Cypripedium (Cipripedio)

Descrizione generale

Al genere Cypripedium appartengono bellissime orchidee terrestri originarie dell’Europa e del Nord America. La loro principale caratteristica, oltre che la delicatezza delle forme e i bellissimi colori, è rappresentata dalle foglie. Queste si sviluppano direttamente dal rizoma sotterraneo ed hanno una forma allungata, ma che tende ad essere tondeggiante all’apice. Sono foglie carnose, ma che seccano nel periodo invernale.

Anche i fiori dei Cypripedium hanno una forma molto particolare: hanno i sepali allungati, ma la struttura deriva dall’unione di due petali. I colori sono appariscenti, ma esistono anche specie monocromatiche, che si mostrano in tutto il loro candido splendore.

Il nome di questo genere di orchidee deriva dal greco Kripis (nome utilizzato dagli abitanti di Cipro per indicare Afrodite) e pedilion (scarpa, sandalo, calzatura). Scarpa di Venere, perché un nome così strano? Il nome fa diretto riferimento alla particolare forma del fiore: il labello e i sepali laterali sono uniti tra loro e formano una sacca molto simile ad una piccola scarpa.

Le specie appartenenti al genere Cypripedium sono molto conosciute e vantano una grande diffusione anche nel nostro continente. Tra le specie che crescono spontaneamente in Europa è possibile ricordare il C. macranthos, il C. guttatum e il C. calceolus. Tutte hanno un rizoma sotterraneo strisciante e possono raggiungere un’altezza compresa tra i 40 e i 70cm.

La fioritura porta con sé tantissimi colori, mentre l’autunno è la stagione più odiata dagli amanti di queste piante. Infatti, in autunno la parte aerea della pianta ingiallisce e secca. Con l’arrivo della primavera il Cipripedio, invece, indossa un abito molto elegante: le lunghe foglie lasciano lo spazio necessario per lo sviluppo del fusto, sul quale sbocceranno coloratissimi fiori.

Classificazione botanica

Dominio: Eukaryota;
Regno: Plantae;
Superdivisione: Spermatophyta;
Divisione: Magnoliophyta;
Classe: Liliopsida;
Sottoclasse: Liliidae;
Ordine: Orchidales;
Famiglia: Orchidaceae;
Sottofamiglia: Cypripedioideae;
Genere: Cypripedium.

Principali specie e varietà

Sono tantissime le specie del genere Cypripedium e di seguito proponiamo una breve descrizione di quelle maggiormente conosciute.

Cypripedium guttarum

È conosciuto anche come “scarpetta da donna dell’Alaska”. Le dimensioni della pianta sono ridotte e solitamente sviluppa solo due grandi foglie e un fiore bianco con piccole macchie rosa o marroni.

La fioritura primaverile del C. guttarum è molto breve e non va oltre i 15 giorni. Cresce naturalmente nelle montane praterie dove a farla da padrone è il nordico clima. Il terreno perfetto per questa specie è tendenzialmente acido e umido.

Cipripedio guttatum

Cypripedium guttatum By Orchi (Self-photographed) [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Cypripedium japonicum

Dal nome si capisce che tale specie arriva dal lontano oriente ed è una delle specie più rare e difficili da trovare. È una pianta difficile da coltivare per seme e la maggior parte degli esemplari destinati al commercio sono ottenuti mediante la divisione di piante selvatiche.

È una specie che cresce bene dove il clima è temperato, ma non ha particolari problemi quando le temperature estive fanno schizzare il termometro verso l’alto. Il C. japonicum vanta grandi dimensioni e di solito superano tranquillamente i 50m di altezza. Le radici sono spesse e il fiore di grandi dimensioni è rosa e con chiazze porpora. I sepali hanno un colore verde molto chiaro e macchie viola.

cipripedio japonicum

Cypripedium japonicum By Alpsdake (Own work) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons

Cypripedium flavum

Orchidea terrestre perenne che cresce nelle zone montane. Ha uno stelo carnoso che può tranquillamente raggiungere i 60cm di altezza. Le foglie sono disposte quasi a seguire uno schema simmetrico, mentre il fiore, con i suoi petali allungati, può avere colore variabile. Nella maggior parte degli esemplari è di colore giallo chiaro e può presentare macchie di colore più scuro (solitamente viola).

È una specie originaria di alcune regioni della Cina, con diffusione (anche se più limitata) anche in Tibet.

cipripedio flavum

Cypripedium flavum By Orchi (Self-photographed) [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Cypripedium formosanum

È questa la specie da scegliere se non si ha alcuna dimestichezza con la coltivazione delle piante appartenenti a questo genere. Bellissima e facile da coltivare: questa la sua carta d’identità.

Specie endemica delle regioni montuose di Taiwan, cresce ad altitudini comprese tra i 2000 e i 3000m. Il C. formosanum può essere coltivato solo in vaso, poiché appunto specie terrestre. Si consiglia di collocarla all’aperto e mai in luoghi chiusi: si sviluppa bene all’esterno, mentre negli ambienti chiusi e poco arieggiati la pianta soffre. Resiste bene alle basse temperature e con una corretta esposizione alla luce (mai sotto i diretti raggi del sole) è possibile portare la pianta verso una bellissima fioritura.

cipripedio formosarum

Cypripedium formosarum By Orchi (Self-photographed) [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Cypripedium calceolus (Scarpetta di Venere) 

È questa la specie maggiormente conosciuta di Cypripedium, la quale fiorisce nei mesi di giugno e luglio e cresce ad un’altitudine di 2000m. Una pianta appariscente, con fusto che può raggiungere i 60cm di altezza e grandi foglie ovali tutte della stessa grandezza.

Ogni pianta produce un sole fiore (è raro vederne di più, anche se non è impossibile). Un fiore dal gradevole profumo e colorato di un bel giallo nella parte del labello e di rosso scuro sui sepali.
Esemplari bellissimi e rari, i quali crescono anche in alcune zone del nostro Paese.

Cypripedium henryi

Specie di origine cinese e molto simile a quella appena descritta. Il C. henryi può crescere fino a 60cm di altezza e ogni fusto sorregge solitamente 2 fiori. I fiori non sono molto colorati, ma si fanno notare per il loro intenso profumo. È una specie che rientra nel gruppo delle piante facili da coltivare e che richiedono pochissime cure.

È importante sistemare la pianta in un composto leggero e drenante, con ampi strati di pomice e sabbia grossolana.

cipripedio henryi

Cypripedium henryi (orchidsworld CC BY-NC-ND 2.0)

Cypripedium macranthos (o macranthum)

Una pianta dal singolo fiore di grandi dimensioni e dal fusto che raggiunge in breve tempo i 60cm di altezza. I colori del grande fiore variano dal magenta al bianco puro, con diverse delicate sfumature pastello.

Sono tante le varietà conosciute di questa specie (tra le tante ricordiamo la varietà hotei-atsumorianum) tutte con fiori di grandi dimensioni e molto colorati. Non è una pianta che richiede particolari cure, solo un composto tendenzialmente acido e drenante. Cresce bene sotto l’effetto di temperature piuttosto fresche, ma sopporta bene anche temperature più alte.

cipripedio macranthos

Cypripedium macranthos By Orchi (Self-photographed) [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Cypripedium parviflorum e pubescens

Hanno caratteristiche simili al C. calceolus e la somiglianza tra le due specie è davvero incredibile. Come distinguerle? Il C. parviflorum ha dimensioni più piccole della specie pubescens, la quale può raggiungere gli 80cm di altezza e produrre fiori di notevoli dimensioni (i fiori della specie parviflorum sono grandi la metà). I fiori del C. pubescens sono anche più chiari.

Entrambe le specie prediligono terreni leggermente acidi e umidi, ma sempre perfettamente drenanti.

cipripedio parviflorum

Cypripedium parviflorum (By Orchi (Self-photographed) [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Cypripedium reginae

Specie nordamericana di facile coltivazione. Sicuramente occupa uno dei primi posti nella lista dei Cypripedium con i fiori più grandi e vistosi. La pianta raggiunge tranquillamente gli 85cm di altezza e produce solitamente uno o due fiori di circa 10cm. Fiori dalla forma tondeggiante e dal colore bianco con labello rosato.

Cresce bene in terreni umidi, leggermente acidi e con un’alta concentrazione di sostanze organiche.

cipripedio reginae

Cypripedium reginae (James Good CC BY-NC-ND 2.0)

Altre specie e ibridi di Cypripedium

La lista delle specie appartenenti a questo genere è davvero lunghissima, ma non potevamo non menzionare: C. himalaicum, C. tibeticum, C. smithii, C. corrugatum (con caratteristiche simili al C. macranthos), C. montanum, C. fasciolatum, C. farreri, C. cordigerum, C. shanxiense, C. segawai (specie rare e con caratteristiche che ricordano il C. colceous).

Tra gli ibridi di Cypripedium maggiormente conosciuti ricordiamo: Cypripedium x ventricosum, C. Gisela (parviflorum x macranthos), Emil (parviflorum x calceolus), Rascal (kentuckiense x parviflorum), Genesis (reginae x pubescens) e C. Promises (formosanum x acaule).

ibrido cipripedio x ventricosum

Cypripedium x ventricosum By Bernd Haynold (Self-photographed) [GFDL, CC-BY-SA-3.0 or CC BY 2.5], via Wikimedia Commons

Fioritura

La fioritura dei Cypripedium avviene in primavera e bellissimi sono i colori dei fiori. Lo diciamo ancora una volta: le specie appartenenti a questo genere non sono semplicissime da coltivare, ma restano le orchidee più belle e desiderate.

Le infiorescenze si sviluppano all’apice di un alto stelo e il numero dei fiori può variare. Non sempre si contano tanti profumati e colorati fiori, ma alcune specie, come prima abbiamo visto, possono produrre anche un solo fiore di grandi dimensioni.

Colori delicati e raffinata bellezza: questi sono i Cypripedium.

Consigli per la coltivazione dei Cypripedium

I Cypripedium non sono facili da gestire. Non scoraggiatevi e vediamo insieme quelle che sono le cure perfette per far fiorire queste splendide orchidee.

Coltivazione in vaso

Sono specie terrestri, quindi particolare attenzione deve essere prestata al substrato. Per la coltivazione in vaso dei Cypripedium si consiglia di utilizzare un terriccio composto da torba o terriccio universale e frammenti di corteccia in egual misura. Il substrato deve essere drenante, poiché anche se tali piante crescono in condizioni di elevata umidità, temono i ristagni di acqua.

Quale vaso scegliere? È possibile utilizzare sia vasi in terracotta che in plastica di medie dimensioni. Per quanto riguarda il rinvaso, è necessario intervenire solo quanto le dimensioni della pianta sono sproporzionate rispetto al contenitore e quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio. Il periodo ideale per procedere è la primavera.

Coltivazione in piena terra

I Cypripedium sono Orchidee che possono essere coltivate in piena terra, per donare al giardino un tocco di colore. Non è semplice far sviluppare queste piante e portarle verso la fioritura, poiché la coltivazione in piena terra, anche se possibile, è sempre più difficoltosa rispetto alla coltivazione in vaso. Il clima della zona di riferimento è di fondamentale importanza.

Quando piantare i Cypripedium? È possibile procedere sia in autunno, quando la pianta è nella cosiddetta fase di dormienza, ovvero nei primi giorni di primavera. Sono orchidee molto resistenti: sopportano bene le basse temperature, meno il calore elevato. Quindi, in giardino, meglio posizionarle in luoghi più ombreggiati e a nord.

Cypripedium: vaso o giardino?

Con la coltivazione in vaso è possibile tutelare al meglio la pianta da repentini e pericolosi cambiamenti climatici, mentre in giardino tutto questo non è possibile e l’unica cosa da fare è sperare in condizioni climatiche idonee alla coltivazione.

In vaso la crescita è più lenta, mentre in piena terra le piante si sviluppano più velocemente e crescono più forti.

Un altro vantaggio della coltivazione in vaso è la stabilità del substrato. Quest’ultimo varia più lentamente (per quanto riguarda acidità e umidità) e questo è un fattore importantissimo per queste piante. In sintesi: in vaso la pianta può essere controllata più facilmente, in giardino cresce più forte, ma maggiori sono i pericoli.

cipripedio in giardino

Giardino? Vaso? I Cypripedium sono pronti sempre a stupire (NC Orchid CC BY-NC 2.0)

Temperatura

I Cypripedium crescono bene con temperature fresche, mentre tollerano meno il caldo eccessivo. Un consiglio per chi vive nelle zone dove l’inverno è mite: estraete i rizomi e conservateli in frigo ad una temperatura di circa 4°C per almeno 2/3 mesi. In estate le temperature che sfiorano i 30°C non spaventano queste piante, ma se le eccessive temperature si protraggono per lungo tempo, possono avere seri problemi

Luce

I Cypripedium hanno bisogno di tanta luce (anche se crescono bene in luoghi di mezz’ombra), ma mai devono essere esposti ai diretti raggi del sole. Sono i raggi del mattino ad apportare maggior beneficio. In estate evitare di esporre la pianta al sole nelle ore più calde della giornata.

Terriccio

Il substrato ideale per i Cypripedium è ricco di humus, leggero e soffice (le radici sono delicate) e con strati di corteccia e perlite per aumentarne il drenaggio.

Innaffiature

Si consiglia di utilizzare acqua più pura possibile, poiché le delicate radici del Cipripedio non sopportano gli accumuli salini. Procedere all’innaffiatura con la massima regolarità, al fine di mantenere il terreno sempre umido. Irrigazioni costanti, ma mai troppo abbondanti: il marciume radicale è sempre dietro l’angolo.

Moltiplicazione

La moltiplicazione dei Cypripedium avviene principalmente per seme e le nuove piante non fioriscono prima di 4 o anche 5 anni. La semina deve avvenire nei giorni iniziali della primavera e il composto nel quale sono piantati deve essere tenuto all’ombra, mantenendo un alto livello di umidità dello stesso. È preferibile utilizzare un semenzaio coperto con della plastica trasparente. Quando le piantine saranno cresciute, cioè quando si possono maneggiare, devono essere rinvasate in singoli contenitori, da sistemare in luoghi riparati. Solo dopo due anni circa si potranno spostare.

Concimazione

La fertilizzazione può avvenire con frequenza minore quando i Cypripedium sono coltivati in composti ricchi di humus. In caso contrario, è meglio intervenire più spesso, ogni 3 annaffiature.

Utilizzare un concime specifico per orchidee terrestri da diluire direttamente nell’acqua delle irrigazioni.

Potatura

Intervenire solo per eliminare le foglie secche e danneggiate.

Parassiti, malattie e altre avversità

Le uniche minacce per il Cipripedio sono: cocciniglia, afidi e lumache (ghiotte delle carnose foglie). Per allontanare tali minacce è necessario ricorrere a specifici prodotti, ma qualcosa può essere fatto per prevenire questi attacchi. Infatti, con le giuste condizioni di luce e un controllato livello di umidità è possibile tenere lontano i parassiti.

Attenzione al marciume radicale causato dai ristagni di acqua.

Curiosità

La particolare forma del labello rigonfio del Cipripedio ricorda la forma di una scarpa. Caratteristica ben visibile soprattutto nella specie Calceolus, bellissima orchidea protetta, conosciuta come “scarpetta di Venere” o in Italia come “pianella della Madonna”.

scarpetta di venere, cypripedium

La forma del Cypripedium calceolus è affascinante By No machine-readable author provided. Johan N assumed (based on copyright claims). [Public domain], via Wikimedia Commons

Tossicità

Le orchidee Cypripedium non sono annoverate tra le piante tossiche.

Linguaggio dei fiori

Il Cypripedium (Cipripedio), così come tutte le altre Orchidee, è considerato simbolo di eleganza e armonia. Un fiore seducente, spesso utilizzato come simbolo della sensualità e dell’amore.

 

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