Come migliorare il drenaggio del terreno

Attenzione agli accumuli idrici in giardino!

Un terreno troppo ricco d’acqua e che non riesce ad eliminare i ristagni in tempi brevi può compromettere la regolare crescita delle piante e danneggiare il prato, particolarmente sensibile gli accumuli di acqua.

Cosa fare? Marciumi causati da funghi che si sviluppano in condizioni di elevata umidità, casi di scarso vigore vegetativo e formazione di muschio nelle zone meno esposte al sole sono problemi che si possono risolvere con interventi destinati unicamente a migliorare il drenaggio del terreno.

Non è sempre facile riuscire a portare a termine le sistemazioni idrauliche del terreno e, in molti casi, specialmente quando la superficie dove intervenire è molto estesa, è necessario chiedere aiuto a professionisti esperti. Per i più abili, cioè coloro che amano definirsi come eroi del fai da te, abbiamo creato una mini guida per capire come intervenire in diverse situazioni.

Prima di armarsi e procedere con i lavori è bene capire qual è il problema. Due sono le principali cause di un lento deflusso dell’acqua in profondità:

  1. scarsa permeabilità del suolo. Terreni argillosi e limosi si presentano con una struttura più compatta di strati che non permettono all’acqua di defluire con la giusta velocità.
  2. Ostacoli naturali che non consentono all’acqua di oltrepassare i 50 o 100cm di profondità. In questi casi l’acqua riesce con facilità a penetrare gli strati superficiali del terreno, ma la sua naturale discesa viene rallentata o bloccata da rocce o un sottosuolo molto indurito, ristagnando a ridosso della barriera naturale.

Meglio non attendere troppo, perché l’eccesso di acqua nel suolo può portare ad effetti molto dannosi per tutto il giardino:

  • la presenza di una quantità eccessiva di acqua stagnante nel sottosuolo spiana la strada a tutti i più pericolosi funghi pronti ad attaccare le radici delle piante messe a dimora in giardino.
  • È impedito il normale ricircolo dell’aria negli strati meno superficiali con conseguente asfissia radicale.
  • Limitato assorbimento delle sostanze nutritive da parte delle piante.

È facile comprendere che intervenire immediatamente per risolvere il problema è l’unica cosa da fare per salvare la piccola oasi verde che abbraccia la propria casa.

Migliorare il drenaggio del terreno con una tecnica semplice ed efficace

Sono tanti i modi per intervenire, alcuni più complessi e che richiedono una buona preparazione agronomica e attrezzi specifici, altri decisamente alla portata di tutti (almeno delle persone dotate di buona volontà).

La tecnica che abbiamo deciso di mostrarvi è quella della “rete di dreni” sotterranea. Altro non è che la posa di un particolare drenaggio sotterraneo che sfrutta specifici tubi porosi in plastica o terracotta (che possono avere diversa dimensione) che convogliano l’acqua in un punto di raccolta.

Vediamo insieme, passo per passo, come procedere.

Fase 1: valutare lo stato del proprio giardino

Come anticipato, la prima cosa fare è analizzare attentamente la situazione. Capire qual è il problema, cioè cosa impedisce all’acqua di defluire liberamente, e valutare di conseguenza il livello di umidità e le dimensioni dello spazio è la prima mossa utile per migliorare il drenaggio del terreno.

Nella fase di studio rientra anche la scelta del punto preciso dove far arrivare l’acqua che, ovviamente, dovrà essere più basso. Quando il giardino è perfettamente pianeggiante è necessario aggiungere anche la pianificazione di un intervento atto a garantire una minima pendenza per raggiungere il punto di raccolta dell’acqua.

Fase 2: profondità dello scavo

A che profondità dovranno essere inseriti i tubi drenanti?
Prima di mettersi, con buona lena, a scavare tutto il giardino senza criterio, è bene capire fino a che profondità spingersi. I dati riguardanti la profondità dello scavo sono piuttosto variabili: si può andare da un minimo di 40/50cm ad un massimo di 140cm.

Ecco alcuni valori indicativi da seguire:

  • per i tappeti erbosi ci si può fermare tra i 40 e i 60 cm di profondità;
  • per gli orti di piccole dimensioni ci si può spingere oltre, fino a raggiungere anche i 100 cm;
  • per il giardino dove numerosi sono gli alberi da frutto e le piante ornamentali di grossa taglia si consiglia di posizionare i dreni a circa 80-120 cm di profondità.

Fase 2: linee di posa posizionamento dei dreni

È giunto il momento di sporcarsi le mani!

Dopo aver valutato con attenzione la situazione si può procedere con lo scavo:

  • con mezzi meccanici (ad esempio, con una piccola macchina catenaria), utili quando il terreno risulta essere particolarmente compatto ed è necessario scendere in profondità;
  • a mano, scavando delle piccole tracce con una vanga o simili attrezzi, quando per migliorare il drenaggio del terreno basterà fermarsi agli strati più superficiali.

È consigliato seguire delle linee parallele di scavo distanti 1 o 2m al massimo le une dalle altre, per evitare di utilizzare raccordi per collegare tutti i dreni da inserire nelle tracce scavate.

Quali dreni scegliere? I migliori sembrano essere quelli realizzati in materiale plastico poroso che presentano delle microferitoie che permetto il passaggio dell’acqua (per gravità).

Non dimenticate di sistemare i dreni con una minima pendenza verso il punto di scolo.

Qui puoi trovare i tubi corrugati drenanti.

Fase 3: ricoprire i dreni

Il lavoro più duro è ormai fatto. Non resta che chiudere tutte le tracce e ricoprire perfettamente tutti i dreni. Dopo aver collocato sul fondo dello scavo questi speciali tubi è opportuno ricoprirli prima con del materiale inerte (pietrisco e ghiaia) che ha il preciso compito di raccogliere l’acqua in eccesso e convogliarla nei plastici elementi dalla forma cilindrica.

Gli ultimi centimetri di spazio libero dovranno essere riempiti con del terriccio fertile e poroso.

Fase 4: livellare il terreno

L’ultima fase del lavoro per migliorare il drenaggio del terreno in giardino è il più semplice. Non resterà che livellare perfettamente il terreno per nascondere definitamente le tracce e procedere con la semina del nuovo tappeto erboso.

Lo sgrondo perfetto dell’acqua è assicurato! Ecco un video che mostra come procedere per la realizzazione di drenaggio semplice su un prato.

L'hai trovato interessante? Votalo, e dicci come migliorarlo nei commenti
[Voti Totali: 0 Media: 0]

Vuoi fare una domanda? Vuoi dire la tua?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.