Rosa

 

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La rosa è certamente un fiore tra i più apprezzati merito della sua bellezza, delle tante varietà e del suo intenso ed avvolgente profumo. Inoltre la rosa risulta facile da coltivare: ha bisogno soltanto di sole  e di scarse annaffiature.

Classificazione botanica

Il Genere Rosa appartiene alla Famiglia delle Rosaceae  e conta quasi duemila specie

Caratteristiche generali

La Rosa è un arbusto che generalmente è eretto ma che può essere anche sarmentoso, ha foglie  di colore verde più o meno scuro che contano delle mini-foglioline (da 5 fino ad 11) con  margini dentati semplici o doppi, a seconda della specie possono essere provviste di peli.

I fiori della rosa sono riuniti in infiorescenze, hanno un numero di petali che cambia a seconda della specie.

Le rose hanno un fusto con le spine, anche queste cambiano a  seconda della specie.

Il frutto della rosa si chiama  cinorrodo la cui grandezza e forma cambia a seconda della specie.

rose

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Principali specie

La rosa, essendo una pianta molto sensibile alle base temperature in particolare notturne,  è  coltivata soprattutto  in serra.

Quando si parla di  rose coltivate si parla di ibridi ossia di fiori che sono il  frutto di diversi incroci, per ottenere i quali si intraprendono vie differenti: si possono incrociare varietà diverse di rose, si possono incrociare specie diverse di rose, ci possono essere mutazioni naturali oppure mutazioni indotte.

Le varietà esistenti in commercio sono infinite e generalmente la classificazione viene fatta in base alla grandezza: ci sono rose fiore grande, a fiore medio a fiore piccolo.

Tra le rose a fiore grande troviamo

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Le rose con i fiori rossi:

Rosa Baccara

Questa specie nasce nel 1956, si tratta della specie più nota anche se non tollera gli sbalzi di umidità e quindi la sua coltivazione è stata sostituita in parte dalla  Rosa red success

Rosa red success

La Rosa red success regala dei meravigliosi fiori che contano anche 50 petali a fiore.

Rosa visa

I petali per fiore sono circa trenta, si tratta di una specie molto apprezzata.

E’ è un’altra splendida rosa rossa che produce una trentina di petali per fiore.

Le rose con i fiori rosa:

Rosa Sonia

La sua coltivazione inizia da 1990. Si tratta di una specie molto amata e molto nota, i suoi fiori contano circa venti petali ciascuno.

Le rose con i fiori gialli

Rosa Cocktail 80W

Si tratta di una rosa molto grande la cui coltivazione è molto diffusa in quanto ha una lunga conservazione in acqua.

Le rose bicolore

Rosa Candia

I suoi due colori sono champagne-giallo e rosa

Rosa Bettina

Si distingue per il suo colore arancio-giallo. E’ indicata per  la coltivazione invernale

Consigli per la coltivazione della rosa

La coltivazione delle rose è piuttosto semplice. L’importante è prevenire gli attacchi dei parassiti ai quali le rose sono particolarmente soggette.

Le rose vanno coltivate  durante il periodo di riposo delle piante ( ottobre o in gennaio/febbraio)

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Come piantare le rose

Non c’è giardino senza rose, o almeno così dovrebbe essere. Si tratta di piante che si adattano perfettamente ad ogni contesto.

Innanzitutto occorre scavare una buca che abbia il diametro doppio rispetto al vaso e che abbia una profondità pari alla lunghezza della lama della vanga. La location deve essere soleggiata, il terreno deve essere ben drenato e non deve avere ospitato rose in passato in quanto perché potrebbe causare malattie da trapianto.

La terra della buca va mescolata con letame maturo in pari quantità. La rosa va posta nella buca e vanno stese le radici. Dopo avere stabilizzato la pianta e dopo aver annaffiato a sufficienza occorre pacciamare con letame maturo. Durante la primavera, quando risvegliano le gemme si deve applicare un fertilizzante apposito.

Esposizione

 A seconda della specie si sceglie dove impiantare il rosaio occorre dunque accertarsi al momento dell’acquisto delle singole esigenze relative alla collocazione della pianta. Ci sono delle rose che hanno ereditato la tolleranza all’ombra, merito di secoli di selezioni dei geni.

Se si opta per l’impianto all’ombra questa non deve però essere fitta.

Annaffiature

Né i fiori  delle rose né le fogli  devono essere bagnati durante l’annaffiatura in quanto questo favorirebbe le malattie fungine.

Le annaffiature, che si fanno le sere estive e le mattine primaverili,  devono essere abbondanti, l’acqua deve bagnare la base  del cespuglio fino a bagnare il terreno.

Concimazione

Ogni due anni occorre concimare le rose con del letame che va sparso sul piede della pianta (e poi interrato)

E’ bene concimare anche  con  del concime granulare

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Fioritura

Fioriscono dalla tarda primavera a tutta l’estate.

Per i  roseti si devono fare  due-quattro  cimature tardive atte a formare molti steli. Quelle tardive e dopo le precoci. Cosi facendo si stimola la produzione  di un numero di germogli quasi uguale a quelle cimato ma con un certo anticipo.

Circa 50 giorni dopo la cimatura la pianta fiorisce.

Potatura

La potatura delle rose dipende dalla specie, ognuna ha esigenze differenti. In ogni caso la potatura serve per eliminare i rami secchi e  per ridurre le dimensioni di tutta la pianta. La rosa si pota durante il suo periodo di  riposo con un taglio obliquo  a circa 5-7 mm al di sopra della gemma . Dopo la potatura occorre disinfettare la ferita.

Le rose antiche da giardino

In questa categoria troviamo la rosa Blanche Double de Coubert, la Rosa Buole de Neige, la Rosa Charles de Mills, la Rosa De Rescht, la Rosa Fantin Latour, la Rosa Frau Dagmar Hartopp, la Rosa Louise Odier, la Rosa Mdame Isaac Pereire, la Rosa Madame Pierre Oger, la Rosa Mainden’s Blush, la Rosa mundi, la Rosa rugosa, la Rosa rugosa Alba, la Rosa Souvenir de la Malmaison, la Rosa William Lobb.

Generalmente queste rose fioriscono una volta l’anno. Vanno potate all’inzio della primavera. La potatura non dee essere drastica ma deve ridurre il volume della pianta di un terzo.

Le rose arbustive

Tra le rose arbustive troviamo La rosa Ballerina, la rosa Bonica, la Rosa Felicia, la Rosa Golden Celebration, la Rosa Eglantyne, la Rosa Nevada.

La fioritura di queste rose avviene più volte durante l’estate. Le potature energiche non occorrono ma si deve solo rendere forte la struttura. Ad inizio primavera si tagliano i rami secchi, quelli danneggiati, malati, deboli e vanno tagliati raso terra alcuni dei fusti più vecchi. I fusti principali sani vanno accorciati di circa un quarto

Rose Ibridi di Tea

In questa categoria citiamo la Rosa Savoy Hotel, la Rosa Peace, la Rosa Paul Shirville, la Rosa Freedom, la Rosa Elina

Ad inizio primavera si tagliano i rami secchi, poi si rimuovono i rampi più vecchi ragliandoli raso terra. Si lasciano circa 4-5  fusti giovani e si portano a 15 cm da terra. All’inzio dell’inverno l’altezza dei fusti va ridotta di un terzo onde evitare danneggiamenti alle radici da parte del vento.

Rose floribunda

Tra gli esempi di rose floribunda troviamo la Rosa Arthur Bell, la Rosa princess of Wales, la Rosa Queen Elizabeth, la Rosa English Miss, la Rosa Pretty lady

La potatura di queste rose si fa ad inizio primavera eliminando i rami secchi e malati. La struttura che si lascia deve essere formata da 7-8 fusti giovani e forti. I capolini che appassiscono durante l’estate vanno rimossi. All’inzio dell’inverno l’altezza dei fusti va ridotta di un terzo onde evitare danneggiamenti alle radici da parte del vento.

Parassiti e malattie

Per quanto riguarda la rosa, differentemente da quanto avviene per le altre piante, malattie ed attacchi parassitari devono essere prevenuti. Diverse malattie possono colpire la pianta ecco le principali:

Malattie da funghi

Quando si verifica un attacco fungino il sintonmo principale è la presenza di muffa grigia che ricopre le foglie

In caso di attacco grave i  boccioli fiorali si piegano.

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Attacco di Botrytis cinerea

Si tratta di un fungo molto frequente nelle rose ed è dovuto alla mancanza di disinfezione quando si taglia volontariamente o non la pianta.

Si può quindi evitare trattando la pianta opportunamente

Diplocarpon rosae

la Diplocarpon rosae nota anche come macchia nera si manifesta con macchie nere sulle foglie delle rose. Si tratta di una malattia provocata da un fungo.

Si eliminano le parti morte della pianta di rosa e dal terreno circostante, vanno evitati i ristagni d’acqua sulla pianta che va mantenuta sempre ben aerata. Chimicamente si può trattare con prodotti come benzimidazoli, triforine, clorotalonil, mancozeb o maneb.

Phragmidium macronatum

Questo fungo provoca attacchi di  ruggine e si manifesta con macchiette arancio su foglie, piccioli e su i giovani germogli della rosa. le parti colpite vanno potate.

Sphaerotheca pannosa var. rosae

Questo fungo provoca il mal bianco o oidio, una delle più gravi malattie della rosa. In questi casi la pianta si ricopre di una patina polverulenta biancastra e i fiori e le foglie sono deformi e necrotizzano

Anche insetti e acari possono causare malattie, ad esempio Typhlocyba rosae L. più conosciute come cicaline provocano macchie chiare sulle foglie e sui germogli . In questi casi occorre intervenire sulle rose con insetticidi specifici a base di acefate, piretro o diazinone .

La melata si manifesta invece con piccoli insetti che saltano e volano sulle foglie e sui germogli . Anche in questo caso la pianta va trattata con antiparassitari specifici facilmente reperibili da un buon vivaista.

Il ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso fa ingiallire ed accartocciare le foglie delle rose.

Le rose possono avere malattie provocate da virus.

Un attacco virale chiamato mosaic rose si manifesta con  foglie che presentano  un disegno che somiglia ad un mosaico, cloritiche / gialle, maculature anulari, con le nervature più chiare.

Raccolta e conservazione

L’orario ottimale per raccogliere rose è tra le 15,00 e le 17,00, in questo lasso di tempo gli zuccheri prodotti durante la fotosintesi clorofilliana raggiungono il  valore più elevato. la Rosa non va raccolta quando il bocciolo è ancora troppo chiuso perché danneggerebbe la pianta.

Gli steli Appena raccolti vanno posti subito in acqua leggermente acida (la si può rendere acida con l’aggiunta di  acido citrico o acido ascorbico) . Si dovrebbe aggiungere anche un po di zucchero (per favorire  la chiusura degli stomi e ridurre la traspirazione della pianta) e un battericida.

L’acqua del nostro rubinetto, sempre calcarea e con ioni non è indicata. Meglio usare acqua deionizzata o distillata o  bollita.

Curiosità’

Il termine Rosa deriva dal sanscrito da cui ha avuto origine sia il vocabolo greco rodon che quello latino rosa. Tutte le rose producono fiori idonei per l’utilizzo in cucina.

Tante  rose che sono state create per ibridazione nel diciannovesimo secolo, quando ancora non esisteva il registro internazionale delle rose, e la maggior parte dei creatori di rose non conservava i dati. Ci sono poi  rose create in modo accidentale da appassionati così come esistono rose che si sono ibridate spontaneamente.

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Linguaggio dei fiori

 Le rose sono tra i fiori più regalati. Si regalano perché sono belle ed eleganti ma anche perché le rose, e così come tutti i fiori, “parlano”. Quello che dicono dipende dal loro colore, vediamo dunque il loro significato  a seconda del loro colore:

rose di colore rosa:  gratitudine, apprezzamento, simpatia e amicizia; ma può essere anche interpretato come un sentimento d’amore innocente.

Rosa bianca:  nel linguaggio dei fiori rappresenta la purezza, verginità, l’amore eterno.

Rosa gialla: nel linguaggio dei fiori la rosa gialla simboleggia  la gelosia.

Rosa rossa: amore passionale e travolgente. Il rosso rappresenta il colore dell’amore, della vita, del sangue e del fuoco. Era considerato anche il colore del Dio della Felicità, che dispensava la ricchezza agli uomini.

Rosa blu:  rappresenta  fede, la fiducia, l’onestà.

 

 

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