Geranio edera

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Il nominativo è  Pelargonium peltatum , il nome comune è geranio edera. Vanno distinti dai veri gerani o gerani rustici diffusissimi allo stato spontaneo anche in Italia e talvolta coltivati nei giardini accanto alle altre perenni più rustiche; questi ultimi appartengono infatti al genere Geranium.

 I Gerani edera, cioè i pelargoni rampicanti, si distinguono facilmente per la presenza di tralci ben sviluppati in lunghezza ma anche per le foglie lucenti e simili a quelle dell’Edera; normalmente si allevano lasciando ricadere la vegetazione in tale modo da ottenere delle magnifiche cascate fiorite, ma eventualmente si possono allevare come vere piante rampicanti. Le numerose varietà si differenziano per la grandezza, la forma e il colore dei fiori, che variano dal bianco al viola scuro in tutte le tonalità, escluso il giallo e l’arancio; i fiori possono essere doppi, ma in genere si preferiscono quelli semplici.

Classificazione botanica

 Il geranio edera fa parte della Famiglia delle Geraniaceae Genere Pelargonium

Caratteristiche generali

PELARGONIUM PELTATUM o PELARGONIUM LATERIPES comunemente noto come GERANIO EDERA

Il Pelargonium peltatum ha uno stelo erbaceo con internodi sottili e lunghi, il suo portamento rimanda all’edera. Esistono varietà di geranio edera caratterizzate da foglie con tantissime screziature bianco-giallo, di questo gruppo fanno parte i “mini edera” come la “Ville de Paris” noti anche come “gerani parigini”.

Principali specie

Il genere Pelargonium erroneamente noto con il nome di geranio (e comunemente chiamato così) che deriva da geranos che significa «gru» riferito alla forma del frutto che ricorda una gru, originario delle zone desertiche del sud Africa con la particolarità di avere il fiore con sette stami e di tipo zigomorfo vale a dire con la corolla di forma irregolare perchè il sepalo posteriore si sviluppa a formare un lungo sperone saldato al peduncolo fiorale.

Ma perché si cade in errore con il nominativo?  E’ in Europa che nasce  l’equivoco sul loro. All’inizio dell’Ottocento i colonialisti inglesi portarono questi fiori in Europa e vennero confusi con le specie di piante del Geranium. I pelargoni possono essere suddivisi in cinque grandi gruppi, a seconda delle loro caratteristiche principali:

zonali, zonali nani e miniatura, regali, edera e a foglia profumata.

Il nome botanico del geranio edera è Pelargonium haederifolium o peltatum, ossia “che si allunga”, questo perché i suoi rami ricadenti possono raggiungere i due metri di  lunghezza. Le sue foglie sono lucide, carnose, e hanno una leggera arricciatura ai bordi. I fiori possono essere semplici, semidoppi o doppi. Fra i cultivar con fiore semplice citiamo il Balcon Imperial e Decora Imperial, il Balcon Noa e il Balcon Lilla. Fra quelle con fiore semidoppio  citiamo il Boneta, il Bella donna rosa.

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Consigli per coltivare il geranio edera

Il geranio edera è una pianta da esterno, anche se con gli opportuni accorgimenti è opportuno anche mantenerla in appartamento.

I pelargoni possono essere coltivati con tutti i tipi di terriccio l’importante è che sia ben drenato; un buon esempio di terriccio è composto da terra da giardino, argilla e torba in parti uguali.

Con cadenza settimanale, per tutta l’estate, il geranio edera deve essere concimato con un prodotto che contiene un’ alta percentuale di potassio.

Il pelargonio sopporta molto bene le alte temperature e teme il freddo: durante la stagione fredda la temperatura ideale è di circa quindici gradi. E’ dunque opportuno, in caso di temperature inferiori, portare i vasi all’interno in un locale dove possano trascorrere i mesi più freddi, se si opta per lasciare i vasi all’esterno occorre porli in una zona riparata da correnti freddi e occorre ripararli con un’apposita copertura.

Fioritura

La fioritura del geranio edera avviene per tutta la stagione estiva.

Potatura

Di solito il geranio non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via seccano per evitare che portino malattie parassitarie.

Moltiplicazione

I pelargoni si propagano facilmente tramite talea e che ogni gruppo va trattato al medesimo modo. Si possono usare i getti nuovi che si sono formati durante l’inverno o si può fare questa operazione verso il termine dell’estate. Devono essere scelti getti robusti  che vanno tagliati sopra il terzo nodo, a partire dall’apice vegetativo. Devono essere staccate le foglie più basse. Si possono invasare le talee a gruppi di quattro-cinque per un contenitore di circa quindici centimetri di diametro; occorre prima bagnare il  terreno. Le talee vanno lasciate in un luogo luminoso e vanno annaffiate immergendo la base del vaso in un contenitore colmo di acqua, una volta ogni dieci giorni; quando hanno messo le prime radici ogni nuova pianta va trasferita in un proprio nuovo vaso.

Parassiti e malattie

Tra i problemi  del geranio edera ci sono le annaffiature sbagliate  che se, scarse, possono fare ingiallire le foglie e se, al contrario, eccessive possono fare marcire la base del fusto.

Cocciniglia e afidi possono attaccare il  pelargonio in tal caso occorre affidarsi  agli insetticidi specifici.

Il pelargonio può essere anche vittima della Licenide dei gerani (il nome scientifico è Cacyreus marshalli), una piccola farfalla originaria dell’Africa meridionale che, a causa della globalizzazione e dei mutamenti climatici, è giunta in Europa e quindi anche in Italia, provocando una strage. La farfalla depone le uova sulla pianta, le larve scavano una galleria nei rametti e si nutrono delle foglie. Con una temperatura esterna di circa 30 gradi nel giro di un mese le larve diventano adulte. Durante un anno, questo può accadere anche sei volte, la pianta viene completamente svuotata dalle larve.

Occorre ricorrere agli insetticidi, a cicli di 8-10 giorni e vanno eliminati tutti i rami rovinati.

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Curiosità

Pianta originaria del Sud Africa. Di recente sono stati introdotti i famosi gerani edera Ville de Paris, conosciuti come parigini, a fiori molto piccoli e di colore rosa o rosso. Il Gerano è stato introdotto in Italia da un nobile veneziano, rimasto affascinato dai suoi colori.

Il geranio è stato introdotto in Italia da un nobile veneziano, che ha importato la specie Pelargonium triste che profuma solo di notte.

Linguaggio dei fiori

Il geranio edera simboleggia la propensione per i rapporti stabili

 

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