Monstera

Monstera

 

E’ una delle piante da interni più coltivate per il suo portamento, supera i 2 metri e la sua attrattiva principale sono le foglie a forma di cuore; Le più vecchie mostrano fenditure molto decorative.

Classificazione botanica

La Monstera appartiene alla Famiglia delle Araceae al Genere Monstera. E’ una  pianta rampicante perenne e sempreverde

Caratteristiche generali

La Monstera  è  originaria del Guatemala e Messico: nei Paesi di origine raggiunge anche  l’altezza di 6 metri, con foglie che possono arrivare ad una lunghezza di  100 cm ed ad una  larghezza di  60 cm. Si tratta della pianta ideale come pianta d’appartamento, molto decorativa richiede  pochissime cure per questo è adatta anche a sale d’attesa, studi etc. Richiede uno spazio di  almeno 2 metri quadri.

La sua particolarità sono le sue foglie: grandi e molto frastagliate, tutte diverse tra loro (fenomeno della eterofillia): allo stadio giovanile sono cuoriformi e da adulte hanno il classico aspetto con margine intagliato e fori oblunghi.

monstera

Principali specie

Al genere Monstera appartengono circa cinquanta  specie tra queste citiamo:

Monstera adansonii Alex Popovkin Creative Commons Attribution 2.0 Generic license.

La Monstera adansonii:

è una specie di pianta da fiore della famiglia delle Araceae diffusa in gran parte del Sud America e dell’America Centrale. Oltre che nei paesi sudamericani si può trovare anche nelle Indie Occidentali su isole come Antigua, Grenada, Saba, St. Kitts, Guadalupa, Marie Galante, Dominica, Martinica, St. Lucia, St. Vincent, Tobago e Trinidad.

Monstera acuminata:

questa specie è  originaria del Guatemala, appartiene al gruppo con foglie a margine intero e lamina perforata. Sono parecchie le specie che hanno questa caratteristica e, allo stadio giovanile, sono difficilmente distinguibili, visto che le foglie hanno tutte lamina oblungo-obliqua, con l’apice acuminato e i margini interi, e assumono le perforazioni della lamina specifiche della specie solo da adulte.

monstera deliciosa  Forest & Kim Starr Creative Commons Attribution 3.0 Unported

Monstera deliciosa o Philodendron pertusum:

proviene dal  Messico, dove  può raggiungere l’altezza di 6 metri e dove le sue foglie arrivano a misurare anche un metro di lunghezza e 60 cm. di larghezza.

Nelle nostre zone le dimensioni sono notevolmente ridotte. Il fenomeno dell’eterofillia, in questa specie, è talmente accentuato che inizialmente venne classificata come appartenente al genere Philodendron e tutt’oggi volgarmente viene chiamata filodendro.

Da giovane  infatti le foglie si presentano cuoriformi, con apice acuminato e lamina e margini interi (molto simili a quelle di molte specie di Philodendron).

Da adulta ha foglie con margini fortemente intagliati e fori oblunghi sulla lamina sia lungo la nervatura centrale che nei segmenti.. In commercio se ne trovano diverse varietà come la “Borsigiana”, che presenta dimensioni più ridotte rispetto a quelle della specie tipo e la”Variegata”, che presenta foglie variegate di giallo o bianco-crema, che tendono poi a diventare completamente verdi.

Monstera pertusa:

originaria di Panama e della Guyana, questa specie a portamento rampicante ha un fogliame molto folto caratterizzato, negli esemplari adulti, da margini interi e lamina perforata.

Monstera pittieri:

originaria del Costa Rica, questa specie a portamento rampicante ha foglie sottili, con apice acuminato e di colore verde-argenteo.

Consigli per la coltivazione

Luce e temperatura

Preferisce una   posizione luminosa, ma senza sole diretto; tollera la media luminosità e sopravvive anche in penombra, ma in questi casi  le foglie rimarranno più anonime, piccole e prive di perforazioni. In estate la si può spostare all’aperto, a mezz’ombra. La temperatura ideale è compresa fra 20 e 25 °C, tollera il caldo intenso purché ma deve essere ben innaffiata; resiste al freddo solo fino a 10 °C.

L’ideale sarebbe che durante l’inverno In casa la pianta sia  posta  all’interno di un portavasi contenente argilla espansa da mantenere costantemente umida, in un ambiente luminoso, temperato e lontano da termosifoni.

Le foglie dovrebbero essere regolarmente pulite dalla polvere con un panno umido e nebulizzate con acqua distillata. Dalla primavera a tutta l’estate la pianta andrebbe collocata all’esterno, al riparo dai raggi solari e annaffiata abbondantemente facendo attenzione ai ristagni idrici che risultano letali per le radici carnose.

Terreno

La pianta necessita di un substrato che sia fresco e ben drenante. Per questa ragione è consigliato aggiungere al terriccio della sabbia o della corteccia finemente sminuzzata. Il rinvaso va fatto annualmente  nel mese di  aprile, con terriccio universale o per piante verdi fino ad utilizzare vasi di 30 cm, poi sarà sufficiente rinvasare ogni 2 o 3 anni o sostituire solo lo strato superficiale del terriccio.

Annaffiature

Si deve innaffiare circa una volta a settimana durante l’ estate; ogni 10-15 giorni durante l’ inverno, mantenendo appena inumidito il substrato, avendo l’accortezza di non creare ristagni. In piena estate e in inverno con riscaldamento acceso si deve  vaporizzare acqua ogni giorno sul fogliame.

Concime

Va concimata da aprile a settembre ogni 15-20 giorni (ma la frequenza delle concimazioni varia a seconda dell’età della Monstera) somministrando  un fertilizzante liquido per piante verdi, diluito nell’acqua d’irrigazione. I concimi troppo concentrati sono dannosi per le radici. Per effettuare correttamente la concimazione della Monstera si deve usare un concime specifico per piante da appartamento che contenga dosi eguali delle tre sostanze chimiche fondamentali: azoto, fosforo e potassio. In caso di un esemplare giovane, è bene concimare con una certa frequenza, mentre, per piante adulte, si devono ridurre le fertilizzazioni.

Moltiplicazione

Se si vuole effettuare la moltiplicazione della pianta, si può  procedere mediante talea in estate così da permettere alla nuova piantina di radicare con un clima caldo. La talea deve essere effettuata a partire dalle gemme laterali oppure dall’apice. Non è necessario potare la pianta, è possibile, al massimo, eliminare le foglie ingiallite e secche.

Parassiti e malattie

La Monstera non subisce facilmente attacchi da parassiti o insetti. Potrebbe però subire gli attacchi di afidi, o pidocchi delle piante. Questi parassiti possono essere eliminati mediante l’uso di prodotti antiparassitari appositi. Le altre malattie possono essere causate da cattivi modi di coltivazione della Monstera come le troppe irrigazioni che potrebbero portare alla formazione dei ristagni idrici e del conseguente marciume radicale, una delle cause primarie di morte della pianta.

Inoltre se la Monstera è esposta direttamente alla luce del sole, è possibile che si vengano a creare delle macchie giallastre sulla pagina superiore delle foglie. Questa macchie scompariranno una volta che la nostra Monstera sarà riposizionata in un luogo più adatto. Un’alterazione dell’equilibrio viene invece provocato dall’uso eccessivo di fertilizzante.

Consigli

Un tutore di muschio che funga da supporto permetterà alla pianta di crescere eretta. Se si desidera moltiplicare la pianta, prendere talee di ramo in primavera. Trapiantarla quando le radici riempiono il vaso, di solito, ogni due anni. Lavare le foglie per farle respirare.

Curiosità

Nei luoghi d’ origine la pianta è utilizzata anche per scopi culinari, infatti, il suo frutto è commestibile, caratterizzato da una polpa molto succulenta che à il sapore simile a quello dell’ ananas.

 

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2 pensieri su “Monstera

  1. Salve .

    Ho due piante di monstera nel mio giardino alte oltre due metri che fanno dei frutti a forma di tubero.

    Mi è stato detto che sono commestibili.

    Gradirei maggiori informazioni.

    Premetto che non sono un esperto di piante,

    ma mi piace molto il giardinaggio.

    Grazie

    Cordiali Saluti

    Salvo

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