Echeveria

Echeveria 

L’Echeveria è una pianta succulenta, perenne, molto diffusa perché robusta e parecchio decorativa.

Produce delle rosette di foglie, molto compatte e carnose, che differiscono tra loro nel colore che cambia a seconda delle specie: le più diffuse sono verde-grigio o verde chiaro ma è possibile trovare un po’ tutte le sfumature del verde e alcune tonalità rossastre.

Le infiorescenze spuntano all’ascella delle foglie o su rami laterali. I fiori, rossi o gialli, sono a campanula e riuniti in spighe. Sono piante di facile coltivazione, spesso utilizzate per formare bordure e abbellire giardini rocciosi.

Il fusto tende a legnificare mano a mano che avanza l’età della pianta; ricordiamo che sono piante che vivono molti anni.

Classificazione botanica

Il genere Echeveria appartiene alla famiglia delle Crassulaceae, un ampio gruppo di piante succulente originarie dell’America centrale (in particolare del Messico) e dell’ America nord-occidentale delle zone caratterizzate da forti escursioni termiche tra il giorno e la notte.

Principali specie

Sicuramente anche per l’ampiezza dell’area di origine, le specie di Echeveria ad oggi riconosciute sono moltissime, circa 150.

Tra tutte citiamo:

Echeveria affinis

Echeveria affinis

Echeveria affinis Salchuiwt CC BY-SA 2.0

Questa specie è caratterizzata da rosette molto grandi (in una pianta adulta misurano circa 10 cm ) che spuntano direttamente dal terreno: il fusto è talmente ridotto che pare quasi non essere presente. Un’unica rosetta può quindi restare protagonista di un vaso intero. I fiori sono di colore rosso acceso.

Echeveria agavoides

Echeveria agavoides heightpress CC BY 2.0

Questa specie è caratterizzata da fiori rossi bordati di un giallo vivace. Le rosette raggiungono un diametro di 15 cm, sono verde chiaro ma con estremità che virano verso il rosso.

Echeveria coccinea

Echeveria coccinea

Echeveria coccinea  Rl CC BY-SA 3.0

Si tratta di una specie molto ramificata, con le foglie della rosetta che restano piuttosto sottili rispetto alle altre Echeveria. I fiori sono rossi, bordati di giallo.

Echeveria derembergii

Echeveria  derembergii

Echeveria derembergii – foto dfi Salicyna CC BY-SA 4.0

In questa specie le rosette diventano molto alte e danno quasi la parvenza di piccoli cespugli. Dato che il colore delle foglie dipende anche dalla loro età ed esposizione solare (sia per la tonalità di verde che per l’eventuale presenza di un bordo rosato), sulla stessa rosetta possono crearsi curiose variazioni di colore.

Echeveria elegans

Echeveria elegans

Echeveria elegans Eria Wei CC BY-SA 4.0

Si tratta di una specie molto diffusa, le foglie sono ricoperte da una leggera peluria di color argento e la loro forma lanceolata termina in una punta di colore rossastro, quasi come una piccola spina. E’ molto sensibile alle basse temperature.

Echeveria lilacina

Echeveria lilacina 

Echeveria lilacina  Stan Shebs CC BY-SA 3.0

Ha il fogliame ricoperto di una peluria argentata. I fiori sono rosa o arancio e spuntano da steli che possono raggiungere i 30 cm di altezza.

Echeveria pulvinata

Echeveria pulvinata

Echeveria pulvinata Raffi Kojian CC BY-SA 3.0

Questa specie presenta foglie sono piuttosto allungate e molto spesse, in alcuni casi possono virare verso il rosso sulle estremità. I fiori sono screziati sono rossi e arancioni.

Echeveria setosa

Echeveria setosa

Echeveria setosa Björn S… CC BY-SA 2.0

In questa specie le foglie sono ricoperte da una fitta peluria che la distingue dalle altre Echeveria e dà il nome a questa varietà.

Fioritura

L’ Echeveria fiorisce in primavera-estate, quando dal centro della rosetta, cresce un lungo stelo, sul quale sbocciano numerosi piccoli fiori campanulati. Oltre ad essere molto vivace, la fioritura è decisamente lunga: da inizio primavera dura fino a tutta l’estate.

I colori vistosi spaziano da rosso, all’arancio, al giallo e presentano differenze molto marcate fra il centro del petalo e i suoi margini.

Consigli per la coltivazione dell’Echeveria

L’echeveria non è una pianta esigente in termini di terreno quanto piuttosto in termini di temperatura che deve essere alta con esposizione in pieno sole. Spesso si tende a pensare che le piante grasse non richiedano attenzioni, che crescono anche se trascurate. Non è così. Seppur inferiori rispetto ad altre piante, anche le succulente hanno le loro necessità e, se si desidera che crescano sane e forti e che ci regalino delle belle fioriture, allora le poche cure che richiedono vanno rispettate

In commercio troviamo soprattutto delle cultivars, ossia delle piante che sono state create per offrire soprattutto bellezza estetica, l’adattamento di queste piante in casa richiede molta luce in tutte le stagioni dell’anno.

Coltivazione in vaso

Le Echeveria sono robuste ed hanno la capacità di adattarsi a terreni difficili e rocciosi, ricordiamo che si sono sviluppate in aree ad alta escursione termica, in ambienti difficili come, ad esempio, gli altopiani del Messico e alcune regioni dell’America Meridionale.

Ma occorre considerare le nostre latitudini, per questo è preferibile la  coltivazione in vaso, che consente di spostare le piante al riparo quando le temperature calano troppo.

Ogni anno, se le radici hanno occupato tutto lo spazio a loro disposizione, occorre rinvasare la pianta, durante la primavera, usando un vaso solo leggermente più ampio del precedente.

Il rinvaso rappresenta l’occasione per controllare lo stato delle radici: radici annerite o grigiastre (le radici devono essere di colore bianco-panna) vanno eliminate. In questi casi con delle forbici sterilizzate si procede al taglio, si usa della polvere fungicida ad ampio spettro e si rinvasa.

Dopo una settimana si può prima annaffiare nuovamente la pianta per immersione.

Per il rinvaso si deve impiegare una composta specifica per Cactaceae unita a  sabbia grossolana o perlite nella misura di 2:1 (2 parti di composta per 1 parte di sabbia o perlite).

Nel foro di drenaggio vanno sistemati dei pezzi di coccio così  che la terra o le radici non ostruiscano il foro di drenaggio in quando i ristagni idrici sono letali per questa pianta.

Meglio impiegare dei vasi di terracotta che permettono alla terra di respirare, vasi che siano più larghi che profondi visto che  l’apparato radicale tende a svilupparsi in larghezza più che in profondità.

Coltivazione in piena terra

Per la messa a dimora direttamente nel terreno si consiglia di verificare prima qual è la varietà migliore secondo le caratteristiche della propria zona di residenza. Utilizzare un terreno ben drenato composto da sabbia e torba in parti uguali

Temperatura

In base alla varietà, la temperatura minima sopportata può variare dai 7 °C ai 10-11 °C. Anche per questo motivo, salvo le rare eccezioni, è consigliabile la coltivazione in vaso per riparare durante l’inverno. Le temperature estive perfette per la coltivazione oscillano tra i 15-21°C ma tollerano anche temperature superiori. Meglio che durante l’inverno le temperature non scendano sotto i 7°C. in tal caso la pianta va spostata in un luogo più caldo e luminoso.

Luce

Le Echeveria amano l’aria fresca soprattutto d’estate sistemandole vicino ad una finestra aperta. Preferiscono posizioni molto luminose all’interno della casa, all’ esterno sopportano anche il sole diretto

Terriccio

La cosa importante è che il  terreno sia  ben drenato, meglio ancora se composto da sabbia e torba in parti uguali.

Annaffiatura

La prima cosa da ricordarsi è che non vanno assolutamente bagnate le foglie dell’Echeveria. Vista la crescita molto compatta se non si può evitare di bagnarle, è meglio annaffiare per immersione, lasciando il vaso per qualche minuto in immersione in acqua così  che la terra assorba l’umidità necessaria.

L’Echeveria va annaffiata quando la superficie del terriccio è secca.

Durante l’autunno-inverno le irrigazioni vanno sensibilmente ridotte in proporzione con la diminuzione delle temperature.

Vanno assolutamente evitati i ristagni di acqua  che provocano il marciume delle radici.

Moltiplicazione

L’Echeveria si moltiplica per seme e per talea.

Vista la facilità di attecchimento, è consigliabile impiegare  talee di foglia i polloni (in questo caso, piccole rosette / rami che possono spuntare lateralmente). Diversamente dalle altre piante succulente, le talee di Echeverie possono essere lasciate in pieno sole o comunque in ambiente molto luminoso. La temperatura consigliata è intorno ai 20 °C.

Occorre ricordarsi (e vale per tutte le piante) che la moltiplicazione per seme non garantisce di ottenere piante uguali alle piante madri.

Moltiplicazione per polloni 

Nel mese di  marzo si preleva un pollone e dopo aver fatto asciugare la superficie tagliata per 1-2 gg si pianta in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali e si mette in un luogo caldo, in buona luce ma non al sole diretto concimando una volta la mese.

La nascita dei nuovi germogli indica la radicazione. La pianta può allora essere trattata come una pianta adulta.

Moltiplicazione per talee fogliari

Per questo tipo di moltiplicazione si stacca  una foglia dal fusto e si pianta la parte basale in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali collocandola in un luogo luminoso ad una temperatura compresa tra i 15-18°C e annaffiandola in modo che  non secchi il terriccio.

Man mano la foglia avvizzirà ma nel contempo si formeranno i nuovi germogli che, quando saranno sufficientemente grandi da essere manipolati, dovranno essere rinvasati nel vaso definitivo così come indicato per le piante adulte e si trattano come tali.

Moltiplicazione per semi

La moltiplicazione per semi dell’Echeveria si effettua nel periodo compreso tra gennaio e marzo distribuendo i semi il più uniformemente possibile su un terriccio formato da 2 parti di sabbia sottile ed una di terriccio per seme. Sono adatti i vassoi oppure vasi non troppo alti. I semi vanno appoggiati sul terreno precedentemente bagnato e poi di nuovo va spruzzata sui semi dell’acqua tanto da farli aderire

Poi si ricopre il vassoio con un foglio di plastica (al quale quotidianamente va tolta la condensa) e si pone in un luogo all’ombra a 13-18 gradi fino a quando avverrà la germinazione. A quel punto si potrà togliere la copertura definitivamente.

Appena  le piantine di Echeveria sono abbastanza grandi per essere manipolate si trapiantano nel vaso definitivo e si trattano come le piante adulte.

Concimazione

L’Echeveria va concimata ogni 3-4 settimane a partire dalla primavera e per tutta l’estate con un concime liquido che va diluito nell’acqua di irrigazione. Dall’autunno e per tutto l’inverno le concimazioni vanno sospese perchè l’Echeveria entra in riposo vegetativo.

Il concime adatto per questa pianta deve essere equamente bilanciato in azoto, fosforo e potassio (ad esempio 30:30:30 e deve contenere anche i microelementi come magnesio (Mg), ferro (Fe), manganese (Mn), rame (Cu), zinco (Zn), boro (B), molibdeno (Mo).

Potatura

L’Echeveria non va potata è sufficiente eliminare le foglie che man mano disseccano o si danneggiano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.

Altri consigli per la cura

Le foglie di molte specie di Echeveria sono ricoperte da una sostanza polverosa e bisogna avere cura di non toglierla né di lavare le foglie.

Parassiti malattie ed altre avversità

L’Echeveria, come tutte le piante succulente, non è particolarmente soggetta a malattie ma è piuttosto vittima di fisiopatie ossia di dire malattie provocate da cattive tecniche di coltivazione.

Se il fusto della pianta marcisce allora forse abbiamo esagerato con le annaffiature. In questi casi, si può intervenire solo se alcuni fusti non sono ancora colpiti, togliendo la pianta con tutto il pane di terra dal vaso e lasciandolo all’aria così che il terreno si asciughi rapidamente. Si devono poi controllare le radici eliminando quelle marce e si deve attendere minimo due settimana prima di annaffiare nuovamente e soprattutto adottate, per il futuro, maggiore cautela nella quantità d’acqua che somministrate.

Se la a pianta avvizzisce e perde le foglie probabilmente le temperature sono troppo basse o la pianta è stata esposta a correnti d’aria fredda. Occorre quindi sistemare la pianta in una location più idonea.

Se le parti verdi della pianta si decolorano ed appaiono come “svuotate” forse abbiamo annaffiato troppo poco la pianta e occorre, ma non sempre si riesce a recuperare al danno fatto, reidratare la pianta.

Se si presentano macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie probabilmente siamo in presenza di cocciniglia: cocciniglia bruna o cocciniglia farinosa che si può toglieterecon un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o lavando la pianta (se è in vaso) con un acqua e sapone neutro e risciacquandola.

Per le piante più grandi e piantate all’aperto si possono usare degli antiparassitari specifici.

Curiosità

L’Echeveria è una pianta originaria dell’ America centrale e meridionale. Il nome le è stato dato in onore del naturalista, botanico e pittore messicano Atanasio Echeverria, noto per i suoi dipinti di piante e che ha dipinto e collaborato alla scoperta e catalogazione della flora spontanea del Messico.

La varietà Echeveria agavoides caratterizzata da una colorazione rossastra con fiori rossi bordati di giallo ed è tra le piante più regalate per buon augurio nel periodo di Natale.

Tossicità

L’ Echeveria non è una pianta tossica

Linguaggio dei fiori

Come per tutte le piante grasse il significato dell’Echeveria è quello di durata, perseveranza, di un sentimento duraturo

Ci sono libri su questa pianta?

Echeverias: A Guide to Cultivation and Identification of the Popular American Succulents (Inglese) – 1973 di L./Ginns, R. Carruthers

The genus Echeveria –  Edito : The British Cactus & Succulent Society  (Inglese)- 2008 di John Pilbeam

 

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