Ficus Maclellandii Alii (o Ficus Binnendijkii)

Ficus maclellandii alii in vaso

Ficus Maclellandii alii – Foto rilasciata sotto licenza CC BY-SA 4.0

Il Ficus Maclellandii Alii, anche conosciuto con il nome di Ficus Binnendijkii, o come ficus dalle foglie a banana (Banana-leaf Fig) , è una pianta di rara bellezza, che con le sue armoniose forme riesce sempre a catturare l’attenzione. Di origine asiatica (Malaysia e India) ma con un nome Hawaiano: infatti, è coltivato, prendendo in considerazione il fattore commerciale, nelle bellissime isole Hawaii e il nome Alii, in queste isole, significa appunto “Re”. Un sovrano dal portamento fiero e che delle sue foglie ha fatto la sua grande corona.

Il Ficus Maclellandii Alii è simile al più noto Ficus Benjamin, ma il primo si presenta come una pianta molto più forte: difficilmente perderà le sue foglie e ben si adatta ad ambienti dove la luminosità è ridotta. Stiamo parlando di una pianta che non si caratterizza per i colori accesi delle foglie, ovvero per fioriture straordinarie, ma di un alberello che della semplicità della sua forma ha fatto il suo biglietto da visita. Una pianta decisamente elegante e che ben si presta ad entrare a far parte dell’arredamento domestico come un mobile di grande valore.

Il Ficus Maclellandii Alii cresce lentamente e le sue foglie si differenziano da quelle delle altre specie di Ficus: verde non troppo intenso, lunghe, affusolate e strette.

Classificazione botanica

Questa la carta d’identità del Ficus Maclellandii Alii (Ficus Binnendijkii):

  • Regno: Plantae;
  • Ordine: Rosales;
  • Famiglia: Moraceae;
  • Genere: Ficus;
  • Specie: Ficus Maclellandii.

Fioritura

Non stiamo parlando di una pianta che è diventata famosa per lo spettacolo offerto dalla specifica sua fioritura, poiché questa specie di Ficus dà alla luce piccolissimi fiori e baccelli che dovrebbero essere rimossi subito dopo la loro nascita. Il Ficus Maclellandii non è una pianta da fiore, ma occupa un posto di prestigio nella categoria delle piante ornamentali dalla raffinata eleganza.

foglie Ficus maclellandii

Particolare delle foglie del Ficus Maclellandii Alii (foto Forest and Kim Starr CC-BY-2.0)

Consigli per la coltivazione del Ficus Maclellandii Alii

Prima abbiamo descritto questa specie di Ficus come un alberello molto resistente, capace di adattarsi a diverse condizioni di luce e con un fogliame ben più forte di quello caratteristico di altre piante appartenenti allo stesso genere. Quindi, una volta piantato, in vaso o in piena terra, il lavoro è finito. No, non è proprio così, perché anche se molto forte il Ficus Maclellandii necessita di molte cure.

Vediamo nello specifico come prendersi cura di questa bellissima pianta.

Coltivazione in vaso

Il Ficus Binnendijkii ben si presta per essere coltivato in vaso, sia all’aperto, che in ambiente domestico. Non serve adagiarlo da subito in un grande vaso, poiché le sue radici crescono molto lentamente. Il trasferimento nella nuova casa (un vaso di dimensioni più grandi) dovrà avvenire solo quando le radici della pianta avranno occupato in larghezza e profondità tutto lo spazio del vaso di riferimento.

Coltivazione in piena terra

Il Ficus Maclellandii Alii può essere coltivato anche in piena terra, ma solo nel sud Italia dove la temperatura è abbastanza alta.  In giardino si farà ben notare, proprio per la sua eleganza, anche tra mille altre piante o coloratissimi fiori (è più rischioso collocarlo in giardino in piena terra, poiché è difficile trovare le perfette condizioni climatiche per questa pianta).

Il consiglio è quello di posizionarlo in una zona molto riparata e dove il terreno non si presenta con le caratteristiche tipiche di un habitat troppo secco. È una pianta che ama l’umidità.

Temperatura

Il Ficus Maclellandii ama il caldo: la sua temperatura ideale si attesta tra i 13 e i 24 gradi C. E se la temperatura dovesse scendere al di sotto dei 13 gradi? In Italia non è difficile, nel periodo invernale, scendere a temperature molto fredde, ma questa specie di Ficus non ha paura di affrontare il pungente freddo: resiste bene anche a temperature inferiori a 7 gradi C, però per brevi periodi.

Il consiglio è quello di trasportarlo (quando lo stesso è coltivato in vaso) all’interno dell’abitazione o in zone molto riparate, quando il freddo si protrae per tanto tempo.

In estate? Come detto il caldo non fa paura al Ficus Maclellandii Alii, che riesce a resistere fino a temperature di 45 gradi C.

Luce

Tanta luce, ma mai con esposizione diretta ai raggi del sole. La luce deve essere filtrata, tenue, ma sempre costante. Inoltre, quando la pianta viene posizionata vicino ad una parete, il consiglio è quello di ruotare il vaso, per permettere alla luce di arrivare ad ogni singola foglia della stessa, onde evitare che le foglie secchino. Un’operazione che permette anche di curare la pianta da un punto di vista prettamente estetico, donando alla stessa una armoniosa forma nella parte alta

Terriccio

L’unica accortezza per quanto riguarda il terriccio è la costante umidità, ma anche il forte drenaggio. Altra caratteristica fondamentale è una buona areazione dello stesso: evitare terricci molto compatti (rischierebbero di soffocare le delicate radici) ed evitare di compattarli manualmente.

Teme i ristagni d’acqua, quindi aggiungete sabbia grossolana o altro materiale drenante nel terriccio per far defluire presto l’acqua.

Innaffiature

Come detto più volte, il Ficus Maclellandii Alii ama l’umidità e per questo si consiglia di mantenere il terreno sempre umido, senza però esagerare. Quindi, provvedere all’innaffiatura della pianta con costanza, evitando che il terreno si asciughi completamente ed anche pericolosi ristagni d’acqua.

Ricordate sempre di utilizzare acqua a temperatura ambiente: l’acqua fredda potrebbe portare alla caduta di alcune foglie.

Moltiplicazione

Per il Ficus Maclellandii Alii si parla di moltiplicazione per talea, tagliando dei piccoli rami della pianta. Vediamo nel dettaglio come procedere:

  • tagliare (angolo del taglio di 45°) un ramo di circa 10cm;
  • ripulire il ramo dalle foglie presenti nella parte inferiore;
  • immergere il ramo in acqua e in un secondo momento nell’ormone di radicamento, fino a quando il taglio non è completamente ricoperto;
  • adagiare il ramo tagliato in un composto di torba e sabbia (anche la perlite va bene);
  • sigillare il vaso in un sacchetto di plastica e collocarlo in un ambiente ben riparato e caldo (una temperatura di circa 24 ° C è l’ideale);
  • dopo circa 8 settimane controllare lo stato del radicamento e provvedere al rinvaso in contenitore di dimensioni più grandi.

Concimazione

Durante il periodo primaverile e nei mesi estivi (periodo di crescita attiva della pianta) è necessario alimentare il Ficus Maclellandii Alii ogni 2 settimane con specifico concime liquido per piante verdi con buona dose di azoto.

Nel periodo autunnale ridurre gradualmente il concime per sospenderlo definitivamente durante i mesi più freddi dell’anno.

Potatura

Per quanto riguarda questa particolare operazione non abbiate paura di intervenire sulla folta chioma della pianta. È necessario provvedere al taglio delle foglie e dei rami più piccoli, al fine di donare alla pianta una forma più ordinata. Il Ficus Maclellandii Alii è molto apprezzato proprio per l’armoniosa forma della parte superiore: basta poco per tutelare l’elegante stile di questa pianta.

Parassiti, malattie e altre avversità

Il Ficus Maclellandii Alii è spesso attaccato da parassiti. Tra i principali nemici è possibile menzionare il ragnetto rosso e la cocciniglia farinosa. Anche le formiche sono attirate da questa specifica pianta, anche se non sono particolarmente dannose. In questi casi basta ricorrere ad uno specifico antiparassitario per eliminare l’invasione.

Quando le foglie cominciano ad accartocciarsi su sé stesse e il loro colore verde comincia a cambiare di tonalità è necessario correre ai ripari. Quanto appena detto può essere causato da un’esposizione ai raggi diretti del sole, ovvero da errate innaffiature (troppo carenti o troppo abbondanti con ristagni d’acqua).

Ficus maclellandii con foglie secche

Foglie che cominciano a cambiare colore e cadere (foto Forest and Kim Starr CC-BY-2.0)

Tossicità

Questa specie di Ficus ha un livello di tossicità abbastanza elevato, di livello 2 (“tossicità da medio a grave”): mangiare parti di questa pianta domestica può provocare vomito, diarrea, dolori allo stomaco, irritazioni cutanee e difficoltà respiratorie.

Linguaggio dei fiori

Il Ficus (in generale tutte le specie appartenenti a questa grande famiglia) era considerato nell’Antica Grecia come simbolo di grande fertilità. Regalare un ficus, in questo specifico caso il Ficus Maclellandii Alii, equivale ad augurare tanta positività: è la pianta del buon auspicio.

Il Ficus Maclellandii Alii   (si usa anche il sinonimo Ficus Binnendijkii) è citato nel libro di B.C. Wolverton come una delle migliori piante da tenere in casa per purificare l’aria,  infatti riesce a “ripulire” molti agenti inquinanti come formaleide, tricloroelitene e benzene.

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