Cisso (Cissus)

Cisso

I Cissus sono piante rampicanti, sempreverdi, con fusti sarmentosi, legnosi o semilegnosi, ad eccezione di una decina che presentano fusti succulenti: accumulano, cioè, acqua nel fusto.

La crescita dei Cissus è rapida. Le specie più coltivate sono il Cissus antarctica e il rhombifolia.

Il cisso appartiene alla famiglia delle Vitacee e il genere comprende oltre  300 specie e sottospecie originarie dell’Australia, dell’America Centro- Meridionale e dell’Africa Meridionale.

E’ una bella pianta rampicante a tralci sottili, talvolta pelosi facili a spezzarsi, muniti di viticci con cui si abbarbica ai sostegni.

Le foglie possono essere ovali, lanceolate, semplici o composte, piuttosto consistenti.  La pagina superiore, in vari toni di verde spesso sfumato o striato, è a volte lucente quasi fosse laccata, metre quella inferiore è pelosa e di color ruggine chiaro.

Le foglie possono essere semplici o composte da tre o cinque foglioline alternate (a seconda della specie), all’ ascella delle quali nascono i viticci volubili, con i quali si attaccheranno ai sostegni, e le infioresceze dai fiori insignificanti ai quali faranno seguito frutti tipo bacca.  I piccoli fiori, riuniti in infiorescenze a ombrella, sono di colore bianco o rosa.

Classificazione botanica

Si trovano in tutto il mondo, sebbene il maggior numero è originario dei tropici.

Ordine:     Vitales
Famiglia:     Vitaceae
SottoFamiglia:     Vitoideae
Generes:     Cissus

Esistono all’incirca 350 specie. Vedremo qui le principali

Le Principali Specie e Varietà

Tra le specie più comuni da trovare in commercio ricordiamo:

Cissus antarctica

Originaria dell’Australia,   viene usata nei climi subtropicali (compreso il sud Italia) come pianta ornamentale nei giardini. E’ popolare anche come pianta di appartamento dove di adatta bene anche a condizioni di scarsa luminosità.

Specie rampicante, con foglie semplici, a forma di cuore,  di colore verde scuro, lucide e brillanti, appuntite, con margini dentati o crenati e venature depresse e ben evidenti. Può essere coltivata anche come ricadente, potandola opportunamente.

Cissus antarctica

Cissus antarctica – grazie per la foto a http://floradania.dk

Cissus rhombifolia

(sinonimi Rhoicissus rhomboidea, Cissus Alata)  Originaria dell’America del Sud questa specie sempreverde e rampicante con fusti con una leggere peluria presenta foglie composte da tre foglie picciuolate a forma di rombo, con venature e di colore verde scuro e vellutate al tatto.

La pianta può essere fatta sviluppare come rampicante, usando appositi sostegni,  o come ricadente, a seconda delle potature che si fanno.

Non sopporta gli ambienti molto caldi e poco aerati, mentre tollera ambienti poco luminosi.

Questa specie è citata nel libro Di Wolverton sulle piante che puliscono l’aria delle case.

Cissus rhombifolia

Cissus rhombifolia – source: http://floradania.dk

 

Cissus quadrangularis

Diffusa in India, Bangladesh, Sri-Lanka  ma anche in Africa Orientale ha fusti succulenti a sezione quadrangolare con foglie cuoriformi e carnose, trilobate e con i margini lievemente seghettati.

La pianta di Cissus quadrangularis è usata, sin dall’antichità, nella medicina.

Cissus quadrangularis

Cissus quadrangularis – foto di Dinesh Valke (CC BY-SA 2.0)

Cissus striata

Originaria del sud America, ha  un fusto legnoso che diventa rossiccio quando invecchia. Le foglie sono composte da 5 foglioline disposte a  palmo.  Può essere coltivata come rampicante o ricadente.

 

Cissus striata

Cissus striata – source:http://floradania.dk

Cissus rotundifolia

Originaria del Corno d’Africa,  le foglie  sono  circolari.
Il Cissus produce dei viticci che permettono alla pianta di arrampicarsi ad ogni supporto. La pianta produce nella pagina inferiore delle foglie dei cristalli di zucchero. Ha bisogno di poca manutenzione e sta bene sia in un luogo luminoso sia all’ombra.

Innaffiare con mola parsimonia. Lo strato di cera che ricopre le foglie sta a significare che la pianta ha bisogno di poca acqua; sta bene a temperatura ambiente, sia in un luogo luminoso che all’ombra.

Cissus rotundifolia

Cissus rotundifolia – Source:http://floradania.dk

Cissus discolor

Rampicante sempreverde, con fogliame molto bello e decorativo. Pianta abbastanza delicata, originaria dell’Asia meridionale e dell’Australia può anche essere coltvata in panieri appesi,  può raggiungere coltivato in casa un altezza massima di 2 metri.

Ha fusti sottili,  ramificati, carnosi, di colore marrone-rossastro; il fogliame è lucido, di forma ovale o cuoriforme, appuntito, di colore verde scuro; la pagina inferiore delle foglie è rossastra, mentre la pagina superiore presenta zonature argentee.  Le foglie sono molto simili a quelle della Rex Begonia.

Richiede molta luce e può tollerare anche un po’ di sole diretto.

Cissus discolor

Cissus discolor – foto di Leonora (Ellie) Enking (CC BY-SA 2.0)

Cissus verticillata  (o Cissus  sicyoides)

Pianta originaria dell’America del sud con foglie composte da 5 foglioline verdi scuro. In natura diventa molto grande.  La sua importanza è dovuta soprattutto all’utilizzo in medicina poiché è stato dimostrato che contiene dei principi gastroprotettivi, antinfiammatori e antiepilettici.

Fioritura

E’ difficile che fiorisca in appartamento.

Le infiorescenze compaiono alla fine dell’ estate con pochi fiorellini verde chiaro.

Cisso

Consigli per la coltivazione del Cissus

Pianta facile da coltivare, molto resistente.

Di solito vengono coltivati in panieri appesi o fatti aggrappare a spalliere sulle quali si arrampicano mediante i viticci. I frutti sono grappolini di bacche rosse, molto ornamentali.

La pianta ha un ciclo di vita di circa 6/7 anni.

Coltivazione in Vaso

Preferisce terreni fertili e permeabili: Miscela di torba, terra da giardino e sabbia in parti uguali.

Drenate bene il vaso.

Il rinvaso si effettua ogni anno in considerazione del fatto che sono piante a rapida crescita e sfruttano molto il terriccio.

Supporti necessari

Uno dei particolari essenziali per la coltura di questo rampicante riguarda la scelta del supporto su cui farlo salire: infatti rifiuta categoricamente di attaccarsi a graticci di plastica, a bacchette di ferro a legni privi di corteccia, mentre dimostra di gradire le intelaiature formate da grosso spago di canapa e i rami degli alberi a superficie ruvida.

Luce

La pianta deve essere collocata in un ambiente luminoso.  Ma vivono bene anche all’ombra.

Gradiscono luce diffusa e ambienti ben areati soprattutto d’ estate, con esclusione del sole diretto, che potrà invece essere tollerato dalle specie a fusti succulenti.

Acqua

Per conservare nel modo migliore questa pianta basta annaffiare adeguatamente nel periodo vegetativo.

L’ideale è innaffiare poco e spesso (due bicchieri d’acqua al giorno per ogni pianta) tanto da mantenere il terriccio sempre fresco; le annaffiatture vanno poi ridotte a due la settimana durante l’inverno.

Un’altra modalità è usare un sottovaso dove avrete posto dei ciottoli, argilla espansa o altro materiale inerte dove sarà sempre presente dell’acqua che evaporando creerà un ambiente umido, senza avere però le radici inzuppate.

Ama l’umidità, è bene procedere con spruzzature e nebulizzazioni al fogliame.

Non ama i ristagni d’acqua che possono far marcire le radici.

Temperatura

La temperatura non deve scendere sotto i 10 gradi e la pianta deve stare lontano da fonti dirette di calore e da correnti d’aria.

Alcune specie non tollerano temperature invernali al di sotto dei 7° C. La temperatura invernale ideale va dai 7 ai 18° C.

Concime

Concimate  con regolarità, utilizzando fertilizzanti bilanciati liquidi diluiti all’ acqua di annaffiatura.

è  utile iniziare a marzo e continuare fino a settembre una concimazione con concime liquido di tipo minerale da somministrare ogni 15 giorni, per poi passare in autunno ad un fertilizzante organico. Fermarsi durante l’inverno.

La concimazione è importante durante  il periodo vegetativo, se non ha nutrienti potrebbe non formare nuovi germogli.

Potature

Essendo a crescita veloce è bene potarle, all’inizio della primavera per dare un aspetto più armonioso alla pianta.  Se cresce molto, si può  intervenire più volte nel corso dell’anno.

Per avere un aspetto cespuglioso e compatto è opportuno fare delle forti cimature primaverili che stimolino lo sviluppo di nuovi rami.

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene per talee ottenute prelevando gli apici vegetativi dei fusti in primavera.

Queste devono essere messe a radicare in cassoni riempiti con terriccio e sabbia a una temperatura di 18-21°C.

Malattie, parassiti ed altre avversità

Ragnetto rosso: provoca macchie bianche o giallastre sulla pagina inferiore delle foglie.  Di solite appare quando l’ambiente è caldo e molto secco. Si previene con spruzzature del fogliame e mantenendo un certo grado di umidità ambientale.

Qualora le foglie diventano pendenti e avvizzite: può dipendere dalla temperatura troppo bassa. Spostate la pianta in un luogo più caldo.

Foglie segnate e rovinate: probabile eccesso di acqua.  far asciugare il terreno, eliminare eventuali radici o rami secchi e moderare le innaffiature.

Se le foglie  diventano imbrunite, avvizziscono e tendono a cadere: probabilmente la pianta è stata esposta troppo al sole o al calore. Spostarla in un luogo più riparao

Curiosità

I Cissus sono piante originarie dell Asia meridionale, dell’ Africa e del Madagascar.

Il Cissus quadrangularis viene utilizzato in medicina come tonico generale, analgesico e per curare le fratture ossee.

Il nome di questa pianta deriva dal vocabolo greco Kissos con cui anticamente si indicava l’edera.

Il simbolo del cisso è la fedeltà, ma c’è chi dice che il primo significato sia l’allegria perchè un tempo si affermava che la corona di fronde portata dal dio Bacco fosse composta da foglie di Cisso.

Regalare una pianta di Cisso equivale dunque ad una promessa di fedeltà ed all’augurio di un lieto avvenire.

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