Mandarino cinese o kumquat o cumquat

Fortunella – Mandarino cinese

Mandarino Cinese
Mandarino cinese

Il Mandarino cinese, o Kumquat, o Fortunella è un piccolo agrume dall’alto potere decorativo perfetto per la coltivazione in vaso, che produce frutti commestibili e ricchi di proprietà. Si presenta come un arbusto dalle dimensioni contenute, a portamento cespuglioso. In estate la chioma si riempie di fiori color bianco crema. Ha foglie lanceolate di colore verde brillante.

Il Mandarino cinese appartiene al genere Fortunella, che comprende una specie (o varietà secondo molti) dai frutti rotondi (Fortunella japonica) e una a frutti ovali (Fortunella margarita), originarie rispettivamente del Giappone e della Cina.

Il Kumquat produce il cosiddetto Mandarino cinese, un piccolo agrume arancione con un diametro di circa 4 centimetri, tutto commestibile buccia compresa. All’interno la polpa contiene numerosi semini. Il Mandarino cinese si differenzia dal mandarino tradizionale per una serie di caratteristiche strutturali, in particolare per la grandezza.

Il Mandarino cinese vanta una serie di proprietà: contiene vitamina C e potassio.

Mandarino cinese
Mandarino cinese

Classificazione botanica

Il Mandarino cinese, nome scientifico Fortunella japonica, è un albero da frutto del genere Citrus e come tutti gli altri agrumi appartiene alla famiglia delle Rutaceae.

Principali specie o varietà

Generalmente si pensa che esistano due tipi di Kumquat o Mandarino cinese o fortunella: il Kumquat ovale (Fortunella Margarita) e Kumquat rotondo. Ma recenti studi gli hanno unificati come due varietà della stessa specie, vediamole.

Kumquat rotondo – Fortunella japonica

Il Kumquat rotondo (Fortunella japonica) è un agrume molto probabilmente originario del Giappone. Somiglia molto al Kumquat ovale (Fortunella margarita) ma presenta foglie più piccole, più chiare e con venature marcate, e con frutti di forma tondeggiante. Esiste anche una varietà variegata denomitata Sun Stripe.

Kumquat ovale – Fortunella margarita

Il Kumquat ovale (Fortunella margarita), proviene dalla Cina meridionale e vanta origini molto antiche.

Compone piccole piante cespugliose e compatte, con rami un po’ spinosi. E’ caratterizzata da foglie lanceolate, verde scuro lucido sopra e più chiare sotto.

Fioritura

La fioritura del Mandarino cinese avviene in estate quando compaiono fiori singoli o riuniti in piccole infiorescenze di colore bianco e molto profumati.  Da novembre in poi si possono invece raccogliere i frutti. Per la raccolta è bene utilizzare delle cesoie, staccando il piccolo mandarino con tutto il picciolo.

Consigli per la coltivazione del Mandarino Cinese

Mandarino cinese
Kumquat

La coltivazione del Mandarino Cinese non è per nulla difficile, lo si può coltivare in piena terra che in un vaso. Ci sono però degli accorgimenti da seguire per ottenere una fruttificazione costante ed abbondante.

Coltivazione in vaso

Il Mandarino Cinese può tranquillamente vivere in piena terra da Firenze in giù e lungo tutta la costa tirrenica nel resto d’Italia è opportuno coltivarlo in vaso.

Nelle zone a clima rigido, è bene proteggere il vaso in serra fredda o coprendolo con del tessuto non tessuto o spostandolo in una stanza fresca e luminosa. L’importante è che la pianta non trascorra l’inverno in un luogo riscaldato.

Il vaso deve essere ampio e profondo e nelle operazioni di travaso occorre fare attenzione a non rompere il pane di terra che avvolge le radici. E’ fondamentale predisporre un sistema per un ottimo drenaggio sul fondo.

Il rinvaso si esegue ogni 2-3 anni nel mese di Marzo, considerando che nell’anno del rinvaso la pianta produce pochissimo.

Coltivazione in piena terra

Nelle zone a clima mite, come la costa tirrenica e meridionale, il Mandarino Cinese prospera anche in piena terra, purché sia collocato in un luogo soleggiato e al riparo dai venti freddi. Si pianta nel periodo che va da marzo a maggio, ad una distanza di almeno 2 metri da altri alberi o manufatti. Nelle zone calde è opportuno creare una conca attorno al colletto. Sia che si metta a dimora in terreno, sia che si travasi  in un contenitore più grande, è importante lasciare almeno tre centimetri liberi fuori dal terreno prima del punto di innesto, in modo da scongiurare il rischio di  malattie e problemi alla pianta.

Mandarino cinese
Kumquat

Coltivazione in terrazzo o davanzale

Il Mandarino Cinese è perfetto per essere coltivato sul terrazzo: decorerà e avrete ottimi frutti da mangiare.  

Temperatura

La pianta richiede un clima temperato caldo ed ha un’ottima resistenza al freddo fra –8 e +38 °C.

Luce

Il kumquat richiede una posizione ben soleggiata e riparata dai venti freddi.

Terriccio

Il terreno ideale per il Mandarino cinese è fertile e ben drenante, leggero (quindi non argilloso) e non o poco calcareo. In vaso è opportuno usare un terriccio specifico per agrumi in vaso, oppure una parte di terra da giardino, una parte di sabbia e mezza parte di argilla.

Annaffiatura

Il Mandarino cinese ama un terreno umido per questo le irrigazioni devono essere regolari, in particolare nelle zone più calde e nelle regioni meridionali. Durante l’inverno è opportuno diradare le annaffiature vanno, ma in caso di assenza di pioggia occorre controllare lo stato del terreno e annaffiare moderatamente.

Il Kumquat non gradisce il calcare, quindi è bene irrigare con acqua piovana o almeno tenuta a riposo per una notte.

Mandarino cinese
Fortunella

Moltiplicazione

I frutti del Mandarino cinese contengono diversi semi che possono essere usati per la moltiplicazione ma si tratta, di un tipo di propagazione che non è molto pratica.

E’ meglio quindi ricorrere alla talea o all’innesto. Generalmente gli esemplari che si trovano in commercio sono piante innestate, poiché il Kumquat fatica a crescere sulle proprie radici.

Concimazione

Per avere una pianta rigogliosa ed abbondanti frutti è opportuno concimare regolarmente il Kumquat.

Sono idonei sia fertilizzanti a lenta cessione sia una dose di stallatico maturo aggiunto al terriccio in autunno.

Durante il periodo primaverile ed estivo si può somministrare il fertilizzante specifico per agrumi con cadenza trimestrale oppure si può aggiungere del fertilizzante liquido all’acqua delle innaffiature.

Potatura

Il Mandarino cinese si può coltivare in forma libera in quanto assume spontaneamente una forma contenuta e aggraziata. Tuttavia si può intervenire tagliando i getti laterali in modo da convertire la naturale forma a cespuglio in un alberetto considerando che una buona potatura favorisce una fioritura più copiosa con relativa abbondante produzione di frutti.

Mandarino cinese
Mandarino cinese

Altri consigli per la cura

I frutti del Mandarino cinese possono essere raccolti nel periodo compreso fra novembre e aprile, quando assumono il tipico colore tipico aranciato. Per la raccolta si deve tagliare il picciolo con le forbici per non staccare la rosetta (che accelera il deperimento).

I frutti si conservano in ambienti freschi, asciutti e bui, in cassette di legno in unico strato, per 15-20 giorni.

Durante i periodi più rigidi la pianta può essere protetta, soprattutto dai venti e dal ghiaccio, con una copertura di tessuto non tessuto. La pianta non ama stare al chiuso, quindi non tenetela in casa se non in caso di necessità e per periodi brevissimi.

E’ utile, sia in inverno per proteggere il terreno dal gelo, che in estateper mantenere il giusto grado di umidità , eseguire la pacciamatura con paglia, corteccia o altro materiale simile.

Kumquat
Kumquat

Parassiti, malattie ed altre avversità

Anche se il Mandarino cinese è un albero piuttosto resistente, può subire gli attacchi di cocciniglie e più raramente acari o afidi.

Le cocciniglie, scoperte precocemente, possono essere eliminate con metodi naturali, usando batuffoli di ovatta imbevuti di alcool. Nel caso di invasioni più massicce, è opportuno  ricorrere ad un insetticida apposito, che sarà efficace anche per altri parassiti.

Se la pianta presenta foglie accartocciate forse l’apporto di acqua è troppa o, al contrario, è carente.

Curiosità

I kumquat sono originari della Cina e nel 1712 sono stati inclusi in un elenco di piante coltivate in Giappone. Il nome deriva da “chin kan” che tradotto significa “oro arancione”. Il Mandarino cinese è chiamato anche Fortunello, dal nome del botanico Robert Fortune, britannico, che lo importò in Europa verso la metà del XIX secolo.

Possono essere consumati come frutta fresca o trasformati in marmellate o canditi

Le prime piante di kumquat sono state introdotte in Europa nel 1846 da Robert Fortune, collezionista della London Horticultural Society. Oggi viene coltivato un po’ in tutte le aree con clima temperato.

Tossicità uso erboristico

La pianta vanta proprietà aperitive e digestive per via degli oli essenziali contenuti nella buccia, oltre che proprietà dissetanti (acqua 80 g/hg). Ha anche un buon valore energetico (71 Kcal) grazie agli zuccheri (15,9 g), diuretici (potassio 186 mg), è benefica per l’equilibrio nervoso (magnesio 20 mg); contiene inoltre zinco, rame e manganese. Apporta vitamina A (15 µg), C (43 mg) e gruppo B, inclusi i folati (17 µg), e poi luteina + zeaxantina (129 µg) utilissime per la salute degli occhi.

Si tratta di un frutto gradevole e dissetante: si consuma fresco, intero, con tutta la buccia. In alternativa, per grandi produzioni è usato nella macedonia, si fa candito o si trasforma in marmellata o in liquore.

I Mandarini cinesi, oltre ad essere utilizzati per produrre marmellate e canditi, sono anche impiegati per ricavare profumi ed aromi. Il Kumquat contiene anche oli essenziali; il principale olio è in assoluto il limonene, ma ci sono anche l’alfa-pinene, alfa-bergamotene, alfa-muurolene, alfa e beta-cariofillene e vari composti carbonilici e terpenoidi (come il citronellolo o il nerolo) che conferiscono al frutto il suo gusto unico. Grazie a questa ricchezza unica in natura (alcuni di questi composti sono estremamente rari nelle sostanze organiche naturali), il kumquat vanta numerose proprietà: antimicrobico e antibatterico, antinfiammatorio, antitumorale.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Kumquat
Kumquat

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