Caladio (Caladium)

Caladio (Caladium)
Caladio (Caladium)

Il Caladio, nome scientifico Caladium, è una pianta erbacea rizomatosa originaria delle foreste tropicali dell’America meridionale e molto diffuso in Brasile.

Viene largamente coltivata come pianta da appartamento per il suo fogliame molto decorativo.

La bellezza di queste piante è costituita infatti dalle grandi foglie, ovali, cuoriformi e con notevoli variabilità nel colore.

Si tratta di una pianta erbacea a radice tuberosa, con foglie radicali (che nascono cioè direttamente dal tubero) portate da lunghi steli e che possono misurare anche 60 cm di lunghezza; il colore delle foglie è dei più vari: su una base verde, in diverse tonalità, si alternano sfumature delicatissime che vanno dall’avorio al rosa, dal bianco al cremisi o al rosso, e disegni di ogni forma.

Tuttavia, dopo un certo periodo, anche piuttosto breve, le foglie del caladio tenderanno a perdere bellezza e turgore e, inesorabilmente, inizieranno ad afflosciarsi.

Questo è il naturale destino della pianta che, come tutte le bulbose, gode di un ciclo vegetativo ben determinato.

Per gli esemplari di caladio conservati in serra questo periodo va da febbraio marzo fino ad ottobre, mentre per le piante che vivono in appartamento la fase di attività vegetativa è notevolmente ridotta: di solito dal momento in cui il Caladio viene tolto da terra al momento in cui le foglie appassiscono non passano più di due mesi. I tuberi, entrati in riposo, non possono essere rimessi in vegetazione se non nel calore umido delle serre.

Classificazione botanica

Il Caladium è un genere appartenente alla famiglia delle Aracee.

Principali specie

Caladium x hortulanum
Caladium x hortulanum – foto di Captain-tuckerCC BY-SA 3.0

Tutte le specie di Caladium sono originarie dell’America del Sud, in particolare del Brasile, Trinidad, Guyana e delle isole caraibiche. Il numero delle specie è ad oggi incerto ma varia da 7 a 16 . Per i giardinieri amatoriali sono interessanti in particolar modo gli ibridi orticoli raggruppati sotto il nome Caladium x hortulanum.

Si tratta di ibridi ottenuti con  incroci, anche intergenerici, e selezioni da Caladium bicolor, Caladium picturatum e Caladium schomburgkii.

Gli ibridi hanno nomi di fantasia, anche in alcuni casi simili a denominazioni scientifiche (ad esempio. Caladium”Candidum”), i diversi nomi sono assegnati anche a seconda della tonalità delle foglie: il colore rosa è associato al nome Luteum, Macahyba indica le nervature rosso porpora, candida è assegnanto al colore bianco delle foglie etc.

Ecco alcune specie e varietà

Caladium bicolor

Caladium bicolor – foto di Photo by David J. StangCC BY-SA 4.0

La varietà maggiormente coltivata è il Caladium bicolor, caratterizzato da grandi foglie rosate tendenti al rosso e sfumate di verde ai bordi.

Caladium gingerland

Il Caladium ‘Gingerland’ è un ibrido caratterizzato da foglie lanceolate o a cinghia con foglie bianche bordate di verde e con macchie verdi e rosse.

Caladium humboldtii

Il Caladium humboldtii è una specie originaria del Venezuela caratterizzato da foglie piccole, a forma di cuore, di colore verde scuro con macchie bianche brillanti.

Caladium palacioanum

Il Caladium palacioanum è originario dell’Amazzonia Ecuador. Cresce lungo le rive dei torrenti. Si tratta di una pianta introdotta di recente che vanta una particolare bellezza.

Fioritura


Il Caladio difficilmente fiorisce in appartamento, generalmente fiorisce quasi solo nel suo habitat naturale. Viene coltivato soprattutto per il suo fogliame variegato e molto decorativo. I fiori del caladio sono spate verdastre che avvolgono un’infiorescenza e non hanno valore decorativo, non sono particolarmente attraenti e, anzi, conviene eliminarle per garantire un continuo sviluppo e la freschezza delle foglie.

Consigli per la coltivazione del Caladium

Caladio (Caladium)
Caladio (Caladium)

Trattandosi di una pianta tropicale, risulta difficoltoso ricreare le stesse condizioni climatiche dell’habitat naturale. Questo comporta difficoltà nella fioritura ma non compromette il fogliame che rappresenta il punto di forza del Caladium.

Il Caladium può essere allevato in vaso o in piena terra. Per gli esemplari coltivati in vaso è necessario aggiungere al terreno della sabbia per garantire il drenaggio.

La pianta ha bisogno di una buona illuminazione per mantenere la particolare screziatura delle foglie ma non deve essere esposta completamente alla luce diretta del sole. Anche il mantenimento di una temperatura di almeno 15°C è necessaria per il suo sviluppo.

Il caladium necessita di irrigazioni frequenti durante il periodo di fioritura e crescita, ma durante autunno ed inveno le irrigazioni devono essere sospese. Durante la primavera il caladio necessita di una concimazione con cadenza bimensile e con un fertilizzante ricco di potassio e fosforo ma povero di azoto che può provocare la perdita di colorazione delle foglie.

Coltivazione in vaso

Caladio (Caladium)

In Italia i Caladium sono generalmente destinati a fioriere o vasi collocati all’esterno in luoghi opportunamente protetti, oppure in zone molto luminose all’interno delle abitazioni.

Volendo inserire i Caladium in aiuole o in zone alberate, un approccio valido è quello di allevare le piante in serra in vaso ed interrare l’intero vaso all’inizio dell’estate nel posto che si vorrà abbellire.

Durante i mesi estivi le piante curate correttamente daranno un’enorme soddisfazione, ma appena le foglie cominceranno ad afflosciarsi durante le prime notti troppo fredde dell’autunno, sarà necessario dissotterrare i vasi e tenerli di nuovo in serra fino  al termine naturale del ciclo vegetativo. I rizomi delle piante trattate in questa maniera possono essere recuperati e conservati fino alla primavera successiva.

Coltivazione in piena terra

Con le giuste condizioni climatiche il Caladium può essere allevato in piena terra. La messa a dimora si esegue durante i mesi di marzo-aprile nel momento in cui la temperatura esterna arriva a 15-20 °C. Il terreno deve essere ricco di materiale organico e deve avere un buon drenaggio

Nel momento in cui è possibile garantire che la temperatura minima del suolo non sia inferiore ai 12-13°C, si possono piantare i rizomi in un terriccio ricco, leggermente torboso, che sia privo di residui organici non completamente umificati. E’ consigliabile impiegare suoli destinati alla propagazione professionale delle piante in serra, che siano altamente permeabili grazie all’aggiunta di sabbia di fiume. I rizomi vanno piantati ad una profondità che sia circa al doppio del loro spessore massimo.  

Si deve considerare che la germogliazione è lenta ed è fondamentale non esagerare con gli apporti idrici prima che le foglie siano ben visibili. E’ altresì importante non fare mai esiccare completamente il terreno durante il ciclo vegetativo. 

Le foglie del Caladium sono idrorepellenti ma le gocce sulle foglie possono causare la formazione di macchie.

Per questo motivo è consigliabile annaffiare sotto il livello delle foglie. Al termine del ciclo vegetativo il terriccio va lasciato essicare ed i rizomi devono essere dissotterrati e lasciati essiccare per alcuni giorni. Per avere piante valide nell’anno successivo la buona conservazione dei rizomi è fondamentale. I rizomi vanno avvolti in carta di giornale, e conservati in una scatola di cartone fino alla primavera successiva ad un temperatura che sia almeno di 12°C a riparo dell’umidità.

Nelle zone calde, dove è scongiurato il rischio di episodi di basse temperature, è si può tentare la coltivazione in piena terra senza dover ricorrere al dissotterramento dei rizomi.

Coltivazione in terrazzo

Caladio (Caladium)
Caladio (Caladium)

Durante i periodi caratterizzati da temperature miti ed in estate il Caladium può essere tenuto in terrazzo ma non ai raggi diretti del sole.

Temperatura

Il Caladium necessita di temperature che siano minimo di 15 gradi, la temperatura deve essere uniforme, e la pianta va tenuta lontano da correnti d’aria, si deve inoltre evitare di spostarla spesso.

Luce

Per mantenere in vita il più a lungo possibile il Caladio occorre sistemare il vaso in buona luce, ma non al sole. L’esposizione ottimale per questa pianta è quella luminosa a mezzombra, può essere esposta al sole del mattino per 2-3 ore ma sempre assicurando un’adeguata umidità del substrato, in quanto l’essiccamento delle foglie provoca danni difficilmente superabili, in particolare per quel che concerne il portamento della pianta.

Terriccio

Tutte le specie di Caladium necessitano di un suolo ricco e permeabile.

Annaffiatura

Quotidianamente è necessario procedere all’annaffiatura del terriccio, che deve risultare sempre piuttosto umido, ed alla irrorazione del fogliame. Questa operazione può essere ripetuta anche due volte al giorno se la temperatura dell’ambiente è piuttosto elevata.

Quando le foglie si sviluppano ed aumenta notevolmente la evapotraspirazione delle giovani piante, è indispensabile la regolarità l’apporto di acqua per assicurare l’umidità alta del suolo, senza raggiungere la saturazione.

Moltiplicazione

Il Caladium può essere propagato per divisione dei rizomi o per seme.

Moltiplicazione per rizomi

Questo tipo di propagazione può essere fatta o interrando il rizoma intero o dividendolo in più parti, ciascuna delle quali deve avere almeno due germogli. Il rizona o le sue parti vanno interrati a circa 3 entrimenti di profondità in vasi del diametro massimo di 10 centrimetri. Vanno tenuti ad una temperatura che va dai 20 ai 27 centimetri e vanno annaffati raramente.

Nel momento in cui germogliano ed emettono la quarta foglia possono essere trapiantati in vasi più grandi con del terriccio ricco di sostanza organica e aggiungendo asbbia per favorire il drenaggio. Vanno quindi trattate come le piante adulte, spostate ad una temperatura di circa 20 gradi e annaffiate regolarmente.

Moltiplicazione per semi

La propagazione per semi si esegue nei mesi di gennaio febbraio. I semi vanno distribuiti in modo uniforme e spunti leggermente sotto il terriccio in file parallele in un terriccio specifico per semi. Il vassoio va spostato in un lugo con temperatura di 20-23 gradi e va tenuto all’ombra. La copertura con un foglio in plastica garantisce il mantenimento della temperatura ed evita il diseccamento del terriccio.

Nel momento in cui i semi germogliano si leva il fogli odi plastica, si aumenta gradualmente la quantità di luce evitando il sole diretto e si riduce leggermente la temperatura portandola a circa 18 gradi. Si selezionano le piantine più vigorose, eliminando le meno robuste.

Concimazione

Caladium x hortulanum
Caladium x hortulanum

Il terreno più indicato è quello da giardino mescolato in parti uguali a torba e a concime naturale ben decomposto; a ciò si deve aggiungere tre manciate di sabbia per ogni pianta da interrare e una manciata per vaso di carbone di legna finemente tritato.

Potatura

Il Caladium non si pota, è sufficiente eliminare le foglie che man mano diseccano e prima dell’arrivo della stagione invernale.

Altri consigli per la cura

Come molte altre piante tropicali il Caladium ama la luce ma non eccessiva e sono assolutamente da evitare i raggi solari diretti. Non ama gli sbalzi termici, e preferisce i luoghi con elevata umidità. E’ consigliabile pulire il fogliame dalla polvere almeno una volta al mese usando un panno umido.

Se si desiderano ottenere delle piante alte è bene interrare con la punta verso l’alto ad una profondità di circa 4-6 cm, mentre se si desiderano caladium più bassi la punta deve essere rivolta verso il basso

Parassiti, malattie ed altre avversità

Le piante di Caladium sono raramente attaccate da parassiti. Il pericolo più grande e concreto è costituito da eccessi o mancanze di umidità e dal ristagno idrico oltre a quello di gocce d’acqua sulle foglie. Il caladio risente molto del cambiamento di temperatura, pertanto nel momento in cui le foglie iniziano ad appassire o si raggrinziscono occorre spostare la pianta in un luogo più caldo. Nel caso in cui sulla superficie delle foglie appaiono delle piccole muffe, occorre moderare le annaffiature e regolare l’umidità. La pianta può essere attaccata dai pidocchi che si possono eliminare usando un antiparassitario specifico da spruzzare direttamente sulle foglie.

Curiosità

Caladium
Caladium

Originario delle zone tropicali, la prima specie di Caladio è stata importata in Europa nel 1767; il suo nome deriva da un antico vocabolo indiano di cui non si conosce però l’esatto significato. Gli indigeni della Guyana sono soliti servirsi delle foglie di queste piante come piatti.

Il nome caladio deriva dal termine malese Kaladi che in latino divenne caladium bicolor, per la sua caratteristica estetica di presentare foglie con due colorazioni distinte

Tossicità  e/o uso erboristico

Tutte le parti del Caladium sono velenose e pericolosi per uomo e animali domestici. Il caladium è usato in omeopatia per la cura della disfunzione erettile e l’impotenza e prescritto per diminuire il desiderio di nicotina nei fumatori accaniti.
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori il significato del caladio è incostanza, incoerenza a causa della grande varietà di sfumature che caratterizza le sue foglie.

Bibliografia

Caladium Growing di Wild Pages Press

Caladiums: Using Caladiums with Cut Flowers di Evelyn Alemanni e Robert D. Hartman Ph.D.

Caladium, Anthurium, Alocasia et Autres Aroidees de Serre, Description et Culture di Rudolph-J

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