Acanthocereus

Cactus colonnare con fusti di colore verde brillante, solitamente molto lunghi e ramificati, che tendono a lignificare con gli anni. Le piante crescono dapprima erette, con gli anni si allungano notevolmente piegantosi talvolta tendono a crescere lungo supporti, come tronchi d’albero, oppure ricadono a terra. Costituiscono dei veri e propri cespugli; in estate producono grandi fiori di colore bianco-verdastro, seguiti da frutti tondeggianti, carnosi di colore rosso.

FIORITURA: Avviene nel periodo estivo.

LUCE: Queste piante prediligono postazioni molto luminose, ma non al sole diretto, l’ideale è posizionarle in zone semiombreggiate, che vengono raggiunte dal sole solo nel pomeriggio.

ACQUA: Annaffiare con regolarità nel periodo estivo, lasciando asciugare completamente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. In inverno diminuire drasticamente gli interventi, fino a sospenderli completamente nei mesi più freddi. Evitare i temuti ristagni idrici.

TEMPERATURA: Temono molto il freddo, quindi in inverno vanno posti in serra temperata o in luoghi in cui la temperatura non scenda al di sotto dei 10-12 °C.

CONCIME: Ogni 15-20 giorni somministrare del concime per piante grasse diluito all’acqua di annaffiatura.

CONSIGLI: Prediligono dei terreni soffici, sabbiosi e molto ben drenati; utilizzare un substrato apposito per cactacee mescolato a piccoli pezzi di corteccia e a terriccio di foglie. Si moltiplica per seme, utilizzando i piccoli semi contenuti nella polpa del frutto. Si possono propagare anche per talee apicali prelevate dai fusti che radicano con facilità, infatti spesso i rami più lunghi, ricadento, toccano il terreno e radicano dando origine a una nuova pianta.

CURIOSITA’: Pianta originaria del Messico, sud-ovest degli USA, ma anche dei Caraibi, America Centrale e Sud America. Esistono circa 12 specie di Acanthocereus, diffuse soprattutto nel sottobosco o tra la vegetazione delle dune costiere. Il frutto di questa pianta è ricoperto da una polpa bianca e tenera ed è commestibile.

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