Zamioculcas (Zamioculcas zamiifolia)

Zamioculcas

 

La Zamioculcas zamiifolia (chiamata anche Zamia, purché non si confonda con la Zamia furfuracea simile alla Cycas) è la pianta ideale per tutti coloro che non possiedono il pollice verde, perché è semplice da coltivare, si adatta alle diverse condizioni ambientali e “passa sopra” anche agli errori dei principianti.

La Zamioculcas è la pianta ideale anche per le case moderne, ha una forma sobria, architettonica, elegante, perfetta per essere inserita tra gli arredi dei nostri appartamenti.

E’ anche conosciuta come pianta di Padre Pio. Questo perchè si pensava che Padre Pio ne avesse un esemplare nella sua cella, (lui però morì molto prima dell’ introduzione della Zamioculcas nel nostro paese, quindi probabilmente si tratta di una supposizione errata).

La Zamioculcas zamiifolia è originaria dell’Africa dell’Est e in particolare dell’isola di Zanzibar e della Tanzania. Venne descritta la prima volta  nel 1905.  Dal punto di vista botanico possiede una peculiarità: è la sola del suo genere, non è quindi conosciuta nessuna altra specie di Zamioculcas.

Zamioculcas zamiifolia

Zamioculcas zamiifolia

Come pianta ornamentale è stata introdotta in Europa recentemente, nell 1998. Da allora ha conosciuto un rapido successo, merito del fogliame verde brillante e alla sua struttura così moderna.

La Zamioculcas zamiifolia è una pianta semi-succulenta caratterizzata da  fusti robusti composti da molte foglioline lanceolate, coriacee.

Nelle zone di origine cresce senza difficoltà in ambienti differenti,  dalle savane secche alle foreste tropicali con un’alta umidità ambientale.

Il suolo su cui cresce è generalmente  povero, roccioso o sabbioso e l’esposizione è da molto luminosa ad assolata.

Alle nostre latitudini ha una crescita piuttosto lenta, favorendo così chi non ama cimentarsi nei rinvasi.

Se allevata in zone con temperature intorno ai 20°C emette all’incirca 2 foglie all’anno, che raggiungono la loro lunghezza definitiva prima di procedere all’apertura delle singole foglioline.

In un ambiente più caldo la pianta può emettere  annualmente anche 4 nuove foglie.

Classificazione botanica

Zamioculcas zamiifolia è una specie, l’unica, del genere Zamioculcas che appartiene alla Famiglia delle Araceae.

Principali specie

La Zamioculcas zamiifolia, è l’ unica specie all’interno di questo genere.

Fioritura

La Zamioculcas zamiifolia coltivata in casa fiorisce raramente, i fiori non sono interessanti.

Zamioculcas zamiifolia

Zamioculcas zamiifolia User:WeFt CC BY-SA 3.0

Consigli per la coltivazione della Zamioculcas zamiifolia

La Zamioculcas zamiifolia è di facile coltivazione, non richiede nessuna cura particolare ed è anche resistente. Una pianta perfetta, come abbiamo già detto, per principianti, per distratti, per chi si assenta spesso da casa.

La Zamioculcas zamiifolia preferisce esposizioni molto luminose, evitando però i  raggi solari diretti che rischiano di bruciare le foglie. Cresce anche in punti meno luminosi, ma la crescita risulta rallentata. Non soffre il caldo, ma teme il freddo: sotto gli 8° C la pianta deperisce, pertanto la si può considerare una perfetta pianta d’appartamento. Nei mesi più caldi può essere spostata in giardino o sul terrazzo, ma all’inizio dell’inverno deve essere riparata in un luogo più caldo.

Coltivazione in vaso

Nei paesi d’origine, la Zamioculcas zamiifolia cresce su terreni sabbiosi e ben esposti al sole. Nel nostro Paese è invece perfetta come pianta d’appartamento, quindi allevata in vaso. Il  vaso ideale deve misurare almeno 20 cm di diametro e deve contenere un terriccio, che sia ben ben drenato, misto di sabbia, torba, corteccia e perlite.

Per piante di grandi dimensioni, meglio optare per i saloni ampi e luminosi, così da valorizzare le pareti della stanza.

Coltivazione in piena terra

La Zamioculcas zamiifolia non tollera le basse temperature, già sotto gli 8 gradi deperisce, per questo nel nostro Paese è coltivata come pianta da appartamento.

Temperatura

La Zamioculcas si adatta al caldo e al freddo, ma non tollera le temperature rigide. Durante l’inverno, quando la luce diminuisce, preferisce una temperatura più fresca per entrare in riposo vegetativo. La  temperatura ideale perché si mantenga in buona salute è intorno ai 18°- 20°.

Nel periodo compreso da maggio a settembre si può  spostare la pianta all’esterno, su di un balcone o in giardino a mezz’ombra oppure oin pieno sole.

Prima occorre rispettare un periodo di acclimatamento, esponendo la pianta gradatamente alla luce diretta per evitare la comparsa di scottature fogliari.

Luce

La Zamioculcas zamiifolia è molto versatile anche in fatto di luce. Anche se preferisce una location luminosa  sopporta anche una zona più ombreggiata.  In appartamento è bene collocarla in una stanza luminosa meglio se schermata con una tenda di colore chiaro, in particolar modo durante l’estate.

Terriccio

La Zamioculcas zamiifolia predilige un substrato leggermente acido che sia ben drenato. Il terreno ideale si può comporre mescolando, in pari misura, del terriccio per acidofile e della sabbia, e aggiungendo qualche manciata di perlite.

Sul fondo del contenitore è importante creare uno spesso strato drenante con argilla espansa o altro materiale inerte.

Annaffiatura

La Zamioculcas zamiifolia  è una pianta semi-succulenta e quindi non ha bisogno di molta acqua: i  gambi della Zamioculcas zamiifolia sono delle vere riserve idriche. Nei mesi più caldi, nel periodo che va da aprile a settembre, va annaffiata  ogni 6-12 giorni, mentre in autunno e in inverno le annaffiature vanno ridotte ad ogni 14-20 giorni, e solamente quando il terriccio è perfettamente asciutto. Non occorre vaporizzare le foglie ed è importante non lasciare acqua residua nel sottovaso.

Zamioculcas zamiifolia

Zamioculcas zamiifolia Photo by David J. Stang CC BY-SA 4.0

Moltiplicazione

Moltiplicare la Zamioculcas è molto facile. Il metodo più semplice consiste nel dividere i rizomi tuberosi al momento del rinvaso. C’è però anche un metodo semplicissimo ed infallibile: la talea di foglie.

Si prelevano delle foglioline sane e ben turgide, si mettono ad asciugare all’ombra per due o tre giorni su della carta di giornale, si prepara un terreno ben drenato e composto da sabbia, corteccia e perlite espansa, si interrano verticalmente le foglioline, in modo tale che almeno 1/3 siano coperte dal composto, si tengono le foglie ad una temperatura compresa tra 25 e 30°C, con luce molto intensa, ma non diretta.

Si deve fare attenzione a non annaffiare troppo le foglie perché si rischia di farle marcire. Dopo  6 – 9 mesi compaiano le prime radici e si possono avere delle nuove piante di Zamioculcas

Concimazione

Come per tutte le piante coltivate in vaso, anche nel caso della Zamioculcas occorre considerare che le sostanze nutritive contenute nel pane di terra sono limitate: è improntate quindi concimare la pianta ogni 15 giorni nel periodo che va da aprile a settembre con un fertilizzante per piante grasse da diluire nell’acqua d’irrigazione.

Potatura

E’ sufficiente eliminare le foglie ingiallite.

Altri consigli per la cura

Se uno stelo dovesse diventare marroncino fino a seccarsi completamente, non temete, si tratta del normale processo fisiologico di ricambio della pianta. Limitatevi a recidere il ramo.

Durante il periodo invernale è utile pulire le foglie dalla polvere che inevitabilmente si posa sulla pianta, si può intervenire con  cotone inumidito e con delicatezza, perché le foglie tendono a staccarsi facilmente.

Zamioculcas zamiifolia

Zamioculcas zamiifolia Mr.Rosewater CC BY-SA 4.0

Parassiti, malattie ed altre avversità

La Zamioculcas è una pianta  molto resistente, tuttavia può subire l’attacco di cocciniglie, di solito cotonose. Per infestazioni di lieve entità è sufficiente intervenire con sapore liquido o dell’alcool. Nei casi più gravi si può iicorrere a dell’olio minerale e/o insetticida sistemico.

L’irregolarità delle annaffiature (eccessive o insufficienti ) possono provocare ingiallimenti fogliari. In tal caso occorre  svasare, liberare le radici e eliminare completamente le parti compromesse.

Nel caso di irrigazioni insufficienti occorre mettere il vaso in una bacinella piena d’acqua e attendere fino a quando non si vedono più fuoriuscire bollicine d’aria. Si fa scolare il tutto e le foglie dovrebbero riacquistare la loro normale consistenza.

Se i rami sono troppo lunghi forse la pianta sta ricevendo  poca luce, in tal caso va spostata vicino a una fonte luminosa.

Curiosità

La crescita della Zamioculcas è lenta: per questo una pianta di grandi dimensioni è piuttosto costosa.

La sua bellezza è basata sull’originalità della sua struttura fogliare, oltre che essere molto bella è anche molto semplice, quasi umile, inoltre richiede poche cure ed è di facile coltivazione. Si tratta di caratteristiche di estrema rusticità, di bellezza intensa ma sobria, inoltre gli steli producono un lattice che ricorda delle lacrime, tutto questo ha, molto probabilmente, contribuito, nella cultura popolare, a nominarla pianta di Padre Pio.

In diversi paesi europei è chiamata anche “gemma di Zanzibar”. Il suo nome significa “simile alla Zamia” una delle specie più primitive tra le Cycas.

Tossicità

La Zamioculcas è leggermente tossica per la presenza di  acido ossalico e l’ossalato di calcio, sostanze che appartengono ai cosiddetti acidi bicarbossilici. Queste tossine vengono anche rilasciate dalle radici della pianta. Quindi se l’acqua esce dai fori del vaso escono anche un po’ di queste tossine, petanto l’acqua in eccesso che si raccoglie nel sottobicchiere è altrettanto tossica e potrebbe essere un richiamo per gli animali domestici che, se hanno sete, potrebbero berla.

Linguaggio dei fiori

E’ una pianta considerata fortunata, forse perchè resiste anche alle condizioni avverse, compresa l’inesperienza del giardiniere.

 

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