Dizigoteca

Dizygotheca

La Dizigoteca (nome scientifico Dizygotheca) è oggi sinonimo di Plerandra, in precedenza era considerata sinonimo di Schefflera.

Si tratta di un arbusto sempreverde originario delle isole del Pacifico apprezzato per il suo portamento elegante. Nel suo habitat arriva a misurare 7 metri di altezza, ma coltivata all’interno in vaso cresce fino a circa 2 metri.

Le foglie sono palmate e composte da 7-10 foglioline caratterizzate da margini dentati. Gli esemplari giovani vantano una colorazione rossastra che con il trascorrere del tempo vita al verde scuro.

Classificazione botanica

La Plerandra (o Dizygotheca) appartiene alla famiglia delle Araliacee, sottofamiglia Aralioideae.

La sottofamiglia delle Aralioideae comprende alcuni generi molto diffusi in coltivazione come l’Aralia (tra cui l’Aralia racemosa), l’edera, la Falsa Edera, la Fatsia, la Schefflera

Principali specie

Ecco alcune tra le principali specie di Dizygotheca

Dizygotheca elegantissima

Dizigoteca elegantissima
Dizigoteca elegantissima– foto di Marija GajićCC BY-SA 4.0

Questa specie molto diffusa in commercio, è chiamata ancora con il vecchio nome di Aralia elegantissima o Schefflera elegantissima. In natura ha portamento ad alberto che può  raggiungere l’altezza di 7 m. È caratterizzata da foglie filiformi e seghettate sui margini, un pò ricadenti, con piccioli allungati e sottili.

Se vuoi saperne di più leggi l’articolo dedicato.

Dizygotheca reginae

Ora ha il nome di Plerandra reginae. Presenta foglie arrotondate, ricadenti, con piccoli olivatri macchiati di rosa e bruno.

Dizygotheca veitchii

Ora ha il nome di Plerandra veitchii. Si tratta di una specie che presenta foglioline nastriformi, dentate, ondulate, verdi sulla pagina superiore e porpora bruno su quella inferiore. Le foglie sono di colore verde brillante, quelle giovani foglie presentano la lamina di colore verde-bruno con la nervatura centrale rosa.

Dizygotheca kerchioveana

Ora ha il nome di Plerandra kerchioveana. Si tratta di una specie piuttosto simile alla Dizygotheca elegantissima dalla quale si differenzia per il colore più chiaro delle foglie.

Fioritura

Questa pianta fiorisce in primavera/estate ma in appartamento non fiorisce.

Consigli per la coltivazione della Dizigoteca

Dizigoteca elegantissima
Dizigoteca elegantissima– foto di Marija GajićCC BY-SA 4.0

La Dizigoteca è piuttosto esigente in termini di temperatura ed esposizione. Si tratta di una pianta che ha origini tropicali e necessita di temperature che si attestano per tutto l’anno attorno ai 24-27 gradi.

Inoltre ha bisogno di un alto tasso di umidità.

Coltivazione in vaso

Nella scelta del vaso meglio optare per contenitori di terracotta che vantano una maggiore porosità e che quindi permettono una migliore “respirazione” al terriccio. Utilizzare un terriccio molto ben drenato.

Coltivazione in piena terra

Per le esigenze in termini di temperatura, la Dizigoteca nel nostro Paese viene allevata solo in vaso in interno.

Coltivazione in terrazzo

Gli esemplari allevati in vaso possono decorare terrazzi e balconi. Durante l’inverno il vaso va spostato in casa.

Temperatura

La Dizigoteca necessita di temperature costanti. Teme il freddo, la temperatura non deve scendere sotto i 14 gradi.

Luce

Questa pianta necessita di luce ma non deve stare al sole diretto. Se allevata in casa, il vaso deve essere posto in buona luce, ma non al sole, non troppo vicino ai vetri (dove la temperatura risente dell’immediata vicinanza con l’aria esterna, senz’altro più fredda di quella della stanza in cui vive la pianta) e neppure in prossimità di caloriferi o stufe

Terriccio

Il terreno ideale per gli esemplari allevati in vaso è una miscela a base di torba con sabbia grossolana volta a favorire il drenaggio dell’acqua delle annaffiature.

Annaffiatura

Le annaffiature devono essere piuttosto scarse, basta un bicchiere d’acqua a giorni alterni per dare la necessaria umidità alle radici.

Ogni settimana occorre passare sulle foglie un batuffolo di cotone imbevuto in acqua e latte in parti uguali. Indispensabili sono le irrorazioni al fogliame da eseguire ogni 15 giorni con acqua e stimolante organico nella dose di 4 gocce per litro.

Un’altra precauzione è quella di tenere il terriccio sempre smosso in superficie per aerare le radici e controllare  che sulla pagina inferiore delle foglie non compaiano i famosi scudetti bianchi o bruni della cocciniglia; in questo caso bisogna intervenire con l’apposito olio anticoccidico.

Moltiplicazione

Dizygotheca elegantissima
Dizygotheca elegantissima– foto di Marija GajićCC BY-SA 4.0

La moltiplicazione avviene generalmente per seme. I semi vanno lasciati un paio di giorni in acqua e poi si interrano molto superficialmente in un terriccio organico sabbioso. Il tutto va mantenuto ad una temperatura di circa 25 gradi.

È possibile anche la moltiplicazione per talea da fare in primavera- estate. Si prelevano le talee dai rami dell’anno precedente tagliando le foglie alla base e dimezzando quelle nella parte alta del rametto. Le talee vanno poi sistemate in un composto di torba e sabbia e mantenute in un luogo umido con una temperatura di circa 20 ° C.

Nel momento in cui compaiono i nuovi germogli, si possono sistemare le talee sistemate in un nuovo contenitore. Un’altra opzione è la propagazione per margotta da farsi in primavera.

Concimazione

La concimazione si esegue ogni due settimane da primavera a tutta l’estate con un fertilizzante liquido a mezza dose. Questa pianta ha una crescita lenta ma può essere potata per controllarne le dimensioni.

Altri consigli per la cura

Uno dei problemi principali della Dizigoteca è la caduta delle foglie che si può prevenire evitando o comunque limitando gli spostamenti, gli sbalzi di temperatura e le correnti d’aria.

Parassiti, malattie ed altre avversità

La Dizigoteca può essere attaccata dalla cocciniglia che si palesa attraverso macchie scure nella parte sottostante delle foglie.

In caso di attacco limitato, si può intervenire manualmente eliminando i parassiti con un batuffolo e dell’alcool. Si possono anche lavare le foglie colpite con acqua e sapone neutro, risciacquando poi con attenzione.

Curiosità

Il nome scientifico Dizygotheca deriva dal greco “dis”, doppio, “zygos”, a coppia e “theca”, custodia, e sta ad indicare che le antere sono fornite di due cellette.

Un tempo queste piante erano state classificate nel genere Aralia, ma nel 1892 il botanico N.E. Brown del Giardino Reale di Kew in Inghilterra decise di riunirle sotto il genere Dizygotheca separando così dal genere Aralia le specie con foglie digitate.

Fonti

Lowry II, Porter & Plunkett, Gregory & Frodin, David. (2013). Revision of Plerandra (Araliaceae). I. A synopsis of the genus with an expanded circumscription and a new infrageneric classification. Brittonia. 65. 10.1007/s12228-012-9260-2.

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