Miltonia

Miltonia o Orchidea Pansé

Miltonia o Orchidea Pansé – foto di jacinta lluch valero (CC BY-SA 2.0)

Classificazione botanica

La Miltonia fa parte dell’ ordine delle Asparagales , della Famiglia delle Orchidaceae  e appartiene al Genere Miltonia e Miltoniopsis.

Caratteristiche generali

Una meravigliosa pianta fiorita da interni di non troppo facile manutenzione (la difficoltà varia anche a seconda della specie). Molto diffuse sono le cosiddette Miltonia pansè, caratterizzate da foglie e pseudobulbi di colore grigio-blu-verde chiaro. Gli steli fiorali che sorgono alla base dei pseudobulbi possono essere penduli o eretti, semplici o ramificati e possono portare da 5 fino a 20 fiori che durano dalle 4 alle 6 settimane. Più la pianta è adulta, più dureranno i fiori. I fiori sono grandi e appariscenti, spesso molto profumati, variamente colorati, screziati e particolarmente molto grandi.

Principali specie

In origine il genere Miltonia includeva parecchie specie che oggi  si sono sensibilmente ridotte perchè molte di esse sono state riclassificate ed assegnate ad altri generi. Il perché della confusione di attribuzione si spiega dalla somiglianza di queste orchidee ai generi Oncidium, Odontoglossum e Brassia. Garay e da Dunsterville che nel 1976 hanno suddiviso il grande genere Miltonia in due grandi gruppi riprendendo la suddivisione che già era stata eseguita nel 1889 da Godefroy-Lebeuf nella rivista Orchidophile ma che non venne considerata al tempo:

  • le orchidee Miltonia originarie dal Brasile, piante da serra temperata, caratterizzate da foglie e i pseudobulbi verdi – giallini e da un un rizoma rampicante con pseudobulbi ovali e compressi provvisti di due foglie e sono. Hanno generalmente fiori a stella

 

  • le orchidee Miltonia originarie dalla Colombia e dal Perù, dalle foreste andine ad altitudine relativamente alta dette MILTONIOPSIS o orchidee pansè (per la loro somiglianza con le viole del pensiero) caratterizzate da foglie e pseudobulbi grigio – blu – verde chiaro, con pseudobulbi riuniti insieme provvisti di una sola foglia e sono piante da serra fredda. Le miltoniopsis hanno grandi fiori profumati e di colori sgargianti, simili a grandissime viole del pensiero;

Premesso questo, al genere miltonia appartengono circa 20 specie, divise nelle due diverse famiglie di orchidee, le Miltonia  e Miltoniopsis; oltre a  centinaia di ibridi, sia naturali che artificiali.

A sua volta di può dire che al genere Miltoniopsis vengono attribuite sei specie dalle quali sono poi derivati  tutti gli ibridi che troviamo in commercio, vediamo quali sono:

MILTONIOPSIS VEXILLARIA

Miltoniopsis vexillaria  Dick Culbert CC BY 2.0

Originariamente scoperta in Colombia, fu descritta da Reichenbach nel 1867 come Odontoglossum vexillarium. Venne poi trasferita nel genere Miltonia da Nicholson nel 1886, con il nome di Miltonia vexillaria, con il quale è spesso ancora coltivata, anche se nel 1889 era stata correttamente trasferita nel genere Miltoniopsis da Godefroy-Lebeuf, genere di cui Miltoniopsis vexillaria rappresenta il tipo. Oltre che in Colombia è stata reperita anche nell’Ecuador. Cresce epifita ai margini d’umide foreste montane, tra i 1300 ed i 2150 metri d’altitudine.

L’altezza della pianta raggiunge i  30 cm, ha foglie verde pallido; l’inflorescenza è lunga 30 cm e porta, 4-5 fiori, la cui larghezza arriva a 10 cm, di colore rosa, spesso con i margini bianchi, oppure bianchi, talora soffusi di rosa; il labello presenta un’ampia macchia gialla alla base ed è decorato da strisce e macchie marroni.

La fioritura avviene in primavera. Ci sono diverse varietà:

Miltoniopsis vexillaria var. lambauenana caratterizzata da sepali e petali bianchi, come il labello.

Miltoniopsis vexillaria var. leucoglossa caratterizzata da sepali e petali rosa, labello bianco.

Miltoniopsis vexillaria var, … – caratterizzata da sepali rosa e petali bianchi, labello rosa chiaro.

Miltoniopsis vexillaria var. Cali caratterizzata da Sepali e petali sono rosa. Il labello è rosa chiaro.

MILTONIOPSIS PHALAENOPSIS

Miltoniopsis phalaenopsis  Eric in SF CC BY-SA 3.0

Pianta originaria della Colombia, dove cresce in umide foreste tra 1200 e 1500 metri d’altitudine. Descritta da Linden e Reichenbach nel 1854 come Odontoglossum phalaenopsis, fu trasferita nel genere Miltonia da Nicholson nel 1886 ed infine nel genere Miltoniopsis da Garay e Dunsterville nel 1976.

Si tratta di un pianta epifita la cui altezza va da 15 a 30 cm, con foglie tipiche del genere Miltoniopsis, di colore verde chiaro e pseudobulbo ovoidale, compresso. L’inflorescenza si distingue in quanto è più corta delle foglie, caratteristica che si riscontra anche nei suoi ibridi. L’inflorescenza varia da  3-5 fiori, la cui larghezza raggiunge  i 7 cm, completamente bianchi, ad eccezione del labello che si presenta ampiamente soffuso di porpora. E’ usata meno di Miltoniopsis vexillaria e Miltoniopsis roezlii nell’ibridazione a causa dell’inflorescenza corta e dei fiori abbastanza piccoli; però trasmette ai suoi ibridi la bella maschera porpora del labello ed anche l’effetto “waterfall” e “tear drop” (effetto “cascata” e “lacrime”), tipico di molti ibridi moderni.

MILTONIOPSIS ROEZLII

Pianta epifita originaria della valle del fiume Dagua nella Cordillera Occidental della Colombia, in foreste calde ed umide, a 400-1000 metri d’altitudine. L’altezza delle piante arriva sino a 30 cm, con foglie verde chiaro; i nuovi getti producono una o due inflorescenze lunghe sino a 30 cm, portanti 3-5 fiori, larghi da 7 a 10 cm, bianchi, con una bella macchia porpora alla base dei petali, mentre il labello ha una maschera gialla alla base del callo. I fiori sono profumati.

La pianta, scoperta da Benedict Roezl nel 1873, venne descritta nello stesso anno da Reichenbach come Odontoglossum roezlii, per essere poi trasferita da Nicholson nel genere Miltonia nel 1886, con il nome di Miltonia roezlii (Rchb.f.) Nicholson. Questo nome rimase in vigore fino a pochi anni fa, quando venne ripristinato il nome Miltoniopsis roezlii, ad essa attribuito nel 1889 da Godefroy-Lebeuf.

MILTONIOPSIS BISMARKII

E’ una Miltoniopsis descritta recentemente, nel 1989, da Dodson e Bennet, dopo che era stata scoperta quattro anni prima da Klaus von Bismarck in Peru, nel dipartimento di Huanuco, in umide foreste della Cordillera Azul, a 1000 metri d’altitudine.

Si tratta di una pianta la cui altezza è  18-20 cm, con le foglie tipiche delle Miltoniopsis, di colore verde chiaro. Il nuovo getto generalmente produce due inflorescenze, ed ognuna porta 4-6 fiori, larghi 4 cm, con sepali rosa pallido, petali rosa scuro e labello rosa-porpora. Il labello ha un callo giallo con macchie ocra.

MILTONIOPSIS SANTANAEI

In origine descritta nel 1976 da Garay e Dunsterville nel libro Venezuelan Orchids Illustrated è stata trovata, oltre che in Venezuela, anche in Colombia ed Ecuador. Cresce in foreste molto umide, tra i 600 ed i 1000 metri d’altitudine.

E’  una pianta epifita alta sino a 27 cm, dalle tipiche foglie verde pallido. La lunghezza dell’inflorescenza è 10 cm, e porta alcuni fiori larghi sino a 5 cm, bianchi o bianco crema, con lieve soffusione gialla alla base dei sepali e petali; il labello bianco presenta una macchia reniforme alla sua base, con alcune strie porpora.

Inpassato questa specie era conosciuta come Miltonia roezlii var. alba.

MILTONIOPSIS WARSCEWICZII

MILTONIOPSIS WARSCEWICZII  Photo by David J. Stang CC-BY-SA-4.0

Questa specie fu descritta nel 1852 come Odontoglossum warscewiczii da Reichenbach sulla base di piante raccolte da Warscewicz a Panama. Nel 1888 Nicholson descrisse col nome di Miltonia endresii la stessa pianta, raccolta però in Costarica. Nel 1907 Schlechter la chiamò Miltonia superba. Poi  nel 1976 Garay e Dunsterville la trasferirono nel genere Miltoniopsis. Lo stesso Reichenbach descrisse anche una Miltonia warscewiczii che però non ha nulla a che fare con la nostra Miltoniopsis, in quanto è un Oncidium, noto ora come Oncidium fuscatum Rchb.f.

Miltoniopsis warscewiczii cresce epifita ad altitudini comprese tra i 1400 ed i 2000 metri, in Costarica e Panama.

E’ una pianta alta sino 35 cm, dalle foglie verde pallido. Ogni nuovo getto produce alcune inflorescenze alte 30 cm, portanti 3-5 fiori, larghi 5-8 cm, bianchi con soffusioni di rosso-porpora alla base dei segmenti floreali. Il labello ha un callo giallo con tre corte creste. In coltura sembra richiedere un po’ meno luce delle altre specie

Nel genere Miltonia ci sono circa venti specie inclusi gli ibridi naturali, citiamo:

MILTONIA CANDIDA

I fiori della Miltonia candida sono di grandi dimensioni, con petali di colore giallo-marrone e  labello di colore bianco con sfumature porpora. La fioritura, come detto in precedenza, fa la propria comparsa nel corso della stagione estiva, ma si protrae poi sino all’autunno inoltrato

MILTONIA FLAVESCENS

Distribuzione Brasile, paraguay e Argentina, il portamento di questa orchidea epifita è molto simile alla Miltonia regnellii e x Miltonia blunti idem per le esigenze di coltivazione.

MILTONIA SPECTABILIS

Miltonia Spectabilis  C T Johansson CC BY-SA 3.0

La Miltonia spectabilis è endemica del Brasile. Il suo habitat naturale sono i boschi umidi montani, dove cresce sugli alberi ad un’altitudine di 800-1200 metri. È un’orchidea simpodiale di medie dimensioni. Gli pseudobulbi crescono lungo un rizoma a distanza di 2-4 cm uno dall’altro, e raggiungono 6-8 cm in altezza. Le foglie arrivano a 20 cm in lunghezza. È una delle Miltonie più facili in coltivazione, ed è anche abbastanza frequente in commercio

MILTONIA REGNELLII

Miltonia regnelli  Dalton Holland Baptista CC BY-SA 3.0

MILTONIA CLOWESII

MILTONIA MORELIANA

MILTONIA CUNEATA

Fioritura

Il periodo di fioritura varia a seconda della specie, la maggior parte fiorisce dalla primavera all’estate.

Con le condizioni ottimali (luce, umidità e temperatura) queste orchidee regalano fioriture generose e durature, anche  due volte l’anno. Più la pianta è adulta, le fioriture saranno durature.

Consigli per la coltivazione

La coltivazione non è semplicissima ed è fondamentale rispettare le esigenze della pianta. Ve ne sarà grata.

Temperatura

A seconda che si tratti di Miltonia o Miltoniopsis le esigenze sono diverse.

Le orchidee Miltoniopsis sono piante da serra fredda e quindi prediligono nei mesi caldi  temperature diurne di circa 20 gradi e temperature notturne di circa 14°C , nei mesi invernali le diurne dvono essere di circa 12 gradi mentre le notturne di circa  8°C . i gradi devono essere leggermente aumentati se si tratta di una pianta giovane.

Le orchidee Miltonia sono  piante da serra temperata e quindi durante il giorno, d’estate, devono avere una temperatura  intorno ai 25°C e di notte di 16°C, nei mesi freddi, d’inverno, durante il  giorno devono avere una temperatura  intorno ai 12°C e di notte intorno ai 10°C.

Per entrambe le specie occorre che da giorno alla notte ci sia uno sbalzo di temperatura in quanto grazie ad esso si ottiene la fioritura.

Esposizione

Per entrambe le specie occorre una location arieggiata, in particolare nei giorni più afosi. Ma occorre evitare le correnti d’aria mai gradite in particolare durante il periodo di fioritura.

Luce

La luce non deve essere troppo abbondante, ricordiamo infatti che si tratta di piante che provengono dalle foreste umide. Meglio quindi posizionarle in una zona ombreggiata.

Regolatevi con il colore delle foglie, vi dirà se la luce è adeguata: se le foglie hanno una colorazione verde chiaro la luce è giusta, se sono verde scuso allora la luce non è sufficiente, se tendono al rosso allora la luce è troppa.

Annaffiature

Le Miltonia vanno annaffiate spesso in modo che il terreno di coltivazione non rimanga mai asciutto. Si consiglia di annaffiarle al mattino, con acqua non calcarea per consentire alle foglie di asciugarsi, ed evitare in questo modo l’insorgenza di malattie. Evitare i ristagni idrici.

Occorre regolarsi sulla frequenza anche a seconda delle dimensioni della pianta e del substrato.

Anche per le annaffiature le foglie sapranno dirvi se state procedendo nel modo giusto: se l’acqua non è sufficiente le foglie più giovani tenderanno a raggrinzirsi a mò di  fisarmonica

il tasso di umidità i dovrebbe mantenersi intorno al 60-70%, per fare questo si dovrebbe usare un sottovaso con dell’argilla espansa o della ghiaia così da non fare entrare  le radici dell’orchidea a contatto con l’acqua che evaporando garantirà un ambiente umido.

Inoltre  si devono nebulizzare le foglie frequentemente.

Si possono anche utilizzare degli umidificatori nei termosifoni di umidificatore.

Concimazione

Gli elementi nutritivi devono essere apportati con la concimazione.

Si deve utilizzare un concime bilanciato diluito all’acqua di irrigazione(20 parti di azoto, 20 parti di fosforo e 20 parti di potassio), diluiti nell’acqua di irrigazione e in dosi dimezzate rispetto a quanto indicato nelle confezioni. Non si deve eccedere con i concimi perché questo potrebbe causare  necrosi radicali per eccesso di sali minerali.

Prima di concimare è fondamentale bagnare il substrato per scongiurare il rischio di una eccessiva concentrazione salina.

Terreno e rinvaso

Il rinvaso della Miltonia, si effettua tutti gli anni a fine dell’inverno per la rapida crescita delle radici e conseguente necessità di spazio

Occorre porre la pianta decentrata rispetto al centro del vaso per consentire lo sviluppo dei  pseudobulbi.

L’operazione da fare prima del rinvaso è quella di lasciare le radici in acqua per aumentarne l’elasticità.

Il  substrato ideale è un  composto di corteccia tritata e torba oppure un terriccio specifico per orchidee, è importante che garantisca un buon drenaggio. Nella preparazione del substrato, al fine di scegliere i costituenti migliori, è importante ricordare le seguenti caratteristiche delle Miltoniopsis: ha radici molto fini, per cui occorre una pezzatura piuttosto piccola; gli pseudobulbi a maturità devono risultare turgidi e gonfi, quindi  occorre un substrato che fornisca continuativamente l’acqua necessaria; le foglie devono essere di un bel verde, né troppo chiaro (indice di poca luce) né troppo sul rossiccio (indice di troppa luce); le foglie inoltre non dovrebbero essere plissettate, questo indica infatti qualche anomalia nella coltivazione.

Le Miltonia non tollera i ristagni d’acqua, quindi è bene porre attenzione al drenaggio ed ai fori del vaso.

Dopo il rinvaso l’orchidea va lasciata una settimana circa a secco e al riparo dalla luce e dagli sbalzi termici, sono consentite solo le nebulizzazioni al fogliame. Poi, trascorsi i sette giorni, si riprendono gradualmente le annaffiature.

Parassiti e malattie

Sono tra le diverse specie di orchidee le Miltonia e la Miltoniopsis sono le più sensibili alle malattie. Occorre quindi seguire scrupolosamente le indicazioni di cura e di manutenzione di  questa pianta.

Le Miltoniopsis possono subire attacchi dalle comuni malattie fungine; sono inoltre molto  frequenti e dannosi i marciumi delle radici e degli pseudobulbi. Se le foglie indicano qualche problema, occorre controllare le radici: sovente il problema è nel marciume delle radici.

Per scongiurare il rischio dei marciumi occorre aumentare i fori di drenaggio, inserire del  polistirolo sul fondo, utilizzare vasi piccoli.

Anche le foglie, soprattutto nella parte apicale, possono subire attacchi di  funghi (ruggine, etc).

Le  Miltoniopsis possono  essere colpite da alcuni virus, anche se questo evento non è molto frequente.

Le Miltoniopsis possono essere attaccate dalla cocciniglia. Se succede la pianta va pulita bene dalle partei malati e si deve poi  e spruzzare con Dimetato o olio minerale.

Prevenire è meglio che curare, quindi occorre fare molta attenzione alla coltivazione di queste piante. L’ambiente deve essere pulito, sano e ben ventilato.

Consigli

Non sono gradite le correnti d’aria specialmente durante la fioritura. Rinvasare la pianta quasi ogni anno per rinnovare il substrato. La moltiplicazione avviene tramite suddivisione dei cespi.

Curiosità

Il nome deriva dall’ inglese Lord Fitz William Milton, appassionato di orchidee.

Pur essendo tra le orchidee più vistose e spettacolari, le Miltoniopsis non sono particolarmente apprezzate dagli appassionati di orchidee in quanto in commercio si trovano per lo più ibridi e non specie. Forse per la coltivazione non semplicissima.

Per fortuna questa diffidenza è solo nostrana, tanto che in Inghilterra o in USA, posti dove l’orchidofilia è molto più radicata che qui, sono fiori che hanno l’apprezzamento che si merita.

L’ Eric Young Foundation ha prodotto uno stupefacente  numero di i ibridi in questo genere sfruttando come genitori soprattutto esemplari tetraploidi, ossia con un numero doppio di cromosomi rispetto al normale, sovente ricorrendo all’uso della colchicina (estratta dal colchico autunnale) per raddoppiarne il patrimonio genetico. Così hanno ottenuto  ibridi ancora più belli e più grandi del normale.

Miltonia

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2 pensieri su “Miltonia

  1. buongiorno, chiedo gentilmente , la miltonia 1,i rami sfioriti vanno tagliati ? bisogna aspettare aspettare che si secchino grazie attendo vostra risposta.

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