Cattleya

Cattleya
Cattleya

Sembrano creature fatate, somigliano a delle grandi farfalle, hanno colori e forme particolari e sono molto diffuse. Sono le Cattleya, un genere di piante epifite appartenenti alla famiglia delle Orchidaceae, originarie dell’America tropicale. Si tratta delle orchidee tra le più coltivate e commercializzate.

La Cattleya ha uno sviluppo simpodiale, cioè ha una crescita orizzontale: ha una sorta di rizoma che cresce orizzontalmente e dal quale spuntano dei fusti in verticale denominati pseudobulbi.

Cattleya
Cattleya

Classificazione botanica

Cattleya è un genere di piante epifite che fa parte della famiglia delle Orchidaceae.

Principali specie

Il genere Cattleya si divide in due grandi gruppi: monofoliate e bifoliate. Le monofoliate sono le Cattleya classiche, note anche come le regine delle orchidee, sfoggiano grandi fiori appariscenti e molto profumati. Le bifoliate hanno invece fiori più piccoli, ma con forme e colori tali da essere molto più ambite dai collezionisti esperti. Da più un secolo appassionati creano un’infinità di ibridi incrociando le Cattleya con i generi affini come Brassavola, Laelia, Sophronitis ed oggi l’assortimento è infinito per forme, colori e dimensioni, ci sono ibridi con un patrimonio genetico che conta informazioni che appartengono ad antenati anche di sette generi diversi.

Il genere Cattleya comprende circa 113 specie. Vediamo le principali

Cattleya dowiana

Cattleya dowiana
Cattleya dowiana – foto di sunoochi ( CC BY 2.0)

Questa specie è originaria del Costa Rica, durante la fioritura produce due o tre grandi fiori nello stesso stelo di colore giallo con labello cremisi. Della Specie Cattleya ci sono due varietà: aurea, originaria della Colombia, e aurea alba che ha fiori bianchi con labello colorato.

Cattleya gaskelliana

Cattleya gaskelliana
Cattleya gaskelliana

Si tratta di una specie originaria del Venezuela e della Colombia dove cresce sugli alberi o, più raramente, sulle rocce, quasi sempre esposta al sole, ad un’altitudine di 700-1000 metri. Durante l’estate produce fiori color malva con labello giallo. E’una delle Cattleye botaniche più gratificanti gli orchidofili, per merito delle sue fioriture piuttosto facili da ottenere e per la sua facilità di coltivazione. È una specie unifogliata, le foglie misurano fino a 24 cm in lunghezza.

Cattleya labiata

 Cattleya labiata
Cattleya labiata – foto di Dalton Holland Baptista ( CC BY-SA 3.0)

Questa specie è originaria del Brasile e in autunno produce fiori con tonalità che virano dal rosa al color malva. Di questa specie esistono le varietà autumnalis e vera. Ha una grandezza variabile,
la fioritura avviene generalmente in autunno fino all’inizio dell’inverno ed è formata da una breve infiorescenza avvolta da una doppia guaina coriacea che porta da 2 a 5 fiori spettacolari sia per dimensioni (anche 17 centimetri di grandezza) sia per la bellezza.

Cattleya lueddemanniana

Cattleya lueddemanniana
Cattleya lueddemanniana

A settembre produce vistosi fiori rosa e malva con labello scuro, si tratta di una specie originaria del Venezuela.

Cattleya percivaliana

Cattleya percivaliana
Cattleya percivaliana

Questa specie è originaria del Venezuela. La fioritura avviene durante l’ inverno, quando la pianta produce fiori sono di diversi colori: cremisi, rosso-viola, giallo-arancio.

Cattleya warscewiczii o gigas

Si tratta di una specie originaria della Colombia che produce i fiori più grandi di tutta la specie. Sui suoi steli possono fiorire anche sette fiori di colore rosa con labello rosso, ma i fiori possono essere anche bianchi con labello colorato. La sua fioritura avviene in estate.

Cattleya velutina

Questa specie è originaria del Brasile e durante l’estate produce fiori di colore giallo-arancio con punteggiature rosso-viola.

Cattleya bicolor

Durante l’autunno questa specie, originaria del Brasile, produce circa 12 fiori profumati di color verde-bronzo con labello cremisi. Questa specie è caratterizzata da pseudobulbi molto lunghi.

Cattleya intermedia

Cattleya intermedia
Cattleya intermedia – foto di Orchi ( CC BY-SA 3.0)

La Cattleya intermedia è originaria del Brasile e produce fiori rosa pallido con il labello bianco-rosa con il centro viola.

Cattleya aclandiae

Si tratta di una specie originaria del Brasile che produce fiori solitari di color verde-oliva con labello rosso-violaceo.

Fioritura

Cattleya
Cattleya

Ciò che colpisce della Cattleya sono indubbiamente i suoi fiori che possono superare i 15 cm di larghezza, sono molto profumati e si possono trovare di ogni colore, tranne il blu. Generalmente il petalo inferiore, o labello, è molto grande e si arrotola fino a comporre un tubo alla base, mentre i due petali superiori sono piatti, di solito larghi quanto il labello.

I fiori delle Cattleya possono essere solitari oppure a fusto unico con più fiori.

Grazie ai molti ibridi, è possibile avere piante fiorite in ogni periodo dell’anno e le fioriture sono di lunga durata.

Consigli per la coltivazione della Cattleya

Cattleya
Cattleya

Le Cattleya sono piante robuste, che si possono coltivare in casa con successo e soddisfazione purché ci si attenga alle poche e semplici regole che possiamo riassumere con questa raccomandazione: molta luce e poca acqua.

In primis è opportuno scegliere il luogo dove coltivare l’orchidea che deve essere molto luminoso, meglio se accanto ad una finestra che abbia una buona esposizione in inverno, e all’aperto in estate, sempre in una location che riceva il sole del mattino o del tardo pomeriggio.

Si tratta di piante epifite, hanno quindi radici aeree e per questo si coltivano in un composto a base di corteccia che garantisce un’adeguata aerazione dell’apparato radicale.

Vanno annaffiate solo quando si è certi che le piante siano asciutte: è comunque molto meglio avere piante più asciutte che troppo bagnate. E’ bene usare un sottovaso riempito di argilla espansa o ghiaia cosicché che il vaso non sia a contatto con l’acqua

Coltivazione in vaso

Cattleya
Cattleya

Nella scelta del vaso adatto per la Cattleya occorre orientarsi per contenitori di 18–20 cm di diametro per le piante adulte.

Il rinvaso verrà eseguito più o meno ogni due anni scegliendo un vaso dal diametro di 5 cm più grande di quello attuale. Solitamente le orchidee preferiscono avere le radici aggrovigliate all’interno di vasi di piccole dimensioni.

La pianta va trapiantata dopo il completamento della fioritura e quando nuove radici e nuove parti iniziano a svilupparsi. Le radici sono spesse e resistenti e aderiscono come colla al vaso, soprattutto se si tratta di un vaso di terracotta.

Dopo il rinvaso o il trapianto occorre annaffiare l’orchidea. E’ bene porre nei sottovasi sassolini o argilla espansa o ghiaia grossa in modo che il vaso non venga a contatto con l’eventuale acqua nel sottovaso.
Infatti le Cattleya soffrono in modo particolare di marciume del colletto, antracnosi e ruggine, patogeni favoriti da alti valori di umidità.

Temperatura

La pianta richiede temperature moderate che si attestino attorno a 20-25°C di giorno e 15-20°C di notte. La Cattleya non è sensibile al calore quanto altre orchidee, ma la temperatura non deve in ogni caso superare i 30°C. Le condizioni ottimali di coltivazione della Cattleya si ottengono in serra temperata dove la temperatura può essere mantenuta il più possibile stabile.


Molto importante è il valore dell’umidità relativa deve essere intorno all’80-90%.
Durante i mesi più caldi queste orchidee hanno bisogno di ombra per ridurre l’evapotraspirazione dei liquidi e scongiurare il rischio di ingiallimento e disseccamento dell’apparato fogliare.

Luce

La Cattleya ha bisogno di abbondanza di luce. La pianta non deve essere esposta ai raggi diretti del sole ma l’esposizione alla luce è fondamentale. Per questo è bene orientarsi per una finestra con esposizione a sud con tende leggere per filtrare la luce.

Terriccio

Queste orchidee hanno bisogno di un substrato biologico specifico per orchidee, ad esempio a base di corteccia. Non si deve usare terreno da giardino o un normale terriccio per piante in vaso, in quanto si tratta di piante epifite, che richiedono un substrato organico a base di corteccia che garantisce una buona aerazione dell’apparato radicale.

Annaffiatura

E’ bene ricordare che queste piante richiedono poca acqua. Le annaffiare delle orchidee vanno somministrate con molta prudenza, generalmente una volta alla settimana quando il substrato è asciutto preferendo acqua filtrata, piovana o distillata invece che acqua del rubinetto.

Si procede versando dell’acqua tiepida su tutta la zona radicale fino a quando il terriccio non risulterà saturo. Si fa fuoriuscire l’acqua e l’aria in eccesso, e si ricolloca il vaso dove era facendo attenzione a non girarlo in quanto in fiori tendono a girarsi alla ricerca della luce.


E’ buona abitudine nebulizzare la pianta più volte a settimana con uno spruzzino o con un nebulizzatore portatile.

Moltiplicazione

La moltiplicazione delle Cattleya avviene in tre modi differenti: con seme, per divisione del rizoma (tecnica principalmente utilizzata sulle piante adulte ), attraverso la micropropagazione (tecnica riservata ai vivaisti).

Concimazione

Cattleya
Cattleya

La Cattleya andrebbe concimata mediamente ogni 15 giorni usando un organico bilanciato, liquido o solubile in acqua.

Parassiti e malattie

I problemi legati alla Cattleya hanno origine soprattutto da una scorretta manutenzione legata per lo più ad una cattiva esposizione o alle troppe annaffiature.

Le foglie la dicono lunga sulla salute della pianta: se le foglie sono di colore verde chiaro significa che la luce è corretta e la pianta sarà fiorifera, robusta e resistente alle malattie, se invece le foglie sono verde scuro significa che la luce è insufficiente, la fioritura sarà scarsa o assente e che la pianta è debole e dunque più soggetta a problemi e malattie.

Anche un’eccessiva umidità può causare l’ingiallimento delle foglie, degradare i pseudobulbi e fare fuoriuscire le radici dal vaso. Le temperature troppo basse possono generare una colorazione rossastra nel fogliame più giovane, e possono fare imbrunire la base dei fiori, oltre che fare comparire maculature brunastre sui fiori.


Tra i problemi più frequenti della Cattleya oltre a quelli indicati sopra, ci sono le scottature, gli attacchi cocciniglie farinose ed il marciume radicale.

Curiosità

Per le prime Cattleya fiorite in Europa dobbiamo ringraziare il signor William Cattley di Barnet, un noto ed appassionato coltivatore inglese dell’Ottocento, che le portò sotto forma di bulbi mezzi rinsecchiti, impiegati come materiale di imballaggio per un carico di piante esotiche inviatogli dal Brasile.

Nel 1824 i Lindley descrisse la Cattleya labiata di William Cattley, e da allora furono introdotte in coltivazione una cinquantina di specie di questo genere, tutte provenienti dall’America tropicale, dal Messico fino all’Argentina e al Perù.

In natura le Cattleya sono piante epifite (vivono cioè su altre piante sfruttandole come sostegno senza arrecare loro nessun danno) e si trovano normalmente nelle foreste umide dal livello del mare fino a circa 1500 m di altitudine.

La Cattleya è il fiore nazionale di Columbia, Venezuela e Costa Rica

Linguaggio dei fiori

La Cattleya simboleggia la dedizione, il romanticismo, la passione, la sensualità, la raffinatezza e l’ eleganza.

Un video di Giancarlo Pozzi

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