Clusia

Clusia rosea

Clusia rosea

L’abbiamo vista spessissimo, soprattutto all’interno degli uffici, ma è perfetta anche per le nostre case, merito del suo aspetto moderno e compatto che la rende adattabile ad ogni tipo di arredamento e merito del fatto che è una pianta facile da coltivare che regala inoltre bellissimi fiori che tanto ricordano la Camelia.

Si chiama Clusia e si presenta come una piccola pianta caratterizzata da grandi foglie ovali, possono arrivare a misurare fino a 15 cm, di un intenso verde talmente coriacee che le si può incidere (ma non fatelo!!) per questo è anche nota come ”albero autografo”.

Tra le specie note del genere l’unica specie che viene impiegata  come pianta da vaso è la Clusia rosea , una specie che in natura diventa un alberello ma che coltivata in vaso, non supera i due metri di altezza.

I fiori nascono In primavera e sono appariscenti,  semidoppi solitari, di colore bianco appena sbocciano e poi rose mano mano che passano i giorni. Emanano un delicato profumo.

I frutti della Clusia sono delle capsule giallo-aranciato che, una volta mature.  si aprono a spicchi rivelando al loro interno dei piccoli semi ricoperti da un arillo rosso.

Clusia nemorosa

Clusia nemorosa  João Medeiros CC BY 2.0

Classificazione botanica

Il genere Clusia appartenente alla famiglia delle Clusiaceae, e comprende circa 160 specie di alberi ed arbusti, tutti originari dell’America centro meridionale e dell ‘Oceania. Nel loro habitat naturale le piante del genere  sono piante legnose e spesso epifite.

Principali specie

Il  genere Clusia, come detto sopra. include  circa 160 specie di alberi ed arbusti, che provengono dall’America centro meridionale e dall’Oceania.

Vediamone alcune:

Clusia Rosea

La specie che vediamo nelle nostre abitazioni in vaso è la Clusia rosea.

E’ caratterizzata da grossi rami, da foglie obovate sempre verdi e coriacee; e produce fiori rosa e profumati che somigliano tanto  a grandi camelie.

Clusia alba

Produce fiori bianchi con cinque petali, i suoi frutti sono rossi scarlatti e le foglie, come le altre specie, ovali e coriacee. Cresce nei boschi della Martinicca. Nei Caraibi si utilizza la sua resina per spelamare le imbarcazioni.

Clusia retusa

Questa bella specie si distingue per le foglie smussate in punta. I fiori hanno sei petali. Cresce in America

Clusia flava

Questa specie è un alberello che cresce nei boschi della Martinicca. Produce fiori gialli con quattro petali

Clusia parviflora

Produce foglie obovate, i fiori hanno corolle di cinque pteali che sembrano un calice. Cresce nella Buova Granata

Clusia acuminata

Ha foglie bislunghe, glabre.

Clusia brittonii

Clusia brittonii  Riomoros  CC BY SA 4.0

Fioritura

La Clusia fiorisce in primavera regalando fiori di un delicato profumo che ricordano le Camelie. I fiori sono generalmente bianchi ma in alcune specie possono essere anche giallo chiaro.

Consigli per la coltivazione della Clusia

La Clusia non è una pianta di difficile coltivazione, anche per questo motivo è così diffusa anche negli uffici.

Ha bisogno di una buona illuminazione ma non deve essere messa al sole diretto.

La Clusia  è molto sensibile alle basse temperature che quindi è bene che non scendano mai  sotto i 18°C, anche durante l’ inverno. Durante l’esatte la Clusia può essere collocata  all’aperto facendo attenzione che non riceva il sole diretto.  L’ideale sarebbe collocarla in  un luogo semi-ombreggiato.

Coltivazione in vaso

Abbiamo detto che è perfetta per i nostri appartamenti, quindi è adatta alla coltivazione in vaso.

La Clusia  va rinvasata in primavera quando il vaso è diventato troppo piccolo per contenere l’apparato radicale in un terriccio composto da una miscela di terriccio universale con 1/5 di sabbia grossa o di vermiculite espansa (ottimo materiale isolante disponibile in commercio in forma granulare). Per evitare antiestetici  segni calcarei sul vaso, meglio impiegare l’acqua in bottiglia invece di quella del rubinetto

Temperatura

La temperatura ideale per la Clusia è compresa tra i 18 e i 30 °C. Non va mai posta  vicino a un termosifone perché necessita  di umidità (ricordiamo sempre la zona di origine della pianta!). Non sopporta le correnti d’aria

Clusia othoneura

Clusia othoneura  Camilo Gonzalez  CC BY SA 3.0

Luce

La Clusia se disposta in una zona luminosa è felice. Ma non deve ricevere i raggi diretti del sole.

Terriccio

La Clusia necessita di un terreno soffice e sciolto, che sia  ricco di materia organica, e soprattutto ben drenato; sovente in natura gli esemplari di Clusia hanno uno sviluppo epifita, e producono lunghe radici aeree che solo con il tempo indirizzano il loro sviluppo verso il terreno. Solitamente ben arricchire il terreno si utilizza un buon concime universale bilanciato, che sia mescolato con una minima quantità di terriccio per orchidee, composto da pezzetti di corteccia ed altro materiale.

Annaffiatura

La Clusia presente le medesime esigenze di una pianta grassa. Ciò significa che seppur apprezza un’abbondante irrigazione, deve avere il terreno asciutto  tra un’annaffiatura e l’altra. Ama l’umidità quindi in caso di aria secca è bene  nebulizzare il fogliame  con acqua non calcarea. Durante il periodo invernale le annaffiature vanno ridotte. Le  radici della Clusia non amano l’acqua stagnante-

Moltiplicazione

Come accade per molti arbusti di origine tropicale, la moltiplicazione per talea non semplice in quanto  le condizioni di umidità e di calore di cui necessita la pianta sono molto difficili da ricreare. Per questo è preferibile optare per la moltiplicazione per seme.

Per i coraggiosi che volessero comunque cimentarsi nella moltiplicazione per talea, questa si fa in primavera prelevando porzioni di ramo dalla parte apicale dalla pianta.

Nella  moltiplicazione per seme si utilizzano  gli stessi semi prodotti dalla pianta.

Concimazione

La Clusia, a partire dalla primavera e per tutta l’estate va concimata ogni due settimane con un buon fertilizzante liquido diluito nell’acqua di irrigazione.

Il  concime deve contenere sia  i macroelementi che i microelementi  in quanto tutto è  importante per una crescita della pianta equilibrata.

Potatura

La Clusia non si pota, è sufficiente eliminare le parti che si seccano per scongiurare il rischio  che diventino veicolo di malattie parassitarie.

Parassiti, malattie ed altre avversità

In primis occorre attenersi alle poche ma importanti regole di manutenzione della pianta. Quindi garantire la giusta umidità all’ambiente, evitare i ristagni idrici, collocarla in una zona illuminata a mai al sole diretto.

Detto ciò, pur non essendo una pianta soggetta a malattie,  anche la Clusia non è immune da attacchi parassitari.

Se notate che le foglie diventano  scure forse la pianta sta ricevendo  troppa luce diretta, si può quindi trovare una collocazione più in ombra o si può schermate la luce con una tenda.

Se compaiono macchie brune sulle foglie soprattutto nella pagina inferiore la pianta potrebbe aver subito un attacco da parte di  cocciniglie che si può togliere meccanicamente  con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o lavando la pianta con acqua e sapone neutro.

Curiosità

Nel loro paese di origine la Clusia  è utilizzata  come arredo urbano. Nel suo ambiente naturale, produce fiori gialli o rosa. Purtroppo ciò non avviene se coltivata come pianta d’interni

Tossicità

La Clusia è una pianta tossica. Il suo succo, se viene ingerito, può irritare la pelle e le mucose..

Bibliografia, Libri sulla Clusia

Di seguito un paio di libri su questa pianta.

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