Pilea

pileaLa pilea appartiene alla famiglia delle Urticacee e il genere comprende circa 200 specie originarie di tutte le zone tropicali eccetto l’Australia. E’ una pianta erbacea perenne con portamento a volte sarmentoso che raggiunge un’altezza di 20-30 cm. Le foglie sono abbastanza piccole, ovali, con margine dentato e con nervature molto fitte. Il colore di fondo è verde intenso con screziature argentee. I fiori sono insignificanti.

Le esigenze della pilea sono quelle di tutte le piante da appartamento e cioè:

ACQUA: la pilea richiede poca acqua ma abbastanza di frequente, senza lasciare mancare alla pianta qualche irrorazione, da praticare con vaporizzatore ogni settimana, aggiungendo all’acqua 4 gocce di stimolante organico.

Pilea

CONCIMAZIONE: la pilea ha bisogno di concimazioni ogni 15 giorni, a base di estratto di alghe. Per favorire l’assorbimento della soluzione nutritiva, si consiglia di muovere di frequente il terriccio di superficie, usando un piccolo sarchiello per non ledere le radici.

LUMINOSITA’: la pilea deve essere collocata in posizione luminosa.

TEMPERATURA: l’ambiente non deve essere troppo caldo e privo di correnti d’aria.

CONSIGLI: Quando le piante tendono ad allungarsi eccessivamente, è bene cimarle per far si che possano nascere nuovi germogli presso la base e quindi far assumere ai cespi un bel portamento compatto ed elegante

CURIOSITA’: Il nome di queste piante deriva da un vocabolo latino “pileo” che stava ad indicare lo speciale berretto di feltro che i romani portavano nei giorni di festa. Ebbene, una delle parti interne del fiore della pilea ha una struttura identica a quella del copricapo che si usava a Roma una ventina di secoli or sono. Per completare la presentazione della pilea, ricorderemo che lo strano modo con cui viene disseminato il polline dei suoi fiori (fenomeno evidente soprattutto nella pilea muscosa) ha meritato a questa specie il generico nome volgare di pianta artiglieria o pianta dei giochi d’artificio.

pilea

 Il lancio del polline avviene per solito di prima mattina quando comincia a spirare il vento, la cui brezza provoca la schiusa dei boccioli e lo scatto del filamento che trattiene le antere che contengo il polline. I boccioli si aprono a intervalli regolari e quindi anche il polline vene lanciato con ritmo ben preciso, proprio come una scarica d’artiglieria. Probabilmente è questa su particolarità che a attribuito alla pianta, nel linguaggio floreale, il significato “tu mi hai colpito”.

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