Rhipsalis

Rhipsalis cereuscula

Rhipsalis cereuscula salchuiwt CC BY-SA 2.0

Immaginate di avere una pianta in casa che oltre ad essere decorativa e particolare, oltre a non avere bisogno di troppe attenzioni, ha il potere di calmarvi, di rilassarvi….un sogno vero? Un sogno che si chiama Rhipsalis.

Le Rhipsalis sono cactus dall’alto potere decorativo, sono decisamente diverse dagli altri cactus e sono molto amate dagli orchideofili (gli appassionati di orchidee) perché hanno un forte impatto scenografico in abbinamento con le orchidee.

Si tratta di piante da appartamento perfette: decorative, robuste, non hanno bisogno di luce diretta del sole, non richiedono troppo impegno, stanno benissimo sui pensili,  e, soprattutto, sono antistress.

Tecnicamente le  Rhipsalis sono cactacee ornamentali, di media grandezza, con foglie, di solito,  allungate e senza spine (la grandezza del fusto e delle foglie dipende dalla specie specifica, ma ci sono  alcune caratteristiche simili tra di loro). I rami, lunghi e molto sottili, tendono a intrecciarsi. Ci sono  specie a sviluppo verticale e  specie a portamento ricadente, queste ultime sono strepitose nei cesti appesi.

Il genere Rhipsalis è originario di una vasta zona che comprende America centro-meridionale, Africa Centrale, Madagascar, Sri Lanka (ricordiamo che gli altri cactus provengono tutti dalle Americhe).

Raramente crescono sul terreno, nel caso le troviamo fra le rocce, più spesso invece, crescono fra i tronchi degli alberi, dove crescono grazie all’umidità ed al terriccio che si deposita fra i tronchi (non sono  parassiti e usano l’albero solo come supporto).

Producono piccoli fiori bianchi o gialli, al periodo di fioritura seguono bacche sferiche.

Classificazione botanica

Il genere Rhipsalis appartiene alla famiglia delle cactacee

Principali specie

Al genere  Rhipsalis appartengono  circa 40  diverse specie, spesso molto diverse tra di loro, vediamone alcune:

Rhipsalis cassutha

E’ una specie ricadente e cespugliosa e presenta rami verde chiaro, lunghi anche mezzo metro.

Rhipsalis pilocarpa

Gli esemplari giovani di questa specie sono essenzialmente eretti, ma tendono a ricadere con il tempo; i fusti principali sono caratterizzati da numerose ramificazioni, con peli lunghi e setosi. I suoi fiori sono molto profumati. Si presenta come un cespuglio di fusti cilindrici, penduli, coperti di spine così morbide da sembrare peli. E’ molto bella se coltivata in cesti appesi. I fusti sono lunghi fino a 80 centimetri, disordinati in modo piacevole.

Rhipsalis cereuscula

Si tratta di una specie  priva di spine e con fusti molto sottili e ramificati dai piccoli fiorellini color panna.

Rhipsalis baccifera

Rhipsalis baccifera

Rhipsalis baccifera

Questa specie produce piccoli fiori bianchi o gialli che si tramutano in frutti tondeggianti e traslucidi che possono restare sulla pianta anche per anni. la Rhipsalis baccifera è l’unico cactus originario del Sud Africa e del Madagascar

Rhipsalis capilliformis

Questa specie è caratterizza da lunghi fusti molto sottili e con numerose ramificazioni lunghe dai 20 ai 40 cm.

Rhipsalis paradoxa

E’ un cactus epifita con lunghi steli pendenti originario del Brasile. Si può  appendere in cesti ed è molto facile  da coltivare.

Fioritura

La Rhipsalis produce fiori poco appariscenti, bianchi o gialli.

Consigli per la coltivazione delle Rhipsalis

La coltivazione della Rhipsalis non è difficoltosa, quindi anche i principianti possono occuparsene.

Questa pianta  non richiede la luce diretta e non tollera le basse temperature. Le innaffiature devono essere scarse, ma il terriccio deve essere sempre leggermente umido.

La location ideale per la Rhipsalis è molto luminosa, ma non al sole diretto, soprattutto nei mesi caldi.

Rhipsalis trigona

Rhipsalis trigona

Coltivazione in vaso

La Rhipsalis va rinvasata ogni 1-2 anni optando per  vasi ampi e poco profondi, proprio perché l’apparato radicale di queste cactacee non si sviluppa in profondità, quindi per la scelta del vaso giusto regolatevi tenendo in considerazione questi elementi. Per il  rinvasate occorre preparare un terreno molto ben drenato, con materiale a grana grossa, non particolarmente ricco di sostanze azotate. Per evitare ristagni idrici occorre poi aggiungere ghiaia o pietra pomice sul fondo del vaso.

Coltivazione in giardino

Le esigenze della Rhipsalis come la poca tolleranza alle basse temperature, rendono questa pianta inadatta alla coltivazione in piena terra nelle nostre zone.

Temperatura

La Rhipsalis teme il freddo, quindi occorre fare attenzione a non esporla a temperature inferiori ai 7 gradi centigradi.

La temperatura della stanza dove si trova la pianta  de essere  media e la stanza dovrebbe essere abbastanza umida. La temperatura minima generalmente sopportata è di 10°C, con qualche variazione in base alla  specie.

Luce

La Rhipsalis  sta meglio se posta in una stanza ben illuminata. Evitate di esporla al sole diretto, perché rischierebbe di bruciarsi.

Durante le belle giornate può anche stare  in giardino, ma sempre lontana dal sole diretto.

Terriccio

La Rhipsalis preferisce un terreno standard per cactacee. Deve essere non troppo ricco e molto ben drenante.

Annaffiatura

E’ bene sempre tenere in considerazione il luogo di origine, in questo caso le zone tropicali, la pianta ha quindi  bisogno di annaffiature e di un livello di umidità costanti.

Nel periodo che va da aprile a settembre le annaffiature devono essere sempre abbondanti (facendo attenzione che il il terreno sia asciutto  tra un’irrigazione e l’altra), in linea di massima con una frequenza di due volte a settimana, ma devono essere drasticamente diminuite in autunno e del tutto sospese  in inverno (sempre a seconda del luogo di coltivazione). Non lasciate mai che le radici rimangano a mollo nell’acqua.

Durante la stagione calda, è opportuno aggiungere ad ogni annaffiatura del concime per cactacee, diluito il doppio di quanto consigliano i produttori,  magiare poco e spesso fa bene anche alle piante.

Moltiplicazione

Le Rhipsalis si possono anche moltiplicare in primavera o in estate per seme o talea. Per moltiplicare le piante di Rhipsalis tramite talea, è sufficiente estrarre alcuni pezzetti di fusto e interrarli in un miscuglio umido di torba e sabbia. Si deve poi mantenere il terreno sempre umido.

Concimazione

Le Rhipsalis si concimano in primavera, ogni 20 giorni circa, all’inizio della stagione vegetativa, fornendo una dose minima di un prodotto ricco di fosforo e potassio ma povero di azoto. Per effettuare la concimazione si deve  unire del concime all’acqua delle innaffiature, impiegando preferibilmente un concime liquido. È importante usare uno specifico concime per cactacee ed evitare i fertilizzanti generici.

Potatura

Se i rami della vostra Rhipsalis si allungano eccessivamente si può potare la pianta nel suo periodo di riposo, tra novembre e marzo, evitando di farlo durante i periodi dell’anno di maggiore crescita.

Altri consigli per la cura

La sua posizione ideale è all’esterno dell’appartamento, o in un locale arieggiato ma senza correnti d’aria e all’ombra di un’altra pianta, mai al sole diretto.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Le Rhipsalis sono piante robuste, tuttavia non sono immuni da attacchi parassitari.

Tra i nemici naturali delle Rhipsalis ci sono le cocciniglie ed il ragnetto rosso (un acaro) il cui attacco si può prevenire vaporizzando, durante l’ estate, la pianta. La  Rhipsalis  teme inoltre i ristagni d’acqua che  favoriscono l’insorgenza di marciume radicale.

Per evitare l’infestazione di insetti è consigliabile usare un po’ di litotamnio, un prodotto spesso impegato per scongiurare il rischio di   infestazioni di insetti negli orti e nei frutteti.

Curiosità

Il nome di queste cactacee deriva dal greco “rhips”, che indica il giunco ed i lavori che si fanno con il giunco intrecciato (ad esempio, l’intreccio per un cestino). Si riferisce  ai rami sottili e che tendono a intrecciarsi man mano che la pianta cresce. La sua presenza sortisce un effetto calmante sulla nostra psiche. Questo è quanto sostengono diversi autori che citano studi, effettuati dall’Università del Surrey in Inghilterra, secondo i quali è  dimostrato che questa pianta, appartenente alla famiglia delle Cactacee, vanta notevoli proprietà antistress.

È l’unica cactacea originaria anche del vecchio mondo.

Linguaggio dei fiori

Una pianta in grado di rilassare non può che dare un messaggio di serenità. Ma come tutti i cactus anche la Rhipsalis simboleggia la capacità di resistere alle difficoltà della vita.

 

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