Areca

Arecaa
Areca

Si tratta di una pianta che senz’altro abbiamo incontrato in uffici ed appartamenti, visto che si tratta di una delle piante da interno più diffuse. L’Areca è una palma molto facile da coltivare che possiede delle notevoli proprietà e che vanta un alto potere decorativo, andiamo a conoscerla da vicino.

Con il termine Areca si identifica un genere che comprende circa sessanta palme, originarie del continente sub-asiatico, in particolare della Malesia.

In natura, nei suoi luoghi di origine, l’Areca cresce maestosa ed elegante fino ad arrivare a misurare i 30 metri d’altezza, fiorisce regalando grandi fiori bianchi e diverse specie producono grandi frutti legnosi chiamati noci.

Noi dobbiamo “accontentarci” di coltivarla in vaso dove cresce al massimo fino 2 metri d’altezza.

L’Areca è dotata di  un robusto apparato radicale che genera dei fusti sottili e rigati, produce foglie lanceolate e molto frondose di un bel verde brillante che somigliano alle foglie della Kenzia.  Negli esemplari giovani le foglie si dipartono fin dalla base del fusto.

La sua grande adattabilità la rende idonea per la coltivazione in tutti quegli ambienti caratterizzati da una temperatura elevata e costante, meglio se non secchi ma con un certo grado di umidità in modo tale da avvicinarsi il più possibile alle condizioni in cui cresce in natura.

A ciò si aggiunga l’alto potere decorativo del fogliame che la rende perfetta per arredare ed inverdire case ed uffici.

Classificazione botanica

Areca
Areca

Il genere Areca appartiene alla famiglia delle Arecaceae.

Principali Specie

Il genere comprende circa una sessantina di specie, vediamone alcune

Areca catechu

Areca catechu
Areca catechu

Questa specie è originaria dell’India e della Malaysia. E’ caratterizzata da un tronco rigato e da lunghe foglie appuntite di un bel verde scuro brillante, divise in foglie lanceolate, talvolta dotate di un picciolo giallastro.

In natura, nei luoghi di origine questa specie produce grandi fiori bianchi, e frutti tondeggianti di colore rosso-arancio che sono riuniti in pannocchie. Produce frutti chiamati noci di Betel che nei luoghi di origine vengono impiegate nella preparazione di ricette tipiche locali

Areca vestiaria



Areca vestiaria Pescov CC BY-SA 3.0

E’ una specie di palma originaria delle foreste pluviali dell’Indonesia orientale particolare del Sulawesi settentrionale . La sua morfologia è diversificata rispetto ad altre specie di palme, soprattutto per quel che riguarda il colore del tronco superiore.

Areca lutescens

È originaria del Madagascar, ed è caratterizzata da fitti fusti esili che terminano in fronde pennate, arcuate, dalle quali partono, quasi opposte, delle foglioline lunghe e rigide.
E’ caratterizzata da foglie molto decorative e più frondose rispetto alla specie precedente

Fioritura

Nelle zone di origine l’Areca fiorisce abbondantemente regalando numerosi grandi fiori bianchi ma gli esemplari coltivati in casa raramente producono fiori.

Consigli per la coltivazione dell’Areca

Areca Mokkie CC BY-SA 3.0

Nelle regioni a clima invernale rigido del nostro Paese l’Areca è esclusivamente coltivata come pianta ornamentale d’appartamento mentre può essere coltivata sui balconi e nei giardini privati nelle regioni a clima invernale mite.

La sua coltivazione è facile visto che non richiede particolari accorgimenti tranne che l’attenzione per temperatura e terriccio.

Nella coltivazione dell’Areca, ma vale per tutte le piante, occorre sempre tenere in considerazione il luogo di origine. E proprio considerando le sue origini, è opportuno mantenere il substrato sempre umido ma mai inzuppato.

Occorre prestare particolare attenzione alla temperatura che si deve mantenere sui 20-25°C, ed all’umidità ambientale che va tenuta costante nebulizzando le fronde con acqua distillata.

Coltivazione in vaso

L’Areca in Italia viene soprattutto coltivata in vaso. Nonostante si tratti di una pianta dalla crescita abbondante, non sono necessari contenitori molto ampi ma vanno bene vasi di media misura, sui 40 cm di diametro in base allo sviluppo della palma.

Questo consente di poterla spostare durante la bella stagione all’esterno, in giardino o su un terrazzo, avendo cura di ripararla nei periodi freddi spostandola all’interno.

Questa palma ha bisogno di crescere su di un terreno acido, per questa ragione è bene procurarsi il terriccio apposito per le piante acidofile. È inoltre necessaria la perlite che serve a mantenere l’umidità costante grazie alla sua eccezionale porosità.

Per la coltivazione ideale occorre metterla a dimora in un terriccio leggero composto in questo modo: 1/2 terriccio per acidofile, 1/4 terra da giardino, 1/4 perlite.

Il rinvaso si esegue in primavera quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio del vaso. Il contenitore deve essere qualche centimetro più grande del precedente.

Nell’operazione di rinvaso occorre del nuovo terriccio, la fare di travaso è delicato e occorre fare attenzione evitare di  rompere il pane di terre che avvolge le radici.
Nel momento in cui  l’Areca ha raggiunto grandi dimensioni ed il vaso è definitivo, si deve togliere il primo strato superficiale di terriccio vecchio e sostituirlo con uno nuovo

Temperatura

Questa pianta è originaria dei climi tropicali e pertanto teme il freddo e le correnti d’aria, la temperatura ideale si attesta sui 20-25 gradi. Durante l’inverno va riparata all’interno. Durante l’estate, se esposta all’esterno, va ombreggiata nei periodi più caldi.

Luce

L’Areca ama i luoghi luminosi ma teme i raggi diretti del sole in particolare quelli filtrati dai vetri. Durante i mesi invernali va riparata in casa e va collocata davanti ad una finestra che, nelle ore più calde della giornata, va schermata con una tenda. La collocazione ideale è quella a Sud o a Sud-Ovest.

Terriccio

Il terreno ideale per questa bella palma è un terriccio bilanciato e ben drenato, arricchito con materiale grossolano per evitare i ristagni di acqua ed il marciume radicale.

Annaffiatura

L’Areca necessita di annaffiature costanti, deve avere il terreno costantemente umido. È opportuno vaporizzare con acqua nei periodi più caldi dell’anno, ma anche durante l’inverno se la pianta è posta in luoghi caldi e asciutti, soprattutto se si trova vicina a fonti di calore.

Ci si può regolare irrigando ogni 15-20 giorni, ma nella stagione estiva anche più frequenti. Si deve prestare particolare attenzione ai ristagni idrici che possono causare il marciume radicale e favorire l’insorgenza di patologie. Meglio accertarsi che il terreno sia leggermente asciutto prima di annaffiare nuovamente.

Moltiplicazione

Questa palma si può riprodurre per seme o per divisione dei cespi più folti.

Propagazione per divisione dei cespi

In primavera si può effettuare la divisione dei cespi ma solo su esemplari già sviluppati, forti e sani.

Moltiplicazione per seme

La propagazione per seme si esegue in autunno ponendo a germinare i semi in un substrato formato da sabbia e torba in parti uguali. Si deve mantenere il terreno umido fino al momento in cui compaiono i germogli.

Nel momento in cui le piante sono abbastanza robuste per poter essere maneggiate vanno trasferite in vasi singoli con un composto formato da terriccio, torba e sabbia e vanno collocati in un luogo caldo e con luce media. Nel momento in cui le piante sono abbastanza grandi possono essere allevate con le stesse cure delle piante adulte.

Concimazione

A partire dalla primavera fino ad arrivare all’estate occorre somministrare ogni 2- 3 settimane del concime liquido specifico per piante verdi adeguatamente diluito nell’acqua delle irrigazioni. Oppure è possibile somministrare ogni 2- 3 mesi del concime granulare bilanciato in azoto (N), potassio (K) e fosforo (P) direttamente alla base dei cespi.  

Potatura

L’Areca non richiede potatura ma è opportuno eliminare le foglie ed i fusti secchi impiegando delle forbici o delle cesoie ben affilate e disinfettate.

Altri consigli per la cura

Bisogna tenere le foglie pulite di questa palma spolverandole con uno straccio umido. Inoltre per mantenere l’armonia della chioma è consigliabile ruotare periodicamente il vaso. Per evitare  il marciume delle radici occorre svuotare sempre il sottovaso dopo circa 20-30 minuti dall’innaffiatura.

Parassiti, Malattie ed altre Avversità

L’Areca è una pianta sensibile a malattie fungine o crittogame e ai parassiti animali.

Potrebbe essere soggetta all’attacco da parte di alcuni parassiti come gli afidi, per scongiurare questo rischio va spostata in un ambiente più fresco e pulita con una soluzione diluita di acqua e sapone di Marsiglia.

Nel caso in cui l’ambiente è troppo secco può subire infestazioni da ragnetto rosso, per evitarlo, di tanto in tanto è bene nebulizzare la chioma con acqua non calcarea.

Si possono invece rimuovere manualmente le cocciniglie con l’aiuto di cotone idrofilo imbevuto di alcool.

Anche la ruggine è nemica della pianta e si palesa con macchie rosso-brune sulle foglie.

Curiosità

Questa pianta è una pianta antinquinamento, può infatti depurare l’aria. Assorbe infatti le sostanze tossiche pericolose come la formaldeide, lo xilene o il toluene e secondo alcuni studi le sue foglie riuscirebbero a trattenere addirittura alcuni idrocarburi, oltre a rilasciare un’elevata umidità che la renderebbe una sorta di umidificatore naturale.

I frutti, sono chiamati noci di betel e in Malesia e nelle Filippine sono usati in particolari rituali volti a creare pozioni di afrodisiaco ed euforizzante.

Tossicità  e/o Uso Erboristico

Non è una pianta velenosa per cani e gatti, anzi è apprezzata dai felini.

I semi dei frutti sono ricchi di sostanze grasse, contengono alcaloidi e tannini che conferiscono alla pianta una colorazione rossa. Se consumati dopo i pasti stimolano la digestione. Vantano anche un’azione vermifuga, astringente e cardiotonica.

Il frutto viene preparato con una particolare procedura (tritato e spolverato di spezie ed avvolto nelle foglie di Piper betle della famiglia delle Piperaceae) e consumato per per favorire la digestione e per profumare l’alito. I tannini contenuti scuriscono i denti.se mescolata con il tabacco si possono realizzare sigari, sempre avvolti nelle foglie di pepe betel.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Articoli correlati che possono interessarti

L'hai trovato interessante? Votalo, e dicci come migliorarlo nei commenti
[Voti Totali: 25 Media: 4.4]

Vuoi fare una domanda? Vuoi dire la tua? Ti serve aiuto o consigli?

Fai la tua domanda sul nostro gruppo FACEBOOK (clicca qui)


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.