Il trapianto
Il trapianto è uno dei momenti chiave nella vita di una pianta. Un compito delicato, ma semplice. Non esitare a trapiantare un esemplare che non cresce bene o che cresce troppo. Il trapianto le assicura uno sviluppo sano e vigoroso. All’inizio della primavera è un periodo ideale, dal momento che in questo modo la pianta avrà spazio sufficiente e nutrimenti per la fase di sviluppo. Conviene che la notte prima si annaffi moderatamente la pianta e che il nuovo vaso venga lavato. Se si utilizzano vasi di terra cotta nuovi conviene lasciarli in acqua per tutta la notte.
LE REGOLE D’ORO
- Non trapiantare mai durante la fase di fioritura.
- Non farlo nemmeno se la terra che avvolge le radici è molto secca.
- Potare le radici malate e tagliare quelle che sono rovinate, senza danneggiare il resto.
- Eliminare la terra secca dalla superficie della zolla.
- Eliminare eventuali grovigli di radici con le dita
- Adeguare la dimensione del recipiente a quella della pianta.
CONSIGLI UTILI
Se il vaso le va stretto, non c’è dubbio trapiantala: l’inizio della primavera è la stagione migliore. In questo modo , la pianta avrà spazio sufficiente e alimenti per la fase di crescita. Anche l’autunno può essere un buon momento
Non trapiantare quando gli esemplari stanno crescendo attivamente, in quanto si potrebbe interromperne lo sviluppo e limitare, per esempio, la produzione di fiori.
L’ideale è farlo quando le piante dalla crescita lenta o moderata (come croton, kentia, felce e dracena) cominciano il loro sviluppo. E sempre senza fiori.
Se le radici di una pianta crescono attraverso il foro di drenaggio del vaso vuol dire che c’è bisogno di un vaso più grande.