Polystichum

Polystichum setiferum
Polystichum setiferum- foto di Sony MavicaCC BY-SA 3.0

Il Polystichum è un genere che comprende oltre 200 specie di felci per lo più sempreverdi o semi-sempreverdi. Abbiamo senz’altro incontrato qualche specie del genere perché ha una distribuzione universale: in Asia si contano 120 specie nella sola Cina, nella zona che va dal Messico al Brasile ci sono altre 100 specie, in Africa 17, in Nordamerica 15 ed in Europa 5, ma con differenze tra loro molto meno accentuate.

Cresce in climi temperati-caldi ed in regioni tropicali montane, qualche specie cresce in zone alpine. E’ facile trovarle in habitat disturbati come pendii e sponde dei torrenti. Generalmente il Polystichum è caratterizzato da rizomi corti e robusti lentamente strisciante a formare una corona, con un anello di fronde che misurano una lunghezza che va da 30 a 200 centimetri, e che sono suddivise in rosette. I sori (ossia il grappolo di sporange) sono tondi mentre i gambi hanno squame sporgenti.

Diverse specie del genere vengono coltivate come piante ornamentali nei giardini, in particolare la specie Polystichumcon setiferum. Mentre altre specie si prestano meglio come piante d’appartamento. In entrambi casi l’effetto decorativo è assicurato.

Classificazione botanica

Il Polystichum è un genere che include specie comunemente chiamate felci, e che appartiene alla famiglia delle Dryopteridaceae.

Principali specie

Il genere comprende oltre 200 specie

In questo genere è molto frequente l’ibridazione, che ha dato vita a altre varietà come

  • Polystichum . × bicknellii frutto dell’ibridazione tra Polystichum aculeatum e Polystichum setiferum
  • Polystichum × illyricum frutto dell’ibridazione tra Polystichum aculeatum × Polystichum lonchitis)
  • Polystichum × lonchitiforme risultato dell’ibridazione tra Polystichum lonchitis × Polystichum setiferum)

Vediamo le specie più diffuse.

Polystichum acrostichoides

Polystichum acrostichoides
Polystichum acrostichoides- foto di Derek Ramsey CC BY-SA 2.5

Questa specie viene comunemente chiamata felce natalizia. Si tratta di una felce perenne sempreverde originaria del Nord America orientale, dalla Nuova Scozia occidentale al Minnesota e dal sud alla Florida e al Texas orientale. È una delle felci più comuni nell’America settentrionale orientale. Cresce in habitat umidi e ombrosi: nei boschi, nelle rive dei ruscelli e nei pendii rocciosi. Il nome comune deriva dalle fronde sempreverdi, che spesso sono ancora verdi a Natale E’ caratterizzata da fronde lunghe da 30 a 80 centimetri e larghe da 5 a 12 centimetri, di colore verde scuro e di tessitura piuttosto coriacea.

Polystichum australiense

Polystichum australiense
Polystichum australiense- foto di Poyt448, Peter Woodard CC BY-SA 4.0

E’ comunemente nota come la felce dello scudo duro . Si tratta di una specie che cresce in Australia come suggerito dal nome specifico. Ha la peculiarità di avere i bulbi che crescono all’estremità delle fronde. I sori sono circolari con un indusio marrone, il gambo è moderatamente squamoso. Le fronde sono dure, ed hanno segmenti finali con margini distintamente aristati.

Polystichum luctuosum

Polystichum luctuosum
Polystichum luctuosum

Questa specie di felce è nota con i nomi comuni felce di roccia coreana e felce di agrifoglio di Tsushima. Si tratta di una felce piccola, a ciuffo, che puà essere sempreverde o semi-sempreverde originaria del Giappone, Corea, Taiwan, Cina, Vietnam e Thailandia, nonché dell’Africa meridionale.

Polystichum setiferum

Polystichum setiferum
Polystichum setiferum- foto di Marc RyckaertCC BY 3.0

E’ nota con il nome di felce a scudo morbido, si tratta di una felce sempreverde o semi-sempreverde originaria dell’Europa meridionale e occidentale. Rimane rigogliosa e dall’aspetto fresco per tutta la stagione. Gli steli e la maggior parte delle nervature centrali sono ricoperti da attraenti scaglie color cannella. L’epiteto specifico latino setiferum significa “con setole”

Cresce in Irlanda, nella Gran Bretagna sud-occidentale, nella Francia occidentale e Iberia nord-occidentale, dove beneficia della combinazione di inverni miti ed estati umide, ma si trova anche a nord della Scozia settentrionale e ad est della Crimea e della Turchia; nel Mediterraneo cresce generalmente in alta quota. Si può incontrare nei boschi, spesso su pendii ripidi.

E’ caratterizzata da fronde verde brillante lunghe 30–120 centimetri, solitamente pendenti verso il basso. Le fronde sono a tessitura morbida, bipennate con le pinne opposte sul fusto. Ogni pinna misura 4–14 centimetri. Le singole fronde vivono da nove a quindici mesi e restano attaccate al rizoma dopo l’appassimento.

Si abbina bene con altre piante che amano l’ombra come le hosta, e è piacevole il gioco di contrasto bene con felci lucide e resistenti come l’Asplenium scolopendrium. E’ perfetta per creare dei bordi ombreggiati e nei giardini rocciosi, nei giardini boschivi e nei giardini informali.

Questa specie si coltiva in un terreno umido ma ben drenato in ombra parziale.

Polystichum neolabatum

Viene chiamata la felce sciabola asiatica, si tratta di una felce sempreverde con fronde lucide con un forte portamento eretto. È una delle felci più resistenti agli agenti atmosferici. Forma una grande rosetta con prominenti scaglie d’oro rossastre

Polystichum aculeatum

Polystichum aculeatum
Polystichum aculeatum- foto di MurielBendelCC BY-SA 4.0

Questa specie è una pianta perenne, caratterizzata da foglie bi-penatosette. Ha un’altezza media di 60 centrimentri e si coltiva

È costantemente presente in gran parte dell’Europa (eccetto nel nord delle regioni scandinave): in Irlanda (nelle contee di Antrim, Down e Londonderry), nelle isole Britanniche, nella Francia occidentale (è stata dichiarata specie protetta in Bretagna, nell’Île-de-France, nel Centro e in Aquitania) e nei paesi mediterranei (in particolare in alta quota).

Polystichum polyblepharum

Polystichum polyblepharum
Polystichum polyblepharum

Sinonimo di Polystichum setosum. Nei paesi anglosassoni è chiamata tassel fern ovvero felce nappa, è una felce sempreverde, nativa del Giappone e Corea del sud, resistente anche alle basse temperature.

Le nuove foglie si ribaltano all’indietro e formano appunto “nappe” mentre le fronde emergenti si dispiegano, da cui il nome comune di felce a nappa. Le nappe scompaiono quando le fronde si appiattiscono con la maturità.

Si coltiva facilmente, in terriccio ricco di materiale organico, umido ma drenato, in ombra parziale o totale.

Le “nappe” della Polystichum polyblepharum – foto di By harum.koh (CC BY-SA 2.0)

Fioritura

Polystichum
Polystichum


Le specie del genere Polystichum, essendo felci, non fioriscono.

Consigli per la coltivazione del Polystichum

Polystichum
Polystichum

Il Polystichum deve essere collocato in una zona della casa dove non c’è troppa luce. Non necessita di particolari attenzioni.

Coltivazione in vaso

Le piante del genere Polystichum hanno un accrescimento rapido. Nel momento in cui la pianta raggiunge dimensioni eccessive si effettua il rinvaso. Il rinvaso si esegue a marzo. Vanno elminate le foglie di base secche e si travasa la pianta in un vaso più grande. Sul fondo del vaso è bene porrre un consistente strato di ghiagia e dei piccoli sassi utili a garantire il deflusso d’acqua. Il terreno deve essere composto da tre parti di torba,due parti di sabbia grossolana ed una buona dose di fertilizzanti di base.

Coltivazione in piena terra

Polystichum
Polystichum

Molte specie di queste felci sono rustiche e possono essere coltivate facilmente in giardino dove necessitano di una posizione ombreggiata, meglio se accanto all’acqua. Il terreno deve essere umido.

Le cure di manutenzione sono davvero limitate in quanto si tratta di felci molto robuste.

Pianta da siepe

In giardino possono essere create delle bordure, a mò di siepi sia per definire un passaggio che per creare un angolo ricco e sempreverde.

Coltivazione in terrazzo

E’ possibile tenere questa felce in terrazzo. Nel caso è opportuno scegliere una posizione ombreggiata, riparata dal vento e con le adeguate temperature.

Temperatura

Polystichum
Polystichum

Le temperature ideali devono aggirarsi attorno ai 18 gradi. E’ importante tenerla lontano dalle correnti d’aria. Molte specie sono rustiche

Luce

L’esposizione adatta per il Polystichum è quella ombreggiata, se allevato in casa tenetelo quindi esposto a nord. Si tratta infatti di una pianta che ama l’ombra.

Terriccio

Polystichum acrostichoides
Polystichum acrostichoides

Il terreno più adatto al Polystichum è quello che ha una reazione da neutra ad alcalina, ama un ed suolo ben vangato e ricco di humus, sciolto e drenante ma la tipologia dipende anche dalle singole specie.

Annaffiatura

Nonostante la rusticità queste felci sono sensibili alla disidratazione soprattutto se stanno troppo tempo in un ambiente secco. Occorre quindi mantenere l’adeguata umidità effettuando costanti nebulizzazioni, per almeno due volte al giorno. Il sottovaso con dei ciottoli e con dell’acqua, in tal senso, si rivela un ottimo alleato perchè attraverso l’evaporazione dell’acqua inumidisce l’aria.

Moltiplicazione

Polystichum setiferum
Polystichum setiferum

Il Polystichum si propaga attraverso porzioni di rizoma o tramite propagazione mediante spore.

Per eseguire la propagazione tramite porzioni di rizoma vanno prelevate delle talee della lunghezza di 8-10 centimetri dalle estremità dei rizomi che hanno minimo una foglia. Si sistemano quindi in vasetti che contengono torba e sabbia e si mantengono in un ambiente caldo e umido.

Chi intende cimentarsi nella, decisamente più complicata, propagazione per spore deve tagliare una foglia di felce che contiene le spore, le spore quindi si raschiano e si fanno cadere in un foglio. Si sistemano quindi in una cassetta con terra di brughiera e toba in parti uguali. La cassetta va innaffiata con moderazione e coperta con una lastra e va tenuta al buio a 20 gradi circa. Ogni giorno si elimina l’eventuale condensa. Dopo circa 3 mesi nasceranno le prime piantine e si dovrà spostare la cassetta in una posizione più luminosa. Nel momento in cui saranno cresciute abbastanza potranno essere traspiantate in vasi (2-3 piante per un vaso del diametro massimo di 7 centimetri).

Concimazione

Polystichum luctuosum
Polystichum

Durante primavera estate si devono eseguire delle concimazioni regolari con cadenza bisettimanale usando concimi liquidi che vanno diluiti nell’acqua delle annaffiature. Il concime deve avere i macroelementi ed i microelementi.

Potatura

Il Polystichum non va potato. E’ sufficiente eliminare le foglie secche per scongiurare il rischio che veicolino malattie.

Abbinamenti con altre piante

Si abbina bene con altre piante che amano l’ombra come le hosta, e contrasta bene con felci lucide e resistenti come l’Asplenium scolopendrium.

Parassiti, malattie ed altre avversità

La salute del Polystichum si legge nelle sue foglie, chiare indicatrici di errori di coltivazione o di attacchi da parte di parassiti.

Le foglie secche che cadono indicano lo squilibrio idrico della pianta. Occorre quindi aumentare sia le irrigazioni che l’umidità. Si deve immergere il vaso in un secchio riempito di acqua lo si fa quindi sgocciolare.

Se le foglie si scoloriscono probabilmente la pianta è esposta al sole. Va quindi spostata in un luogo più idoneo, perchè, lo ricordiamo, ama l’ombra.

Le foglie che si arricciano sono indice di temperature basse, se, al contrario si trovano in un ambiente eccessivamente caldo, il problema si manifesta con le foglie orlate di scuro.

Se il fogliame presenta macchie scure la pianta sta probabilmente subendo un attacco fungino. Gli attacchi della cocciniglia si palesano con l’ingiallimento e la caduta delle foglie. La cocciniglia si può eliminare meccanicamente.

Curiosità

Polystichum
Polystichum

Il nome del genere Polystichum ha origine dalle parole poly che significa molto e stichos che significa serie ad indicare i sori disposti in ordinate file sulla pagina inferiore delle fronde.

Il Polystichum viene sovente coltivato per confezionare mazzi di fiori.

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori il significato delle felci è spontaneità, sincerità, per il fatto che queste piante crescono spontaneamente e generosamente nei boschi.

Bibliografia

ecco qualche lettura sul genere Polystichum

Our Native Ferns Volume 1. Polypodium.Allosorus.Gymnogramma.Polystichum.Lastrea. di E J Lowe

Polystichum Cultivars: Variation in the British Shield Ferns di J.W. Dyce (in inglese)

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