morte.

Può vivere in piena terra nelle zone più miti del Sud e della costa tirrenica fino alla Liguria, in un punto riparato dai venti. Nelle altre zone d’Italia va coltivato in vaso così da poter essere messo al riparo nei mesi invernali.

Le sue forme scultoree e particolarissime, soprattutto nella varietà monstruosus, sconsigliano qualunque abbinamento con altre piante, neanche nello stesso contenitore. Per apprezzarlo in pieno, è opportuno coltivarlo lontano da altre piante. Se piace può essere il perfetto alleato per un giardino scultoreo.

Coltivazione in vaso

Gli esemplari di dimensioni ridotte vivono benissimo in casa, anche in spazi molto contenuti, sono perfetti negli  in uffici, negozi, bar e ristoranti.

Per aiutare la crescita delle piante si consiglia di rinvasare tutti gli anni a inizio primavera, facendo attenzione durante il rinvaso che potrebbe non essere semplice per via delle spine.

Per il rinvaso è opportuno impiegare una composta specifica per cactacee con aggiunta di sabbia grossolana o perlite nella misura di 2:1 (2 parti di composta per 1 parte di sabbia o perlite) per favorire il drenaggio dell’acqua di irrigazione. Inoltre è bene sistemare sul fondo del vaso dei pezzetti di coccio che favoriscono lo sgrondo delle acque di annaffiatura in eccesso.

Per la coltivazione in vaso è preferibile optare per  vasi in terracotta che favoriscono la traspirazione della pianta.

Coltivate in vaso le Cereus fioriscono molto raramente e solo le piante che hanno raggiungono grandi dimensioni possono produrre, durante l’estate, fiori ermafroditi di grandi dimensioni.

K M CC BY 2.0 –  Cereus a San Diego

Coltivazione in piena terra

Il Cereus coltivato in piena terra nei giardini dei climi miti può arrivare a misurare  6-7 m d’altezza tanto da diventare il centro d’interesse dello spazio verde.

Temperatura

Le temperature di coltivazione non devono scendere al di sotto dei 10°C quindi nelle zone a clima mite, le Cereus possono essere allevate anche all’aperto diversamente, durante la stagione invernale, vanno portate in un luogo caldo e riparato.

Luce

Le Cereus gradiscono un’esposizione in pieno sole, meglio se verso sud. L’ideale è un punto ben arieggiato ma senza correnti di aria fredda.

Un colore troppo chiaro del fusto vi indicherĂ  che la pianta non sta ricevendo abbastanza luce.

Terriccio

Il terreno deve essere leggero e ben drenante: un terreno specifico per cactacee, con eventualmente l’aggiunta di un po’ di sabbia grossolana, rappresenta la scelta migliore.  Non ci devono essere ristagni.

Annaffiatura

Si consigliano annaffiature ogni 4-6 giorni in estate, piuttosto abbondanti ma facendo attenzione a che non restino ristagni d’acqua, che la pianta teme particolarmente.

In autunno le annaffiature possono essere ridotte progressivamente fino ad eliminarle del tutto nei mesi invernali, quando la pianta è in riposo vegetativo.

Moltiplicazione

La moltiplicazione può avvenire per seme o  per talea.

Moltiplicazione per talea

In questo tipo di moltiplicazione si tagliano porzioni di fusto che si fanno poi cicatrizzare

Le talee così ottenute si sistemano in un composto formato da torba e sabbia in parti uguali, mantenendo il composto umido, ad una buona temperatura e luce.

Cereus hildmannianus f. monstruosus – CC BY-SA 3.0 CC BY-SA 2.5 CC BY-SA 2.0 CC BY-Sto arrivando! 1.0- foto di  Paul Hermans

Concimazione

Il concime va somministrato da fine marzo a ottobre sotto forma di un prodotto per piante grasse aggiunto a ogni innaffiatura.

Altri consigli per la cura

Il Cereus predilige terreni fertili e molto ben drenati. La moltiplicazione avviene tramite semina in primavera, oppure per talea, prelevando una parte apicale e lasciandola asciugare per circa una settimana prima di metterla nel substrato di coltivazione.

Va rinvasata ogni anno in primavera, con un vaso dal diametro solo leggermente piĂą ampio del precedente. Ama l’aria pertanto, se allevata in appartamento, è importante che l’ambiente nel quale si trovao sia spesso arieggiato ma senza creare correnti d’aria, specialmente di aria fredda.

Parassiti, malattie ed altre avversitĂ 

Le Cereus non sono piante che si ammalano facilmente. In genere si tratta di fisiopatie vale a dire di malattie provocate da cattive tecniche di coltivazione.

Se la pianta appare molle e raggrinzisce probabilmente la pianta sta ricevendo troppa acqua e occorre quindi cercare di recuperare togliendo la pianta con tutto il pane di terra dal vaso e lasciandolo all’aria in modo che il terreno si asciughi il piĂą rapidamente possibile.

Si devono poi controllate le radici le  marce anno eliminate tagliandole almeno 1 cm al di sopra la zona molle con una forbice affilata e disinfettata alla fiamma e cospargete la superficie delle radici tagliate con una polvere fungicida ad ampio spettro e quindi rinvasate.

Se la pianta si allunga (sfila) ed assume una colorazione verde molto chiaro significa che sta ricevendo poca luce e va quindi sistemata in una posizione piĂą illuminata.

Se la pianta appare come “svuotata” forse sta ricevendo poca acqua e vanno riprese le normali annaffiature.

Se le parti verdi appaiono imbrunite significa che  le temperature sono troppo basse e la pianta va quindi sistemata  in un luogo più caldo.

Se si notano delle macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie probabilmente si è in presenza di cocciniglia ed in particolare della cocciniglia bruna  che si può rimuovere utilizzando un pezzetto di cotone imbevuto di alcool. Per le piante piĂą grandi e piantate all’aperto si possono usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Cereus peruvianus monstruosus –  Ernest McGray, Jr. CC BY-SA 2.0

CuriositĂ 

Il cereus in natura può arrivare ad altezze fino a 12 mt. Produce, come frutti, delle bacche carnose che in molte specie sono commestibili.

Il nome deriva dal latino cereus, cioè cero, e fa riferimento alla forma e al portamento del fusto, eretto e colonnare come un cero o come un candelabro.

In  giro si sente spesso  un voce relativa al fatto che il Cereus peruvianus abbia la capacità di assorbire le onde elettromagnetiche naturalmente emesse dal terreno (le cosiddette Reti Hartmann) così come quelle artificiali prodotte dagli apparecchi elettronici. A quando pare non è supportata da studi scientifici adeguati, anche se qualcuno ci sta provando. Se avete delle buone fonti però segnalatecele nei commenti.

TossicitĂ 

Il Cereus non è una pianta tossica

Linguaggio dei fiori

Come tutti i cactus il Cereus rappresenta la sopportazione delle difficoltà, la tenacia, la voglia di fiorire anche in ambienti ostili ma per questo genere io farei un discorso a parte. Il perchè lo si evince dalle sue forme insolite: o lo si ama o lo si odia.

Se pensate possa piacere considerate la sua “ipotetica” caratteristica di assorbire le onde elettromagnetiche prodotte dagli apparecchi elettronici, caratteristica che rende questa pianta perfetta per arredare un ufficio. Quindi regalatela a chi utilizza apparecchi elettronici.

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