Potos o Pothos (Epipremnum)

 

pothos

Pianta rampicante ( o ricadente ) molto decorativa e resistente che tollera bene la mancanza di luce e di acqua.

Cresce con rapidità ed è perfetta da far rampicare su un tutore di muschio.

Il potos appartiene alla famiglia delle Aracee e il genere comprende circa 50 specie originarie dell’Asia, dell’Australia, delle isole del Pacifico e del Madagascar.

E’ detto anche Scindapsus.

E’ una pianta rampicante con tralci samentosi, talvolta legnosi, e con foglie a forma di cuore, consistenti e lucenti, di colore verde vivo con macchie e variegature bianche o dorate.  La luce intensifica il colore variegato, verde e giallo ocra.

Specie e Varietà

La denominazione scientifica del genere  è Epipremnum. Ma è comunemente conosciuta come Pothos o Potos, ma anche come Scindapsus.

Sono oltre 40 le specie che compongono il genere (della famiglia delle Araceae), crescono nell’ambito delle foreste pluviali, aggrappandosi agli alberi, sia con il lungo stelo sia tramite le radici aeree, in un ambiente estremamente caldo ed umido.

  • Il Pothos aureus che è forse il photos più diffuso come pianta da appartamento, le foglie, le foglie sono a forma di cuore, di colore verde screziato di giallo.  La sua denominazione scientifica è Epipremnum aureum. Ma è comunemente conosciuta come Pothos o Potos, dai nomi Pothos pinnata e Pothos aurea che erano sue vecchie nomenclature, oppure come Scindapsus aureus.
  • La varietà e i cultivar sono tantissimi, ecco alcuni esempi
Potos - Epipremnum aureum 'Silver satin' kmoore

Epipremnum aureum ‘Silver satin’ kmoore – foto di NC Cooperative Extension Horticulture
(CC BY 2.0)

Efeutute (Epipremnum pinnatum Neon)

Efeutute (Epipremnum pinnatum Neon) foto di Maja Dumat (CC BY 2.0)

Potos - Efeutute (Epipremnum pinnatum Marble Queen)

Efeutute (Epipremnum pinnatum Marble Queen) foto di Maja Dumat (CC BY 2.0)

Fioritura

Non presenta fioritura in appartamento.

I fiori sono piccoli e poco appariscenti e non appaiono mai sulle piante coltivate in appartamento.

Luce

Ha bisogno di luce, ma mai diretta.

Anche per la coltivazione in terreno, la pianta va tenuta in ambiente luminoso e abbastanza umido.

Riesce a sopravvivere in ambienti non molto luminosi, sebbene le foglie diventino di colore verde scuro.

Acqua

Annaffiare con moderazione, anche  in estate; bastano due, massimo tre, annaffiature alla settimana. In inverno annaffiare poco; lasciare seccare i due terzi superiori del substrato prima di tornare ad annaffiare.

In generale il  terriccio va conservato umido con annaffiature regolari.  Ma come regola generale, è meglio che rimanga un pò secca pittosto che la terra abbia dei ristagni.

Un buon modo per innaffiare è per immersione del vaso.

In generale ama anche nebulizzazioni delle foglie per aumentare l’umidità.

E’ molto importante effettuare irrorazioni al fogliame e allo sfagno che ricopre il bastone di sostegno. Questo permette alle radici aeree di assorbire l’acqua più rapidamente.

potos

Temperatura

Non tollera la temperatura sotto i 10 °C. Preferisce passare l’estate all’esterno.

Il pothos è essenzialmente una pianta di origine tropicale, per ottenere i migliori risultati è bene cercare di riprodurre nelle nostre case il più fedelmente possibile quelle condizioni climatiche. In linea generale bisognerà farlo crescere in un ambiente caldo, con pochi sbalzi termici, e con un buon tasso di umidità.

Da evitare anche le correnti d’aria fredda.

Terriccio

Il terreno più adatto è formato da un miscuglio di terra da giardino mista a 1/3 di terriccio di foglie e a un pò di sabbia.

Può andare bene anche quello delle orchidee o altro, quello che è importante è che il terriccio deve essere molto ben drenato.

Concime

Per quanto riguarda le concimazioni è bene seguire alcune norme.

Durante la fase di crescita , dalla primavera alla fine dell’ estate, aggiungere all’ acqua di annaffiatura un fertilizzante liquido leggero ogni due settimane.

In novembre, una somministrazione di concime organico in polvere; dalla primavera a ottobre un fertilizzante solubile ogni 15 giorni. Da maggio all’autunno annaffiare con mezzo litro di acqua i cui si siano sciolti 2 g di solfato di ferro.

Come per tutte le piante verdi che sviluppano molte foglie, è preferibile usare concimi che abbiamo un titolo abbastanza elevato in azoto (N) che favorisce appunto lo sviluppo delle parti verdi.

Importanti le irrorazioni quindicinali con un lucidante fogliare che abbia anche effetto disinfettante.

potos

Coltivazione in Acqua del Potos (Idrocoltura)

Uno dei metodi per la coltivazione del potos è l’idrocoltura che permette alla pianta di assorbire in quantità sufficiente l’acqua di cui necessita.

Si può iniziare con una talea messa già a radicare in acqua o anche trasferire una pianta che ha iniziato il suo ciclo vegetativo nel terreno.

Per quanto riguarda la coltura idroponica  è sufficiente porre la pianta in uno degli appositi vasi, il nutrimento viene somministrato con l’uso di pastiglie a base di sali minerali.

Volendo trasferire una piantina dal terreno all’idrocoltura si devono certamente usare alcune precauzioni. E’ consigliabile usare un esemplare giovane poichè è più facile che superi senza risentire alcun danno la fase di adattamento. Durante questa fase infatti si verifica la caduta delle radici “terrestri” e la formazione di radici “acquatiche”, bianche e carnose, che assorbono rapidamente le spstanze nutritive contenute nell’acqua del vaso.

Pothos in acqua

Avversità, malattie e parassiti

E’ una pianta molto resistente, ma può avere dei problemi. I più comuni sono i seguenti

  • Attacchi sporadici di acari (ragno rosso) alle parti aeree. In tal caso nebulizzare di più le foglie.
  • L’eccesso di somministrazione d’acqua e di fertilizzante o il ristagno idrico causano il marciume delle radici, degli steli e l’ingiallimento e caduta delle foglie inferiori.  In tal caso far asciugare il terreno ed eliminare le parti danneggiate.
  • La temperatura troppo bassa dell’acqua somministrata, oppure correnti di aria fredda possono causare macchie brunastre sulle foglie e rallentamento della crescita. In tal caso spostarla in un luogo riparato ed innaffiare con acqua a temperatura corrente.
  • Se la foglie diventano verdi e perdono le screziature, può significare mancanza di luce. Spostarla in un luogo più luminoso, ma senza sole diretto.

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene facilmente  per talea, prelevando un tralcio e ponendo le talee a radicare in acqua o in terreno sabbioso.

E’ anche possibile la divisione della pianta: al momento del rinvaso si divide la pianta in 2 o più parti utilizzando un coltello affilato e disinfettato (magari con la fiamma) per evitare contagi.  Dopo di ciò si mettono a dimora le singole piante così ottenute come se fossero adulte.

Altri Consigli per la Coltivazione del Potos

I lunghi tralci del potos possono essere utilizzati come rampicanti oppure lasciati ricadere liberamente.

Trapiantare il Pothos in primavera, ma evitare  che il nuovo vaso sia troppo grande.

Se si tagliano le gemme con regolarità, si stimolerà la crescita regolare della pianta.

Se si desidera moltiplicarla, tagliare le talee  tenere con un paio di foglie e piantarle. Si può farlo in ogni periodo dell’ anno.

Curiosità

Il nome scientifico Pothos deriva da Potha nome attribuito nell’isola di Ceylon a una specie non ben identificata di questo genere.

Queste belle piante, che crescono allo stato spontaneo nei paesi di clima tropicale, sono tra le piante da appartamento più apprezzate per il portamento elegante e la facilità di coltivazione.

In alcune isole del Pacifico i lunghi tralci sarmentosi del potos vengono utilizzati per farne corone per adornare il capo e il collo dei vedovi che convolano a nuove nozze.

Ha proprietà disinquinanti dell’aria nei confronti del benzene e del monossido di carbonio. Queste qualità sono state dimostrate nell’ ambito di studi sulla purificazione dell’aria di ambienti chiusi effettuati dalla Nasa, l’agenzia aereospaziale americana, .

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4 pensieri su “Potos o Pothos (Epipremnum)

  1. Salve, ho rinvasato la potos per inserire il tutore muschiato, ma l’apice ha cominciato ad ingiallire per poi seccare e man mano il ramo si rammollisce verso la radice. Era un ramo lunghissimo e pieno di foglie, sempre turgide, mi dispiacerebbe perderla, cosa posso fare?

  2. Ciao, ho una Pothos magnifica che evidentemente ha trovato, nell’ambiente in cui l’ho sistemata, il suo ambiente ideale…

    il problema è proprio questo, la sua crescita è continua e generosissima, ho dovuto allungare il tubo rivestito di sfagno e dato che ora la sua altezza si avvicina ai 3 metri, è sempre più complicato arrivare ad inumidire le foglie e le radici aeree… si conosce un metodo semplice e casalingo per tenere umide queste parti?
    per esempio con un sistema a goccia?…
    come posso realizzarlo?

    Vorrei evitare di arrampicarmi con scalette e sedie sovrapposte e di allagare ogni volta tutt’attorno…
    Grazie fin d’ora per riscontro.
    Vincenza

  3. Bella pianta da appartamento ma inutile per purificare l’aria dagli agenti inquinanti come inutili sono il falangio o altre specie se non modificate geneticamente. Per purificare l’aria di un monolocale, secondo recenti studi, ce ne vorrebbero centinaia se non migliaia. Restano piante ornamentali belle da vedere

    • Sapevo in realtà che conta molto il terriccio, poiché la “purificazione” avviene grazie a batteri presenti sul terriccio. E che nella ricerca originale di Wolverton si è usato anche il carbone attivo per purificare l’aria.
      Puoi mettere i riferimenti a questa ricerca a cui ti riferisci per favore?

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