Asplenium scolopendrium

Asplenium scolopendrium
Asplenium scolopendrium-foto di Meneerke bloemCC BY-SA 1.0

E’ nota anche come Phyllitis scolopendrium, si tratta di una felce sempreverde, resistente al freddo, adatta per essere coltivata in ombra e adatta come pianta da appartamento, andiamo a conoscere L’Asplenium scolopendrium.
E’ nota anche con i nomi di Scolopendria comune, Felce lingua di cane, Felce Lingua di cervo.

L’Asplenium scolopendrium è caratterizzato da foglie larghe, coriacee, leggermente ondulate ai bordi e disposte in corone irregolari che arrivano a misurare fino a 40 centimetri di lunghezza.

Le fronde sono riunite in una rosetta basale, e prima del loro completo sviluppo, presentano l’apice avvolto a spirale. Nella pagina inferiore presentano numerosi sori, grandi, allungati e disposti parallelamente tra loro e alle nervature secondarie e obliquamente rispetto alla nervatura centrale. Le fronde in primavera si disseccano e lasciano il posto alle nuove.

L’Asplenium scolopendrium presenta un rizoma corto, ricoperto di squame rossastre e con numerose radici piccole e sottili.

Raggiunge un’altezza massima di 30-60 centimetri.

E’ una pianta molto apprezzata per la lucentezza delle foglie che generalmente sono di un bel verde brillante

E’ diffusa quasi in tutta Italia, cresce in zone ombreggiate, nei boschi umidi e ombrosi, soprattutto nei boschi di faggio, nelle imboccature di pozzi e caverne, vicino ai ruscelli, nei muri a secco esposti a nord, sui terreno preferibilmente calcarei, dal piano fino a 1000 metri.

Crea degli scenografici contasti tra le sue “lingue” appuntite erette e le forme più morbide dei fiori selvatici amanti dell’umidità.

Classificazione Botanica

Asplenium scolopendrium
Asplenium scolopendrium

Asplenium scolopendrium è una specie del genere Asplenium appartenente alla  Famiglia delle Polypodiaceae

Principali varietà e Cultivar

Ecco due varietà della specie

Asplenium scolopendrium Cristatum

Questa varietà misura 30 centimetri di altezza. E’ caratterizzata da un’estremità delle fronde più o meno laciniata, allargata, crestata. Questa varietà presenta le fronde più corte e che formano un cuscino. E’ coltivata nei muretti e nei giardini rocciosi.

Asplenium scolopendrium Undulatum

Questa varietà raggiunge i 30 centimetri di altezza. E’ caratterizzata da fronde fortemente ondulate in densi ciuffi.

Fioritura

Asplenium scolopendrium è una felce e, come tale, non fiorisce. La bellezza decorativa sta tutta nelle sue foglie lucide.

Consigli per la coltivazione dell’Asplenium scolopendrium

Si tratta di una felce a crescita lenta, la cui coltivazione è adatta alla semi-ombra. E’ resistente ed è facile da coltivare anche in appartamento, purché ci sia la giusta umidità.

Ama il terreno acido, umifero, fresco.

Coltivazione in vaso

Se coltivata come pianta da appartamento è bene scegliere una zona della casa dove non ci sia troppa luce. La pianta deve stare lontano dalle correnti d’aria e l’ambiente deve avere il giusto grado di umidità.

E’ importante il drenaggio, quindi è opportuno mettere sotto il vaso un sottovaso con acqua e ciottoli, così da garantire una giusta umidità alle radici, senza però avere il problema ristagno d’acqua.

Il rinvaso si effettua nel mese di marzo quando la pianta ha raggiunto dimesioni eccessive.

Coltivazione in piena terra

Asplenium scolopendrium

Per la coltivazione in piena terra scegliere una location che consenta alla pianta di ricevere la giusta dose di ombra. L’Asplenium scolopendrium cresce lentamente e, una volta piantano, non ha bisogno di molte attenzioni a parte la pacciamatura annuale ed il riassetto primaverile.

Per avere un buon risultato deve essere piantata con una densità di 7 piantine al m2.

Coltivazione in terrazzo

Questa pianta può abbellire anche i terrazzi. E’ sempre opportuno considerare l’intolleranza alle correnti d’aria e la necessità della semi-ombra

Temperatura

Asplenium scolopendrium sopravvive alle basse temperature anche forti.

Luce

Questa felce preferisce l’ombra o la mezz’ombra e non ama i raggi diretti del sole.

Terriccio

Il terreno deve essere argilloso fresco, fertile e ben drenato.

Annaffiatura

E’ necessario garantire la giusta umidità all’ Asplenium scolopendrium in quanto sia un ambiente troppo secco che un ambiente troppo caldo possono provocare gravi danni.

E’ consigliavile effettuare nebulizzazioni costanti con la cadenza di due volte al giorno durante l’estate, per evitare la disidratazione.

Molto utile un sottovaso con acqua e ciottoli, che possa garantire una giusta umidità alle radici, senza però portare il problema del ristagno d’acqua.

Moltiplicazione

Asplenium scolopendrium
Asplenium scolopendrium-foto di Drow maleCC BY-SA 4.0

L’Asplenium scolopendrium si può moltiplicare  staccando le piantine che si formano sulle fronde o attraverso le spore.

Nel primo caso le piantine vanno prelevate dalle fronde e piantate in un terreno formato da torba e sabbia. Vanno poi tenute all’ombra a  circa 15°C in un vaso con un foglio di plastica che andrà controllato quotidianamente.

Nel momento in cui compaiono i primi germogli il vasosi va spostato senza la copertura in una zona più luminosa fino a che la piantina si irrobustisca. Quando la pianta è sufficientemente forte può essere trapiantata nel vaso definitivo e trattata come una pianta adulta.

La moltiplicazione tramite spore si esegue in  primavera tagliando una foglia di felce contenente le spore, raschiandole e si facendole cadere in un foglio.

Le spore si sistemano in una cassetta con terra di brughiera e torba in parti uguali, vanno annaffiare e coperte con una lastra di vetro o con  un foglio di plastica trasparente.

La cassetta va collocata al buio a circa 20-23 °C, ed il terriccio va mantenuto sempre umido. Dopo circa 2-3 mesi si possono veder nascere le prime piantine. A quel punto la cassetta va spostata in una posizione più luminosa senza la copertura.

Concimazione

Asplenium scolopendrium
Asplenium scolopendrium -foto di Evelyn SimakCC BY-SA 2.0

L’Asplenium scolopendrium si concima durante la primavera e l’estate, regolarmente ogni 15 giorni usando  concimi liquidi diluiti nell’acqua di irrigazione.

Sono adatti anche i concimi granulari a lento rilascio per piante verdi o i concimi specifici per felci.

Il concime deve contenere azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) ferro (Fe), manganese (Mn), rame (Cu),  zinco (Zn), boro (B), molibdeno (Mo)

Potatura

Non si parla di vera e propria potatura: è sufficiente eliminare le foglie che man mano seccano per scongiurare il rischio che diventino veicolo di malattie parassitarie.

Abbinamenti con altre piante

Gli accostamenti preferiti dall’Asplenium scolopendrium sono l’Epimedium, l’Erythronium, l’Hepatica, la Hosta, le piante da sottobosco ed altre Felci

Altri consigli per la cura

Per assicurare a questa pianta una buona vegetazione occorre fare la zappatura del terreno di superficie con la frequenza di ogni due settimane per evitare la formazione di croste che impedirebbero l’adeguata aerazione delle radici.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Le foglie sono chiare indicatrici dello stato di salute della pianta, osservarle aiuta a capire il suo stato di salute e la correttezza delle cure colturali.

Quando le foglie si seccano e cadono, è presente qualche problema con l’umidità, si può rimediare garantendo alla pianta la giusta umidità, ad esempio con le nebulizzazioni o con il sottovaso riempito di ciottoli ed acqua.

Se le foglie appaiono chiare e scolorite, probabilmente la pianta è troppo esposta al sole ed occorre spostarla in un posto più ombreggiato.

Quando la temperatura ambientale è troppo bassa le foglie si arricciano, quando al contrario è troppo alta, allora  le foglie appaiono si orlano di scuro ed appassiscono rapidamente.

Le macchie scure sulle foglie sono sintomo di un attacco fungino che si può debellare con prodotti anticrittogamici specifici.

La Felce asplenio può essere colpita da malattie batteriche, quella più grave è indubbiamente la maculatura batterica fogliare delle felci (Pseudomonas asplenii)

Curiosità

L’Asplenium scolopendrium è noto con i nomi comuni di lingua cervina, lingua di cane, Scolopendria comune

L’epiteto generico Asplenium deriva dal greco asplènon (milza), per la presunta efficacia dell ‘ nella cura delle patologie di quest’organo. Il sinonimo Phyllitis ha origine dalla parola greca fiùllon che significa foglia, ad indicare che si tratta di una felce formata solo da grandi foglie a lamina intera.

L’epiteto specifico ‘scolopendrium’ deriva dal greco scolopèndra, per l’aspetto dei sori( i raggruppamenti di sporangi) sulla pagina inferiore delle foglie, simili alle lunghe zampe di questi artropodi.

La Royal Horticultural Society gli ha conferito il prestigioso Award of Garden Merit (AGM

Tossicità  e/o uso erboristico

L’ Asplenium scolopendrium vanta proprietà diuretiche, espettoranti, astringenti, antiinfiammatorie. Le sue fronde sono state largamente impiegate dalla medicina ufficiale per combattere la tosse, per disintossicare il fegato, per stimolare la diuresi. Nella medicina popolare è stata usata per la preparazione di decotti utilizzati anche per uso esterno per lenire scottature ed infiammazioni delle mucose e per uso cosmetico per frizionare i capelli grassi. Aggiungendo alcune foglie nell’acqua del bagno si ottiene un effetto rinfrescante ed astringente sulla pelle.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.

Linguaggio dei Fiori

Asplenium scolopendrium
Asplenium scolopendrium

L’Asplenium scolopendrium è considerata anche una pianta medicinale e per questo ha un significato augurale. In passato coltivarne qualche pianta in giardino equivaleva ad allontanare il malocchio e garantire la protezione degli spiriti benigni.

Libri su Asplenium scolopendrium

Our Native Ferns, or a History of the British Species and Their Varieties, Vol. 2: Athyrium, Asplenium, Scolopendrium, Ceterach, Lomaria, Pteris, … Osmunda, Ophioglossum, Botrychium di E. J. Lowe

Ferns: Asplenium, Diplazium, Hemidictyum, Ceterach, Scolopendrium di Edward Joseph Lowe, Benjamin Fawcett, Alexander Francis Lydon

Ferns British and Exotic: Containing Asplenium, Diplazium, Hemidictyum, Ceterach, Scolopendrium, di Edward J Lowe

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