Crassula

Crassula

Classificazione botanica

La Crassula fa parte della Famiglia delle Crassulaceae ed al Genere Crassula, si tratta di un grande gruppo di piante succulente originarie delle zone aride dell’Africa meridionale.

Il nome di questa pianta deriva dal latino crassus che significa “grasso” proprio a descrivere la loro natura.

Caratteristiche generali

La Crassula è una pianta succulenta, sempreverde e dal portamento arbustivo, caratterizzata da foglie spesse e carnose, di un verde piuttosto scuro e da fusti anch’essi carnosi, con  l’importante funzione di immagazzinare acqua. Produce piccoli fiori a cinque petali simili a piccole stelle di color bianco o rosa, a volte raccolti in infiorescenze. La fioritura, a seconda della specie, avviene da marzo a settembre.

Si tratta di una pianta abbastanza facile da coltivare: richiede poche cure culturali, per questo è presente in quasi tutte le nostre case. Belle, facili da coltivare: binomio perfetto per la diffusione.

Principali specie

Si contano oltre 300 specie che appartengono al genere Crassula tra queste citiamo:

Crassula ovata

Crassula ovata  Frank Vincentz CC BY-SA 3.0

Questa è forse tra le specie più note. È un piccolo albero succulento, che può raggiungere un’altezza di  1,2 m, caratterizzata da un fusto grigio-marrone, robusto, cilindrico, ramificato in alto in una chioma tondeggiante. Produce  foglie piccole ed ovali, piatte, carnose, di un bel verde intenso. Fiorisce in  autunno sfoggiando piccoli grappoli di numerosissimi fiorellini bianchi.

Crassula Arborescens

Crassula arborescens Emőke Dénes CC BY-SA 2.5

La Crassula arborescens chiamata anche Crassula cotyledon è caratterizzata da un portamento eretto. Si tratta di una specie molto ramificata la cui altezza può raggiungere il metro. produce foglie di un bel verde – argentato e fiori sono bianchi leggermente rosati . la fioritura inizia nel  mese di maggio.

Crassula perforata

La Crassula perforata ha dimensioni ridotte, produce foglie e grigio-verdi ricoperte da macchioline rossastre.

Crassula Rupestris

Crassula Rupestris public domain

La Crassula rupestris è una pianta compatta e ramificata. I suoi fusti sono sottili ed il fogliame è piccolo grigio verde.

Produce  fiori rosati.

Crassula Portulacea

Crassula Portulacea  Marija Gajić CC BY-SA 4.0

La Crassula portulacea è chiamata anche Crassula argentea, la sua latezza può raggiungere il  metro, è caratterizzata da fusti spessi.

Produce  foglie  molto carnose verde intenso e in primavera ha una bella fioritura con  fiori bianco-rosati.

Una varietà non presente in natura è la  Crassula Portulacea portulacea monstruosa “Hobbit”che si distingue per le foglie color verde brillante con margini rossi, a forma di cucchiaio o di “orecchio di Shrek”.

Crassula Falcata

La Crassula falcata (sinonimo Rochea falcata) è formata da un unico fusto che forma con i rami ricadenti verso il basso un denso cespuglio. Quindi è perfetta per essere appesa in alto e creare quel bell’effetto scenografico.

Produce  foglie di colore verde-azzurro e fiori rossi arancio riuniti in infiorescenze che fioriscono dal mese di giugno.

Crassula alstonii

È una meravigliosa pianta perenne in miniatura con foglie carnose e succulente che si riuniscono a formare una cupola dalla texture vellutata. Produce piccoli fiori gialli da ottobre a novembre.

Crassula barklyi

Cresce su dolci pendii solitamente ricoperti di ghiaia, in terreno sottile e roccioso alla base di massi di granito rossastro e piccole scogliere o affioramenti rocciosi. E’ una minuscola specie colonnare anulare con foglie carnose, ovate, concave, di 3-4 mm di lunghezza, e 10-15 mm di larghezza, patelliformi, sovrapposte e strettamente aderenti, di colore verde chiaro, grigio-verde o grigio-marrone con macchie verde intenso o bronzo e con margini membranosi traslucidi (circa 1-2 mm di larghezza) con una frangia.

Crassula corallina

Spettacolare specie  che presenta fusti sono piuttosto sottili, sia eretti che striscianti e foglie ovali dal colore verde scuro, a volte marrone o rossastro nella parte bassa della pianta.

Crassula ovata  Ernest McGray, Jr. CC BY-SA 2.0

Consigli per la coltivazione della Crassula

Sovente si opta per la  pianta grassa perché si pensa che le succulente in generale non hanno necessità di alcuna cura, che “vengono su da sole” insomma. Si tratta di un grossolano errore perché, anche se la Crassula non richiede troppe cure occorre comunque rispettare le sue esigenze, soprattutto se si vuole fare si che la pianta sopravviva al meglio.

Quindi poche cure ma necessarie. La ricompensa sarà una bella crescita.

Crassula meglio in vaso o in piena terra?

Gli esemplari già adulti e ben sviluppati nelle zone più miti possono vivere in piena terra nel vostro giardino.

Può essere coltivata in piena terra solo nelle aree costiere più miti del Sud Italia e lungo la costa tirrenica, ma sempre in posizione riparata e che sia completamente soleggiata per tutto l’anno. Può essere coltivata in vaso in tutte le altre zone italiane, il vaso può essere spostato all’esterno dal mese di maggio fino al mese di settembre, e tenuto in casa o in serra negli altri mesi . Il vaso idoneo deve essere  di terracotta di un terzo più piccolo rispetto alle dimensioni della chioma. Meglio usare vasi bassi del diametro massimo di 15 cm più larghi che profondi visto che l’apparato radicale tende a svilupparsi in larghezza più che in profondità.

Esposizione e temperatura

La Crassula è  amante del tepore. Durante l’estate deve essere lasciata a temperature  intorno ai 21°C anche in inverno non devono scendere sotto i  10 gradi.

La Crassula ama l’aria in particolare d’estate è bene sistemarla vicino ad una finestra aperta se non si ha la possibilità di spostarla fuori. E’ importante che si sistemata in una zona luminosa, in tutte le stagioni dell’anno, con l’esposizione al sole diretto, (ma non dietro il vetro di una finestra in estate perché la concentrazione dei raggi sarebbe troppo diretta) perfetta quindi l’ esposizione a sud.

Terreno

In piena terra  il substrato deve essere sciolto, sabbioso e molto ben drenato. Va rinvasata ogni 3-4 anni in primavera, durante l’operazione di  rinvaso si devono controllare le radici: se sono annerite o grigiastre vanno eliminate utilizzando forbici sterilizzate e cospargendo nelle ferite del taglio la polvere fungicida ad ampio spettro. Il substrato deve essere ben drenato e composto da una parte di terra per piante da fiore, una di sabbia grossolana e una di lapillo a grana fine, oppure da terriccio per piante grasse mescolato con sabbia.

Annaffiature

La Crassula si annaffia con moderazione, da marzo a settembre, solo quando il terriccio è ben asciutto.

Da metà novembre e fino a metà marzo le irrigazioni vanno sospese fino alla primavera.

È importante non  lasciare acqua stagnante nel sottovaso in quanto i ristagni idrici non sono tollerati e causano il marciume delle radici.

Concime

La crassula va concimata con cadenza mensile , nel periodo che va una da maggio a novembre, con un prodotto per piante grasse diluito nell’acqua d’irrigazione. In autunno e per tutto l’inverno, le concimazioni vanno sospese perché la Crassula entra in riposo vegetativo. Il concime ideale possiede la quantità bilanciata di azoto, fosforo e potassio e anche i microelementi come il magnesio (Mg), il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

Crassula capitella  Eric Hunt CC BY-SA 2.5

Fioritura

La pianta di solito inizia a fiorire da marzo e prosegue per tutta l’estate, fino a settembre.

Potatura

La Crassula non va potata ma ci si limita ad eliminare le foglie dissecate con  un attrezzo pulito e disinfettato.

Moltiplicazione

È possibile moltiplicare la Crassula per talea, per seme o per polloni.

Come per tutte le piante con la moltiplicazione per seme non si ha la certezza di ottenere piante uguali alle piante madri.

Moltiplicazione per polloni

Nei mesi primaverili  si preleva un pollone basale che andrà piantato in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Si mette alla luce (non sole diretto), si tiene al caldo, si concima una volta al mese e, appena spuntano i nuovi germogli si può trattare la piantina da adulta.

Moltiplicazione per talea

Maggio e giugno rappresentano i mesi ottimali per prelevare la talea  di lunghezza 10-15 cm e piantarla a 5 cm di profondità in sabbia e torba. Si tiene il vaso a temperatura è di circa 21°C.

quando  iniziano a comparire le prime radici la Crassula può essere trattata come una pianta adulta.

Moltiplicazione per semi

La moltiplicazione per semi si fa a marzo o a settembre. I semi vanno distribuiti su un terriccio composto da sabbia sottile e terriccio per seme.

Il contenitore  deve essere posto all’ombra, ad 21°C e leggermente umido.

Quando i  semi si mette il contenitore alla luce, e quando le piantine sono abbastanza grandi si trapiantano in vaso.

Parassiti e malattie

La cattiva tecnica di coltivazione può provocare delle fisiopatie alla crassula.

Se si somministrano troppe annaffiature allora il fusto può marcire, al contrario poche irrigazioni provocano la decolorazione delle parti verdi della pianta.

Temperature troppo basse o a correnti d’aria fredda possono fare avvizzire la pianta e farle  perdere le foglie

La cocciniglia si manifesta con macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie e si possono togliere lavando la pianta.

Curiosità

Pianta originaria dell’Africa meridionale. Alcune specie hanno un alto valore ornamentale e si adattano bene alla vita di appartamento. La Crassula è adatta alla depurazione dell’atmosfera in ambienti chiusi da sostanze chimiche nocive.

Consigli

Preferisce terreni leggeri e ben drenati. Il rinvaso si effettua in primavera, quando necessario, utilizzando vasi non eccessivamente grandi. La moltiplicazione avviene per talee di foglie o di fusto, in primavera-estate; si ottiene staccando dalla pianta madre alcune foglie che si lasciano asciugare qualche giorno prima di piantarle in un vasetto di sabbia inumidita; le talee di fusto si ottengono tagliando dei pezzetti di ramo di 4-5 cm circa e facendoli radicare in un miscuglio di sabbia e torba. E’ possibile propagarla anche per seme.

A proposito di abbinamenti: sia in piena terra che in vaso, alla base degli esemplari già adulti, si possono inserire altre Crassulacee, o anche aloe o agavi, purché di piccole dimensioni e a crescita lenta.

Linguaggio dei fiori

La crassula è considerata un simbolo di buona fortuna in Cina e rappresenta quindi il regalo perfetto per la casa: si pensa porti prosperità, fortuna e ricchezza. È nota con l’appellativo  “albero dei soldi “ proprio perché, secondo i principi del Feng Shui, si pensa possa portare benessere economico nella casa che la ospita,.

Rappresenta il dono ideale per tutte  quelle occasioni in cui si vuole augurare prosperità : una nuova attività lavorativa, un matrimonio etc.

Nel linguaggio dei fiori la crassula ha un significato ricco di buoni auspici. Corriamo ad acquistarne una per le nostre case!


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