Ornithogalum (Ornitogallo)

Coltivazione Ornithogalum (Ornitogallo)
Ornithogalum umbrellatum – Stella di Betlemme (Meneerke bloem [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons)

L’Ornithogalum, comunemente conosciuto anche come Ornitogallo, è una pianta erbacea bulbosa facile da coltivare.

Tante sono le specie che riescono a tollerare le basse temperature, ma tante altre sono quelle di origini africane (e asiatiche) che, a differenza di quelle europee, non possono essere coltivate in regioni dove il clima è particolarmente rigido.

Tra le tante specie e varietà che rendono il genere di riferimento numeroso (circa 200 esemplari) è l’Ornithogalum umbrellatum, la famosa Stella di Betlemme, a vantare una maggiore diffusione. Non è difficile imbattersi in questa particolare pianta, dai bianchi e delicati fiori, in prati o campi, dove si mostra in tutta la sua bellezza durante il periodo primaverile.

Una delle caratteristiche che rende questa pianta ancor più affascinante è la danza dei fiori: si aprono di giorno e si chiudono di notte, proprio come la Gazania.

Dal bulbo dell’Ornitogallo si sviluppano steli lunghi, accompagnati da foglie lanceolate che possono variare leggermente nella forma da specie a specie. Sono i fiori il vero punto di forza: infiorescenze ricche e colorate che portano eleganti stelle delicate. Una pianta ornamentale molto apprezzata, i cui fiori sono spesso utilizzati per rendere ancor più raffinati composizioni e bouquet.

Classificazione botanica

Dominio: Eukaryota;
Regno: Plantae;
Divisione: Magnoliophyta;
Classe: Liliopsida;
Ordine: Liliales;
Famiglia: Liliaceae;
Genere: Ornithogalum.

Principali specie e varietà

Al genere Ornithogalum appartengono oltre 200 specie: alcune possono essere descritte come rustiche e resistenti al freddo, altre (quelle africane) non sono adatte ad una coltivazione in zone dove l’inverno porta temperature basse.

Di seguito un elenco delle specie maggiormente conosciute e diffuse.

Ornithogalum arabicum

Specie di origine mediterranea che riesce a tollerare basse temperature, ma non adatta alla coltivazione in zone dove possono verificarsi gelate continue. Si sviluppa fino a raggiungere i 50cm di altezza e produce bellissimi fiori bianchi che sbocciano in primavera.

I bulbi devono essere messi a dimora in autunno o in primavera, prediligendo un’esposizione in pieno sole in terreno perfettamente drenante e morbido.

Coltivazione Ornithogalum arabicum
Ornithogalum arabicum (Di Jean-Pol GRANDMONT – Opera propria, CC BY 3.0, Collegamento)

Ornithogalum balansae

Una specie rustica originaria delle regioni balcaniche e che può essere tranquillamente coltivata in tutto il nostro Paese. Lo stelo, sul quale si sviluppano fiori bianchi con la pagina inferiore dei tepali di colore verde, raggiunge un’altezza massima di circa 15/20cm.

La fioritura è primaverile e si consiglia di interrare i bulbi ad una profondità doppia rispetto alla loro altezza.

Anche nelle più fredde regioni italiane è possibile coltivare questa specie senza dover ricorrere sempre al dissotterramento del bulbo durante il periodo di riposo e senza dover effettuare particolari pacciamature sul terreno.

Coltivazione Ornithogalum balansae
Ornithogalum balansae (Meneerke bloem [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons)

Ornithogalum dubium

Fiori di colore giallo o arancione che si aprono su steli che raggiungono i 30cm di altezza. Le foglie sono di colore verde intenso e disposte a rosetta basale. È una delle specie africane più delicate e che non tollera lunghi periodi di freddo intenso.

Può essere coltivata in Italia, ma solo dissotterrando i bulbi nel periodo del riposo vegetativo e conservandoli in un ambiente con poca luce e temperatura costante mai inferiore ai 15°C. Oppure coltivandoli in vasi che possono essere spostati all’interno d’inverno.

Coltivazione Ornithogalum dubium
Ornithogalum dubium (Photo: JLPC Wikimedia Commons, via Wikimedia Commons)

Ornithogalum magnum

La più alta delle specie che vantano una maggiore diffusione: gli steli possono tranquillamente raggiungere e superare l’altezza di 90cm. Sullo stesso si sviluppano infiorescenze con fiori di colore bianco, mentre alla base crescono foglie lunghe e dalla forma lanceolata.

Solitamente fiorisce all’inizio della primavera, ma non è raro ammirare una fioritura in piena estate.

Infiorescenza Ornithogalum magnum ( 九间 CC BY-NC 2.0 )

Ornithogalum narbonense

Altra bellissima specie mediterranea dalle rustiche qualità. Non supera i 50cm di altezza e produce fiori color bianco crema con una sfumatura precisa verde nella parte inferiore dei tepali. I fiori sono di piccole dimensioni e fanno la loro apparizione in primavera.

L’effetto decorativo è straordinario: l’abbondante numero di fiori crea un fantastico contrasto cromatico con il fogliame verde. Per ottenere un’aiuola da invidia, si consiglia di interrare i bulbi a distanza ravvicinata (senza addossarli). A differenza di molte altre specie, l’Ornithogalum narbonense non teme il forte vento.

coltivazione ornithogalum narbonense
Ornithogalum narbonense (Hectonichus [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons)

Ornithogalum nutans

Particolare il colore argentato dei fiori che si schiudono in primavera o all’inizio dell’estate. Attenzione, questa specie predilige una zona di mezz’ombra e fresca, a differenza della maggior parte delle altre specie e varietà di Ornitogallo.

Se si ha intenzione di coltivare l’Ornithogalum nutans in piena terra è consigliato creare dei gruppi molto fitti, così da poter ammirare un meraviglioso spettacolo. Difficilmente supera i 40/45cm e il bulbo deve essere piantato ad una profondità pari al doppio dell’altezza.

Coltivazione Ornithogalum nutans
Ornithogalum nutans (Meneerke bloem [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons)

Ornithogalum pyramidale

Specie che si sviluppa in molte regioni dell’Europa centro-meridionale, ma molto diffusa anche in Asia. La rusticità dell’Ornithogalum pyramidale consente una facile coltivazione in molte regioni, anche le più fredde.

Produce fiori bianchi che dall’alto dei 60/70cm dello stelo dominano il verde fogliame. È questa una delle specie che vanta una più lunga fioritura. È molto tossica.

coltivazione ornithogalum pyramidale
Ornithogalum pyramidale (Pipi69e [Public domain]

Ornithogalum saundersiae

Originaria del Sudafrica, si fa notare per l’alto stelo floreale che può svilupparsi fino ad un metro di altezza. Produce piccoli fiori di color avorio e lunghe foglie decidue molto decorative.

Di certo non è una specie che può essere descritta come rustica e nel nostro Paese sono due i modi per coltivarla in sicurezza: dissotterrando i bulbi in inverno o creando uno spesso strato di pacciamatura per proteggerla da freddo invernale. In un’aiuola si consiglia di lasciare almeno 50cm di spazio tra un bulbo e l’altro, viste le dimensioni che può raggiungere la pianta.

coltivazione ornithogalum saundersiae
Ornithogalum saundersiae (Noricus1969 [Public domain])

Ornithogalum umbrellatum

La Stella di Betlemme è la specie più diffusa nel nostro Paese, particolarmente apprezzata per la delicata eleganza dei suoi fiori bianchi a forma di stella.

Ogni pianta può portare fino a 20 fiori: il valore ornamentale di questa specie è davvero alto.

La fioritura è primaverile e i fiori si mostrano in tutta la loro bellezza solo durante le ore di luce, richiudendosi leggermente di notte.

Non richiede particolari attenzioni ed è sempre pronta a sorprendere tutti con abbondanti fioriture: ecco perché è una specie così amata.

ornithogalum umbrellatum o stella di betlemme
Il bellissimo fiore dell’Ornithogalum Umbrellatum comunemente detto Stella di Betlemme

Ornithogalum thyrsoides

Altra specie africana coltivata per la produzione di fiori recisi. Questi sono colorati alla base di giallo o arancione e bianchi nella parte centrale. Affascinanti. Gli steli possono svilupparsi fino a raggiungere i 60cm di altezza.

La fioritura estiva è solitamente abbondante e lunga (con il clima del nostro Paese può durare da luglio fino all’inizio di ottobre). Meglio prendere qualche precauzione per tutelare la specie dal freddo dell’inverno.

coltivazione ornithogalum thyrsoides
Ornithogalum thyrsoides (Winfried Bruenken (Amrum) [CC BY-SA 2.5], via Wikimedia Commons)

Fioritura

La fioritura dell’Ornithogalum avviene in primavera o in estate (dipende dalla specie).

I numerosi fiori stellati sono sorretti da steli che possono raggiungere i 40cm di altezza e mostrarsi nelle più delicate tonalità del rosso, arancione, giallo o indossare un bellissimo abito bianco (sono questi i fiori più utilizzati per completare magnifici bouquet da sposa).

Il nome comune Stella di Betlemme fa diretto riferimento proprio alla forma dei fiori: una bellissima stella a sei punte.

Per ottenere copiose fioriture tutti gli anni si consiglia di dissotterrare il bulbo durante il riposo vegetativo, ripulirlo dal terriccio in eccesso, fatto asciugare all’aria e poi conservato in luogo poco luminoso e fresco.

Consigli per la coltivazione dell’Ornithogalum

Tutte le specie, anche se possono avere esigenze leggermente differenti, sono facili da coltivare. È importante mettere a dimora i bulbi in un terriccio perfettamente drenante per scongiurare il pericolo di marciume causato dai ristagni di acqua. Poi, come già accennato, se piantati in pieno campo, è buona regola dissotterrare sempre i bulbi alla fine del periodo vegetativo e conservali in un luogo ben riparato e fresco.

Coltivazione in vaso

Prendersi cura dell’Ornitogallo in vaso è davvero semplice. Utilizzare sempre un terriccio universale di buona qualità per riempire il vaso scelto, che dovrà contenere agevolmente il bulbo.

È fondamentale creare uno strato drenante sul fondo. Il rinvaso dovrà essere effettuato ogni 3 anni circa, scegliendo un contenitore più grande di almeno 5cm.

Le piante devono essere rinvasate mantenendo intatto il pane di terra e aggiungendo allo stesso del nuovo e fresco terriccio.

Coltivazione in piena terra

In giardino è consigliato mettere a dimora i bulbi in zone ben soleggiate e riparate, lavorando bene il terreno per renderlo più soffice e privo di erbacce.

L’Ornithogalum ben si adatta a diverse tipologie di terreno, basta che sia ricco di sostanze nutritive e ben drenato, condizioni essenziali per una corretta e sicura coltivazione. Si consiglia di piantare i bulbi alla fine dell’inverno e ad una profondità di circa 5cm, mantenendo sempre l’estremità verso l’alto.

Temperatura

Non tutte le specie riescono a resistere bene alle basse temperature: quelle africane temono il gelo, ma possono essere comunque coltivate anche nelle regioni più fredde del nostro Paese, avendo cura di dissotterrare i bulbi prima dell’arrivo dell’inverno.

Le specie di origine europea mostrano un carattere più forte e riescono a resistere anche ad un clima più rigido.

Luce

La posizione migliore per coltivare l’Ornitogallo è in pieno sole, ma sono diverse le specie e le varietà che riescono ad adattarsi anche a condizioni di ombra parziale (Ornithogalum nutans). Nel primo caso le piantine dovranno essere annaffiate con maggiore frequenza, meno in condizioni di mezz’ombra.

Consigli coltivazione ornithogalum: esposizione.
Tanta luce e un soffice terreno: queste sono le condizioni ideali per coltivare l’Ornithogalum ( Andreas Rockstein CC BY-SA 2.0)

Terriccio

Il substrato perfetto è ricco di sostanze organiche, morbido e ben lavorato, ma soprattutto perfettamente drenante. Come la maggior parte delle bulbose, anche l’Ornithogalum teme il marciume causato da una eccessiva presenza di acqua stagnante nel terreno.

Annaffiatura

Durante il periodo vegetativo le annaffiature devono essere frequenti, lasciando il terreno leggermente umido, ma prestando la massima attenzione a non inzupparlo troppo.

Prima dell’inverno si possono estrarre i bulbi dal terreno e conservarli in una cassettina al fresco e al buio oppure lasciarli lì e ridurre al minimo gli interventi di innaffiatura (o sospenderli del tutto in alcuni casi). Se sono coltivati in vaso, basta spostare il vaso in un luogo riparato.

Moltiplicazione

La riproduzione dell’Ornithogalum avviene per divisione dei bulbi.

Tale operazione deve essere effettuata prima dell’inizio della primavera, cioè quando la pianta si trova nel periodo di riposo. Come procedere? Dopo aver recuperato i bulbi dal terreno bisogna lasciarli asciugare completamente, per procedere, prima dell’arrivo della primavera alla loro divisione, per poi interrarli in vaso o in giardino (in quest’ultimo caso si consiglia di lasciare almeno 10cm di distanza tra un bulbo e l’altro).

Concimazione

Per prendersi cura della pianta al meglio si consigliano due interventi di concimazione:

  • prima della messa a dimora dei bulbi si può mescolare al terreno un concime organico o a lenta cessione;
  • durante il periodo vegetativo un concime liquido specifico per bulbose è quello che ci vuole per dare alla pianta tutte le sostanze utili per rinforzarsi e sorprendere con copiose fioriture.

Potatura

L’Ornithogalum non deve essere “potato”, ma sono necessari solo normali interventi per la rimozione delle foglie secche e delle parti danneggiate.

Consociazioni

Sistemare la Stella di Betlemme vicino ad altre bulbose o rizomatose da fiore con simili caratteristiche colturali è il giusto modo per valorizzare la pianta e ottenere un risultato che vi lascerà letteralmente a bocca aperta. Che ne dite dei Leucojum o degli Iris?

Consociazioni Ornithogalum
Con gli Ornithogalum si possono creare delle bellissime aiuole colorate, ma è importante metterli a dimora insieme ad altre specie con simili esigenze colturali ( Leonora (Ellie) Enking CC BY-SA 2.0)

Altri consigli per la cura

Se si ha intenzione di lasciare i bulbi a dimora in piena terra è consigliato creare uno strato di pacciamatura per proteggerli dal gelo.

Per allontanare la minaccia di parassiti e funghi durante il periodo della fioritura è possibile effettuare un trattamento preventivo con antiparassitari ad ampio spettro e fungicidi sistemici.

Parassiti, malattie e altre avversità

Quella descritta è una bulbosa molto resistente agli attacchi dei parassiti che normalmente possono minacciare altre bellissime specie di piante da fiore.

L’unica accortezza da avere, per eliminare il rischio del marciume radicale e per scongiurare un attacco da parte degli afidi, è evitare ristagni idrici nel terreno.

Curiosità

Perché il nome Ornitogallo? I fiori aperti hanno la forma di una delicata stella, ma quando chiusi ricordano proprio la cresta di un gallo.

È una pianta molto sensibile alla luce: quando coltivata in pieno sole, se il cielo è coperto durante le ore centrali della giornata, tende ad arricciare i suoi tepali.

L’Ornithogalum contiene nel suo fusto una sostanza che fuoriesce quando spezzato, chiamata comunemente Latte di Gallina.

I bulbi sono stati utilizzati, durante le carestie che hanno interessato l’Europa fino al XVII secolo, come alimento, arrostiti e mescolati al miele.

Uso erboristico

I fiori arancioni dell’Ornitogallo sono paragonati ai fiori di Bach, considerati utili in caso di stress e nervosismo, ma anche idonei a calmare il dolore.

 “Attenzione: le applicazioni farmaceutiche e erboristiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Tossicità

Il Latte di Gallina è tossico per l’uomo e per tutti gli animali domestici: contiene alcaloidi enterotossici e convallatossine. Inoltre, il bulbo crudo è velenoso per il bestiame.

Linguaggio dei fiori

La Stella di Betlemme è il simbolo della riconciliazione.

La leggenda narra che il capo di Gesù Bambino appena nato fu adagiato proprio su un cuscino di fiori di Ornithogalum. Ecco perché si è soliti parlare di pianta benedetta.

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