Piante Alimentari Insolite e consigli sul Giardinaggio Fai-da-Te: una chiacchierata con Gianluca Corazza

Hai mai sentito parlare di piante alimentari insoliteGianluca Corazza, esperto vivaista, ci ha scritto un libro. In quest’interessante intervista che ci ha rilasciato, ti spiegherà cosa sono le piante alimentari insolite e ti suggerirà i suoi preziosi consigli per fare giardinaggio in ambienti piccoli, come la tua casa o il tuo balcone. Buona lettura!

 

#1. Ciao Gianluca, ci racconti chi sei, cosa fai e come hai iniziato la tua attività?

Gianluca Corazza

Gianluca Corazza

Sono sempre stato molto interessato alla natura, fin da bambino. Poi un giorno trovai un seme di pompelmo che, caduto a terra, era germinato. Lo trapiantai e iniziai a seminare anche altri semi che mi capitavano tra le mani.

Ho ancora alcune di queste primissime piante; ormai grandi. Poi iniziai a cercare semi di specie insolite, sempre più insolite. Si parla della fine degli anni 80 e in quel periodo il difficile era trovare gli indirizzi di chi vendeva tali semi.
Si trovavano sporadicamente citati a pié di alcuni articoli su riviste più o meno specializzate. Infine nel 1995 aprii Vivaio Corazza e cominciai a seminare e a vendere le piante ottenute su scala un po’ meno amatoriale.

I cataloghi, anche quello che producevo io, a quei tempi erano di carta. Dovevo farlo stampare ogni anno e spedirlo imbustato ai clienti dell’anno precedente e a chi lo richiedeva. Un lavoro enorme.
L’anno seguente l’apertura del vivaio arrivò Internet e piano piano la comunicazione tra noi, i clienti ed i fornitori si semplificò parecchio. Ancora pochi anni e i cataloghi di carta sparirono dalla circolazione. Avevamo il nostro sito e tutto era più veloce.
Anche la cultura diventò più accessibile ed oltre ai libri specialistici potei studiare una quantità di informazioni una volta impensabile. Ormai il web era diventato il cervello comune dell’umanità. Lì trovavo sia gli articoli scientifici peer-reviewed sia i commenti superficiali di chi trae conclusioni affrettate sia tante altre informazioni più o meno valide. Bisognava e bisogna tutt’ora filtrare un po’ e imparare a riconoscere ciò che va imparato da ciò che non merita di essere letto.

Ho collaborato diversi anni con un’associazione che si occupa di piante, poi sono arrivato al punto in cui era diventato impossibile anche spiegare i miei programmi e un giorno in cui mi dissero che ero “troppo scientifico” me ne andai, tranquillamente.

Recentemente ho iniziato il mio blog, perché mi piace condividere le mie esperienze con chi ha l’interesse e la pazienza di seguirmi. Voglio farne un blog didattico ed utile ai lettori.

 

#2. Ci piace pensare che il giardinaggio sia un perfetto mix di arte, filosofia, geometria e creatività. Tu come lo racconteresti?

Io vedo il giardinaggio in funzione del mantenimento di specie botaniche interessanti. Metto l’estetica in secondo piano. La cosa importante è che le piante siano nelle condizioni giuste per vivere e facilmente osservabili singolarmente. Mi piace anche che sia un luogo di conservazione di piante rare.

 

#3. Nel 2014 hai pubblicato il libro Piante Alimentari Insolite. Di che tipo di piante si tratta? E ci suggerisci qualche esempio concreto?

Sono piante che si possono coltivare in Italia senza particolari difficoltà di clima e che sono “pregiate” dal punto di vista gastronomico, non solo “commestibili”.
Penso a specie come Polymnia sonchifolia, una specie con radice carnosa dolce e croccante e le patate dolci a pasta viola che attraverso il vivaio siamo riusciti a introdurre in coltivazione anche in Italia e si trovano già in alcuni negozi bio.

Lo potete trovare qui http://www.vivaiocorazza.com/pubblicazioni.html.

 

Synandrospadix vermitoxicus

Synandrospadix vermitoxicus – aracea con foglie glauche e la spata striata

 

#4. Quali sono gli accorgimenti più importanti da rispettare per avere un buon giardino anche a casa propria?

Avere ben presente qual è l’ambiente naturale in cui ogni specie cresce spontaneamente e cercare di riproporlo alle piante che coltiviamo. Inutile mettere accanto genziane e caralluma. Analizzare il proprio ambiente e capire quali specie possano viverci bene. Ogni ambiente ha le proprie specie. Non c’è bisogno di illudersi di essere ai tropici o in Inghilterra.

 

#5. Quali sono le più efficaci tecniche di semina?

Sono quelle che danno una maggiore percentuale di germinazione, cioè quelle che imitano, ancora una volta, gli ambienti naturali delle varie specie e che permettono ai semi di germinare nei periodi più favorevoli allo sviluppo delle nuove piantine.

Ad esempio alcuni semi di specie di climi freddi devono essere seminati in autunno-inverno e lasciati all’esterno per alcuni mesi in modo che la germinazione avvenga a primavera, dopo che i semi avranno terminato la dormienza, cioè quel fenomeno che non permette la germinazione finché non siano passate le condizioni ambientali inadatte alle plantule.

 

#6. Quali sono le piante più adatte per allestire un giardino a casa? Perché?

Sono quelle locali o di altri climi simili al proprio. In alternativa saranno quelle che, pur se di climi diversi, potranno veder soddisfatte le proprie esigenze con facilità, ad esempio annaffiandole dove si abbia disponibilità d’acqua.

 

Kohleria digitaliflora

Kohleria digitaliflora – gesneriacea con fiori tubulari rosa e pelosi

 

#7. Qual è la pianta che più ti piace e ti affascina? Per quale ragione?

Non sono mai riuscito ad avere una preferita. Mi occupo un po’ di tutto, anche se in maggior misura di Amaryllidaceae, Araceae, Iridaceae, Begoniaceae, Apocynaceae e Gesneriaceae.

Se proprio devo indicarne una, nomino Welwitschia mirabilis, una specie con due uniche foglie nastriformi che crescono di continuo dal tessuto meristematico alla loro base mentre si decompongono all’apice. Un fossile vivente. Una rarità dei deserti costieri della Namibia e dell’Angola.

La vidi disegnata su un libro per bambini quando, appunto, ero un bambino. Oggi appare nel logo di Vivaio Corazza.

 

#8. Di quali cure ha bisogno un giardino allestito in un ambiente piccolo?

Bisogna soprattutto pensare bene alle dimensioni finali delle varie piante e inserire solo specie di cui non ci dovremo poi pentire (o capitozzare!)

Huerniopsis decipiens

Huerniopsis decipiens – stapelia con fiore a stella

 

 #9. Ci suggerisci 5 consigli per allestire un bel giardino anche in ambienti piccoli e/o sul balcone di casa?

  1. Giardino piccolo = piante piccole.
  2. Scegliere un fattore limitante, come collezionare solo piante di un unico genere. Avrete il piacere di trovare proprio quella specie che mancava e non il dispiacere di non saper più dove mettere tutto.
  3. Capire il microclima del vostro luogo e mettere solo specie adatte, senza rischiare distruzioni di massa.
  4.  Fare attenzione che i vasi non vengano a surriscaldarsi o a ghiacciarsi troppo. Questi subiscono temperature estreme che in piena terra non si hanno.
  5.  Dedicatevi a piante insolite, dopo averle un po’ studiate, resterete meravigliati.

 

#10. Passa il fiore! Ci indichi 3 persone che potrebbero suggerirci interessanti consigli su piante e fiori per allestire giardini in piccoli ambienti?

Tra gli italiani, Filippo Di Matteo, Angelo Porcelli, Alberto Grossi.

 

Postilla

Ci suggerisci alcuni libri internazionali utili per appassionanti e amanti del giardinaggio?
Sono moltissimi, ma uno di recente acquisizione e fatto molto, molto bene è The Amaryllidaceae of Southern Africa.

E alcuni siti web nazionali e internazionali? www.nhbs.com e www.timberpress.com
Grazie.

Tutte le foto nell’articolo sono di piante coltivate da Gianluca Corazza e da lui concesse.

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