La passione per il giardinaggio di Sami Vignozzi

La passione per il giardinaggio è sempre stata di casa per Sami Vignozzi, proprietario de La fabbrica del Verde, una ditta che a Firenze esegue lavori di giardinaggio, di costruzione e manutenzione di parchi e giardini e di impianti di irrigamento. In questo nuovo appuntamento con la nostra rubrica Passione Giardinaggio ti presento Sami, ti racconto la sua storia e, vedrai, chiederò per te tanti preziosi suggerimenti!

Ciao Sami, ci racconti di te? Chi sei, cosa fai e come hai iniziato la tua attività?

Figlio degli anni ’60 di madre veneta, amante dei balconi fioriti e padre toscano, amante dell’orto, sin da piccolo sono stato attratto dal mondo vegetale.

Ricordo, da bambino, quando andavo con mio padre, sulla canna della sua bicicletta, nell’orto e lì imparavo le varie tecniche di coltivazione, semplicemente osservando. Per gioco mi sono sempre arrampicato sugli alberi e a 15 anni potavo già gli ulivi. Questa passione mi ha portato a seguire gli studi per diventare Perito Agrario. Dopo il diploma, un bell’anno da Paracadutista e poi l’inizio dell’attività lavorativa come operaio, presso una azienda agricola che si occupava di allevamento del bestiame e lavorazione del terreno. Passati quattro anni, decido di mettermi in proprio e apro un negozio di Fiorista, comincio così ad occuparmi di giardini.

Era il 1986 quando un Signore tedesco entra nel mio negozio e mi dice: queste sono le chiavi del cancello, mi faccia trovare, quando torno, un giardino come vuole lei! Passano quattro anni e divento esclusivamente un giardiniere. Per circa due anni apprenderò e assorbirò tutta l’esperienza di Mario, un vecchio giardiniere ultraottantenne che aveva lavorato con l’Arch. Porcinai. Nell’Aprile del 1993 nasce l’attuale impresa di giardinaggio La Fabbrica del Verde di Sami Vignozzi

2. Cosa vuol dire per te prendersi cura degli spazi verdi?

Occupandomi ormai da diversi anni di manutenzione del verde privato, ma soprattutto pubblico, posso affermare con certezza che la cura del verde è soprattutto passione, dedizione, fatica, lavoro, antistress, passatempo, meditazione, soddisfazione, gioco, relax. Per ognuno ha un significato diverso, per me è una passione, che è diventata lavoro e che cerco di svolgere con serietà e professionalità, rispettando sempre sia il cliente che l’ambiente.

3. Ci suggerisci le 3 principali regole per la corretta manutenzione di spazi verdi?

  • Prendere coscienza che un giardino è come un essere vivente e quindi necessita di cure e attenzioni, ma soprattutto di acqua, altrimenti come tutti gli animali, soffre o addirittura muore.
  • Effettuare le lavorazioni, le concimazioni e i trattamenti nel periodo giusto, nel caso di mancanza di esperienza, farsi aiutare da un professionista o informarsi sul Web.
  • Se la passione non l’avete, date in gestione la manutenzione a una ditta specializzata, che concorderà con voi gli interventi e i costi.

4. Quali sono i tuoi consigli per avere un giardino o un terrazzo fiorito?

La scelta delle essenze è importantissima per il buon risultato finale.

Dobbiamo tenere presente sempre l’esposizione e di conseguenza scegliere le piante più adatte.

Sul terrazzo, dato che le piante verranno messe nei vasi o nelle fioriere, ci sarà maggiore bisogno di annaffiature, soprattutto se l’esposizione è a sud. Di conseguenza, un’irrigazione automatica a goccia è consigliabile.

Le fioriture da prediligere sono quelle stagionali al sud, meglio optare invece per le acidofile al nord (Ortensie, Azalee, Pieris, Rododendro, Camelie etc). Ricordarsi che tutte le piante hanno bisogno di nutrimento, ancor più nella fase vegetativa, ma soprattutto di potassio durante la fioritura.

Per il giardino valgono le stesse indicazioni di massima. La differenza è rappresentata dalla presenza di arbusti da fiore, che possono differire nei tempi e modi di potatura, a seconda della specie.

5. Quali piante ornamentali da esterno sono più adatte per ambienti piccoli, come il giardino o il balcone di casa? Perché? 

Lo sviluppo completo delle piante è un fattore che va sempre preso in considerazione al momento della messa a dimora.

Gli spazi e i contenitori che ospiteranno le nostre piante dovranno essere idonei sia riguardo alla grandezza della parte fuori terra che a quella delle radici.

La luce e l’aria sono necessarie per un corretto sviluppo delle stesse. Alcune piante hanno un apparato radicale molto invadente e vigoroso (Rincospermum) , per questo necessitano di un rinvaso, altrimenti deperiscono.

Scegliete le piante che più vi piacciono, se poi il risultato non sarà quello sperato…… avrete imparato qualcosa, e avrete sempre un giardino o un balcone rinnovato, in fondo stiamo parlando di piccoli spazi, che non comportano grandi spese.

6. Quali sono i segreti per avere un tappeto erboso sempre in salute?

Questo è un bell’argomento, sul quale si sono costruite nuove attività specializzate proprio sul tappeto erboso. Diciamo che fondamentali sono l’aria (ventilazione), l’acqua (irrigazione), la luce (insolazione) e la concimazione.

La più importante è l’irrigazione perché è influenzata molto dalle altre componenti. Quindi poca ventilazione, meno evaporazione, meno irrigazione. Molta insolazione, molta evaporazione, più irrigazione.

Irrigare solo nei periodi di effettiva necessità, preferibilmente la mattina dopo l’alba e non la sera, pensando di fare cosa giusta, in quanto mantenendo l’erba bagnata tutta la notte, con temperature alte, si rischiano malattie fungine del prato. Concimazioni sempre a lunga cessione e tagli frequenti completano l’opera.

7. Ci suggerisci 5 consigli per una corretta potatura delle piante?

Se parliamo di siepi, queste devono essere potate ogni volta che secondo noi non sono decorose, indipendentemente dalla specie e dal periodo. (la soggettività è importante).

Per quanto riguarda gli arbusti e gli alberi, è importante aspettare che siano in riposo vegetativo. Le piante a foglie caduche devono aver perso le foglie, le piante sempreverdi e le Conifere non devono essere in vegetazione.

La potatura deve rispettare il più possibile la conformazione della pianta, limitandosi ad asportare le parti secche e i rami che impediscono l’ingresso della luce e dell’aria all’interno della chioma, fatta eccezione per i Pini, che dovrebbero essere solo spalcati e rimondati dal secco, ma non sfoltiti, in quanto diventano pericolosi (possono cioè rompersi) i rami liberi e non imbrigliati fra di loro, la potatura deve creare una chioma aerodinamica, che non fa entrare il vento all’interno ma lo fa scivolare all’esterno.

Buona regola è non asportare più di un terzo della chioma, non effettuare tagli superiori ai 7/8 cm, non capitozzare. Per gli alberi da frutto, consiglio di non farli crescere in altezza, in quanto la caduta dagli alberi da frutto è causa di molti incidenti domestici. Fate in modo che la chioma sia sfoltita e ben accessibile da tutti i lati e trattate le piante durante l’inverno con poltiglia bordolese, in modo da prevenire alcune malattie.

8. Ti occupi del restauro di Giardini Storici. Ce ne suggerisci 3 che sono assolutamente da vedere?

Si, ci siamo occupati di ripristino di alcune parti di giardini storici. Essendo di Firenze, mi è d’obbligo consigliare la visita al Giardino di Boboli, al Giardino della Villa Bardini e, dato che siamo in zona, al Giardino dell’iris. Negli ultimi 10 anni ci siamo occupati anche di idrosemina, un settore che si rivolge maggiormente a chi possiede aree marginali di grandi dimensioni.

9. Passa la pianta! Ci indichi 3 persone che potrebbero suggerirci interessanti consigli di giardinaggio?

  • Prof. Francesco Ferrini, Facoltà di Agraria di Firenze
  • Green Doctor Marco Assirelli, Libero professionista
  • Federico Galardini, Galardini Sport.
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