Saguaro (Carnegiea gigantea)

Saguaro
Saguaro

Non c’è film western che si rispetti dove non appare questo cactus gigante a forma di candelabro. Si chiama Saguaro o Carnegiea e cresce in un’area ristretta tra Arizona e Messico ed in alcune aree della California (ad ovest del fiume Colorado e a sud di Sonora), il suo fiore è proprio il simbolo dell’Arizona.

Cresce a diverse altitudini incluse tra 0 e  1400 metri sul livello del mare. Solitamente cresce su pendii rocciosi in aree desertiche o semidesertiche dove, anche in  inverno, le temperature non arrivano mai a zero gradi.

Si tratta di un imponente cactus colonnare caratterizzato da fusti verdi, con numerose costolature con spine fitte che possono arrivare a misurare ben 3 metri di diametro e 15 metri di altezza.

La pianta giovane è molto diversa rispetto agli esemplari adulti (dimorfismo). Da giovane il fusto colonnare è solitario, cilindrico e misura fino 3 metri di altezza.

Le areole sono ben separate e distano tra loro circa 2-3 cm l’una dall’altra. Ogni areola ha 15-30 spine rigide, grigio scuro, da 3 a 5 spine centrali più lunghe Ha un apparato radicale superficiale con piccole e corte radici che, immediatamente dopo le rare pioggie, raccolgono  tutta l’acqua possibile e la riversano nelle pieghe del corpo atte proprio a contenere l’acqua, il fusto si gonfia ed arriva a contenere anche 5 tonnellate di acqua per sopravvivere fino alla pioggia successiva. Così gonfio di acqua il Saguaro sembra quasi una pianta diversa.

Saguaro
Saguaro

É una pianta molto longeva, può infatti vivere anche fino a 300 anni ma i  tempi di crescita e di sviluppo sono molto lenti: ci vogliono  circa 40 anni per vedere la prima fioritura e anche 75 anni per la prima ramificazione.

La Carnegiea viene spesso confusa con altri cactus colonnari come il Pachycereus Pringlei, lo Stenocereus thurberi ed il Lophocereus schottii.

I fiori del Saguaro sbocciano nei mesi di aprile o maggio durante la notte e vengono impollinati da pipistrelli, insetti e uccelli. I frutti, rossi e succosi, maturano alla fine di giugno, e sono commestibili.

In Europa si può  ammirare un Saguaro di grandi dimensioni presso l’orto botanico di Palermo e all’ingresso del giardino botanico dell’isola di Maiorca.

Saguaro
Saguaro

Classificazione Botanica

Il genere Carnegiea appartiene alla famiglia delle Cactaceae

Principali Specie

Al genere Carnegiea appartiene un’unica specie: la Carnegiea gigantea, detta anche Saguaro.

Fioritura

Il Saguaro fiorisce da aprile a giugno producendo, sulle sommità dei rami o sulle costolature laterali, grandi fiori bianchi campanulati lunghi oltre 10 cm e con diametro di 5-6 cm, sono fiori notturni con calice squamoso e tanti petali.

I fiori vengono impollinati da insetti, piccoli uccelli e pipistrelli . I fiori si aprono nel tardo pomeriggio e restano aperti fino a mezzogiorno del giorno seguente. Ha petali bianco crema con numerosi stami gialli. Il tubo floreale è lungo 6-10 cm.

Da maggio a luglio maturano i frutti grandi a forma di uovo con qualche spina setolosa, che arrivano a misurare sino a 10cm e 4cm di diametro. Frutti sono carnosi, verdi, rossi o viola e quando sono  maturi, contengono numerosi semi marroni grandi circa 2mm. Hanno la  polpa commestibile di un bel rosso vivo, succosa e dolce.

Un Saguaro è in grado di produrre decine di migliaia di semi nel corso di un anno, e 40 milioni in un corso della vita di 200 anni.

Carnegiea spine
Carnegiea spine

Consigli per la coltivazione della Carnegiea

La Carnegiea è un cactus semplice da coltivare ma occorre considerare che ha una crescita molto lenta in natura cresce in media di  2-4 cm all’anno, una pianta di 4 metri ha oltre 100 anni: le piante più giovani sono diverse dalle piante adulte, non presentano ramificazioni ed hanno spine meno fitte.

Considerando le sue origini è facile comprendere che ama il pieno sole e richiede un terreno mediamente fertile.

Occorre porre un’attenzione particolare alle innaffiature, che devono essere scarse per evitare il rischio di marciume.

Coltivazione in Vaso

La Carnegiea è adatta alla coltivazione in vaso, considerando che ha un crescita molto lenta si può rinvasare ogni 2-3 anni, durante le operazioni di rinvaso è bene indossare guanti molto spessi per non ferirsi le mani.

Coltivazione in piena terra

La Carnegiea è adatta alla coltivazione in piena terra purchè si considerino le sue necessità, in particolare le temperature, questa pianta infatti non regge temperature sotto lo zero. Necessita di terreno ben drenante con poca materia organica (torba, humus).

Temperatura

La Carnegiea va tenuta ad un temperatura al di sopra dei 5°C.. Un’esposizione a temperature inferiori ai 4-5 gradi potrebbe provocare danni irreparabili. Va garantita comunque una buona ventilazione anche durante l’inverno.

Carnegiea
Carnegiea

Luce

La Carnegiea è abituata ai climi desertici e sovrastare le altre piante, per questo ama stare in  pieno sole per crescere sana e robusta.

Terriccio

Per la vostra Carnegiea  scegliete un terreno molto drenante e mediamente fertile ad esempio una buona composta per cactacee. Va garantito un ottimo drenaggio.

Annaffiatura

La Carnegiea  va annaffiata solo in primavera e in autunno ogni 15-20 giorni in quanto nelle altre stagioni la pianta  entra in riposo vegetativo. E’ opportuno fare attenzione che il terreno sia ben asciutto prima di procedere con l’innaffiatura successiva. Ricordando le zone di origine è facile capire che questa pianta preferisce la completa siccità rispetto alle annaffiature eccessive.

Saguaro
Saguaro

Moltiplicazione

La moltiplicazione della Carnegiea  avviene per seme, anche no è facile reperire i semi.

La semina avviene  in autunno in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali. Si deve poi tenere il contenitore in luogo ombreggiato, al riparo dai raggi solari, tiepido e leggermente umido.

Le piantine germineranno in modo abbastanza rapido nel giro di una o due settimane, ma la crescita è molto lenta; nel momento in cui sono sufficientemente grandi per poter essere maneggiate occorre piantarle in contenitori singoli. Considerate i tempi lenti di questa pianta: possono passare anche  due o tre anni dalla semina perché questo avvenga.

Concimazione

Durante il periodo vegetativo è opportuno  aggiungere piccole quantità di concime per cactacee all’acqua delle irrigazioniuna volta al mese, senza eccedere il concime idoneo per cactus ricco in potassio e fosforo ma povero in azoto.

Abbinamenti con altre piante

La Carnegiea  nello stesso habitat convive felicemente con molte altre piante endemiche e xerofite ossia resistenti alla siccità come  Ferocactus emoryi,  Ferocactus acanthodes, Stenocereus thurberi, Lophocereus schottii, Opuntia fulgida, leptocaulis Opuntia, Opuntia acanthocarpa, Opuntia engelmannii, Echinocactus polycephalus, Echinocereus engelmannii, Fouquieria macdougalii, Fouqueria splendens, Prosopis velutina e Larrea tridentata.

Altri consigli per la cura

Il Saguaro necessita di un certo tasso di umidità nell’aria. Questo stimola la pianta anche alla creazione delle note ramificazioni.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Gli eccessi di fertilizzante e di annaffiature possono provocare in modo molto rapido il marciume della pianta; Il Saguaro può inoltre essere colpito da cocciniglia, afidi e ragnetto rosso.

Saguaro

Curiosità

Il Saguaro contiene alcaloidi psicoattivi, la carnegina e l’arizonina. Il fiore del saguaro è il fiore simbolo dell’Arizona.

Il nome del genere è un tributo ad  Andrew Carnegie (1835 – 1919), industriale e filantropo statunitense. La Carnegiea  è chiamata anche Monumento del deserto, Salvia del deserto, cactus gigante, Saguaro, Cactus un candelabro, Sahuaro, Carnegia gigante

I nativi americani raccoglievano e mangiavano i frutti crudi della Carnegia . I frutti  venivano bolliti o cotti al forno e impiegati per la produzione di sciroppo o marmellate. La polpa disidratata è impiegata come farina, e dal fusto viene prodotto anche olio, bibite, vino e aceto.

Alcune specie di picchi scavano dei buchi nei saguari per nidificare. Dato che ogni anno creano nuovi nidi, i buchi abbandonati vengono usati da altri animali, in particolare da uccelli notturni.

I fusti secchi sono molto duri e venivano impiegati per la costruzione di recinti o palizzate

Una parte del deserto di Sonora è stata eretta a monumento nazionale fin dal 1933 e a parco nazionale dal 1994. Non a caso, il parco si chiama Saguaro National Park.

Saguaro
Saguaro

Tossicità  e/o Uso Erboristico

La Carnegiea contiene alcaloidi psicoattivi come la carnegina e l’arizonina, anche per questo motivo gli indiani fanno sciroppo e vini inebrianti per le cerimonie religiose.

Per centinaia di anni gli abitanti del deserto di Sonora hanno usato prodotti naturali del Saguaro. Durante l’ estate il saguaro produce una frutti succosi simili a fichi. Gli indiani Tohono O’Odham usavano grandi pali per raccogliere questi frutti coi i quali preparavano marmellate, sciroppi e vino per le cerimonie religiose
“Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Linguaggio dei Fiori

I cactus sono piante che rimandano tutte ad un significato positivo: resistenza alle avversie della vita. Le loro spine racchiudono un interno succoso, in particolare il Saguaro da tanti “frutti” e le sue parti possono essere utilizzate. Inoltre è logevo, direi che il significato nel linguaggio dei fiori non può che essere positivo.

Ci sono libri su questa pianta?

Di seguito alcune letture sul Saguaro

Desert Giant: The World of the Saguaro Cactus (Inglese) Copertina flessibile – 8 dic 2005 di Barbara BAsh

The Mighty Saguaro: Daily Journal 6×9, 118 pages lined (Inglese) Copertina flessibile – 6 giu 2019 di Spead Sunshine

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