Come allestire un giardino zen

 

Intimo e intimista, rilassante, piacevole e originale, il giardino zen è un luogo unico in cui vivere momenti di relax e di pace interiore. Come allestire un giardino zen? Te lo suggerisce Ezio Cammarata, vivaista e giardiniere appassionato ed esperto nell’allestimento di giardini zen, nominato per noi dall’orto-floricoltore Marco Oliosi.

#1. Ciao Ezio, ci racconti chi sei, cosa fai e come hai iniziato la tua attività?

Sono Ezio Cammarata, perito agrario, ed esercito dal 1983 la professione di vivaista, giardiniere e coltivatore diretto. Ho iniziato la mia attività per passione, inizialmente come giardiniere e poi come vivaista e piccolo produttore di piante e fiori.

Circa 20 anni fa ho cominciato a specializzarmi nello studio dei giardini Karesansui, meglio conosciuti come giardini Zen. E’ stato il connubio tra la mia attività professionale e la mia ricerca personale, in quanto da 30 anni pratico la Via Soto Zen di tradizione giapponese seguendo gli insegnamenti del Maestro Fausto Taiten Guareschi. Questa esperienza mi ha dato molte soddisfazioni realizzando giardini in stile Zen in diverse locazioni sia in Italia che all’estero (Abu Dabi).

Presso la mia azienda sita in Nave (Bs), in via Sacca n. 108, in collina, dove tra l’altro abito, coltivo tre ettari di terra e ho creato alcuni giardini in stile classico, Zen e perfino un giardino d’acqua, con ruscelli e cascate che seguono il profilo del terreno. Questo per avere dei siti di rappresentanza da mostrare ai clienti oltre alle piante che coltivo in vaso ed in pieno campo. Presso una struttura della proprietà, una volta al mese, insegno meditazione Zen a chiunque voglia farne esperienza. La maggior parte del mio tempo è però dedicata a progettare, realizzare e mantenere i giardini delle persone e delle aziende che si affidano alla mia attività per le loro aree verdi.

 

 

#2. Ci piace pensare che il giardinaggio sia un perfetto mix di arte, filosofia, geometria e creatività. Tu come lo racconteresti?

Il giardinaggio in effetti, se fatto con passione e competenza, è intriso di cultura, armonia, creatività ed è collegato alle fondamentali leggi della natura e dell’incontro meraviglioso tra natura e uomo, che di natura è costituito, ma spesso se ne dimentica. Proprio grazie al giardino ed alla sua cura può ritrovare il collegamento sottile e rigenerante che unisce immanenza e trascendenza mettendo le basi per quella che possiamo chiamare “l’architettura dello spirito”.

 

#3. Sei specializzato nella realizzazione di giardini zen. Cosa sono i giardini zen?

La conoscenza dei giardini Zen non è solo un fatto estetico, ma una ricerca che non può prescindere dalla cultura Zen, dalla sua filosofia e dal suo carattere simbolico-religioso. Io sono arrivato a questo attraverso la pratica nel Monastero Zen Soto Shobozan Fudenji ed il lavoro svolto fianco a fianco con il Maestro Fausto Taiten Guareschi, abate del Monastero e con il Maestro di giardini giapponesi Makioka Kazuo realizzando con entrambi giardini dal carattere molto particolare.

I giardini Zen sono espressione di un arte che studia il paesaggio naturale e lo ripropone spesso in uno spazio contenuto dove, attraverso un minimalismo asciutto e sobrio, gli elementi utilizzati (piante, pietre, ghiaia, etc.) assumono un valore simbolico che ne trascende la natura stessa e la esalta in una delicata armonia che traspare anche all’occhio inconsapevole parla al cuore di ogni essere sensibile.

 

#4. Quali sono gli elementi tipici di un giardino zen?

Elementi tipici di un giardino Zen sono:

  • le piante, che secondo le loro caratteristiche rappresentano la delicatezza e l’impermanenza (aceri, ciliegi ed altre caducifoglie), altre che rappresentano la longevità (conifere ed altre sempreverdi), altre l’incontro con il lavoro dell’uomo e la sua cura (piante a forma macrobonsai);
  • le pietre, che spesso simboleggiano i tre tesori (Bhudda, Dharma e Sangha) o vari Bodhisatva o anche animali;
  • la ghiaia, che pettinata ad onde con i rastrelli appositi, rappresenta l’acqua, ma anche le onde mentali che attraverso la meditazione si acquietano e trasmettono serenità;
  • altri elementi importanti possono essere rappresentanti da ponticelli, steccati di bamboo, lanterne in pietra, muschi vari o tappeti di convallaria Japponica.

 

#5. È possibile coltivare il proprio giardino zen anche in ambienti piccoli e/o sul balcone di casa? Come?

In ogni spazio, soprattutto se piccolo, perché la cura dei particolari e la sobria eleganza che lo contraddistingue permette proprio di valorizzare al massimo i piccoli spazi persino su balconi e terrazzi utilizzando a volte anche esclusivamente materiali inerti che non richiedono particolari interventi manutentivi.

 

 

#6. Ci suggerisci 5 consigli per coltivare un giardino zen?

  1. Studiare il significato attraverso letture o personale qualificato;
  2. dedicare ad esso un tempo per la cura in termini anche limitati, ma quotidiani;
  3. munirsi di giusti attrezzi per rastrellare la ghiaia e curare le piante;
  4. impostarlo inizialmente con correttezza, con uso mirato ed equilibrato di materiali (ghiaia, materiali pacciamanti, impianto idrico, etc.), poiché ciò semplifica enormemente la manutenzione nel tempo;
  5. rivolgersi alla nostra azienda per ogni esigenza e consulenza.

 

#7. Quali cure riservare alle piante di un giardino zen per evitare l’insorgere di malattie alle piante?

Le cure da riservare alle piante di un giardino Zen non differiscono dalle cure che normalmente si devono osservare per le piante di ogni giardino. In primo luogo giuste potature, pulizie dal secco, concimazioni periodiche equilibrate. In secondo luogo trattamenti antiparassitari ove necessari.

 

#8. Di quali cure ha bisogno un giardino zen?

Le cure principali di cui necessita un giardino Zen sono:

  • rastrellatura periodica della ghiaia;
  • potatura di forma e concimazione piante;
  • periodica raccolta di foglie caduche e pulizia generale con utilizzo di attrezzi idonei
  • lavaggio con getto d’acqua delle pietre e della ghiaia;
  • trattamenti antiparassitari delle piante e cespugli.

 

#9. Ci suggerisci 5 consigli per allestire un bel giardino zen?

  1. Usare materiali naturali, poveri ma eleganti in maniera sobria;
  2. rispettare il principio asimmetrico, come in natura ed in genere ispirarsi alla natura per il progetto;
  3. pacciamare con tessuto TNT sotto la ghiaia per controllare le infestanti nel futuro;
  4. utilizzare pietre massicce, con calcaree e curare la posa delle stesse in maniera particolare;
  5. studiare il progetto con cura prima di realizzare il giardino, dando ad esso un valore simbolico ispirativo e quindi dare un nome al giardino stesso.

 

#10. Passa il fiore! Ci indichi 3 persone che potrebbero suggerirci consigli colorati e interessanti?

  • Grechi Adriano per Grechi Giardini d’Acqua e Biologhi;
  • Sandrini Pino per Sandrini Vivai, pareti verticali verdi;
  • Cavaletti Graziano per Aquaverde impianti di irrigazione, giochi e fontane.

 

Postilla
Ci suggerisci alcuni libri utili per appassionanti e amanti dei giardini zen?

  1. I giardini del Giappone – Edagricole;
  2. Creare il proprio giardino Zen – Crespi Editori;
  3. The Art of the Japanese garden – David and Michiko Joung;
  4. Jardins Zen un art de la sagesse – Plume.

 

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