Calicanto

Calicanto

Calicanto, la pianta che fiorisce in inverno

Il suo nome botanico è Chimonanthus ma è noto con il nome di Calicanto, ha la particolarità di prosperare in estate e di fiorire in inverno.

E’ una pianta ornamentale, piuttosto rustica e resistente al freddo e all’inquinamento delle nostre città e viene apprezzato per i fiori poco appariscenti ma odorosissimi, che sbocciano gradualmente a fine inverno; se il clima è mite o la posizione bene esposta i primi fiori tentano di aprirsi già a dicembre o a gennaio, ma si chiudono ben presto nelle notti più fredde.

Il Calicanto forma dei grandi cespugli alti fino a 3-4 mt e ben ramificati che tendono a infoltirsi notevolmente in quanto si tratta di una specie pollonifera; la fioritura avviene sui rami più vecchi. I fiori possono essere isolati o a gruppi; sono formati a coppa con petali esterni più grandi e di colore giallo chiaro e quelli più interni di colore porporino.

Classificazione botanica

Il Chimonanthus appartiene alla famiglia delle calycanthacee  ed è  originario dell’Asia.

Il nome viene dal greco e significa “fiore d’inverno” proprio in riferimento alla sua fioritura invernale.

Caratteristiche generali

Il Calicanto è  un  arbusto la cui altezza varia da 1,5 a 5 m, dalle foglie perenni o caduche. Il nome comune si riferisce a piante che appartengono al genere delle calycanthacee, ma la cui specie si chiama Chimonanthus.

Le specie di chimonanthus esistenti in natura sono poche, e una in particolare solo una viene coltivata in Italia: la chimonanthus praecox che è caratterizzata da un arbusto disordinato, che possiede  fusti eretti, ben ramificati, dai quali nasce una vegetazione densa ed intricata; le foglie spuntano in primavera, successivamente o durante la fioritura, e sono allungate, somigliano quelle del  pesco e del salice, sono lanceolate, di colore verde.

Il calicanto ha, come dicevamo, la particolarità di fiorire nel pieno della stagione fredda, in febbraio o marzo, e prima della produzione delle foglie; Così si vede un arbusto che pare secco ma che in realtà è coperto di fiori profumatissimi.  La fioritura dei fiori, con petali allungati, cerosi, bianchi o gialli, avviene direttamente   dal legno vecchio, senza picciolo.

chimonanthus-praecox

Principali specie

Del genere Chimonanthus in natura troviamo diverse specie, eccone alcune:

Chimonanthus praecox (L.) Link. :

è originario della Cina, è un arbusto cespuglioso la cui altezza è di circa 2 metri, con fusti eretti e ramificati, è caratterizzata da foglie larghe e caduche, ovate, fiori ascellari molto profumati gialli con sfumature e rosso-brune, la fioritura avviene in inverno indipendentemente dalle condizioni climatiche. E’ una pianta rustica capace di  resistere fino a -20°. Anche se i fiori del calicanto praecox mettono allegria e hanno un meraviglioso profumo, bisogna però fare attenzione ai suoi frutti che sono sono tossici.

Chimonanthus campanulatus R.H.Chang & C.S.Ding :

si tratta di un arbusto a foglie persistenti e rami pubescenti, la cui altezza varia da 3 a 5 metri, produce fiori gialli; campanulatus è l’unico che ha fiori privi di profumo

Chimonanthus grammatus M.C.Liu :

è un arbusto a foglie persistenti che produce fiori gialli la cui altezza varia da  4 a 5 metri;

Chimonanthus nitens Oliv.:

è un po’ meno diffuso ma di uguale bellezza rispetto agli altri è originario di Cina e Giappone, è un arbusto o piccolo albero sempreverde, con foglie opposte verde scuro, ha fioritura autunnale all’ascella delle foglie, i fiori sono  solitari, hanno  petali lunghi acuminati di colore bianco o giallastro, profumatissimi;

Chimonanthus yunnanensis:

è chiamato anche calicanto floridus è invece originario del Nord America ed ha una fioritura estiva. E’ una pianta tutto poco conosciuta nelle nostre zone. E’ originaria del Sud-Est degli Stati Uniti. Produce fiori particolarmente belli e con una profumazione intensa e fruttata che ricordano gli anemoni  e per questo viene anche chiamato “albero degli anemoni”. Produce  frutti con  la forma di una nocciola allungata. La sua scorza aromatica è utilizzata come sostituto della cannella. I suoi semi sono invece tossici per i bovini, quindi non va piantato vicino a campi coltivati a pascolo.

calicanto

Consigli per la coltivazione del Calicanto

Il calicanto preferisce un’esposizione non troppo soleggiata o semi ombreggiata, ama il clima fresco, preferisce il terreno soffice e permeabile e soffre i suoli calcarei. Questa pianta si adatta bene sia alle basse che alle alte temperature.

Potatura

Eventuali potature di sfoltimento vanno effettuate dopo la fioritura, ma non vanno tagliate troppo le parti legnose più vecchie, altrimenti avrete meno fiori l’anno successivo

Moltiplicazione

SI moltiplica  con la semina a fine estate, tramite margotta in ottobre o per divisione dei polloni in primavera o per talea sempre nei primi mesi di autunno. I  fiori del calicanto si trasformano in capsule semi legnose, che contengono i semi; questi semi vanno seminati a inizio primavera in un terriccio formato da sabbia e torba in parti uguali; il vassoio di semina si può lasciare all’aperto, perché i semi necessitano di alcune settimane di clima fresco per poter germinare; è però importante che il terriccio sia mantenuto umido, e che i semi non vengano seccati dalla luce solare diretta.

In  primavera inoltrata o in estate si possono produrre le talee utilizzando gli apici dei rami, a cui si levano le foglie nella parte bassa. Le piante ottenute da talea o da seme si sviluppano abbastanza rapidamente, e da una giovane pianticella possiamo ottenere un grande arbusto ben sviluppato nell’arco di un paio di anni.

chimananthus praecox

Fioritura

Avviene da dicembre a marzo, a seconda delle specie Produce  fiori piccoli e poco appariscenti ma molto profumati. Viene impiegata proprio per la sua profumazione come pianta ornamentale nei giardini e viene coltivata industrialmente per la produzione di rami fioriti recisi per decorare gli appartamenti.

Annaffiatura

Il calicanto va annaffiato  solo in caso di lunghi periodi di siccità oppure su esemplari giovani, evitando ristagni idrici.

Concime

Intervenire all’impianto, con un fertilizzante organico ben maturo.

 Consigli

Utilizzare un terreno profondo, permeabile e fresco. Si consiglia di eseguire almeno ogni due anni una leggera potatura per diradare i cespugli e asportare i polloni esuberanti. Si moltiplica facilmente infatti basta prelevare nel tardo autunno o a fine inverno qualche pollone che sia già ben radicato; inoltre si può ricorrere anche alla riproduzione per seme ( i semi, che sono contenuti in grossi frutti oblunghi, sono maturi a fine estate e si interrano nel mese di ottobre).

Parassiti e malattie

Il Calicanto è spesso attaccato dagli afidi  quindi già durante la  primavera è importante cercare di debellare le colonie di afidi così da scongiurare il rischio che si riproducano rapidamente, diffondendosi in tutto il giardino. Troppe annaffiature, o la vita in un terreno spesso inzuppato di acqua, possono provocare marciumi alle radici, di solito, la sospensione delle annaffiature risolve il problema.

Talvolta  può capitare che alcuni rami vengano rovinati dal caldo estivo, è sufficiente rimuoverli ed annaffiare la chioma, in modo da aumentare l’umidità ambientale, e scongiurare che si affloscino le foglie. Queste operazioni andranno effettuate nelle prime ore del mattino, per evitare che l’acqua sulle foglie, nelle giornate di forte caldo, e di forte insolazione, favorisca lo svilupparsi di scottature.

Curiosità

Pianta originaria dell’Asia. Il suo nome deriva dal greco e significa “fiore d’inverno” e fa riferimento proprio alla fioritura invernale.

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori, il significato del calicanto è “protezione e affetto”. Questo è legato ad una leggenda.

Durante un inverno nevoso, un  pettirosso che cercava protezione trovò il fiore del calicanto. Il calicanto, pianta che fiorisce in inverno, era l’unica specie che potesse proteggere il pettirosso e con i suoi petali diede riparo all’uccello infreddolito.

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