Viburno (Viburnum)

Viburnum

L’abbiamo sicuramente sentito nominare a scuola ne “Il gelsomino notturno” di Giovanni Pascoli, dove viene descritta l’immagine di farfalle che volano tra i viburni.

«E s’aprono i fiori notturni,nell’ora che penso a’ miei cari. Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari...» Andiamo a conoscere come merita questa pianta piena di sorprese.

Il Viburnum è un arbusto dal portamento eretto, folto e vigoroso, sempre verde o deciduo. Vanta una  fioritura straordinariamente prolungata e una moltitudine di rami densamente fogliati. E’ caratterizzato da  infiorescenze tondeggianti o appiattite composte di fiori dalla caratteristica forma tubulosa bianchi o rosa; in alcune specie profumati.

Le foglie, che rimangono sempreverdi tutto l’anno, sono verdi scure nella pagina superiore, sempre lucida, e più chiare in quella inferiore. Hanno la forma ovale e sono opposte, con picciolo corto e robusto.

Si tratta di una pianta spontanea tipica dell’area mediterranea. Il suo habitat sono i boschi mesofili densi di lecci, allori, mirti,  filliree, corbezzoli, ornielli, lentischi.

Nelle aree con  clima tipicamente mediterraneo il Viburno si trova spesso al margine di aree coltivate. In condizioni favorevoli può raggiungere  i 4 metri di altezza in un paio di anni . Il principale utilizzo del Viburnum è indubbiamente quello decorativo,ma questa pianta possiede tante altre qualità.

Il Viburno è una pianta molto facile da coltivare ed è perfetta per la creazione di  siepi dall’alto potere decorativo.

Viburnum

Classificazione botanica

Il Viburnum è un genere di piante che appartiene alla famiglia Caprifoliaceae, è originario dell’Europa, America e Asia.

Principali specie

Il genere Viburno comprende centinaia di specie e varietà differenti. A seconda della specie, gli arbusti di Viburno possono essere anche molto diversi fra loro: per esempio alcune sono sempreverdi altre decidue, hanno dimensioni diverse fra loro. Vediamone alcune

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Viburnum tinus

Viburnum tinus

Viburnum tinus  Retama  CC BY SA 3.0

Il viburno tino (Laurotino, Lentaggine) è un folto arbusto sempreverde con foglie verde scuro. Produce fiorellini bianchi alla fine dell’inverno e in primavera. E’ un arbusto compatto che può arrivare ad una altezza di circa 3 metri, e ad un diametro anche di due metri. E’ caratterizzato da foglie ovali e di un bel verde scuro.

Viburnum plicatums

Viburnum plicatum

Viburnum plicatum KENPEI  CC BY SA 3.0

Arbusto deciduo, folto ed espanso. Le foglie sono ovali con i margini dentati, di colore verde scuro. I grandi fiori bianchi compaiono tra la primavera e l’estate. In autunno, il fogliame, si tinge di calde tonalità viola/marrone.

Viburnum lucidum

Il Viburnum Lucidum è un arbusto sempreverde, caratterizzato da grandi ed eleganti foglie di colore verde: il suo nome “Lucidum” è dovuto proprio alle grandi foglie, lucide e coriacee.

Nel periodo compreso da aprile a maggio produce piccoli fiori tubulacei di colore bianco, riuniti in mazzetti terminali.

Viburnum fragrans (Viburnum farreri)

Questa specie fiorisce tra l’inverno e la primavera. I fiori sono bianchi o rosa pallido, molto profumati. Le foglie virano dal bronzo al verde scuro.

Viburnum opulus

Viburnum opulus

Questa specie è nota anche come  anche Viburno Palla di neve o Pallone di maggio, si tratta di un arbusto folto e alto (4 metri) con foglie  ampie e di colore verde (rosse in autunno), i grandi fiori ” a palla” compaiono tra la primavera e l’estate. Produce grossi mazzi di frutti sferici rosso brillante.

Viburnum opolum

Il Viburno Opulum è caratterizzato dalle inflorescenze globose che vantano un diametro di circa 10 cm, composte da fiori sterili bianchi con centro verdastro, che compaiono agli apici dei rami. Con il proseguire della fioritura, i fiori acquistano riflessi rosati molto particolari.

Viburnum spririt

Questa specie è caratterizzata da un portamento eretto e cespuglioso e può essere utilizzato per una siepe o come pianta in vaso.

Viburnum bodnantense

Si tratta di  un arbusto con foglie caduche, con forma ovale e bordo dentato, di colore verde che diventano rosso vivo in autunno, prima della caduta.

Le infiorescenze sono riunite a grappolo, come è tipico del Viburno e compaiono sulle cime dei rami. Sono molto profumati e composti da gruppi di fiori tubulacei di colore rosa carico con il centro più chiaro. Fiorisce da febbraio a marzo.

Viburnum dentatum

E’ una specie a foglia caduca alta fino a 4,50 m, originaria del Nord America caratteristica per le grandi foglie dentellate  di colore verde durante la primavera, e che in autunno assumono colorazioni molto interessanti, sui toni dell’arancio e del rosso porpora. Tra aprile e maggio produce infiorescenze a ombrella, costituite da piccoli fiori di colore bianco, che risaltano sul fogliame più scuro.

Viburno lantana

Questa  specie  è caratteristica per la sua corteccia. Il tronco e i suoi rami, anche esterni e ricadenti, mostrano diverse colorazioni che creano un effetto fascinoso. I rami giovani hanno toni giallastri che si mescolano con quelli più grigi e bruni, o rasacei, del tronco e dei rami senior. Dato che sono molto flessibili, i rami giovani, spesso vengono usati come legacci o come elementi per intrecciare cesti.

Viburnum prunifolium

Noto come Viburno americano, è un  grande arbusto di 3.6-5 m di altezza o albero alto fino a 7,50 m, di origine nordamericana, ha rami lisci e di colore marrone-scuro, foglie opposte, ellittiche, serrate di colore verde opaco, con margini finemente seghettati, fiori bianchi non profumati riuniti in grappoli terminali in aprile-maggio, i frutti sono drupe ellittiche, di colore rosa e nero-bluastro a maturità, edibili.

Viburnum setigerum

Viburnum setigerum 'aurantiacum' (Orangeberry Tea Viburnum)

Viburnum setigerum ‘aurantiacum’ (Orangeberry Tea Viburnum) – foto di Plant Image Library (CC BY-SA 2.0)

Nativo delle zone centrali ed occidentali della Cina,   é conosciuto anche come “Viburno del té” poiche’ dalle sue foglie i monaci del Mount Omei ricavavano un té dolce dalle proprieta’ medicinali.
É un arbusto deciduo a portamento eretto ed aperto, molto ben ramificato, a crescita media. Il fogliame ovale, ad apice acuminato e’ verde-grigio/verde scuro e assume una colorazione rossastra in autunno.

In maggio tra i suoi rami si aprono fiori bianchi, leggermente profumati, seguiti da frutti giallo aranciati, poi rossi e traslucidi all’arrivo dei primi freddi.

Questa specie non ama il sole pieno e l’eccessivo calore, preferisce la mezz’ombra,  ma e’ molto rustico. Pur preferendo un terreno leggermente acido si adatta bene a tutti i suoli purche’ umidi e ben drenati. Le potature non sono generalmente necessarie.

Fioritura

Il  viburno fiorisce durante l’inverno o in primavera-estate a seconda della varietà. Quando la  fioritura “esplode” i viburni si ricoprono di un manto bianco.

Viburno

Consigli per la coltivazione del Viburnum

Il viburno è pianta duttile in grado di adattarsi a terreni diversi, non tollerando soltanto il ristagno idrico.

Si presta per la creazione di  siepe, cresce con successo solo se ha un’esposizione al sole. In mezz’ombra infatti riduce l’intensità di fioritura e produce foglie di dimensioni maggiori. Il Viburno è una pianta rustica, resiste sia al freddo sia alla salinità, non ha particolari esigenze nutritive anche un migliore sviluppo è favorito dalla  presenza di sostanza organica

Coltivazione in vaso

il viburno può essere coltivato in vaso con facilità, occorre rinvasare ogni tre anni e rinnovare lo strato superficiale del terreno ogni primavera. E’ bene non mettere il sottovaso per favorire lo sgrondo dell’acqua eccedente, che sia piovana o di annaffiatura. Una volta che  la pianta raggiunge la dimensione di un metro è opportuno intervenire con tagli di potatura per contenerne la crescita e nel contempo ridurre le radici di un terzo; oppure si può piantare la pianta in piena terra.

Coltivazione in piena terra

In giardino il Viburno può essere impiegato per comporre siepi pure o miste. In purezza l’effetto è davvero bello: si tratta di vere e proprie barriere  visive e resistenti al vento, in grado di dissipare efficacemente il rumore e trattenere la polvere. Come pianta isolata il Viburno si presta ottimamente ad essere allevata vicino a piante come  berberis e cotognastro con le quali crea un bellissimo contrasto di colore, forma e dimensione.

Le specie sempreverdi vanno messe a dimora in primavera o in autunno, mentre per le decidue si procede verso marzo quando non hanno le foglie

I Viburni a fioritura precoce vanno  piantati in posizioni riparate e non esposte al sole del mattino, che, dopo una gelata potrebbe danneggiare i germogli giovani e i fiori.

Viburnum bacche

Pianta da siepe

Il Viburno è un’ottima pianta da siepe, perfetta sia a scopo decorativo che a scopo protettivo: ripara dal vento, filtra le polveri, attenua i rumori. Tra le specie più adatte a questa funzione troviamo il Viburnum Tinus

Temperatura

Il Viburnum presenta una buona resistenza al freddo

Luce

Il Viburnum richiede una posizione soleggiata

Terriccio

Il Viburnum predilige un terreno acido, fresco,  argilloso, fertile e ben drenato

Annaffiatura

Il Viburnum si accontenta dell’acqua piovana ma è bene intervenire in caso di lunghi periodi di siccità

Moltiplicazione

Il Viburnum si riproduce tramite propaggine o talea semilegnosa. Le specie decidue si propagano con talee di 10 cm di legno tenero, prelevate in estate dai getti laterali, le specie sempreverdi si propagano con talee di legno semi-maturo prelevate in estate

La riproduzione per talea semilegnosa va fatta  recidendo un rametto giovane sotto la terza coppia di gemme. I rametti vanno poi interrati profondamente, a gruppi di 3-4.

Si deve quindi innaffiare e coprire il vaso con nylon trasparente, il vaso va poi messo all’ombra per un paio di mesi, bagnando periodicamente. Nella primavera successiva i rametti radicati vanno trapiantati in vasi singoli: in autunno si possono mettere a dimora in piena terra.

Le specie con fiori fertili si possono propagare anche per seme: si seminano in settembre-ottobre o in primavera all’aperto. In genere i semi impiegano 18 mesi per germinare. La maggior parte delle specie impiega 4-6 anni per essere in grado di fiorire.

Concimazione

con torba o terriccio da giardino ricco di sostanza organica. Il Viburno si concima utilizzando del concime organico ben maturo, da interrare ai piedi della pianta verso la fine dell’inverno e la fine dell’estate; in sostituzione si possono  utilizzare concimi granulari a lenta cessione

Potatura

I fusti del Viburno sono generalmente molto ramificati quindi sopportano molto bene potature anche drastiche necessarie per mantenere la pianta compatta ed in ordine. Meglio evitare di potare durante la fioritura

Altri consigli per la cura

Verso la fine dell’inverno, in presenza di gemme ancora chiuse, si può praticare un trattamento a base di rame e zolfo, per evitare il manifestarsi di malattie fungine; nell’arco dell’anno si può intervenire solo in caso di presenza di  parassiti sulle piante.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Il Viburno è una pianta rustica che difficilmente subisce l’attacco di malattie, tuttavia può essere minacciato da maculatura fogliare, mal bianco,  marciume basale, ragnetto rosso, afidi, tarsonema e tripide.

Se si notano le foglie con macchie tondeggianti brunastre che successivamente disseccano può aver subito l’attacco di un fungo della maculatura fogliare (Phoma. spp). In tal caso occorre ntervenire con un fungicida a base di rame e in fase di potatura cercare di creare maggior ricircolo dell’aria all’interno della chioma della pianta.

Se le foglie presentano una muffa biancastra e polverulenta sulla pagine superiore poi disseccano la pianta può soffrire di  oidio o mal bianco. Alla comparsa dei primissimi sintomi va trattata con fungicidi a base di zolfo o con antioidici specifici a base di tebuconazolo.

Se gli apici vegetativi e i germogli sono deformati, siamo in presenza di colonie di insetti neri: afidi. Occore trattare la pianta con insetticidi specifici.

E la pianta appare indebolita, presenta ingiallimenti fogliari, se si nota la presenza di scudetti sui rami ecco che siamo in presenza di cocciniglie. Occorre ridurre l’infestazione spazzolando le colonie di cocciniglie e  in caso di grave attacco, si deve intervenire con un olio minerale.

Se le foglie appaiono con rasure la pianta è stata attaccata dalla Galerucella del viburno. In caso di forte infestazione occorre eseguire un trattamento specifico.

Curiosità

Al fiore del Viburno è dedicata anche la famosa canzone russa “Kalinka” che recita:

« O viburno rosso di casa mia, dove in giardino fioriscono i lamponi. Bacche di bosco, lasciatemi dormire… »  (Kalinka)

Il Viburno è una pianta coltivata per l’effetto decorativo dei fiori e dei frutti, per la bellezza del fogliame in autunno

Le infiorescenze possono avere fiori esterni sterili e interni fertili, in questo somigliano alle ortensie.

Alcune specie producono anche delle bacche, che decorano la pianta per un lungo periodo, quando non ha i fiori. Sia i fiori che le bacche sono spesso riunite a ombrello, ma il Viburum Opulus ha dei bellissimi fiori rotondi.

Tossicità /Usi erboristici

Il Viburno vanta diverse proprietà medicinali

Il decotto di foglie raccolte in maggio del Viburno lantana ha proprietà astringenti e antidiarroiche; per uso esterno viene utilizzato per lavaggi, sciacqui astringenti, lozione contro l’alopecia

Il succo dei frutti raccolti in agosto-settembre possiede proprietà antidiarroiche; mentre per uso esterno il decotto viene utilizzato per clisteri astringenti

La polvere e l’infuso di corteccia raccolta e seccata in autunno del Viburno opulus ha proprietà calmanti del sistema nervoso, contro le contrazioni uterine, e purgative L’infuso di fiori freschi ha un’azione purgativa L’infuso di fiori secchi ha un’azione sudorifera

L’estratto fluido o la tintura di corteccia del  Viburno prunifolium ha proprietà sedative, anispastiche, antiabortive, curative nella dismenorrea, nelle coliche e nella diarrea.

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