La potatura delle piante [Intervista a Daniele Marinotto per Passione Giardinaggio]

Potatura roseto

Quando occorre potare le piante? E come deve essere una potatura capace di rispettare e di valorizzare la pianta? Quali sono i metodi di potatura più efficaci?

Tante le preziose informazioni in tema di potatura delle piante che ci fornirà Daniele Marinotto, nato a Udine nel 1957, che progetta, costruisce e mantiene giardini anche all’estero e che si dedica con passione all’insegnamento. E’ il solo Giardiniere Certificato dalla Scuola Agraria di Monza e l’unico Maestro Giardiniere della Friuli Venezia Giulia.

Ecco cosa ci ha raccontato Daniele.

Cos’è la potatura? Perché è un’attività importante per una pianta?

Ogni volta che faccio un corso di potatura mi piace far capire ai partecipanti che potare non significa tagliare le piante per formarle come noi vogliamo, ma assecondarle nelle loro varie forme più naturali.

Terminata una potatura, se fatta bene, l’intervento dell’uomo non si deve far notare. Nessuna pianta, infatti, nasce per essere potata. Tutte le piante che coltiviamo nei nostri giardini sono spontanee in altri continenti e nel loro areale vivono la loro vita spontanea, senza bisogno di essere potate o concimate .

Quali sono gli obiettivi di una potatura?

Le piante che coltiviamo nei nostri giardini devono svolgere diverse funzioni: fruttificare, fiorire, ombreggiare, dare colore con le loro foglie, che siano caducifoglie o sempreverdi.

L’obiettivo generale è quello di mantenere le piante giovani e in salute. E’ importantissimo conoscere e progettare in anticipo la loro collocazione nel giardino per non essere obbligati poi a potarle così da mantenerle in spazi che per loro sono troppo ristretti.

Obiettivo della potatura è quindi diverso a seconda della pianta che ci apprestiamo a potare:

  •  negli alberi da frutto la potatura ha l’obiettivo di condizionare il numero di frutti per ottenere dimensioni maggiori, programmare la sostituzione dei rami che non produrranno più;
  • nei cespugli a fiore la potatura ha l’obiettivo di eliminare parti disseccate, i rami più vecchi, le forzature di produzione di rami giovani che porteranno i fiori dell’anno;
  • negli alberi ornamentali, la rimonda del secco dovrebbe essere l’unica operazione che andiamo ad effettuare;
  • negli arbusti e nelle siepi vanno mantenute le forme che si sono pensate in fase progettuale.

Quali sono i metodi di potatura più efficaci?

L’efficacia di una potatura si realizza quando vengono rispettate le caratteristiche della pianta.

Per farvi un esempio nella giornata dedicata alla potatura che vedete in foto intervengo su una Hydrangea macrophylla. La persona che ha eseguito la potatura pochi giorni prima aveva abbassato tutti i germogli formando la pianta come una sfera in questo modo ha tagliato tutti i germogli apicali facendo perdere alla pianta tutte le gemme a fiore apicali che avrebbero fiorito in giugno.

Potare non significa tagliare. Conoscere la piante a su cui si opera è indispensabile. Se si fosse trattato di un cornus, ad esempio, ed avesse tagliato solo le punte avrebbe sbagliato ugualmente perché i rami vecchi del cornus vanno completamente eliminati.

Potatura

Entriamo nel dettaglio. Quali sono le tecniche di potatura di un rosaio?

Quando chiedo che rosaio avete a casa?, la risposta è sempre questa: uno giallo, uno rosso, un rampicante ecc. La risposta più corretta, invece, sarebbe: ho un tea, un inglese, una rugosa, un climber, un centifolia, un portland, una cinese, una bourbon, un ibrido di moscata. É chiaro che non tutte le rose debbono essere potate allo stesso modo e conoscere il rosaio differenzia la modalità di intervento.

Volendo riassumere brevemente, vi ricordo che i rosai ad unica fioritura devono essere potati subito dopo la fioritura secondo il metodo di potatura a verde. In questo modo l’anno successivo avremo la fioritura sui rami emessi l’anno precedente. Sui rosai tea, ibridi di tea e floribunde possiamo potare abbassando molto la pianta, mentre su tutti gli altri rosai se scendiamo di più di un terzo della dimensione della pianta perdiamo quasi totalmente la fioritura dell’anno.

In tutti i tipi di rosaio dobbiamo sostituire i rami più vecchi con quelli giovani, eliminandoli .

 Quali sono le tecniche di potatura di un arbusto a fiore?

Gli arbusti a fiore hanno tutti tecniche di potatura differenti ma la regola principale è questa: potate gli arbusti esclusivamente dopo la fioritura, in questo modo eviterete di sbagliare .
Vi faccio un esempio per tutti , la Forsythia, quella che fiorisce annunciando la primavera per intenderci  Se la potiamo in autunno od in inverno ci priviamo di dei rami giovani su cui fiorisce. E’ quindi sciocco privarci dei fiori visto che quando l’abbiamo piantata volevamo una grande macchia gialla in primavera .

La seconda regola generale è quella di togliere i rami vecchi per mantenere la pianta giovane .

E quali le tecniche di potatura di una siepe?

Per avere delle belle siepi la potatura corretta è fondamentale, poiché l’azione mira ad ottenere una pianta sana e coprente, sempre in forma.
Un suggerimento che posso dare è quello di effettuare le potature dei sempreverdi nel mese di giugno nella fase lunare calante, in questo modo se abituate la siepe ad essere potata in questo periodo la siepe rimarrà contenuta e compatta fino all’anno successivo. Eviterete così la bruciatura fogliare delle nuove foglie provocata dal freddo o dai raggi solari troppo forti del periodo estivo ed inoltre la comparsa di oidio che corrisponde con periodi di caldo umido.

 Ci suggerisci 3 consigli per una buona potatura?

Certamente potrei darvi molti consigli ma fermiamoci ai 3 basilari:

  1. Conoscere bene la pianta che si deve potare. In questo modo eviterete, come nell’esempio della Forsythia o dell’ortensia, di tagliare le fioriture;
  2. Usare gli strumenti corretti a seconda del diametro del ramo che vogliamo tagliare. E’ inoltre indispensabile che siano perfettamente puliti. Quando potiamo apriamo una ferita sui rami, i patogeni posso essere veicolati proprio dagli strumenti che adoperiamo, per questo pulirli è fondamentale, oltre che estremamente facile. E’ sufficiente pulire le lame con uno straccio e della varechina puliate;
  3. Rispettate i tempi delle potature delle piante facendo attenzione ad evitare condizioni climatiche di troppo freddo o caldo, che possono condizionare gli effetti della potatura o della ripresa vegetativa.

Quali accortezze è necessario adottare, durante le operazioni di potatura, per assicurarci di rispettare e di salvaguardare la natura?

La risposta conclusiva è un compendio di tutte le precedenti. Voglio comunque aggiungere che sì, possiamo mantenere le piante nelle forme che desideriamo, ma dobbiamo essere sempre coscienti che non vivono per essere potate.

In natura le potature le fanno gli animali brucando, il vento facendo cadere i rami secchi o facendo cadere le piante che non hanno un apparato radicale idoneo alla varietà, il freddo o il caldo eliminerà le piante deboli o piantate in luoghi non adatti ad esse.

Il nostro compito è quello di usare piante che possono vivere bene nel nostro giardino mantenendole sane. Formare attaccapanni giganteschi potando gli alberi è il biglietto da visita di chi si prende gioco e non rispetta la Natura.

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