50 Piante contro l’inquinamento in casa o in ufficio utili per purificare l’aria

L’inquinamento atmosferico è uno degli argomenti più trattati e più dibattuti di sempre. Si cerca con le introduzioni di motori elettrici, di ibridi e quant’altro di sopperire a questo problema cercando in tutti i modi di preservare gli spazi verdi, uniche vere risorse per tutelare l’ambiente.

Quante volte abbiamo infatti, parlando di piante, sentito dire “il polmone della città”, oppure abbiamo ascoltato proverbi o citazioni riferiti alle piante ed alle loro qualità. Una, di Whitney Brown cita: “Piantate alberi. Ci danno due degli elementi più cruciali per la nostra sopravvivenza: ossigeno e libri”.

In effetti le qualità straordinarie delle piante sono risapute, le piante purificano aria (e anche le acque), le piante forniscono ossigeno, le piante rinfrescano e disinquinano, le piante sono dei filtri naturali. Evviva dunque le piante,evviva i parchi, i boschi e le aree verdi, evviva i polmoni delle città che compensano in maniera egregia i danni dell’inquinamento atmosferico.

Ma le qualità straordinarie delle piante agiscono in maniera efficace anche nelle nostre case, negli ambienti chiusi (che poi sono quelli dove si trascorre la maggior parte del nostro tempo).

Si perché anche nelle nostre case e nei nostri uffici esistono agenti inquinanti che danneggiano non poco la nostra salute. Anzi, le nostre case sono spesso più inquinate che gli esterni.

Ecco dunque che le piante in casa (o in ufficio) non hanno solo la funzione di abbellire l’ambiente e di ritemprare lo spirito ma anche quella, decisamente più importante, di disinquinare l’aria che respiriamo.

Purificare le nostre case, gli ambienti in cui viviamo in maniera del tutto naturale è un vantaggio sotto tutti i punti di vista: la naturalità dell’agente disinquinante, la sua innata bellezza, la capacità di abbellire l’ambiente e il conseguente piacere di averlo in casa, il basso costo legato alla sua presenza, la facile reperibilità.

Le ricerche scientifiche sull’uso delle piante in ambienti chiusi

Per quel che concerne l’efficacia, questa è confortata da ricerche scientifiche compiute, tra l’altro, dalla NASA, in particolare dal professor Bill Wolverton che è stato uno degli scienziati pionieri che ha studiato l’efficacia delle piante d’appartamento sulla qualità dell’aria e che ha prodotto alcuni dei lavori di ricerca più popolari ed esaustivi sull’argomento mettendo a punto un elenco di ben 50 piante in grado di disinquinare l’aria negli ambienti domestici e in ufficio.

Il suo lavoro trentennale conforta con risultati sorprendenti e molto precisi. Egli non solo si limita a fornire un elenco di 50 piante ma da consigli su come da queste piante si possa ottenere la massima efficacia.

Le ricerche scientifiche svolte dalla National Aeronautics and Space Administration (NASA) erano volte a realizzare futuri sistemi di supporto vitale per poter sopravvivere sulla luna e in altri pianeti, le navicelle spaziali forniscono un ambiente adatto ai passeggeri che viaggiano attraverso lo spazio ma possono essere utilizzate solo per brevi periodi di tempo a causa dell’accumulo rapido delle sostanze chimiche organiche volatili, provenienti sia dalle persone stesse che dalle varie attrezzature e macchinari utilizzati.

Ecco dunque la necessità di depurare l’aria.

Ma il problema del disinquinamento degli ambienti domestici inizia farsi sentire già alla fine degli anni 1970, quando iniziano i primi segni della crisi energetica e quando si comincia a progettare e costruire edifici per massimizzare l’efficienza energetica.

Isolamento termico e conseguente ridotto ricambio di aria fresca sono le principali cause dei problemi lamentati dai lavoratori che hanno occupato i nuovi edifici: prurito agli occhi, eruzioni cutanee, sonnolenza, problemi respiratori , mal di testa.

È stato stabilito che la chiusura ermetica degli edifici ha contribuito in modo significativo ai problemi di salute dei lavoratori. A ciò si aggiungano i materiali di costruzione, le apparecchiature per ufficio e gli arredi. Tutti portatori di agenti inquinanti.

La necessità di trovare una soluzione al problema si fa dunque sempre più urgente.

Tra il 1980 e il 1984 la NASA dimostra che alcune piante poste in camere sigillate ed esposte a sostanze chimiche organiche volatili hanno la capacità di rimuovere le stesse sostanze dall’aria. La capacità di depurazione dell’aria delle piante è dunque ufficiale.

Ma gli studi scientifici che confermano le altissime potenzialità delle piante in questo senso sono tantissime e sono tutti concordi: le piante fungono da veri e propri impianti di depurazione naturale ed agiscono in maniera efficace contro alcuni inquinanti atmosferici presenti nelle nostre case e nei nostri uffici, le piante hanno la capacità di assorbire dal 50 al 90% delle sostanze inquinanti presenti nell’aria.

La scarsa qualità dell’aria negli ambienti non è un dato da sottovalutare, è collegata a svariati problemi di salute, in particolare nei bambini. Si parla soprattutto di asma, di allergie, di dermatiti ma anche di patologie più severe soprattutto se le esposizioni a sostanze tossiche sono prolungate.

Come risolvere il problema dell’aria inquinata in casa?

L’American Academy of Allergy, Asthma and Immunology in un rapporto del 2010 ha suggerito che una buona filtrazione dell’aria degli ambienti interni è senza dubbio una buona strategia per migliorare la salute globale, in tal senso anche i depuratori di aria possono essere dei validi sistemi per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo nelle nostre case, tuttavia i sistemi di filtrazione ed i depuratori d’aria non riducono i livelli di tutti gli inquinanti presenti negli ambienti interni, anzi in alcuni casi il problema potrebbe addirittura aggravarsi .

E’ il caso delle concentrazioni di ozono che, secondo uno studio, raggiungono, con l’utilizzo di alcuni depuratori, livelli superiori di quelli di sicurezza stabiliti dalla US Environmental Protection Agency.

La soluzione dunque arriva dalle piante da appartamento che, oltre alla fotosintesi base che rimuove l’anidride carbonica restituendo ossigeno, possono rimuovere sostanze tossiche da aria, suolo, ed acqua metabolizzando alcune sostanze chimiche tossiche.

Quali sono gli inquinanti presenti nelle nostre case?

In effetti “fa strano” pensare che nelle nostre case, così sempre linde e fresche ci siano degli agenti inquinanti. Spesso di pensa che una pulizia accurata degli ambienti sia sufficiente a scongiurare il pericolo, oppure pensiamo erroneamente che “ciò che non si vede non esiste”. Beh purtroppo non è così.

Benzene, formaldeide, tricloroetilene, cloruro di ammonio, pentaclorofenolo (PCP), monossido di carbonio, radiazioni da parte dei nostri elettrodomestici, monitor per computer e televisori … queste sostanze nocive sono tutte presenti nelle nostre case e nei nostri uffici, negli asili, nelle scuole, nelle fabbriche.

A conti fatti spesso l’aria all’interno di questi ambienti risulta essere molto più inquinata dell’aria al di fuori.

Centinaia di queste sostanze chimiche tossiche vengono rilasciate dai mobili, dai tappeti, dai materiale da costruzione, e poi vengono intrappolati da sistemi di ventilazione chiusi, portando alla miriade di reazioni allergiche respiratorie.

Il problema sussiste soprattutto con le nuove abitazioni a risparmio energetico che, a dispetto delle tecnologie con le quali sono state costruite, presentano la “controindicazione” (ovviamente non voluta) di avere, nella maggior parte dei casi, uno scarso scambio di aria interno-esterno. Dunque se la costruzione ad alta efficienza energetica non è stata attentamente progettata per mantenere un corretto scambio d’aria una conseguenza è l’aumento di concentrazioni di inquinanti.

Se si pensa che in questi ambienti (casa, ufficio, scuola, fabbrica, negozio) trascorriamo il 90% del nostro tempo allora il discorso si fa piuttosto allarmante.

Vediamo nel dettaglio alcune sostanze inquinanti che possono trovarsi indoor.

  • Benzene
    Il benzene è un solvente utilizzato molto comunemente ed è anche presente in molti elementi di base:
    benzina, inchiostri, oli, vernici, materie plastiche e gomma.
    Inoltre, viene utilizzato nella fabbricazione di detergenti, di esplosivi, di prodotti farmaceutici e di coloranti.

    Chimicamente è un idrocarburo aromatico monociclico di alta tossicità per l’uomo. Per comprendere la sua tossicità basta rendersi conto che un’esposizione che va da 5 a 10 minuti ad un tasso di benzene nell’aria al 2% potrebbe essere letale. Tassi inferiori possono generare sonnolenza, stato confusionale, mal di testa, vertigini, tachicardia, tremore, danni renali e danni al fegato.

    Inoltre il benzene irrita pelle e occhi. Inoltre sono stati dimostrati gli effetti mutogeni in colture di cellule batteriche che hanno evidenziato attività embriotossiche e cancerogenicità in alcuni test.Esistono prove scientifiche anche del rapporto tra benzene e alterazioni cromosomiche e leucemia.
    Il contatto ripetuto con benzene provoca infiammazioni, vesciche, e dermatiti. Il benzene viene principalmente generato dal traffico ma si trova anche nelle nostre case e negli altri ambienti chiusi, prodotto da fonti come il fumo di tabacco, dalle combustioni domestiche incomplete del carbone e del petrolio e dai vapori liberati da prodotti che usano questa sostanza come solvente come detergenti, colle, vernici e cere per mobili.
    Un buon consiglio è quello di evitare di aerare i locali nelle ore di traffico elevato e di preferire detergenti e vernici che non contengano benzene.
    Oltre, ovviamente, a depurare l’aria degli ambienti con le piante.

  • Tricloroetilene (trielina) Tricloroetilene (TCE), noto come trielina è un prodotto commerciale con una vasta gamma di usi industriali.

    E’ un liquido limpido, incolore, molto volatile, di odore simile a quello del cloroformio. I suoi vapori sono circa 4 volte più pesanti dell’aria.

    Oltre il 90 per cento del TCE prodotto viene utilizzato nello sgrassaggio del metallo e come lavasecco nelle industrie, ma è utilizzato anche negli inchiostri da stampa, nelle vernici, nelle lacche, nelle vernici nelle colle (ad esempio nei calzaturifici).
    Nel 1975, il National Cancer Institute ha confermato che questa sostanza chimica è cancerogena.
    L’intossicazione da tricloroetilene è una malattia causata da assorbimento di questa sostanza.

    Nell’intossicazione acuta si osservano agitazione psicomotoria, tremori, cefalea, sonnolenza, ipotensione, nausea, vomito, diarrea (da ingestione) sofferenza epato-cellulare, irritazione congiuntivite, bruciore agli occhi, tosse (irritazione bronchiale), dispnea ed edema polmonare – alterazioni renali.
    Nell’intossicazione cronica prevalgono i sintomi a carico del sistema nervoso: cefalea, astenia, sonnolenza, euforia alternata con depressione, turbe della memoria, vertigini, e ancora tachicardia, extrasistoli e anche sintomi da contatto come lesioni cutanee (dermatite da contatto).

  •  Formaldeide: La formaldeide è una sostanza chimica onnipresente in quasi tutti gli ambienti interni.

    Si tratta di un gas incolore che ha tantissime proprietà: è un potente battericida, è un disinfettante e un fissativo, un ottimo conservante.

    L’esposizione prolungata a questa sostanza che rilascia le molecole nell’0ambiente circostante, è dannosa per la nostra salute tanto che nel 2004 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro l’ha inserita nell’elenco delle sostanza cancerogene.

    Le fonti più comuni e diffuse di formaleide sono le vernici, gli adesivi, le schiume isolanti, i trattamenti e le finiture per i pavimenti, i Prodotti in legno pressato, il compensato, il truciolato, i pannelli di fibra a media densità (MDF), il fumo di camini e stufe, il fumo di tabacco, il gas da combustione, i tendaggi stampati, alcuni tipi di cosmetici, i capi trattati che non hanno bisogno di stiratura, carta da parati e cartone.

    Tra i sintomi da esposizione prolungata troviamo tosse,nausea, difficoltà respiratorie, asma, reazioni cutanee e reazioni allergiche.
    Più che essere allarmisti, però, dobbiamo essere attenti e previdenti. Con i dovuti accorgimenti si possono limitare i danni da esposizione prolungata: oltre a tenere piante disinquinanti occorre arieggiare gli ambienti, in particolare quando si utilizzano vernici o prodotti chimici, è necessario pulire bene stufe e camini, è importante non fumare in casa, è preferibile utilizzare mobili naturali o in legno massiccio non trattato e non pressato.

  • Pentaclorofenolo: Il pentaclorofenolo (PCP) è un composto organoclorato impiegato come pesticida e disinfettante.

    Prodotto per la prima volta nel 1930, è stato commercializzato con diversi nomi commerciali. Si può trovare in due forme: PCP come tale oppure come sale sodico del PCP, che si dissolve facilmente in acqua.
    Viene utilizzato, prevalentemente come sale sodico, come insetticida, viene impiegato come defogliante prima della mietitura, come diserbante, fungicida, molluschicida e antivegetativo in generale. Si trova, in qualità di conservante, in prodotti come legno, prodotti del legno, tessuti, amido, destrine e colle.Esiste la possibilità di esporsi al pentaclorofenolo in ambiente lavorativo attraverso l’inalazione di aria contaminata oppure attraverso il contatto cutaneo con i prodotti di legno trattati con PCP.

    L’esposizione a grandi quantità di pentaclorofenolo può causare effetti dannosi a carico di alcuni organi (fegato, reni, polmoni), a carico del sangue, del sistema nervoso centrale, del sistema immunitario, del tratto gastrointestinale, Inoltre l’esposizione a pentaclorofenolo può comportare l’insorgenza di neoplasie maligne come il linfoma di non –Hodgkin, il mieloma, il cancro al rene.

L’elenco delle 50 piante che disinquinano l’aria

Questo elenco messo a punto dal Dr Wolverton è classificato in ordine di efficacia.

Areca Palm

 

Areca palm

Areca palm – Foto CC BY SA di Mokkie

Una delle piante da appartamento più comuni e più usate. Arreda e disinquina ed ha una manutenzione piuttosto semplice

 

Lady Palm (Rhapis excelsa) 

 

Rhapis excelsa

Species from China
Common name: Lady Palm
Photographed at the Conservatory of Flowers – Foto CC BY SA di Eric in SF

E’ anche nota come palma cinese, si tratta di una pianta da appartamento che appartiene alla famiglia delle Arecacee. E’ originaria del Giappone e del sud della Cina; Ha una crescita lenta che forma un denso cespuglio arrotondato molto usato nelle decorazioni. E’ molto resistente agli insetti ed è in grado di assorbire composti organici volatili.

Palma di bambù (Chamaedorea seifrizii)

 

Chamaedorea_seifrizii

Chamaedorea seifrizii – Foto CC BY di Forest & Kim Starr

E’ una pianta originaria del Messico a crescita abbastanza lenta, che raggiunge raggiunge al massimo 1.50 mt. La specie più nota è C. elegans con fusto sottile disposto a rosetta, e fronde che si sviluppano al centro della pianta, lunghe dai 30 ai 60 cm. In appartamento la pianta può raggiungere 1,8 metri di altezza. Aggiunge umidità all’aria secca e purifica l’aria da benzene, tricloroetilene e
formaldeide.

Ficus robusta

 

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Rubber_Plant_(Ficus_elastica_’Robusta’) – Foto CC BY SA di Mokkie

Il ficus robusta è una delle tantissime specie del genere Ficus; questo genere è originario delle zone tropicali dell’Asia e dell’America. Eccelle nella rimozione di formaldeide.

 

Dracaena

 

dracena

dracena

 

Siamo soliti a chiamare questa pianta “tronchetto della felicità” ed a regalarla dunque per simboleggiare il buon auspicio. E’ una pianta subtropicale che appartiene alla famiglia delle Agavaceae.

 

Edera (Hedera helix)

 

Hedera helix

Hedera helix

 

La vediamo spesso ricoprire le facciate di ville e casolari. E’ bella ed avvolgente. L’edera fa parte della famiglia delle Araliaceae, comprendente numerose specie, tra cui la comunissima Hedera helix.

 

Palm (Phoenix roebelenii)

 

Phoenix_roebelenii

Phoenix roebelenii – Foto CC BY di Fores & Kim Starr

E’ una palma di piccole dimensioni, di origine asiatica. Ha il portamento elegante e cespuglioso. L’altezza massima del suo fusto può raggiungere i 2,5 metri. E’ una pianta perenne a crescita lenta. E’ in grado di eliminare dall’aria degli interni la formaldeide e lo xilene.

 

Ficus macleilandii Alii

 

Ficus

Ficus macleilandii Alii – Foto CC BY SA di Forest & Kim Starr

 

Si tratta di una varietà tra le più comuni di Ficus. Si tratta di una pianta legnosa con foglie molto lunghe e appuntite. E’ in grado di filtrare molti agenti inquinanti come formaleide, tricloroelitene e benzene.

 

Felce di Boston “Nephrolepis exaltata”

 

Nephrolepis_exaltata

Nephrolepis_exaltataFoto CC BY SA di Mokkie

Appartiene alla famiglia delle Polipodiacee ed è la più coltivata tra le “felci comuni”. Presenta lunghe fronde ricurve di consistenza leggermente cartacea e con i margini seghettati. Assorbe formaldeide, xilene e toluene.

 

Spathiphyllum

 

spathiphyllum

spathiphyllum

 

Appartiene al genere delle Araceae Juss, alla sottofamiglia delle Monsteroideae, tribù delle Spathiphylleae, e comprende circa 30 specie tropicali dalla forma elegante. Lo conosciamo come Spatifillo. E’ efficace contro benzene e tricloroetilene. E’un’ottima alleata nella lotta dei più comuni composti organici volatili, quali il benzene, la formaldeide e il tricloroetilene ma risulta efficace anche con toluene e xilene.

 

Dracaena fragrans

 

Dracaena_fragrans

Dracaena_fragransFoto CC BY di Forest & Kim Starr

E’ una pianta subtropicale appartenente, secondo la classificazione tradizionale alla famiglia delle Agavaceae. Rimuove il benzene, il formaldeide, loxilene e il toluene dagli ambienti.

 

Pothos (Epipremnum aureum)

 

Pothos_epipremnum

Pothos_epipremnumFoto CC BY SA di Asabengurtza

Epipremnum aureum G.S.Bunting in Italia anche chiamata Pothos o Scindapsus aureus è una pianta sempreverde comunemente utilizzata per scopi ornamentali per merito della sua notevole capacità di adattamento e resistenza E’ in grado di combattere la formaleide.

 

Nephrolepis obliterata

 

Nephrolepis_obliterata

Nephrolepis_obliterata



È una felce ornamentale molto elegante in grado di rimuovere la formaldeide prodotta dal fumo di sigaretta, dal gas dei fornelli, dagli smalti, dai sacchetti di plastica.

 

Chrysanthemum morifolium

 

chrysanthemum

chrysanthemum

 

Appartiene alla famiglia delle Compositae, è  una pianta perenne suffrutticosa che, a dispetto delle usanze nostrane che lo vuole come protagonista per celebrare i defunti, ha un nome che significa fiore d’oro. La conosciamo come crisantemo.
E’ in grado di filtrare il benzene presente in collanti, detersivi, plastiche e vernici.

 

Gerbera jamesonii

 

gerbera

gerbera

 

La Gerbera jamesonii è la specie di gerbera più comunemente coltivata. E’ originaria dell’Africa e dell’Asia orientale e fa parte della famiglia delle compositae. Ne esistono circa 70 specie di perenni, erbacee, semirustiche; sono particolarmente adatte per la produzione di fiori da recidere. Si coltivano facilmente in tutte le regioni a clima mite. E’ ideale per combattere la trielina.

 

Dracena (Dracaena dermensis)

 

Dracaena_deremensis

Dracaena_deremensisFoto CC BY SA di Hatem moushir

Dracaena deremensis è un piccolo arbusto con foglie molto lunghe, lucide con eleganti strisce in bianco o in avorio lungo i margini del fogliame; di questa specie esistono diverse varietà, tutte apprezzate per la decorazione dell’appartamento. E’ perfetta per combattere sostanze inquinanti come xilene, tricloetilene e formaleide.

 

Dracaena marginata

 

Dracaena_marginata

Dracaena_marginataFoto CC BY SA di Digigalos

Questo genere comprende oltre 150 specie, si tratta di una pianta sempreverde con un bel fogliame molto apprezzato negli appartamenti. E’ originaria del Madagascar e, secondo la moderna classificazione APG appartiene alla famiglia delle Asparagaceae.

 

Philodendron erubescens

 

Philodendron_erubescens

Philodendron_erubescens

 

Il Philodendron (Filodendro) è la più popolare e diffusa pianta d’appartamento ed la pianta “amica degli alberi” perchè in natura cresce sugli alberi delle foreste tropicali che utilizza come supporto. La specie Philodendron erubescens è originaria della Colombia ed è caratterizzata da bellissime foglie.

 

Syngonium (Syngonium podophyllum)

 

syngonium podophyllum

syngonium podophyllumFoto CC BY SA di Omegatron

Il Syngonium (Singonio) è una splendida pianta apprezzata e coltivata per il suo fogliame decorativo e per la sua semplicità di coltivazione. La specie podophyllum è originaria del centro America ed è la specie più coltivata e diffusa. E’ caratterizzata dalla marcata differenza tra foglie giovani e quelle adulte: le prime sagittate e le seconde lobate e con i due lobi posteriori che assumono la forme di due orecchie.

 

Dieffenbachia “Exotica Compacta”

 

Dieffenbachia

DieffenbachiaFoto CC BY di Forest & Kim Starr

E’ un arbusto sempreverde e perenne che appartiene alla famiglia delle Aracee e il genere comprende una ventina di specie originarie dell’America tropicale.

 

Chamaedorea elegans

 

Chamaedorea_elegans

Chamaedorea_elegansFoto CC BY SA di Bachelot Pierre J-P

E’ una pianta originaria dell’America centrale ed in particolare del Messico e paesi limitrofi a clima tropicale e la sua particolarità è la crescita molto rapida. Nel giro di 5-6 anni può raggiungere anche i 2,5 metri di altezza.

 

Ficus benjamin

 

Ficus benjamin

Ficus benjamin

 

E’ tra le piante ornamentali più apprezzate e regalate. Ha un portamento elegante che appartiene alla famiglia delle moraceae.

 

Schefflera (Schefflera arboricola)

 

schefflera

schefflera

 

E’ tra le varietà più coltivate della specie. Fa parte della famiglia delle Araliaceae, è una pianta da interni sempreverde e rustica, facile da coltivare.

 

Begonia Semperflorens

 

begonia

begonia

 

Appartiene alla famiglia delle Begoniacee e il genere è composto da moltissime specie a cui sono da aggiungere varie migliaia di forme orticole, varietà e ibridi. La varietà sempreflorens ha laradice fascicolata, è originaria del Brasile, è perenne, ma generalmente coltivata come annuale.

 

Philodendron selloum

 

Philodendron selloum

Philodendron selloum

 

Il Philodendron selloum è una specie piuttosto grande, si tratta di una varietà di filodendro, è caratterizzata da i piccioli fogliari che possono raggiungere anche i 40 cm di lunghezza. Tollera molto bene le basse temperature.

 

Philodendron Oxycardium

 

Philodendron oxycardium

philodendron oxycardium.foto CC BY SA di KENPEI

E’ una pianta, una varietà di Filodendro, che risulta ottima nel filtraggio delle sostanze inquinanti volatili in particolare con la formaldeide.

 

Sansevieria trifasciata

 

Sansevieria_trifasciata

Sansevieria_trifasciataFoto CC BY di Forest e Kim Starr

La Sansevieria trifasciata è originaria dell’Africa occidentale. E’ caratterizzata da foglie carnose, sessili strette e lunghe screziate di verde e di bianco. E’ in grado di rimuovere il benzene, la formaldeide, lo xilene e il toluene.

 

Dieffenbachia camilla

 

Dieffenbachia_camilla

Dieffenbachia_camillaFoto CC BY di Forest & Kim Starr

Originaria dell’America centrale e meridionale questa pianta appartiene alla famiglia delle Araceae ed è una delle pianta tra le più presenti nelle nostre case.

 

Philodendron domesticum

 

Philodendron domesticum

Philodendron domesticum

Fa parte della famiglia delle Araceae, è’ una specie rampicante, vigorosa, con belle foglie lucide e carnose, ondulate, di un gradevole verde intenso, sostenute da un lungo e spesso picciolo, a volte lunghe 50-60 cm e larghe 30 cm; può svilupparsi in altezza fino anche a 3 metri. Rimuove la formaldeide, lo toluene, il tricloroetilene e lo xilene dall’atmosfera circostante.

 

Araucaria heterophylla

 

araucaria

araucaria

 

Fa parte della famiglia delle Araucariaceae L’araucaria Heterophylla, è nota anche come pino di Norfolk, ha foglie lanceolate o aciculari, e fiori monoici.

 

Homalomena wallisii

 

HomalomenaWallisii

HomalomenaWallisii

 

Fa parte della famiglia delle Araceae, è una pianta perenne tropicale che raggiunge i 15 cm di altezza.
Ha foglie ovali lanceolate di un verde vellutato intenso con marcature di un bel giallo marmorizzato.

 

Maranta leuconeura Kerchoveana

 

Maranta_leuconeura

Maranta_leuconeuraFoto CC BY SA di GFDL

Il genere Maranta appartiene alla famiglia delle Marantaceae. Si tratta di piante sempreverdi, erbacee originarie della foresta equatoriale del Brasile e della Guyana dove crescono nei luoghi ombrosi del sottobosco. La specie ‘Kerchoveana’ presenta foglie vellutate di colore grigio-verde intenso con macchie quadrate marroni.

 

Banano nana (Musa cavendishii)

 

Banana nana

Banananana foto di ourhouseplants

E’ una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Musacee caratterizzata da grandi foglie verdi molto ornamentali che alla base hanno un colore rosato.

 

Cactus di Natale (Schlumbergera buckleyi)

 

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christmas-cactus-

 

I‭ ‘‬cactus di Natale‭’ sono ibridi membri del genere Schlumbergera un genere di piante che appartiene alla famiglia delle Cactaceae originarie dell’America tropicale. Appartiene ai “cactus epifiti”; le sue poche specie sono tutte facilmente coltivabili ed hanno una fioritura molto intensa e diversificata stagionalmente.

 

Cactus di Pasqua (Schlumbergera gaertneri)

 

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easter-cactus

 

E’ una pianta grassa caratterizzata da fusti ricadenti ed appiattiti e da fiori semplici o doppi di diverso colore a seconda della specie di appartenenza. La specie gaficusertneri fiorisce in primavera per questo è chiamata anche Cactus di Pasqua.

 

Cissus rhombifolia

 

Cissus_rhombifolia

Cissus_rhombifoliaFoto CC BY SA di Halava

La conosciamo con il nome di Cisso. E’ una sua varietà. E’ originaria del Sud America e delle Indie occidentali. E’ una pianta rampicante sempreverde.

 

Liriope spicata

 

Liriope_spicata

Liriope_spicataFoto CC BY Forest & Kim Starr

E’ una pianta erbacea perenne sempreverde piuttosto particolare per le sue foglie che rendono luminoso qualsiasi angolo scuro. La fioritura, con spighe bianco-lavanda, va dalla tarda estate all’inizio dell’autunno.

 

Dendrobium Orchid

 

Dendrobium

DendrobiumFoto CC BY SA di Arne and Bent Larsen

Il Dendrobium è una pianta della famiglia delle orchidee, molto diffusa nella coltivazione casalinga per l’eleganza dei suoi fiori e per i colori vivi e brillanti.

 

Falangio (Chlorophytum comosum)

 

Chlorophytum

ChlorophytumFoto CC BY SA di Wildfeuer

E’ una pianta erbacea sempreverde che appartiene alla famiglia delle Agavaceae. E’ originaria del Sudafrica. E’ nota con il nome di Falangio o Nastrino (o Nastrina). Grazie al suo fitto fogliame e ai fiori bianchi la pianta è in grado di filtrare benzene, ossido di carbonio, formaldeide e xilene.

 

Aglaonema crispum “Silver Queen”

 

Aglaonema

AglaonemaFoto CC BY SA di GFDL

Fa parte della famiglia delle Araceae, ha origini tropicali e subtropicali. Si tratta di un sempreverde perenne. Rimuove il benzene e formaldeide.

 

Anthurium

 

anturium

anturium

 

L’ Anturia è una pianta erbacea fiorita a fogliame decorativo. E’ tra le piante più coltivate negli appartamenti. E’ un genere di piante a fogliame decorativo della famiglia delle Araceae, originario dell’America equatoriale e sub-equatoriale.

 

Croton (Codiaeum variegatum pictum)

 

Codiaeum_variegatum

Codiaeum_variegatumFoto CC BY di Forest & Kim Starr

Appartiene alla famiglia delle Euforbiaceee, il genere comprende poche specie, di cui solo una (il variegatum) viene coltivato in Europa.

 

Stella di Natale (Euphorbia pulcherrima)

 

stella di natale

stella di natale

La vediamo nelle nostre case durante il periodo natalizio. Appartiene alla famiglia delle Euforbiacee, un genere che comprende oltre 1500 specie tra cui anche la famosa Stella di Natale.

 

Azalea nana e Rododendro (Rhodedendron)

 

rhododendron

rhododendron

Si tratta di piante bellissime appartenenti alla famiglia delle Ericaceae. Sono piante originarie di zone boscose ed umide di alta montagna dove vivono spontaneamente accanto a corsi d’acqua in luoghi ombreggiati. E’ in grado di combattere la formaleide. La conosciamo anche come rododendro.

 

Calthea makoyana

 

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Peacock_plant_(Calathea_makoyana)Foto CC BY SA di Mokkie

E’ una pianta tropicale sempreverde originaria dell’America meridionale. Ha un’altissima potenzialità ornamentale, merito delle sue foglie bellissime. E’ nota come Calatea.

 

Aloe Vera

 

aloe-vera

aloe-vera

 

Famosa per i tantissimi benefici del suo succo, è una pianta che appartiene alla famiglia delle Aloaceae. E’ un’ottima alleata contro formaleide e benzene.

 

Ciclamino (Cyclamen persicum)

 

ciclamino

ciclamino

 

Colorato ed allegro il ciclamino è una delle piante che più ornano balconi e terrazze. Si tratta di una pianta invernale capace come poche altre a resistere alle basse temperature.

 

Aechmea fasciata

 

Aechmea_fasciata

Aechmea_fasciataFoto CC BY SA di Paul & Aline Burland

E’ una pianta tropicale che sfoggia un fiore bellissimo. Fa parte della famiglia delle Bromeliaceae e viene scelta per abbellire i nostri appartamenti proprio per la sua fioritura e per il fogliame. Il nome comune è Ecmea.

 

Orchidea Falena (Phalaenopsis)

 

orchidea falena

orchidea falena

 

Simbolo della perfezione e dell’armonia, l’orchidea è una tra le piante più amate e più regalate.

 

Kalanchoe (Kalanchoe blossfeldiana)

 

kalancoe

kalancoe

 

Una pianta grassa dall’aspetto molto gradevole con una fioritura prolungata

Conclusione
A parte questo prezioso elenco è bene sottolineare che quasi tutte le piante del pianeta possiedono la capacità di depurazione dell’aria.

Tuttavia seguendo i consigli del Dr Wolverton possiamo avere la consapevolezza delle capacità della nostra pianta e avere comunque un supporto scientifico che attesti la sua proprietà depurativa.

Ovviamente la scelta della pianta (o delle piante) deve tenere presente anche i gusti personali perché, ricordiamo, la pianta oltre che disinquinare l’aria che respiriamo ha anche la funzione di ritemprare lo spirito, di mettere buonumore, di arredare gli ambienti.
Una sinergia di funzioni positive che lavora per il nostro benessere psicofisico.

Riassumendo ecco le 50 piante che disinquinano l’aria di casa e ufficio

  • Areca Palm
  • Lady Palm (Rhapis excelsa)
  • Palma di bambù
  • Ficus robusta
  • Dracaena dermensis
  • Edera (Hedera helix)
  • Palm (Phoenix roebelenii)
  • Ficus macleilandii Alii
  • Felce di Boston “Nephrolepis exaltata”
  • Spathiphyllum
  • Dracaena fragrans
  • Pothos (Epipremnum aureum)
  • Nephrolepis obliterata
  • Chrysanthemum morifolium
  • Gerbera jamesonii
  • Dracena (Dracaena dermensis)
  • Dracaena marginata
  • Philodendron erubescens
  • Syngonium (Syngonium podophyllum)
  • Dieffenbachia “Exotica Compacta”
  • Chamaedorea elegans
  • Ficus benjamin
  • Schefflera (Schefflera arboricola)
  • Begonia Semperflorens
  • Philodendron selloum
  • Philodendron Oxycardium
  • Sansevieria trifasciata
  • Dieffenbachia camilla
  • Philodendron domesticum
  • Araucaria heterophylla
  • Homalomena wallisii
  • Maranta leuconeura Kerchoveana
  • Banano nana (Musa cavendishii)
  • Cactus di Natale (Schlumbergera buckleyi)
  • Cactus di Pasqua (Schlumbergera gaertneri)
  • Cissus rhombifolia
  • Liriope spicata
  • Dendrobium Orchid
  • Falangio (Chlorophytum comosum)
  • Aglaonema crispum “Silver Queen”
  • Anthurium
  • Croton (Codiaeum variegatum pictum)
  • Stella di Natale (Euphorbia pulcherrima)
  • Azalea nano (Rhodedendron)
  • Calthea makoyana
  • Aloe Vera
  • Ciclamino
  • Aechmea fasciata
  • Orchidea Falena (Phalaenopsis)
  • Kalanchoe (Kalanchoe blossfeldiana)

Infografica – 10 Piante che Purificano l’Aria di Casa e del tuo Ufficio

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