Piante grasse

Con il nome di “piante grasse” si indicano le piante carnose e succulente che crescono nei luoghi aridi e desertici, e che dovendo sopportare per lunghi periodi la più o meno completa mancanza d’ acqua, presentano particolari modificazioni della loro struttura: radici molto lunghe, capaci di scendere a grandi profondità, o molto superficiali e numerose; foglie assai ridotte o trasformate in spine; organi aerei ricoperi di cere, resine, gomme o peli in modo da limitare la traspirazione; tessuti molto ricchi d’ acqua, ecc. Molte di queste piante sono coltivate anche nei nostri climi, in vaso o in aiuola, a scopo ornamentale, sia per il loro aspetto curioso sia per la bellezza dei loro fiori; altre crescono spontaneamente nelle nostre regioni meridionali e nelle nostre isole. Tipiche piante grasse sono le varie specie di Agave, Aloe, Cereus, Euforbia, Mammillaria, Opuntia, Sanseveria, ecc. Si coltivano in terreno molto permeabile, per lo più sabbioso, innaffiandole poco; si moltiplicano facilmente staccando e trapiantando foglie e germogli.