Aglaonema

aglaonema

Queste piante d’appartamento sono facile da coltivare, dato che si adattano bene alla penombra ed agli ambienti riscaldati d’inverno e quindi spesso non sufficientemente umidi.

Classificazione botanica

L’Aglaonema fa parte della famiglia delle Araceae, genere Aglaonema.

Caratteristiche generali

E’ una pianta palustre, erbacea perenne, a crescita lenta, con rizoma da cui partono numerosi getti.

Il fusto molto ridotto, porta delle foglie di colore verde, attaccate a sottili piccioli. E’ originaria del sud-est asiatico ed è molto apprezzata e diffusa in sia  per la facilità di coltivazione che  per la bellezza del fogliame.

Principali specie e varietà

Sono note moltissime specie e in commercio si trovano un sacco di cultivar e ibridi. Citiamo solo alcune specie o varietà comuni

Aglaonema Modestum

L’Aglaonema modestum ha origini Cinesi.

E’ a crescita lenta.

Le sue foglie sono verdi e cerose di forma ovale. I suoi fiori sono quelli tipici del genere:  una spata verde con lo spadice bianco-crema.

Si tratta di una delle specie tra le più resistenti alle temperature basse (10°C) ed alle  temperature alte.

Aglaonema modestum

Aglaonema modestum – foto di Mangostar, CC BY-SA 3.0

Aglaonema Crispum ( o Aglaonema Roebelinii)

Originaria delle foreste della Malesia e del Borneo

L’Aglaonema ha foglie di colore verde chiaro

L’Aglaonema crispum raggiunge  i 90 cm di altezza, è caratterizzata da foglie molto grandi ovali.

La Roebelinii è diventata un sinonimo del Crispum.  Un tempo era ascritta al genere Schismatoglottis

Aglaonema crispum Pewter

Aglaonema crispum Pewter’ al Brooklyn Botanic Garden – Foto CC0 di Diderto

Aglaonema Costatum

Con foglie di colore verde scuro, puntinate di bianco, e fiori costituiti da spate biancastre lunghe circa 3 cm;

L’Aglaonema costatum ha belle foglie cuoriformi verde intenso macchiettate di bianco,  disposte ai due lati della venatura centrale di colore bianco-avorio.

Ha fusti molto corti  (o come si dice acaule)

Può tollerare ambienti con poca luce, ma tende a perdere la screziatura bianca delle foglie.

Aglaonema costatum

Aglaonema costatum forma costatum – Foto di Daderot CC0

Aglaonema Pictum (o  Versicolor)

L’Aglaonema pictum ha  foglie verde scuro variamente screziate.

La fioritura avviene in piena estate con la produzione di una spata verde-giallastro.

aglaonema pictum tricolor

Aglaonema Pictum Tricolor – Foto di Seth Woodworth (CC BY-SA 2.0)

Aglaonema Commutatum

L’Aglaonema commutatum presenta foglie coriacee, lisce, lanceolate verde scuro. La spata che produce è di colore bianco crema ed uno spadice biancastro.

La sua altezza può superare il metro.

Presenta diversa cultivar ed idribi, tra i più diffusi citiamo  il  Pseudobracteatum e  Treubii.

Aglaonema Pseudobracteatum

L’Aglaonema pseudobracteatum è un ibrido ed è una pianta robusta che può raggiungere gli 80 cm di altezza, con portamento eretto, ma che tende storcersi..

Produce delle spate bianche.

La sua resistenza ne ha fatto una delle specie più diffuse in commercio. Può raggiungere i 50-80 cm di altezza

Presenta foglie lanceolate verde intenso con screziature irregolari giallo-crema o bianco-avorio e bianco, anche sulla pagina inferiore.

I piccioli delle foglie e i fusti nella parte giovane sono bianchi marmorizzati in verde.

Lavaggi e spruzzature delle foglie potranno essere utili per evitare attacchi da parte delle cocciniglie.

Aglaonema communtatum Schott. cv. pseudobracteatum

Aglaonema communtatum Schott. cv. pseudobracteatum – Foto di VanLap Hoàng (CC BY 2.0)

Aglaonema Treubii

L’Aglaonema treubi è caratterizzata da foglie strette, è originaria dell’Indonesia ed è diffusa come pianta d’appartamento.

Aglaonema Nitidum ( o Oblongifolium)

L’Aglaonema oblongifolium è originaria della Malacca e della Malesia, è la specie più grande del genere: la sua altezza può arrivare  ai 1,2 m ed anche più.

Ha foglie ovalate, coriacee, verdi macchiettate di bianco ed una spata gialla.  E’ originaria della Malesia.

Aglaonema nitidum

Aglaonema nitidum – foto di Kurt Stüber [1]caliban.mpiz-koeln.mpg.de/mavica/index.html, CC BY-SA 3.0

Aglaonema Simplex

Con foglie erette, ovali ed acuminate con le nervature depresse che conferiscono alla pianta un aspetto increspato.

Aglaonema simplex

Aglaonema simplex

Ibridi di Aglaonema

Sul mercato sono apparsi un sacco di ibridi ne citiamo alcuni

Aglaonema  Silver Queen

Con foglie verde chiaro e argentee spicca quando è inserita in composizioni con altre piante con foglie scure. Detta anche Chinese Evergreen, molto tollerante a condizione di scarsa luce tipiche degli appartamenti, ma non sopporta temperature più basse di 13°C .

Ha foglie di colore grigio-verde lanceolate, strette, lunghe da 15 a 30 cm su gambi corti. In condizioni ambientali adeguate fiorisce nel tardo estate/inizio autunno.

E’ a crescita lenta e può raggiunre un altezza di circa 90 cm.

Molto popolare in commercio è citata nel libro di B.C. Wolverton come una delle piante utili a pulire l’aria, ma di facile coltivazione, aiuta a rimuovere le tossine dall’atmosfera di casa.

 

Aglaonema 'Silver Queen'

Aglaonema ‘Silver Queen’ – foto di Mokkie, CC BY-SA 3.0

Aglaonema Hot Lady

Aglaonema Hot Lady

Aglaonema Hot Lady Foto di GREGORIUZ (CC BY-NC 2.0)

Altri Consigli per la coltivazione e la cura dell’Aglaonema

Coltivare le Aglaonema non è difficile.

La temperatura ideale è  16°C durante la notte e 18°C durante il giorno. In ogni caso le temperature non devono scendere sotto i 15°C.

Vivono bene bene anche nella penombra anche se l’ideale sarebbe luce abbondante (non sole diretto) soprattutto per le specie a foglie variegate.

E’ importante garantire alla pianta un buon ricambio dell’aria evitando le correnti.

Annaffiature

la Aglaonema  richiede annaffiature frequenti in particolare durante primavera ed estate. Il terriccio deve essere umido e non inzuppato. tra un’annaffiatura e l’altra occorre attendere che il terreno si asciughi.

Si può posizionare un sottovaso con ghiaia nel fondo ed acqua per garantire la corretta umidità intorno alla pianta.

Concimazione

Durante primavera ed estate la pianta va concimata due volte al mese con un fertilizzante liquido diluito nell’acqua delle annaffiature.

Rinvaso

la Aglaonema  hanno una  crescita lenta quindi  è sufficiente fare il rinvaso ogni 2-3 anni, all’inizio della primavera quando le temperature hanno raggiunto i 18-21°C.

Si usa una miscela da torba e terriccio di foglie.

Potatura

Quando le foglie appassiscono occorre eliminarle tagliandole con delle forbici disinfettate.

Fioritura

L’aglaonema produce delle infiorescenze a spadice che ricordano  quelle della Calla (ricordiamo che entrambe appartengono alla stessa famiglia).

In apparenza le brattee vengono scambiate per il fiore che, in realtà, è avvolto proprio dalla brattea

Il fiore si trova  al centro della  spata.

La fioritura avviene in estate

Moltiplicazione

Si può moltiplicare per talea, per seme o per divisione della pianta.

Con  la moltiplicazione per seme non si ha la certezza di ottenere degli esemplari uguali alla pianta madre cosa invece certa con  la moltiplicazione per talea.

Moltiplicazione per talea

per ottenere nuove piante sarà la divisione dei cespi, facendo attenzione che ogni pezzo di rizoma abbia almeno 2-3 gemme.

Vanno prelevati con alcune foglie ed un po’ di radici i germogli che si sviluppano alla base della pianta e vanno piantati in un terriccio (quello indicato per le piante adulte) e vanno tenuti ad una temperatura di circa 18-20°C.

Quando compariranno i nuovi germogli  allora significa che la piantina ha radicato ed è in momento di  punto trattarla come una pianta adulta.

Moltiplicazione per seme

La moltiplicazione per semi si va nel mese di marzo. I semi vanno distribuiti  su un terriccio per semi in file parallele aiutandosi per l’interramento un pezzetto di legno.  Il vassoio va coperto con un vetro e con una lastra in plastica dalla quale va rimossa la condensa di volta in volta.

Quando  i semi hanno germogliato, si toglie il vetro o il telo di plastica, e con la crescita delle piantine va aumentata  la quantità di luce e va ridotta  la temperatura sui  18°C.

Parassiti e malattie

La Aglaonema  non è una pianta particolarmente soggetta a malattie, i suoi problemi sono per lo più legati al non rispetto della giusta tecnica di coltivazione.

Se le foglie avviliscono di certo ci siamo regolati male con le annaffiature (troppo poche o troppo abbondanti)

Se le foglie sono deboli significa che la temperatura di esposizione è troppo bassa e quindi la pianta va spostata in un luogo più caldo.

Se le foglie appaiono bruciate e si accartocciano, la piata è stata esposta al sole diretto.

La pianta può subire l’attacco degli acari delle piante che si manifesta con  foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate di giallo e marrone.

Occorre rendere ostile l’ambiente agli acari aumentando  l’umidità intorno alla pianta con nebulizzazioni alle foglie ed eventualmente usare un insetticida specifico.

Tossicità

Attenzione che questa pianta contiene sostanze che possono irritare la pelle e alre mucose. Meglio maneggiarla con dei guanti.

Curiosità

Il nome del genere deriva da due parole greche: aglao «splendore» e nema «filo» che indicano la lucentezza dei filamenti staminali.

Questo genere di pianta è in grado di assorbire parte degli inquinanti presenti in casa o in ufficio, vedi http://www.edendeifiori.it/piante-contro-inquinamento.

 

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