Banano Nano (Musa)

Musa Banano nano Cavendish

Banano nano in vaso (Musa Dwarf Cavendish) –  Iacopo Lorenzini (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Il banano nano, così come comunemente conosciuto, deve essere più precisamente indicato come pianta appartenente al genere Musa. Tutti conosciamo il frutto delizioso che queste piante ci donano, ma quando parliamo di Musa non dobbiamo pensare soltanto a grandi piante cariche come non mai di gialle o verdi banane. Dobbiamo togliere i paraocchi e immaginare un grande insieme nel quale collocare le tante varietà e specie di Musa.

Infatti, in questo specifico caso, prenderemo in esame il più conosciuto banano nano e proveremo a rispondere alla domanda: “è possibile coltivare la pianta di banano nano (Musa) in casa?”.

Prima di giungere alla risposta precisa e alle tecniche colturali migliori per le specie di Musa adatte alla coltivazione in vaso (piante da appartamento), proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Le piante in questione sono abbastanza esigenti e spesso sono coltivate come piante di alto fusto (caso specifico delle piantagioni che hanno come unico scopo la commercializzazione del frutto).

Possiamo parlare di specifiche esigenze e, in tal caso, dobbiamo far riferimento al clima che queste piante prediligono.

Le specie appartenenti al genere Musa difficilmente sopravvivono a freddi inverni: la scarsa umidità e le basse temperature sono veri e propri nemici.

Come detto in precedenza, non esistono solo le piante ad alto fusto, ma anche specie e varietà dalle ridotte dimensioni: è questo il caso in esame del banano nano. Le esigenze, però, sono più o meno le stesse.

Quindi, pensare di coltivare una pianta del genere in casa è impossibile? Cominciamo ad eliminare il primo grande dubbio: no, non è utopia veder crescere una Musa in casa.

Banano nano come pianta da appartamento: descrizione generale

È difficile immaginare che una così bella pianta tropicale riesca a crescere in ambienti chiusi, ma sottolineiamo più volte il concetto che molte varietà di Banano nano sono adatte per la coltivazione in vaso.

Piante ideali per dare un tocco di tropicale freschezza agli ambienti domestici: le specie utilizzate come ornamentali si presentano con caratteristiche che permettono di etichettarle come decorative ed eleganti.

Ancora non siete convinti? Pensate che fin dai tempi vittoriani queste piante sono state coltivate al chiuso, per poi essere trasportate all’esterno nelle stagioni più calde.

Il Banano nano, per le sue dimensioni, ben si adatta a qualsiasi tipologia di ambiente e può davvero regalare (con le giuste cure) delle piacevoli sorprese. Possono raggiungere un’altezza di circa 2m o più quando coltivate in piena terra, mentre si mantengono in forma compatta quando messe a dimora in vasi. Quindi, o abitate in un angusto sottoscala o non avete scuse per trasformare la vostra casa in un tropicale ambiente.

“Io non ho il pollice verde!”. Altra scusa che proprio non regge, poiché la coltivazione del banano nano è molto semplice e le “specifiche esigenze” prima citate possono essere soddisfatte con poco. Ambiente caldo e umido, particolare attenzione alle delicate foglie che crescono rapidamente, terriccio specifico e vaso delle giuste dimensioni: ecco cosa serve per ammirare una pianta di banano ornamentale direttamente in casa.

È ora di passare ai fatti e analizzare nel dettaglio ogni parametro per la giusta coltivazione del banano nano (Musa), ma prima una rapida lettura alla sua carta di identità e una piccola descrizione delle principali specie e varietà tra le quali è possibile scegliere.

Classificazione botanica

Quando parliamo di Banano nano abbiamo a che fare con particolari specie appartenenti al genere Musa della famiglia delle Musaceae.

Nello specifico:

Dominio: Eukaryota;

Regno: Plantae;

Sottoregno: Tracheobionta;

Superdivisione: Spermatophyta;

Divisione: Magnoliophyta;

Classe: Liliopsida;

Sottoclasse: Zingiberidae;

Ordine: Zingiberales;

Famiglia: Musaceae;

Genere: Musa.

Principali specie e varietà

Siete curiosi di poter apprendere le principali (e anche semplici) tecniche per la cura del banano nano? Prima è necessaria una descrizione delle principali specie e varietà di banano nano (Musa), al fine di poter scegliere proprio la pianta che meglio si adatta, per forma e dimensioni, all’ambiente di riferimento, per soddisfare al meglio le proprie esigenze.

Si contano circa 70 specie di Musa, ma quelle più utilizzate a scopo ornamentale e che facilmente si trovano in commercio sono:

  • Musa Acuminata (“Dwarf Cavendish”)

    E’ il nome scientifico del banano più famoso e diffuso.
    Sono tantissime le varietà (cultivar) di questa pianta erbacea (famiglia Musaceae), nate da specifici incroci effettuati per aumentarne e facilitare la fruttificazione.
    Il rizoma della Musa Acuminata deve essere messo a dimora in un terreno ben drenante e alla pianta deve essere garantita tanta luminosità.
    La Musa acuminata è originaria del sud della Cina ed è caratterizzata da un ciuffo di foglie molto vistoso proprio in cima al fusto.
    Foglie molto lucide e di grandi dimensioni, con macchie brune.
    Può essere tranquillamente coltivata in vaso (in appartamento) e riesce a raggiungere in ottimali condizioni anche i 2,5m di altezza. La varietà nana, “banano nano delle Canarie”, non supera i 60cm di altezza.

Banano Nano Musa Acuminata

Musa Acuminata – Kurt Stüber [1] [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

  • Musa Cavendish

    E’ una coltura triploide (cultivar triploide di Musa Acuminata) di banana originaria del Vietnam e della Cina, che riesce a raggiungere i 2m di altezza. La sua caratteristica principale è il particolare ciuffo di foglie verdi con venature scure, che si trova alla sommità della pianta. Queste foglie possono raggiungere lunghezze fino ai 90cm e una larghezza di circa 30cm.

Banano nano: Musa Cavendish

Musa Super Dwarf Cavendish (foto F. D. Richards CC BY-SA 2.0)

  • Banano Musella Lasiocarpa

    Conosciuto come “banano blu” o “banano a fiore giallo”, è una meravigliosa pianta che non supera 1,50 m di altezza. Entra di diritto nel mondo delle piante che possono essere coltivate in casa e le sue foglie, dal colore verde chiaro, non superano i 30cm.
    Bellissima la sua grossa infiorescenza gialla accesa, che si mostra in tutto il suo splendore per diversi mesi. Originaria della Cina e del Vietnam.

Banano nano, musella lasiocarpa

La bellissima infiorescenza della Musella Lasiocarpa Peter A. Mansfeld [CC BY 3.0], via Wikimedia Commons

  • Musa velutina

    Pianta erbacea perenne di origine asiatica. È questa una delle specie maggiormente conosciute, che con facilità ha conquistato una buona fetta del mercato delle “piante di banano nano da appartamento”.
    Questo perché è l’unica specie che fiorisce anche quando coltivata in casa. È molto ornamentale e si ferma a poco più di un metro di altezza (altra caratteristica molto apprezzata da chi decide di coltivarla in casa). Le foglie di colore verde accesso possono anche presentare delle leggere sfumature di rosa.
    Quando fiorisce la Musa Velutina?
    Sarà possibile ammirare i suoi fiori quando la pianta raggiungerà l’età di 4 anni: le “mani”, così sono chiamati i suoi fiori, appariranno alla sommità del fusto racchiusi in brattee rosa. Dall’infiorescenza si mostreranno anche i frutti, di circa 10cm, i quali non sono commestibili.

banano nano, musa velutina in fiore

Inizio della fioritura Musa Velutina (foto Linda De Volder CC BY-NC-ND 2.0)

  • Musa Bordelon

    Bellissima specie conosciuta come “banano nano porpora”, le cui foglie dal colore porpora acceso nella parte inferiore sono la principale caratteristica.
    Il colore della pagina inferiore lo si trova nella anche in quella superiore, in quelle che sono delle vistose venature. Produce infiorescenze di colore viola ed è una specie adatta alla coltivazione in vaso (il vaso deve essere di grandi dimensioni).

banano nano, Musa Bordelon

Le vistose venatura della Musa Bordelon (foto Megan Hansen CC BY-SA 2.0)

  • Musa Ventricosum 

    Musa Ensete (Ventricosum) è una pianta originaria dell’Etiopia, con foglie di colore verde di grandi dimensioni.
    Bellissimo il dettaglio della nervatura di colore rosso al centro delle stesse foglie. Può raggiungere un’altezza di circa 4,5m, andando ad occupare un posto tra le piante di banano ideali per la coltivazione in piena terra in giardino.
    Tra le diverse varietà di questa pianta ricordiamo la bellissima cultivar Rubra, con foglie dal colore rossastro.

  • Musa Basjoo 

    Simile alla Musa Ventricosum, si presenta come una pianta dalle lunghe foglie verdi (da 1m a 3 metri di lunghezza), che può raggiungere un’altezza di 5m. La fioritura, che avviene nel periodo estivo, regala dei bellissimi fiori gialli e frutti di circa 5cm. Non spaventatevi quando leggete le misure generali della pianta (altezza e grandezza delle foglie), poiché è sia una pianta perfetta per la coltivazione in piena terra, ma si presta anche per essere coltivata in fioriere.
    Il Banano nano giapponese è una delle specie più vendute, proprio perché è possibile etichettarlo come una pianta da appartamento dall’incredibile fascino esotico.

  • Musa ornata 

    Pianta erbacea perenne originaria dell’Asia, che fiorisce e fruttifica anche quando coltivata in appartamento. Raggiunge facilmente i 2m di altezza.
    Le foglie molto grandi sono di colore verde, molto spesse e dalla forma ovale, con evidenti venature sulla parte inferiore.
    La fioritura avviene in primavera, quando una vistosa infiorescenza spunta all’apice del fusto. I fiori sono di colore giallo. In piena estate maturano anche i suoi piccoli frutti, commestibili, ma dal sapore leggermente acidulo.

 

banano nano, musa ornata

Musa ornata pronta per la fioritura (foto azaldin CC BY-NC-ND 2.0)

  • Musa coccinea 

    Una pianta di banano nano ideale per dare un tocco esotico agli ambienti domestici.
    Di piccole dimensioni e dall’aspetto elegante: cresce in poco tempo, mantenendo una forma abbastanza compatta. Ecco perché è ideale per essere coltivata in vaso e posizionata anche in piccoli spazi, purché molto luminosi.
    Le foglie, di dimensioni ridotte, hanno una forma ovale e sono di colore verde acceso. Raggiunge i 45cm di altezza nel periodo della fioritura.

Fioritura del Banano Nano (Musa)

Come accennato in precedenza, è molto difficile poter ammirare la fioritura quando la pianta è coltivata in appartamento. Difficile, ma non impossibile. Alcune specie di Musa, in particolar modo Velutina e Ornata, riescono comunque a fruttificare e fiorire anche in ambienti chiusi.

Una fioritura che di solito avviene quando la pianta ha raggiunto i 4 anni di età e che si materializza in piccoli fiori di colore rosa (in alcuni casi anche gialli) e in frutti di modeste dimensioni. Dal punto di vista ornamentale il Banano nano è una pianta spettacolare.

Consigli per la coltivazione del Banano nano (Musa)

Giungiamo finalmente al nucleo dell’atomica questione: come coltivare la pianta di banano nano in casa? Quali sono le accortezze da prendere?

Tutte le specie appartenenti al genere Musa non sono difficili da coltivare, ma non sono nemmeno piante da curare seguendo la filosofia del “se vuol crescere lo farà comunque”.

Il banano nano necessita di poche cure, ma di una corretta esposizione e di condizioni climatiche ben precise.

Vediamo come comportarci.

Coltivazione in vaso

È difficile immaginare una Musa in vaso, ma le tante varietà di banano nano, sempre più apprezzate da chi ama le piante esotiche e sempre più facili da trovare in commercio, ben si prestano ad essere coltivate in appartamento.

Non occorrono vasi di grandi dimensioni, specialmente se si decide di piantare la Musa Coccinea o Basjoo, così come la Musa Velutina.

Ben si adattano agli ambienti chiusi, ma è obbligatorio assicurare alla pianta un ambiente caldo e molto luminoso. Inoltre, è necessario prestare la massima attenzione a pericolose correnti d’aria e, allo stesso tempo, garantire una perfetta areazione dell’ambiente.

Il rinvaso deve essere fatto in primavera (ogni anno), utilizzando sempre un terriccio di ottima qualità, ricco di sostanze organiche. Una volta che la pianta ha aggiunto l’altezza ideale per l’ambiente è possibile contenere la sua crescita: si potrà procedere a questa operazione rinnovando solo i primi centimetri di terreno.

Non tollera convivenze con altre piante nel suo stesso vaso.

Quindi, è possibile coltivare il banano nano in appartamento? Senza ombra di dubbio!

Coltivazione in piena terra

La coltivazione del banano in giardino in piena terra è molto più semplice e fortunata, in particolar modo per chi vive in luoghi dove il mite clima mediterraneo regala temperature gradevoli per queste piante.

In ogni caso, è sempre consigliabile di attrezzarsi bene con delle piccole impalcature (in legno sono perfette, perché leggere e facili da montare e riporre via) e dei teli, al fine di coprire la pianta nei mesi più freddi. Si deve creare una serra che, anche se molto rudimentale, riuscirà a proteggere efficacemente la pianta.

La Musa in giardino riesce a decorare in modo unico tutto l’ambiente esterno, creando un’esotica atmosfera davvero molto suggestiva.

Attenzione al terreno e ai ristagni di acqua! Il terreno deve essere ben drenato (i ristagni d’acqua devono essere eliminati del tutto) e molto fertile (ricco di humus e sostanza organica).

banano nano, musa basjoo

Musa Basjoo in giardino By Materialscientist (Own work) [CC BY-SA 3.0 or GFDL], via Wikimedia Commons

Temperatura

Il banano nano non ama le basse temperature: per la coltivazione in vaso in appartamento si consiglia di posizionare la pianta in un ambiente ben areato e all’interno del quale la temperatura non deve scendere mai sotto i 18°C (la Musa velutina soffre già a temperature che scendono sotto la soglia indicata, anche se di poco).

Per la coltivazione in piena terra, la Musa ben resiste anche a più basse temperature, ma mai al di sotto dei 10°C.

Quindi, tirando le somme e per evitare di sbagliare, è possibile indicare come temperatura ideale del banano nano quella che oscilla tra i 18-20 ° C e i 24°C. Temperature più alte non spaventano queste piante, purché sia costante l’umidità.

Luce

Le cultivar di Banano nano (Musa), ideali per la coltivazione in casa, hanno una sola grande pretesa: un ambiente ben illuminato.

L’esposizione è importantissima, ma mai queste piante devono essere lasciate a diretto contatto con i raggi del sole.

Terriccio

Tutti gli esemplari di banano nano preferiscono terreni molto soffici e ricchi di sostanze organiche. In pratica, un terreno che riesca a mantenere perfettamente l’umidità, senza mai diventare troppo pesante e soffocare le radici della pianta.

Il substrato perfetto è un terriccio universale o per piante verdi (di eccellente qualità), al quale deve essere mescolata della sabbia grossolana per aumentarne il drenaggio.

Innaffiature

Per quanto riguarda la corretta innaffiatura del banano nano si dovrà procedere con generosità per tutto il periodo primaverile e per il periodo estivo. Con l’inizio della stagione autunnale tale operazione dovrà solo mantenere il carattere della costanza, moderando le quantità di acqua. Basterà solo mantenere umido il terreno.

Le nebulizzazioni, direttamente sulle foglie, sono ben gradite dalla pianta.

Moltiplicazione

Per quanto riguarda la riproduzione del Banano nano (vale per tutte le specie di Musa) avviene per polloni. Nello specifico: si tratta di moltiplicazione agamica.

Come avviene? Tale moltiplicazione può avvenire in qualsiasi periodo dell’anno, prelevando delicatamente i polloni che crescono alla base della pianta. Ogni pollone sarà messo a dimora in un vaso di piccole dimensioni e ben riempito con fertile terriccio. Il vaso dovrà essere lasciato in un ambiente molto caldo e abbastanza umido (24° C). Nebulizzare spesso dell’acqua sul pollone. Quando la pianta comincerà a crescere potranno essere utilizzate le normali accortezze specifiche per le piante più grandi.

Concimazione

Qual è il concime ideale per il banano nano? Si consiglia di utilizzare un buon concime ricco di azoto, fosforo, potassio, magnesio, ferro, manganese, rame, boro, molibdeno. Un concime specifico e ricco di microelementi fondamentali per una equilibrata crescita della pianta.

Quando somministrare il concime? La concimazione dovrà avvenire per tutto il periodo primaverile e durante tutta l’estate, ad intervalli di due settimane. Il concime liquido potrà essere diluito direttamente nell’acqua da utilizzare per l’innaffiatura.

Potatura

Pronti per una bella potatura? Prendete forbici ben affilate e riponetele in un cassetto.

Il banano nano non necessita di una vera e propria potatura, ma occorrerà solo eliminare le foglie secche, le quali potrebbero trasformarsi in veicolo di potenziali malattie.

Dispiace dover abbandonare il sogno di diventare esperti parrucchieri di piante, ma è meglio così.

Parassiti, malattie e altre avversità

Le foglie di banano nano possono essere colpite da:

  • mal bianco: un fungo che attacca la pianta in condizioni di eccessiva umidità e quando la temperatura è molto alta. Le foglie cominciano ad accartocciarsi e si formano nelle macchie bianche nella parte centrale della foglia.

Basterà aumentare la ventilazione dell’ambiente, far asciugare la pianta e procedere con la somministrazione di specifici fungicidi;

  • cocciniglia: quando si formano delle macchie nella parte inferiore delle foglie, è in corso un attacco da parte della cocciniglia farinosa.

Cosa fare? Lavare la pianta con acqua e sapone neutro (anche pulirla con un del cotone imbevuto di alcool) e sciacquarla in modo accurato. In casi gravi si dovrà utilizzare un anticrittogamico specifico.

Analizzate sempre con attenzione le foglie: quando presentano le estremità secche, l’ambiente è troppo asciutto; quando perdono colore, le innaffiature sono eccessive. Nel primo caso basterà provvedere alla corretta umidificazione della pianta, anche con nebulizzazioni frequenti, mentre nel secondo caso basterà diminuire le annaffiature o la quantità di acqua somministrata.

Curiosità: “Paese che vai banano nano che trovi”

Il Banano nano è stato importato dagli Arabi e si è diffuso nel mondo in modo particolarmente veloce.

Il vescovo spagnolo Tomaso de Barlanga ha introdotto per primo il banano nell’America Centrale, piantandone qualche esemplare nella bellissima isola di Santo Domingo. In America meridionale fu, invece, portato dai portoghesi

I Greci e poi i Romani conobbero i frutti del Banano in occasione della spedizione in Asia di Alessandro Magno. Proprio i Romani saranno i primi ad utilizzare il banano come pianta da interni.

Nel continente africano, dove tante sono le specie di Musa di grandi dimensioni, il banano è una pianta molto utile: le sue grandi foglie sono utilizzate come perfetto tetto naturale per le capanne di molte tribù.

Paesi quali Nuova Guinea, Malesia, Indonesia e Filippine contano un numero incredibile di specie di Musa selvatiche. È una delle piante simbolo di questi luoghi.

La pianta del Banano nano, in particolare Musa cavendishii, è stato studiato dal B.C. Wolverton quando era alla NASA come pianta d’appartamento utile a purificare l’aria di casa.

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