Scilla

Scilla

Bellissimo esemplare di Scilla peruviana (foto Seán A. O’Hara CC BY 2.0)

Scilla indica un genere che comprende un numero davvero impressionante di specie, ma che purtroppo non è così conosciuto. Purtroppo perché queste piante (originarie dell’Europa Mediterranea, dell’Asia, Medio Oriente e Africa) ben si mettono in mostra nel grande gruppo delle bulbose, ma non sempre vengono prese in considerazione da chi desidera dare un tocco di colore al proprio giardino. È giunto il momento di conoscerle meglio.

In questa breve pagina andremo a descrivere le caratteristiche di queste piante, proprio per portare a conoscenza di tutti le principali specie di Scilla e alcuni suggerimenti per una loro corretta coltivazione.

Coloro i quali hanno già piantato le più comuni specie nel proprio giardino o chi ha deciso di farlo possono essere definiti come sagge persone. È questo l’unico aggettivo che può essere utilizzato e spieghiamo brevemente il perché: alcune cultivar di Scilla, quando messe a dimora in un terreno molto fertile, a distanza ravvicinata tra loro, riescono a rapire lo sguardo grazie alla loro delicatezza e ai colori. Insomma, piante perfette per creare delle piacevoli sfumature di colore in aiuole ben definite o in spazi più aperti.

Sagge anche per un altro motivo: il risultato finale, inteso come la bellissima fioritura, è facilmente raggiungibile. Sono piante facilissime da coltivare.

Scilla: descrizione generale

Le Scilla sono piante dalle contenute dimensioni: raramente superano i 30cm di altezza. Tra le principali caratteristiche è possibile menzionare il fogliame, dalla dimensione e dalla forma che varia a seconda della specie, e i bellissimi colori dei fiori. Questi ultimi possono manifestarsi in tutta la loro grazia in infiorescenze più o meno grandi, ovvero possono sbocciare singolarmente.

Come detto nel precedente paragrafo queste bulbose sono di facile coltivazione e anno dopo anno riescono ad espandersi sempre più (non è difficile controllare la loro crescita) dando vita a colorate macchie che renderanno il proprio spazio verde ancor più affascinante.

Per essere più precisi e fornire una descrizione botanicamente più corretta è d’obbligo sottolineare alcune cose:

  • bulbi sono rivestiti da una tunica e sono molto longevi.
  • Le foglie sono basali, dalla forma lineare o ellittica, con superficie liscia.
  • Proprio le foglie fanno da sostegno per i fiori: appaiono poco prima della fioritura e dolcemente li sostengono.

Riassumendo, come possiamo descrivere con poche parole le Scilla? Niente di più facile: bulbose ornamentali che possono essere tranquillamente coltivate in vaso o in piena terra. Piante perfette per essere inserite in aiuole o alla base di altre specie vegetali dall’alto fusto.

Le Scilla ben si prestano a formare una naturale delimitazione per aiuole di vario genere

Classificazione botanica

Ecco la precisa classificazione botanica di queste piante bulbose perenni:

Regno: Plantae;
Clade: Angiosperme;
Clade: Monocots;
Ordine: Asparagales;
Famiglia: Asparagaceae;
Sottofamiglia: Scilloideae;
Genere: Scilla.

Principali specie e varietà

Il genere Scilla comprende circa 80 specie, le quali si dividono in due categorie: quelle facili da coltivare e quelle per le quali è richiesta particolare cura e condizioni ben precise che possono essere ricreate solo in serra.

Attenzione perché il genere Scilla ha subito una forta riclassificazione, e varie specie sono state spostate sono altri generi, anche se ancora continuano ad essere chiamate Scilla,  come la Urginea (ad esempio Urginea maritima, prima Scilla maritima), la Puschkinia che ora include la vecchia Scilla sicula, o Hyacinthoides che comprende la vecchia Scilla non-scripta.

Di seguito una descrizione delle principali specie di Scilla, quelle maggiormente conosciute e che possono essere coltivate anche nel proprio giardino.

Scilla bifolia

Specie originaria delle aree del Sud Europa e della Turchia. La Scilla bifolia è una pianta molto diffusa anche nelle regioni del Centro Italia e si presenta con dimensioni molto contenute. La sua altezza massima è di circa 10cm ed è formata da due o quattro grandi foglie e infiorescenze (fiori di colore bianco, azzurro o rosa) che si sviluppano verso l’alto.

La Scilla bifolia fiorisce tra la fine del periodo invernale e l’inizio della primavera. Necessita di un terreno molto fertile e umido. Cresce bene in zone di mezz’ombra. È una delle specie maggiormente utilizzate per creare delle vere e proprie macchie di colore nel giardino: per ottenere un piccolo cespuglio colorato è necessario piantare i bulbi a distanza ravvicinata e ad una profondità pari al doppio della loro altezza. Non necessitano né di abbondanti innaffiature, né di concimazioni frequenti.

Scilla litardierei

Originaria dei Balcani, raggiunge un’altezza di circa 30cm e riesce ad incantare, quando i bulbi sono piantati in discreto numero e a distanza ravvicinata, per il colore. Tanti fiori blu e lilla in un’unica naturale composizione: sicuramente si farà notare in qualsiasi angolo del giardino.

La Scilla litardierei è molto resistente e ben si adatta al clima mediterraneo del nostro Paese. Non è assolutamente una pianta esigente: può essere tranquillamente coltivata in zone di mezz’ombra o in punti più soleggiati.

Scilla: specie litardierei

Scilla litardierei By Kurt Stüber [1] [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Scilla mischtschenkoana

Specie originaria del Caucaso e di alcune regioni dell’Iran, purtroppo ancora poco conosciuta nel nostro Paese. La sua principale caratteristica è quella della duratura e copiosa fioritura che dura per diverse settimane. I fiori fanno capolino tra le foglie di colore verde chiaro.

La Scilla mischtschenkoana è molto elegante: i colori dominanti sono il verde non troppo marcato delle foglie e il bianco (o celeste) dei fiori. Ogni stelo porta fino a 5 fiori, che si mostrano in tutta la loro bellezza a partire dalla fine dell’inverno. È così bella che può essere coltivata anche singolarmente, anche se un grande spettacolo si ha quando più bulbi vengono piantati insieme. Questa specie ama le zone abbastanza ombreggiate e non richiede cure particolari. Spesso è piantata vicino ai tulipani: un binomio vincente e di indescrivibile bellezza.

Scilla: specie mischtschenkoana

Scilla mischtschenkoana By Meneerke bloem (Own work) [GFDL or CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Scilla peruviana  

Originaria del Sud del Mediterraneo: è molto diffusa nelle regioni dell’Italia Meridionale. Perché peruviana? Il suo nome è dovuto a Clusius, famoso orticoltore, che nel 1607 introdusse la specie nei Paesi anglosassoni, sbarcando su di una nave chiamata Perù.

È forse la specie più bella: la fioritura (periodo primaverile) è abbondante e le infiorescenze a forma di cupola con fiori dal colore intenso (blu o viola) ben la distinguono da tutte le altre specie e varietà. Una particolarità della Scilla peruviana è che gli steli continuano a svilupparsi anche durante la fioritura: la pianta raggiunge un’altezza massima di circa 30cm.

È una pianta molto resistente e che non teme le basse temperature, ma per vederla sviluppare abbondantemente anche in larghezza è necessario garantire alla pianta tanta umidità. I bulbi devono essere piantati in luoghi abbastanza soleggiati e distanziati tra loro (con distanza maggiore rispetto alle specie prima descritte). In questo modo la pianta riuscirà a fiorire nel miglior modo possibile e per lungo tempo.

Come coltivare la Scilla peruviana? È una pianta molto resistente e che non ha bisogno di tante cure. Regolari annaffiature per ottenere il giusto livello di umidità, poche concimazioni e un clima mite. Tutto qui.

Scilla: specie peruviana

Scilla peruviana By David Short from Windsor, UK (Scilla peruviana) [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

Scilla siberica

Originaria del Caucaso e del Medio Oriente: è una pianta molto forte e che sopporta bene anche le rigide temperature. Al contrario di molte altre specie, la Siberica ama le regioni con inverni rigidi, mentre non si sente a proprio agio in Paesi dove l’estate è lunga e troppo secca.

Molto bella la fioritura, anche se meno copiosa rispetto alla peruviana o altre specie. Gli steli floreali raggiungono i 20cm di lunghezza e i fiori penduli sono di un colore blu brillante e tutti orientati in un’unica direzione.

La Scilla siberica fiorisce all’inizio della primavera o a primavera inoltrata quando sono piantate in zone di montagna con temperature più fredde.

I bulbi possono essere interrati a distanza ravvicinata: per un risultato degno di nota si consiglia di creare dei gruppi di bulbi da 10/12 unità, da piantare sotto altre piante più alte, per sfruttarne l’ombra.

Scilla: specie siberica

Scilla siberica By Dominicus Johannes Bergsma (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Scilla natalensis

Di origine sudafricana, si differenzia dalla maggior parte delle specie per le sue dimensioni: riesce a raggiungere un’altezza di circa 100cm. Bellissima la sua fioritura, con centinaia di piccoli fiori di colore blu.

I bulbi sono molto grandi e necessitano di abbondanti annaffiature, specialmente nel periodo che precede la fioritura estiva. Regolari e meno abbondanti nel periodo di riposo vegetativo. La Scilla natalensis non ama le basse temperature ed è per questo che uno strato di pacciamatura è quello che ci vuole per proteggere i bulbi.

Scilla natalensis

I fiori della Scilla natalensis Stan Shebs [GFDL, CC BY-SA 3.0 or CC BY-SA 2.5], via Wikimedia Commons

Scilla nervosa

Altra specie molto interessante che raggiunge i 50cm di altezza e che si fa notare per i suoi numerosi fiori molto colorati. Racemi con più di cento fiori di colore bianco o con sfumature verde chiaro: lo spettacolo è garantito.

Non è una pianta particolarmente delicata, ma le basse temperature potrebbero danneggiarla.

Scilla verna

Conosciuta anche come “scampagnata”. Specie originaria dell’Europa occidentale dai fiori blu. La Scilla verna raramente supera i 15/20cm di altezza ed è composta da un numero variabile di strette foglie, fino a 7. Particolare la sua fioritura: un grappolo di piccoli fiori dal colore molto intenso.

Non è difficile imbattersi in questa pianta passeggiando vicino aree erbose in prossimità del mare.

Scilla: specie verna

Scilla verna (foto Tim Green CC BY 2.0)

Scilla maritima

(Sinonimo Drimia maritima, Urginea maritima).

La Scilla maritima, conosciuta anche come “cipolla di mare”, rientra nell’elenco delle specie più conosciute. Originaria del Sud Europa, cresce spontanea in Sicilia, sui litorali della Liguria, in Toscana, Lazio e generalmente sulle coste sabbiose e i terreni aridi e rocciosi. È una specie che ama il clima mediterraneo.

È una pianta di grandi dimensioni che genera un bulbo che raggiunge anche i 15cm di diametro. Si presenta con foglie carnose che formano una rosetta alla base, le quali arrivano a misurare anche 100cm di lunghezza. Molto belli i suoi fiori di colore bianco o rosa che compaiono su lunghi steli. Tra la Scilla maritima rosa (o rossa) e quella con fiori bianchi non ci sono particolari differenze: la seconda ha uno sviluppo più contenuto.

È una pianta che può essere coltivata tranquillamente nel proprio giardino o in vaso ed è particolarmente indicata per rendere ancor più belle le aiuole rocciose o per coprire angoli e piccoli muretti.

Scilla maritima, Urginea maritima

Particolare dei fiori della Scilla maritima (foto Eran Finkle CC BY 2.0)

Scilla luciliae

Bulbosa perenne originaria della Turchia occidentale. Questa specie fiorisce all’inizio del periodo primaverile e va letteralmente in letargo dopo la fioritura. Un riposo vegetativo che durerà fino alla fioritura successiva.

I fiori sono rivolti verso l’alto e il gambo floreale non supera i 10cm di altezza. Nella parte interna i tepali sono di colore bianco, all’esterno si colorano di un blu-viola abbastanza marcato.

Scilla: specie luciliae

I colori spettacolari della Scilla Luciliae By Bouba at French Wikipedia (photo by Bouba) [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Scilla nana

Arriva dall’Isola di Creta e anche questa specie fiorisce all’inizio della primavera. La Scilla nana ha due foglie per bulbo e produce dai tre ai cinque fiori per racemo.

Bellissimi i suoi colori: blu e lilla si alternano in un gioco cromatico armonioso ed elegante. Una pianta di piccole dimensioni, ma che si fa ben notare.

Fioritura

Non sottovalutate la fioritura delle Scilla!

Anche se non si sente spesso nominare questo nome quando si parla di piante dai colori sgargianti e ideali per animare cromaticamente il giardino, mai sminuire il potenziale di queste bulbose.

Quando più esemplari sono messi a dimora in uno spazio ravvicinato lo spettacolo è garantito. I fiori che si differenziano tra loro per dimensioni, forma e tonalità del colore (a seconda della specie di riferimento) riescono a dar vita a delle vere e proprie nuvolette dipinte.

Il periodo della fioritura può variare, ma generalmente queste piante fioriscono nel periodo primaverile. Una fase che può anticipare quando il clima è particolarmente mite anche al mese di febbraio.

Consigli per la coltivazione delle Scilla

Sono piante che non richiedono particolari cure ed è possibile coltivarle con estrema facilità sia in vaso che in giardino. Per un aspetto scenografico rilevante si consiglia di piantare più bulbi ravvicinati, in modo tale da creare un vero e proprio cespuglio pronto a colorarsi ad inizio primavera.

Coltivazione in vaso

Le Scilla non necessitano di vasi di grandi dimensioni, a meno che non si desidera creare la colorata nuvoletta di cui prima.

Dove posizionare il vaso? Queste bulbose perenni ben si adattano a diverse condizioni di luce. Il consiglio è quello di collocare il vaso in una zona abbastanza luminosa, ad esempio un balcone con ottima esposizione ai raggi solari. Anche una zona di mezz’ombra può andar bene.

Il rinvaso deve avvenire solo quando le radici cominciano a spingere verso i fori di drenaggio dell’acqua del vaso e preferibilmente nel periodo primaverile.

Non è una pianta facile da coltivare in casa.

Coltivazione in piena terra

Coltivare le Scilla in giardino è davvero molto semplice. Due sono le cose da fare:

  1. scegliere la giusta posizione per una corretta esposizione ai raggi solari;
  2. Piantarle in un terreno molto fertile, ben lavorato e particolarmente drenante.

A questi due punti se ne può aggiungere un altro, ma sottolineiamo il fatto che si tratta di un qualcosa che dipende direttamente dai gusti personali. Coltivare le Scilla in piena terra significa poter sfruttare al meglio il loro potenziale: scegliete un punto del giardino e piantate vicini un bel numero di bulbi (senza esagerare, mantenendo una distanza di circa 10cm tra i bulbi). Non ve ne pentirete.

Quando e come piantare le Scilla? La messa a dimora dei bulbi deve avvenire nel periodo autunnale ad un massimo di 8-10cm di profondità.

Scilla: coltivazione in piena terra

In giardino: piantare le Scilla e altri fiori è la soluzione perfetta per creare un naturale quadro d’autore (foto davida3 CC BY-NC-ND 2.0)

Temperatura

Tante specie di diversa origine (Asia, Africa e Europa) tanti problemi per quanto riguarda la temperatura sopportata. Niente di più falso!

Generalmente le Scilla sono piante molto forti che resistono bene a temperature che potrebbero mettere in pericolo molte altre piante. Dipende poi dalle varietà.  Quelle provenienti dalal Russia sono molto rustiche e resistenti alle basse temperatura. In generale temperature vicino o poco al di sotto dello zero non spaventano, ma qualche problema potrebbe sorgere nelle specie provenienti dalle zone più calde quando si scende al di sotto degli 8/10° C. Quanto appena detto vale per la coltivazione in piena terra.

Per la coltivazione in vaso è preferibile una temperatura minima di circa 10° C.

Luce

Le Scilla amano la luce, specialmente quella delle prime ore del giorno. Ideale è una zona di mezz’ombra: tanta luce al mattino, maggiore protezione nel pomeriggio.

Quando coltivata in giardino si consiglia di piantare le Scilla alla base di un’alta pianta dalla folta chioma: la luce filtrata in questo naturale modo è perfetta per garantire le ottimali condizioni a queste particolati e affascinanti bulbose.

Terriccio

Coltivazione in piena terra: substrato ben lavorato (acido o calcareo non fa molta differenza, poiché le Scilla ben si adattano ad entrambi), ricco di humus e molto drenante.

Coltivazione in vaso: terriccio abbastanza leggero. Un mix di terra, torba e sabbia sul fondo.

Innaffiature

Coltivazione in piena terra: procedere all’annaffiatura della Scilla solo quando la siccità si prolunga per molto tempo.

Coltivazione in vaso: innaffiare la pianta quando il terreno è completamente asciutto. Evitare i ristagni di acqua.

Moltiplicazione

La moltiplicazione delle Scilla avviene per divisione dei bulbi nel periodo autunnale o per seme nel periodo primaverile. Purtroppo è necessario attendere 12 o 24 mesi per la fioritura della pianta.

Come procedere per la divisione dei bulbi?

Non è un’operazione difficile: i bulbi devono essere staccati con delicatezza dalla pianta madre e subito messi a dimora in terriccio soffice e molto fertile. Prestate massima attenzione alla posizione del bulbo: l’apice deve essere rivolto verso l’alto, ad una profondità di circa il doppio della sua altezza. Si consiglia di proteggere i bulbi con una pacciamatura di foglie secche.

Concimazione

Le Scilla sono piante rustiche: non è necessario provvedere a regolari concimazioni, ma portare a termine tale operazione solo in primavera e nel periodo autunnale.

Quale concime utilizzare? È possibile scegliere tra:

  • concime per piante da fiore diluito nell’acqua utilizzata per l’innaffiatura;
  • Fertilizzante ternario granulare a lenta cessione, da distribuire direttamente sul terreno.

Potatura

Nessuna particolare operazione: rimuovere semplicemente le parti danneggiate e le foglie secche, in modo tale da incoraggiare la ripresa vegetativa.

Parassiti, malattie e altre avversità

Le Scilla sono piante molto forti e non sono generalmente attaccate da parassiti. L’unica accortezza da prendere è quella di evitare ristagni idrici, poiché potrebbero portare al marciume radicale (causato da malattie fungine).

Curiosità

Il genere Scilla è conosciuto sin da tempi molto antichi, già da Egizi e Greci. Pitagora considerava queste piante come un rimedio per tenere lontani tutti i mali e scrisse (secondo la testimonianza di Plinio) un libro dettagliato proprio su questo genere, specificando le sue proprietà terapeutiche.

È da segnalare una possibile relazione tra il nome Scilla e il verbo skullo (“far male”), che Ippocrate utilizzò per sottolineare la tossicità di queste piante.

Proprietà e tossicità

La Scilla è una pianta tossica, ma che presenta anche proprietà diuretiche e cardiotoniche. Qualcosa non quadra! Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Gli antichi greci non ebbero un felice incontro con questa pianta: ingannati dalla sua forma simile a quella delle comuni cipolle (i bulbi), la utilizzarono in cucina. Risultato? Tantissimi morti a causa della Scilla. Infatti, dopo fu utilizzata come potente ratticida.

Quindi, una pianta con un livello così alto di tossicità, quali proprietà benefiche può presentare? Agli inizi dell’800 vennero alla luce alcune proprietà farmacologiche delle specie appartenenti a questo genere: cardiotoniche (la mucillagine e i flavonoidi della Scilla hanno effetti benefici per contrastare l’aritmia e la tachicardia), diuretiche (utilizzata contro le malattie croniche dei reni) e espettoranti (agisce direttamente sulla mucosa bronchiale). Il problema di fondo era solo uno: non si conosceva la quantità esatta per la dose terapeutica.

Infatti, per legge non è possibile commercializzare nessun prodotto a base di Scilla, proprio a causa della sua tossicità: la differenza tra dose letale e dose benefica è così piccola, che è un rischio enorme utilizzare questa pianta per le cure prima indicate. L’intossicazione si manifesta con disturbi intestinali di vario genere.

Inoltre, è necessario prestare molta attenzione alle squame dei bulbi: potrebbero causare dermatiti e vescicazione.

Linguaggio dei fiori

Il significato della Scilla è quello della costanza.

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