Cocos nucifera

Cocos Nucifera
Cocos Nucifera – foto di Emőke DénesCC BY-SA 4.0

Chi desidera dare un tocco esotico alla propria casa può orientarsi sulla coltivazione del Cocos nucifera, quella che tutti noi chiamiamo Palma da Cocco.

Si tratta di una pianta originaria dell’America centrale e meridionale che, in natura, supera i 20 metri di altezza e produce le noci di cocco che troviamo nei negozi.

Ovviamente in casa le dimensioni sono decisamente più contenute: arriva ad un’altezza massima di 2 metri. Si sviluppa da una noce che resta per metà sepolta nel vaso.

Il fusto è slanciato e sulla superficie è segnato da cicatrici a forma di anello lasciate dalle foglie cadute. Le foglie verdi sorgono infatti all’apice del fusto e compongono una sorta di corona.

La loro lunghezza in natura è 4-5 metri (in vaso sono lunghe da 40 a 80 cm) e sono paripennate. I fiori, piccoli e gialli, sono riuniti in infiorescenze a spadice.

I frutti li conosciamo tutti: le noci di cocco, dei drupi voluminosi che pesano circa 1-1,5 kg. Ogni drupa è formata da una parte esterna liscia chiamata esocarpo. Nella parte mediana c’è un involucro fibroso chiamato mesocarpo. E poi c’è il guscio, l’endocarpo, legnoso e molto duro.

Il seme è la parte interna della noce di cocco, bianca e morbida, formata da un sottile tegumento marrone, una parte polposa e bianca e una cavità con un liquido lattiginoso: l’acqua di cocco.

Classificazione botanica

Il Cocos nucifera è una specie del genere Cocos della Famiglia delle Palmaceae.

Fioritura


In vaso generalmente il Cocos nucifera non fiorisce. In natura produce piccoli fiori giallognoli riuniti in infiorescenze a spadice.

Consigli per la coltivazione del Cocos nucifera

Cocos nucifera
Cocos nucifera – foto di Filo gèn‘ –CC BY-SA 4.0

Il Cocos nucifera richiede un clima tropicale umido, molto caldo ed un terreno umido e ricco. Da noi può essere coltivata solo come pianta di appartamento.

In appartamento è molto decorativa.

Coltivazione in vaso

Coltivata in appartamento mantiene dimensioni contenute e non supera i due metri di altezza.

La particolarità degli esemplari in vaso è la grossa noce da cui si diparte la pianta: uno stelo che porta lunghe foglie verdi, pinnate e lucide.

Il rinvaso si esegue quando la pianta è troppo costretta dentro il vaso, altrimenti è sufficiente sostituire il terriccio in superficie. Il vaso che accoglie la palma da cocco essere di dimensioni poco più grandi della noce.

Coltivazione in piena terra

Nel nostro Paese questa pianta può essere coltivata solo in vaso per decorare ambienti interni o in serre tropicali.

Nel suo habitat naturale è adatta per fiancheggiare i viali ed è particolarmente apprezzata nei giardini tropicali.

La messa a dimora va fatta in terreni leggeri, soffici e dal buon grado di drenaggio, perché la pianta necessità di un buon grado di umidità ma non sopporta ristagni idrici persistenti, che potrebbero portare a marciumi

Coltivazione in terrazzo

Bonsai di Cocos nucifera
Bonsai di Cocos nucifera – foto di Duakembang. –CC BY-SA 3.0

In estate gli esemplari allevati in vaso possono essere spostati su terrazzi e balconi avendo cura di ombreggiarla nelle giornate troppo calde per evitare che i raggi diretti del sole possano causare scottature al fogliame.

Temperatura

Durante i mesi invernali il Cocos nucifera richiede una temperatura di circa 18-20 °C.

Durante l’estate estate sopporta fino a 27° C.

Luce

La luce è molto importante per la palma da cocco, quindi è bene trovarle un posto molto luminoso, vicino a una finestra.

Terriccio

Il terreno ideale per il Cocos nucifera è composto da 3 parti di terra universale, 1 di torba, 1 di sabbia a grana grossa.

Annaffiatura

Il Cocos nucifera è molto sensibile agli errori di irrigazione. È necessario regolarsi in base alla stagione, alle temperature e all’umidità.

L’apparato radicale della palma da cocco non deve mai restare asciutto, quindi durante l’estate è necessario annaffiarla 2-3 volte alla settimana, mentre durante l’inverno si possono diminuire gli interventi.

Per evitare che il terreno asciughi troppo rapidamente, nel periodo più caldo, è bene pacciamare il vaso così da mantenere la giusta umidità del terreno e mettere un ampio sottovaso riempito d’argilla espansa che deve essere mantenuta bagnata.

Può essere interessante anche l’utilizzo di vasi con l’autoirrigazione.

Quando le temperature sono particolarmente elevate si può intervenire con nebulizzazioni d’acqua meglio se non calcarea, sulle foglie, meglio da fare la sera. Si tratta di una buona abitudine che scongiura anche il rischio di fare imbrunire e seccare le punte delle foglie.

Moltiplicazione

Per ottenere un nuovo esemplare di Cocos nucifera occorre procurarsi una noce di cocco ancora completa, ossia ancora avvolta nella scorza semi-legnosa che generalmente viene tolta per consumare questi frutti.

Si interra la noce per metà o un terzo del suo volume in un terreno molto ben drenato, che contiene una buona percentuale di sabbia e di materiale grossolano.

La temperatura ideale per far radicare la pianta si dovrebbe attestare attorno ai 26/28 °C. Il periodo ideale per fare questo tipo di moltiplicazione è quello estivo.

Il terreno va mantenuto costantemente umido e dopo circa 3 mesi dovrebbe avvenire la presenza di nuovi germogli.

E’ consigliabile sistemare la pianta in un ambiente protetto con temperatura costante, aiutandosi con lampade apposite per mantenere la temperatura ideale.

Foto di ScottZona (CC BY-NC 2.0)

Concimazione

Il Cocos nucifera si concima una volta ogni quindici giorni, fornendo un fertilizzante liquido per piante verdi sciolto nell’acqua delle annaffiature.

Potatura

La pianta non si pota, è sufficiente eliminare via via le parti che seccano.

Altri consigli per la cura

Se la noce si annerisce e tende a marcire probabilmente il terriccio è troppo bagnato. In questi casi è opportuno sospendere immediatamente le annaffiature e, se necessario, cambiare vaso.

Se le foglie sono secche probabilmente la pianta si trova ad una temperatura eccessiva.

La pianta si può pulire strofinando le foglie con un panno umido.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Cocos nucifera
Cocos nucifera

Il Cocos nucifera può essere colpito dalle cocciniglie che si attaccano alle foglie o sui fusti e producono la melata, una sostanza zuccherina che attira insetti e che può provocare la fumaggine, un fungo che conferisce alla pianta un aspetto nerastro e appiccicoso.

La fumaggine può arrivare a ricoprire le foglie fino ad impedire la fotosintesi. Le cocciniglie possono essere debellate strofinando le parti colpite con un batuffolo imbevuto di acqua e alcool.

Durante i mesi estivi la palma da cocco può essere attaccata anche dal ragnetto rosso, un acaro che si sviluppa facilmente in ambienti caldi e secchi. Si può limitarne la presenza spruzzando le foglie e mantenendo alta l’umidità ambientale.

Curiosità

Il Cocos nucifera, in natura, è molto longevo, può vivere oltre cento anni.

Il nome specifico nucifera deriva dal latino, e significa “portatore di noci”. In natura le palme da cocco hanno tronchi curvi e protesi verso il mare. Il nome cocos (testa, cranio) deriva dal portoghese e pare essere stato dato dai marinai di Vasco de Gama per la somiglianza della noce di cocco alla testa di un mostro della mitologia ispanica chiamato Coco.

Questa pianta viene chiamata Re dei vegetali per i molteplici usi delle sue varie parti. Foglie, guscio e legno sono ad esempio usati nella lavorazione di manifatture artigianali. Il punto di fusione dell’olio è di circa 24 gradi ed per questo che da noi si trova in panetti solidi di colore bianco.

Il Cocos nucifera è la pianta simbolo delle isole Maldive.

Tossicità  e/o uso erboristico

La noce di cocco è formata al 50% d’acqua ed il resto è composto da fibre, carboidrati, zuccheri e lipidi. I sali minerali presenti in maggior quantità dentro il frutto sono ferro, potassio, rame, zinco, magnesio, fosforo e sodio sono.

Gli amminoacidi più abbondanti sono l’isoleucina, serina, treonina, acido glutammico, arginina, acido aspartico, fenilalanina, glicinae cistina. L’abbondanza di vitamine B e C si rivela utile negli stati di debolezza, stanchezza e allevia lo stress.

L’acqua della noce di cocco, oltre che essere dissetante, dolce e rinfrescante, ha pochissimi grassi e calorie ed è priva di colesterolo. Tutte queste caratteristiche la rendono un ottimo integratore perfetto dopo un’intensa attività fisica.

L’olio di cocco è uno dei pochi oli alimentari vegetali naturali completamente saturi pertanto il suo impiego abituale in dieta deve essere attentamente controllato.

In cosmetica si utilizza l’olio di cocco, che vanta ottime proprietà emollienti, idratanti e lenitive su pelle e capelli.

In cucina si possono mangiare e utilizzare diverse parti della noce di cocco. La polpa bianca si può consumare fresca, tagliata a pezzettini, o essiccata. La polpa, sia fresca sia secca, è molto sfruttata in pasticceria (torte e dolci) ed in gelateria. Dalla polpa secca si possono ottenere la farina e l’olio di cocco. Il latte e l’acqua di cocco sono bevande dissetanti e nutrienti. Nelle zone dove la pianta cresce, i germogli apicali sono considerati un cibo prelibato. Con la linfa fermentata si possono produrre alcolici.

“Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Libri

Tree of Life The Coconut Palm di R.N. de Fonseka

Fitoquímica e atividade biológica de Cocos nucifera L.(Arecaceae): Uma abordagem biotecnológica de nossa biodiversidade di Davi O. e Silva

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  1. Buondì
    Domanda stupida, ora ho una pianta alta un metro con ancora la noce di cocco sulla base. Come crescerà? Dove la bagno? Bagno nella noce, intorno la noce? Bagno la terra intorno? Crescendo la pianta, la noce si rompe? Quando posso interrare la pianta? Quando la interro, lascio la noce fuori?
    Concime : che concime?

    Grazie

    • Ciao, l’unica domanda stupida è quella non fatta.

      In generale, la sopravvivenza della palma di cocco nel clima mediterraneo richiede la presenza di un ambiente caldo (almeno 20-22 °C), con pochi sbalzi di temperatura, ma al contempo umido e una esposizione ad intensa luce solare.

      In Estate può essere tenuta fuori, ma in inverno va messa al riparo.

      In vaso la pianta non dovrebbe crescere molto in altezza.

      Conservare a lungo questa pianta in Italia risulta essere molto difficile, perché è quasi impossibile ricreare le condizioni climatiche della foresta tropicale.

      La noce che ne è alla base dovrebbe essere in grado di rilasciare a poco a poco gli elementi nutritivi per la pianta sciogliendosi piano piano. Per colpa delle avverse condizioni climatiche qui in Italia potrebbe indurirsi causando di conseguenza il deperimento della pianta.

      Va annaffiata frequentemente, intorno alla noce, aspettando che il terreno asciughi leggermente tra un’annaffiatura e l’altra, ma avendo cura di controllare che non asciughi completamente.

      Per evitare che il terreno possa asciugare rapidamente, soprattutto nel periodo più caldo, potrebbe essere utile usare una pacciamatura alla base della pianta, in modo tale che aiuti a mantenere la giusta umidità del terreno.

      Ama anche le nebulizzazioni sulle foglie quando c’è molto caldo. Possibilmente con acqua non calcarea.

      Va concimata con concime per piante a foglie verdi ogni 2 settimane circa.

      Come terriccio, usane uno molto leggero e drenate, ama l’umidità, ma non i ristagni d’acqua,

  2. che peccato non poterla mettere fuori!! qui a Roma secondo voi potrà sopravvivere all’esterno da più grande? Sarebbe meraviglioso poterla mettere in giardino, avete consigli per fertilizzanti ecc per questa pianta??

    Che mi consigliate di mettere in giardino..vorrei poterlo farlo tropicale, ho preso 2 cocos nucifera, 2 phoenix canariensis, 2 chamaerops humilis e 2 trachycarpus fortunei..
    grazie in anticipo a tutti!scusate la miriade di domande!

  3. Cortesemente ho appena piantato 4 cocos nel giardino di casa mia a Fondi (LT) dove, essendo in periferia l’inverno le temperature sono piuttosto rigide e capita spesso che la notte gela.
    Vi vorrei chiedere se avro’ problemi per la tenuta della pianta e cosa posso fare per proteggerla in inverno(potrei farci tipo una serretta con un telo che la copre?).
    Nell’attesa ringrazio anticipatamente e saluto cordialmente.

  4. Salve, le foglie della mia palma da cocco stanno diventando marroni fino a seccarsi partendo dall’apice. Le due più piccole alla se sono già secche, le altre stanno iniziando. È posizionata vicino ad una porta finestra perciò gauche e tengo il terriccio umido. Cosa può essere???

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