Cotyledon

Cotyledon orbiculata

Cotyledon orbiculata

La Cotyledon è una deliziosa pianta grassa originaria delle zone aride dell’Africa, dell’Arabia Saudita e dello Yemen.

E’ una pianta da un insolito portamento arbustivo caratterizzata da lunghi fusti dai quali si sviluppano coppie di foglie opposte dal margine dentato di colore verde con particolari in colore scuro, particolarmente piacevoli al tatto. E’ provvista di un fusto carnoso.

Sviluppa una vegetazione folta, grazie all’elevato numero di rami in grado di creare un cespo unico e continuo. In fase adulta arriva a raggiungere l’altezza di 20 centimetri, per poi procedere con lo sviluppo laterale. Le ramificazioni allargano la dimensione del cespo e assumono il  tipico portamento a candelabro.

Produce fiori  che spuntano al centro della rosetta, a forma di campanula pendente di colore arancio.

Il nome “cotiledone” deriva dalla particolare forma del fogliame, che ricorda i fagioli.

E’ una pianta a crescita lenta tanto che occorrono dai 3 ai 4 anni per arrivare ad un’altezza di 30 cm e lo stesso periodo occorre per iniziare a produrre i fiori.

Classificazione botanica

Il genere Cotyledon appartiene alla famiglia delle Crassulaceae, un vasto gruppo di piante succulenti originarie delle zone aride dell’Africa, dell’Arabia Saudita e dello Yemen.

Principali specie

Esistono numerosissime specie appartenenti al genere Cotyledon tra le quali ricordiamo:

Cotyledon undulata

Cotyledon undulata

Cotyledon undulata

Questa specie ha le caratteristiche foglie a ventaglio, carnose, ricoperte di una cera biancastra, oblunghe, tondeggianti, con gli apici rivolti in alto e il margine ondulato.

Cotyledon orbiculata

Cotyledon orbiculata

Cotyledon orbiculata

Questa specie è caratterizzata da foglie spesse il cui colore può variare dal verde al grigio, spesso con una linea rossa attorno al margine. Cresce  fino a 1,5 m di altezza

Ha cinque varietà, basate sulle differenze nella forma di foglie e fiori.

Nel periodo che va  da giugno ad agosto fiorisce abbondantemente regalando  fiori colorati, pendenti, a campana che sono portati a grappoli alle estremità di un gambo di fiore allungato. Sono per lo più rosso-arancio, ma occasionalmente si trovano anche forme di fioritura gialle. Si tratta di una specie diffusa in tutto il Sudafrica.

Cotyledon tomentosa

Questa specie  raggiunge un’altezza tra i 30 ed i 70 centimetri ed un diametro tra 30 e 50 cm. E’ caratterizzata da steli sottili, di 3-4 mm di diametro  e da  foglie verdi o giallo-verde

Cotyledon ladismithiensis

Cotyledon ladysmithsiensis

Cotyledon ladysmithsiensis

Questa  specie è originaria del Sudafrica ed caratterizzata da sottili gambi ramificati che portano deliziose foglie giallo-verdi, molto carnose e leggermente vellutate al tatto. La conformazione delle foglie più grandi è molto particolare e presenta sul bordo superiore delle protuberanze dentate, non appuntite. Fiorisce  in maggio-luglio ed il colore dei fiori è  giallo-arancio.

In fase adulta raggiunge l’altezza di 20-25 centimetri, una volta raggiunta questa altezza la crescita procede con lo sviluppo laterale.

Fioritura

Se garantite alla vostra Cotyledon una corretta esposizione cosicché possa ricevere la giusta quantità di luce solare, una corretta irrigazione e un’adeguata concimazione, sarete ripagati da fioriture bellissime che inizieranno in tarda primavera e proseguiranno per tutta l’estate.

Occorre considerare che la pianta inizia a fiorire quando ha raggiunto il 3-4 anni di vita quindi se l’avete acquistata da poco non preoccupatevi se non fiorisce, si tratta probabilmente di un esemplare giovane, un po’ di pazienza e la vedrete sbocciare.

Consigli per la coltivazione delle Cotyledon

La Cotyledon è una pianta semplice da coltivare. Diversamente dalle altre piante succulente teme molto gli eccessi idrici, che provocano marcescenze radicali che possono anche essere fatali.

E’ comunque una pianta piuttosto delicata che rischia di essere compromessa da eventi traumatici, manipolazioni e correnti d’aria. Al momento dell’acquisto è opportuno optare  per gli esemplari compatti e uniformi, ed è meglio scartare esemplari che hanno tagli localizzati nelle ramificazioni più esterne.

Durante il trasporto, riponete la pianta in un contenitore rigido e avvolgete i rami in un panno, in modo da farli rimanere fermi.

E’ importante che la pianta riceva molta luce, in tutte le stagioni dell’anno, con l’esposizione al sole diretto tranne per i casi in cui i raggi sono troppo concentrati (ad esempio nel caso in cui la pianta sia tenuta dietro dei doppi vetri), casi in cui è preferibile tenerla in leggera ombra. L’esposizione ottimale è a sud mentre è da evitare un’esposizione a nord.

Coltivazione in vaso

E’ giusto valorizzare la Cotyledon con un bel contenitore meglio se largo  e svasato con bordi morbidi così da dare la possibilità ai  rami esterni di ricadere.  Per questa pianta è preferibile impiegare  vasi bassi, meglio se di terracotta, del diametro di 15 cm, in quanto l’apparato radicale tende a svilupparsi in larghezza più che in profondità.

Necessita di essere rinvasata periodicamente quando le radici hanno occupato tutto lo spazio a loro disposizione

Il rinvaso, da fare  in primavera, rappresenta l’occasione per controllare lo stato delle radici: se si notano delle radici annerite o grigiastre occorre eliminarle con forbici sterilizzate

Per il rinvaso si deve impiegare una composta specifica per Cactaceae più sabbia grossolana o perlite nella misura di 2:1. E’ bene fare la prima annaffiatura dopo il rinvaso per immersione del vaso.

E’ opportuno sistemare dei pezzi di coccio nel foro di drenaggio così da evitare ostruzioni da parte di  terra o radici.

Cotyledon

Cotyledon

Coltivazione in piena terra

La Cotyledon forma un arbusto basso e aggiunge tono al giardino invernale. Si tratta di una pianta facile da coltivare adatta anche per giardini rocciosi nelle zone dove le temperature invernali non sono troppo rigide.

E’ opportuno garantire irrigazioni abbondanti nel periodo di vegetazione e che vanno sospese quando le temperature minime scendono sotto i 10°C circa. Richiede un terreno poroso ben drenante in quanto, ricordiamolo, teme i ristagni.

Temperatura

Teme le correnti d’aria e  le basse temperature, già sotto i 10°C si può assistere alla caduta del fogliame.

A 5°C la pianta subisce gravi danni, al di sotto dello zero muore. Le temperature estive ottimali di coltivazione sono intorno ai 21°C anche se vegeta bene a temperature di 27°C. Le temperature invernali devono essere tra i 10-13 °C.

Nel caso in cui le temperature scendono intorno a questi valori, occorre lasciare la pianta perfettamente asciutta.

Luce

La Cotyledon  ama la luce ed il sole, è opportuno quindi collocarla in un luogo soleggiato e di ruotarla ogni volta che la si bagna, così da garantirle lo sviluppo uniforme delle ramificazioni.

Terriccio

Richiede un terreno poroso composto da terra e sabbia grossolana.

Annaffiatura

La Cotyledon va annaffiata quando la superficie del terriccio è asciutta.

Un buon sistema è quello di bagnare bene il terriccio, fare sgrondare l’acqua in eccesso e ed attendere che il terreno sia secco prima di procedere con la successiva irrigazione. L’acqua di irrigazione non deve essere fredda né calcarea e va somministrata lentamente.

Durante il periodo autunno-invernale occorre sospendere le irrigazioni.

E’ fondamentale evitare ristagni di acqua nel sottovaso.

Cotyledon orbiculata

Cotyledon orbiculata

Moltiplicazione

La Cotyledon può essere moltiplicata per talea, per seme o per polloni.

Moltiplicazione per talea

Il periodo ottimale per prelevare la talea è tra maggio e giugno.

Si prelevano talee lunghe 10-15 cm e si piantano a 5 cm di profondità in una miscela formata da sabbia e torba mantenendo il terriccio appena umido. Si colloca il  vaso in un luogo dove la temperatura è di circa 21°C.

Dopo poche settimane inizieranno a comparire i primi germogli, la pianta andrà trattata come una pianta adulta.

Moltiplicazione per semi

La moltiplicazione per semi si esegue in marzo o a settembre distribuendo i semi su un terriccio composto da 2 parti di sabbia sottile ed una di terriccio per seme.

Si immerge il vaso nell’acqua fino a che il terreno non sarà ben bagnato, si lascia sgrondare l’acqua in eccesso e si sistemano i semi sulla superficie del terriccio in modo uniforme (eventualmente aiutandosi con un bastonicino) . Si copre il vassoio con un foglio di plastica trasparente che, quotidianamente, rimuoveremo  per controllare il grado di umidità del terreno.

Si tiene il contenitore all’ombra, ad una temperatura intorno ai 21°C fino al momento della germinazione.

Quando i semi germogliano si rimuove la copertura e via via si aumenta la luce.

Quando le piantine sono abbastanza grandi per essere manipolate si trapiantano nel vaso definitivo.

Moltiplicazione per polloni

In primavera si preleva una piantina che cresce alla base della pianta madre (pollone basale) e si pianta in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Va tenuto al caldo  ed  in buona luce concimando una volta la mese.

Quando la pianta radica la si tratta come una pianta adulta.

Concimazione

La Cotyledon  va concimata ogni 3-4 settimane a partire dalla primavera e per tutta l’estate impiegando un fertilizzante liquido diluito all’acqua di annaffiatura. Nel periodo che va dall’autunno e per tutto l’inverno la Cotyledon entra in riposo vegetativo pertanto non vanno somministrati concimi.

Il concime deve essere equamente bilanciato in azoto, fosforo e potassio ma deve contenere anche i microelementi.

Potatura

La Cotyledon non va potata è sufficiente eliminare le foglie che via via disseccano o si danneggiano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.

Abbinamenti con altre piante

La Cotyledon per esigenze medesime, ma anche per estetica, è adatta ad essere collocata al piede di una Sansevieria alta e lucida.

Altri consigli per la cura

Tutti i Cotyledon necessitano di un substrato sabbioso e ben drenato e del  rinvaso quando le radici hanno occupato tutto lo spazio a loro disposizione.

Parassiti, malattie ed altre avversità

La Cotyledon, come tutte le piante succulente, non è particolarmente soggetta a malattie.

Se notiamo che il fusto della pianta marcisce, probabilmente la pianta riceve troppe annaffiature.

Si può provare a salvare la pianta se non tutti i fusti sono  stati colpiti, prelevandola con tutto il pane di terra dal vaso e lasciandola asciugare all’aria Si eliminano eventuali  radici marce si rinvasa e si attende due settimana prima di annaffiare nuovamente.

Se la pianta avvizzisce e perde le il fogliame probabilmente è stata esposta a temperature troppo basse o a correnti d’aria fredda. Pertanto occorre spostarla  in una posizione adatta.

Se si assiste ad una decolorazione delle parti verdi della pianta che appaiono come svuotate, la pianta sta ricevendo poca acqua ed occorre quindi regolare le annaffiature.

Se si notano macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie probabilmente siamo in presenza di cocciniglia che si può eliminare meccanicamente lavando la pianta.

Curiosità

La Cotyledon è originaria del Sudafrica. Si tratta di una pianta  a crescita lenta ci vogliono dai 3 ai 4 anni per giungere ad un’altezza di 30 cm e lo stesso periodo occorre per la fioritura.

Il nome del genere Cotyledon deriva dalla parola greca kotyledon ossia coppa a forma di tazza, che in riferimento alle foglie di alcune specie.

E’ anche chiamata “orecchie del maiale”, questo nome deriva dalla forma ovale delle foglie grigio-verde di alcune forme, che sono molto variabili con margini rossi o pallidi.

I fiori dai colori vivaci attirano api e uccelli, che si nutrono del nettare della pianta. Le foglie grigio argento di alcune forme devono gran parte della loro attraente colorazione ad un rivestimento bianco polveroso che può aiutare a riflettere gran parte del calore del sole per prevenire un’eccessiva perdita di acqua dalle spesse foglie grasse.

Tossicità

Le piante sono altamente velenose per gli esseri umani e per gli animali, La carne di animali avvelenati da cotyledonosis rimane tossica anche dopo la cottura.

Si tratta di  una pianta medicinale ben nota. In Sud Africa parte carnosa della foglia viene applicata per ammorbidire e rimuovere duri calli e verruche.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Linguaggio dei fiori

Anche per questa pianta vale il significato legato alle piante appartenenti alla famiglia delle Crassulaceae: capacità di resistere alle avversità. Un significato legato ai luoghi di origine di queste succulente.

 

 

 

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