Goniolimon tataricum

Goniolimon tataricum
Goniolimon tataricum- foto di XRiffRaffxCC BY-SA 3.0

Una pianta apprezzata non tanto per i fiori quando per i capolini che restano dopo la sfioritura. Noto anche come statice, il Goniolimon tataricum è un’erbacea perenne originaria dell’Albania, dell’Algeria, della Bulgaria, della Grecia, del Kazakistan, del Caucaso settentrionale, della Romania, della Russia meridionale, della Tunisia, dell’Ucraina e dell’ex Jugoslavia.

Ricorda molto il Limonium platyphyllum (alias Limonium latifolium) dal quale si differenzia per gli stili pelosi, gli stimmi capitati, per l’altezza inferiore, per i fiori più piccoli e per una forma più compatta.

Arriva a misurare un’altezza massima di 60 cm ed è caratterizzato da una rosetta basale di foglie lisce, di colore verde chiaro con minuscole macchie bianche.

In estate regala fiori bianco rosati portati da steli. I fiori quando perdono i petali lasciano il capolino che è altamente decorativo. Si usa infatti lasciare essiccare i capolini sulla pianta per essere essiccati, oppure si possono rimuovere poco prima della fioritura e si fanno essiccare appesi in un luogo fresco e asciutto.

I capolini si usano come fiori secchi, per preparare ghirlande e composizioni floreali.

Il Goniolimon tataricum è usato nei giardini rocciosi, nelle bordure o in vaso. Si tratta di una pianta molto amata dalle farfalle.

Classificazione botanica

Il Goniolimon tataricum è una specie del genere Goniolimon della famiglia delle Plumbaginaceae, il cui esponente più conosciuto è probabilmente il Plumbago.

Principali varietà

Esiste una sottospecie nativa dell’Abruzzo, una rarissima specie di nonché unica rappresentante autoctona del suo genere in Italia e, in Europa, ad ovest dei Balcani, ossia il Goniolimon tataricum italicum.

Misura 12-30 cm di altezza, presenta un fusto angoloso, alato.
L’infiorescenza corimbosa può essere ad “albero di Natale” o a candelabro.
È caratterizzata da brattee verdi alla base dei fiori, e da un calice bruno-rossiccio, con denti acuminati.

Fioritura

Goniolimon tataricum
Goniolimon tataricum foto di EttrigCC BY-SA 4.0

Il Goniolimon tataricum fiorisce in estate, per molte settimane, da luglio ad agosto, regalando fiori che vanno dal bianco, all’azzurro, dal rosa al viola.

Consigli per la coltivazione del Goniolimon tataricum

Il Goniolimon tataricum è una specie rustica che tollera la siccità e che preferisce location assolate, terreni asciutti e ben drenati.

In giardino si può coltivare come bordura in primo piano o in gruppi o, ancora, in un giardino roccioso.

È molto utilizzata come fiore reciso nella composizione di mazzi freschi e secchi.

Coltivazione in vaso

Può essere coltivata anche in vaso. Si deve considerare che il drenaggio deve essere ottimale. In vaso è apprezzata anche come fiore reciso.

Coltivazione in piena terra

In giardino si deve scegliere una posizione soleggiata che riceva ombra nelle ore pomeridiane, in particolare nelle regioni del sud. Il terreno ideale è sabbioso, asciutto, ben drenato, in pieno sole.

Pianta da siepe

Ben si presta per la creazione di piccole siepi.

Coltivazione in terrazzo

Gli esemplari allevati in vaso possono decorare terrazzi e balconi

Temperatura

Goniolimon tataricum
Goniolimon tataricum foto di EttrigCC BY-SA 4.0

Riesce a sopportare anche le basse temperature. Essendo una perenne può attraversare una fase di riposo vegetativo durante la stagione invernale, riprendono poi la fase di vegetazione quando le condizioni tornano favorevoli.

Luce

Il Goniolimon tataricum ama il pieno sole, ma nelle zone caratterizzate da estati particolarmente calde, è preferibile, nelle ore pomeridiane, un’esposizione a mezz’ombra.

Terriccio

Il terreno deve essere ben drenato.

Annaffiatura

Questa pianta è piuttosto rustica e tollera la siccità.

Moltiplicazione

Goniolimon tataricum
Goniolimon tataricum – foto di Krzysztof Ziarnek, KenraizCC BY-SA 4.0

La propagazione può essere fatta per seme o per talea di radice in autunno. È preferibile orientarsi per la moltiplicazione per seme in quanto la divisione risulta difficile perché la pianta sviluppa una lunga radice a fittone, sulla quale è difficoltoso intervenire.

Nella propagazione per semina si posizionano i semi appena sotto la superficie del terreno e si irriga. Si mantiene il contenitore umido ed a temperatura ambiente fino alla germinazione, che avviene entro 3 settimane circa dall’irrigazione iniziale.

Potatura

Non necessita di potatura.

Abbinamenti con altre piante

Il Goniolimon tataricum può essere abbinato ad altre erbacee e può risultare utile per coprire la parte legnosa delle rose messe in secondo piano.

Altri consigli per la cura

Per ridurre i problemi di malattie fungine, è opportuno garantire una buona circolazione dell’aria e un eccellente drenaggio. È adatta ai giardini di mare grazie alla tolleranza alla salsedine.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Uno dei problemi più comuni è il marciume della corona e delle radici che si può evitare con un adeguato drenaggio del terreno. Altra malattia fungina che può colpire la pianta è la botrite o muffa grigia.

Curiosità

Il nome del genere deriva dal greco “gonia” che significa “angolo” e “limon” che significa “prato”, in riferimento ai fiori angolati e all’habitat prativo di alcune piante del genere.
L’epiteto specifico significa dell’Asia centrale, anticamente chiamata Tartaria.


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