La moltiplicazione

Riprodurre le tue piante è un compito gratificante e pratico: è il miglior modo per assicurarti una buona collezione di esemplari con una spesa minima. E’ facile ottenerlo a partire da talee, uno dei metodi più semplici ed efficaci, il migliore per moltipicare la maggior parte delle piante da interni e terrazza.

LE REGOLE D’ORO

– Il periodo migliore per tagliare e piantare talee è la primavera e l’estate: la pianta è in piena fase di crescita.

– Se si procede fuori di queste stagioni è fondamentale garantire calore alle talee; hanno bisogno di circa 24°C per radicare in modo corretto.

– Lo stelo deve possedere come minimo un nodo, ma è bene che ne abbia almeno due o tre.

– Utilizzare rami che non abbiano fiori; se possiedono qualche bocciolo, eliminarlo.

– Tagliare una talea sana, vigorosa e caratteristica dell’esemplare, mai di rami con crescita debole e irregolare.

– Raccogliere il materiale presto, durante le prime ore della giornata, e piantarlo il più velocemente possibile.

– Prendere talee di getti laterali, radicano più rapidamente rispetto a quelle ricavate dal ramo principale.

– Non applicare mai concime alle talee appena piantate.

ECCO COME MOLTIPLICARE A PARTIRE DALLE TALEE

E’ il metodo più utilizzato, sicuramente perchè è quello che si usa per riprodurre il geranio, una delle piante più popolari. Esistono tre tipi di talee in funzione del materiale: tenere, seminature e legnose. La maggior parte delle piante da interni si riproducono a partire dalle prime due.

TENERA O APICALE

Cos’è: parte dall’estremità di un ramo di una pianta erbacea, vale a dire con steli verdi, non lignificati o induriti. La dimensione dipende da tipo di pianta e dal suo portamento, ma oscilla tra i 7 e i 12 cm. Quando si taglia: il momento migliore è la primavera. Anche i rami potati alla fine dell’estate per mantenere la forma dell’esemplare possono essere utilizzati per piantare, sempre che siano sane. Quali piante: fucsia, geranio, impatiens, pilea, cissus, pothos, lonicera.

SEMINATURA

Cos’è: parte dall’estremità di un ramo di una pianta matura, vale  a dire, una volta che abbia raggiunto un buon sviluppo e i rami cominciano a lignificarsi o indurirsi. La dimensione oscilla tra i 10 e i 15 cm. Quando si taglia: si tagliano alla fine dell’estate o all’inizio dell’autunno. Le piante dai rami duri come la gardenia o il gelsomino si possono tagliare anche in primavera. Quali piante: croton, ficus elastica, ortensia, aucuba japonica, ibisco, erica, bouganvillea, camelia.

TALEA LEGNOSA

Cos’è: parte di un ramo giovane ma totalmente maturo di piante legnose come le rose. Si tagliano le due estremità, in modo che rimanga una specie di bastone di circa 20 cm, che deve possedere un paio di gemme con foglie nella parte superiore. Quando si taglia: nel caso degli esemplari a foglia caduca si fa dopo la caduta delle foglie e prima di iniziare una nuova crescità in primavera. Si prendono in fase di riposo o latenza, in quanto tardano di più a radicare (tra i sei e i dodici mesi nel produrre radici), ma sono robuste e non si seccano. Quali piante: kerria, forsythia, rosa.

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